mercoledì 25 novembre 2020

LA TRANSIZIONE SARA’ IL KRAKEN

di Gianmarco Landi

La lettera con cui Emily Murphy apre la procedura di transizione e consente a Biden di mettere le mani su qualche milione di dollari, è un passaggio di poco conto ed è l’ennesimo errore commesso dai Dem, sempre più avviati verso la loro fine. Essa è un’ulteriore prova del tentativo eversivo di colpo di Stato, perchè acclude un pesantissimo j’accuse lanciato sia dalla funzionaria firmataria, sia dal Presidente in carica, con un tweet inequivocabile. Non date retta alle fake news del mainstream, che hanno lo scopo di diffondere disinformazione, scoramento e paura, e far arrendere milioni di cuori che pulsano per la transizione verso una nuova Era Democratica per tutti gli esseri umani.

La firma di Murphy nella lettera sottostante non costituisce in alcun modo un cedimento del Presidente ma un ulteriore pezzo di un puzzle del Kraken che già si sta formando in Corte Suprema, per passare il testimone alla mano ferma dei militari per qualche settimana di purghe necessarie. Nessuno si faccia prendere dal panico, a meno che non sia un notabile della Globalizzazione, e si tenga sempre presente che esistono due regole auree del pensiero strategico miltare. La prima, è che bisogna farsi percepire deboli quando si è davvero molto forti, e perciò fare il contrario quando invece si è deboli; la seconda, è che il nemico si deve affrontare con spietata ferocia portandolo sul luogo opportuno al fine di poterlo battere e finire in poco tempo. Lo scontro Trump Biden non è tra due candidati democratici, né una competizione di tiro alla fune con i burocrati dell’Amministrazione, ma una guerra politica tra gli Stati Uniti ed un élite apolide di pedosatanisti. Leggete la lettera sottostante firmata da chi, come Emily Murphy, non ha alcun potere di riconoscere la vittoria di Biden ma solo di far accedere Biden a dei fondi dell’Amministrazione per avviare alcune procedure. Peraltro nella lettera la funzionaria non riconosce Biden presidente, definito da lei il presidente apparente come affermato dai media, ma riconosce l’accesso a dei fondi a Biden, solo a seguito di reati gravissimi commessi nei suoi confronti e nei confronti di altri esseri umani, di cui Biden e i media non tengono conto, ma la Corte Suprema ritengo proprio che lo farà.

La lettera in realtà costituisce un gravissimo atto di accusa per Biden, ma questo i media non ve lo dicono. Vi traduco alcuni passaggi:

A causa dei recenti sviluppi che coinvolgono sfide legali e la certificazione dei risultati elettorali, ho stabilito che puoi accedere (si riferisce a Biden) alle risorse e ai servizi post-elettorali descritti nella Sezione 3 della Legge summenzionata“. Questo ha affermato Emily Murphy, l’Amministratore della GSA, l’ente preposto per attuare la transizione tra un’amministrazione presidenziale e l’altra, scrivendo in risposta a Joe Biden. Biden avrebbe quindi vinto? No, per nulla, assolutamente no, quindi non è come sembra in Tv.

Nella sua lettera la funzionaria a capo della GSA ha affermato di aver ricevuto molteplici minacce alla sua vita, alla famiglia e al personale della GSA nel “tentativo di costringermi a prendere questa decisione prematuramente“. Emily Murphy poi prosegue: “Contrariamente ai resoconti dei media e alle insinuazioni, la mia decisione non era stata presa per paura o favoritismo, perchè credo fermamente che lo statuto richieda che l’amministratore GSA accerti, non imponga, l’apparente presidente eletto“. In poche parole Emily Murphy ha denunciato di aver ricevuto minacce, ricatti, violenza morale ed estorsioni per il fine di imporre il presidente apparente nei media, cioè commettere un illecito. Se fossimo in Italia, la lettera che per le Tv sancirebbe la vittoria di Biden, profilerebbe almeno cinque reati denunciati pubblicamente, perchè bisogna aggiungere al ricatto, alla violenza morale, alle minacce e alla estorsione, anche l’istigazione a delinquere, poichè è un atto delinquenziale riconoscere un potere di rappresentanza democratica e dei fondi, a chi non ne ha alcun diritto. Il diritto in forza dell’apparenza mediatica, infatti, non è mai esistito nella nostra Civiltà. Al termine di questa lettera Emiliy Murphy ha esortato il Congresso a considerare di emendare il “Presidential Transition Act del 1963“, perché ha affermato che “non fornisce procedure o standard per questo processo“. Giova ricordare che questa procedura fu delineata a latere di una tragedia che sconvolse gli Stati Uniti d’America, cioè l’uccisione del Presidente USA John Fitzgerald Kennedy, e secondo Murphy questa procedura contiene una serie di criticità, consegnando ad un apparato un potere arbitrario del tutto spropositato. Non occorre una laurea in Legge per capire che il Presidente verso cui bisognerebbe avviare la transizione dell’amministrazione deve essere solo quello legittimo ai sensi procedurali istituzionali, non quello presunto o favorito dai benefici degli ‘uffici mafiosi’ di chi ha minacciato i figli a scuola dei funzionari della GSA, come ha denunciato per iscritto l’importante funzionaria. Guardate ora la foto di questa donna e stabilite voi se questa persona, una mamma di famiglia, che ha resistito agli abusi per quasi 3 settimane, potesse resistere ancora ai linciaggi mediatici, al body shaming più vergognoso, alle intimidazioni mafiose, alle minacce ai propri familiari ed ad un tentativo di estorsione che lei stessa ha denunciato di aver subito, proprio nella sua risposta a Biden.

Emily Murphy dirige la GSA per la transizione, ed ha denunciato di essere stata pesantemente minacciata e ricattata con violenza morale: i media mainstream ne hanno parlato?

Per questo motivo Trump ha suggerito ad Emily Murphy di cedere e passare la palla a nuovi giocatori, cioè ai funzionari politici della sua Amministrazione che potranno interfacciarsi ai rispettivi che Biden indicherà per fargli ben capire che tipo di ‘transizione’ ci sarà. Con ognuno di loro ci sarà una lotta corpo a corpo in senso politico legale, e non un’amichevole transizione di poteri perchè, come ha ribadito Trump anche stanotte, Biden sta tentando di rubare le elezioni ma non ci riuscirà. Se ognuno tra le centinaia di alti dirigenti dell’Amministrazione Trump, cioè nomine politiche e non amministrative come quella di Murphy, fosse ostile ai corrispondenti proposti da Biden, voi credete che le procedure di transizione del GSA possano effettivamente funzionare? Ovviamente no, ed esploderanno ulteriori casi conflittuali molto più forti, nonchè altri reati che saranno a carico del presidente apparente, quando la Corte Suprema parlerà con voce tonante. Ogni uomo e donna in squadra con Trump risponderà alla sfida che la vita gli ha posto a suo modo e con la forza che potrà avere. Ad esempio pensate che l’altro ieri Rudolph Giuliani ha fatto un video totalmente bizzarro, raccontando dei brogli dei Dem e delle minacce di morte da lui subite, ma lo ha interrotto per fare un’assurda ‘televendita’ di Cohiba, cioè di sigari cubani. Dopo la ‘televendita’ online, ha ripreso la trasmissione politica con lui che fumava spavaldamente questo sigaro, sorridendo delle minacce subite. A me è parso volesse apparire una via di mezzo tra Churchill, grande avversario dei nazisti, e Marlon Brando nel Padrino, cioè personaggi molto particolari che è molto dannoso provare ad andare a minacciare.

Il punto grave, che i sostenitori di Biden non capiscono, è un altro. Se Biden fosse un presidente vagamente legittimo, e non un’abusiva marionetta delle sette pedosataniste, come avrebbe reagito alle denunce della Murphy? Voi avreste accettato quello che questa funzionaria ha scritto, così macchiandovi pubblicamente? Non so voi, ma io per nulla al Mondo inizierei una transizione in questo modo. Biden invece sì, e infatti prenderà i soldi della transizione per poi mandare avanti i suoi uomoni del Deep State (scagnozzi di Obama), e aprirà ulteriori risse. Vi sembra possibile che qualcuno possa pensare di diventare Presidente beneficando delle attività di chi ha bullizzato e minacciato all’uscita di scuola i figli dei dipendenti di una struttura burocratica dello Stato Federale, minacciando di uccidere le loro mamme? Può un presidente, anche solo sedicente democratico, far nascere una presidenza sotto questi presupposti?

La cosa importante di ieri è stata un’altra, e cioè l’attacco della Destra Repubblicana ai vertici repubblicani della Georgia. Sidney Powell è il legale dell’Esercito USA, che ha finanziato e supportato Donald Trump così come le banche e i social media lo hanno fatto per Biden. Ieri la passionaria pupilla di Flynn ha denunciato la corruzione da tutte le parti, senza guardare in faccia a nessuno! Soprattutto ha fatto scalpore perchè si è riferita con particolare furia al Partito Repubblicano, cioè quello di Trump. Secondo il legale specializzato in Legge Marziale, molti esponenti repubblicani sarebbero stati comprati dai comunisti cinesi con un po’ di soldi, e il popolo americano lo scoprirà nei prossimi giorni. Powell ha detto: “Spetterà ai veri patrioti uniti, che rappresentano la Nazione, esercitare il potere, non più ad un qualche partito corrotto! L’America è per la Libertà e si sta alzando con forza…“. Queste sono parole pesanti di un avvocato esperto di diritto militare e quindi già proiettato in situazioni legali emergenziali, come quelle delle Corti Marziali. Per conto di chi parla Powell, visto che in base ad un comunicato del legale Jena Ellis, Powell non sarebbe il legale del Presidente Trump? Semplice e dirompente la risposta: parla a nome della più forte organizzazione al Mondo, cioè le Forze Armate americane. Così come i media, i social media, le banche ed i miliardari di Davos, tipo Bill Gates e Jeff Bezos, si sono sbilanciati per Biden, finanziandolo apertamente, altrettanto hanno fatto le Forze Armate USA addirittura erogando dei finanziamenti alla campagna elettorale di Trump, un’esposizione di importanza politica enorme. Se osservate la figura sottostante, constaterete i donatori di alcuni mesi fa, e qui noterete che solo da una parte, quella di Trump, c’è la US Defense Department, la US Army e la Lockheed Martin, cioè la base dell’organizzione più potente al Mondo, con 5 milioni di dipendenti ed un bilancio comparabile a quello di un grande Stato Europeo, interamento volto a poter fare una guerra con mezzi e uomini altamente addestrati, che nessuno al Mondo può avere.

Andando avanti nello scontro duro Trump contro Biden, secondo voi quale reazione si scatenerà e da parte di chi? Ce lo ha spiegato il 13 novembre scorso il generale Mark Milley (vedi foto in homepage accanto a Trump e la foto seguente), con uno speech di valenza stratosferica, ma ovviamete negletto dai media stupidi o in malafede. Il generale Miley ha detto che le Forze Armate rispondono al Presidente, ma solo se il Presidente fosse legittimo e riconosciuto in seno ad istituzioni legittime. I soldati, ha chiarito Miley, non obbediscono mettendo a rischio la loro vita, al Presidente, né alle Istituzioni, né tantomeno al Popolo, ma alla Costituzione degli Stati Uniti. Chiunque non la rispettasse, secondo quanto ha scandito Miley a chiare sillabe una decina di giorni fa e senza molti giri di parole, si troverà le Forze Armate contro, con tutti i suoi uomini pronti a morire per difendere la Costituzione americana. Ed è per questo motivo che Sidney Powell non è il legale del Presidente Trump, ma facendo le conferenze stampa con Giuliani e Ellis, l’avvocatessa preferita da Flynn è in una veste ancora più potente, specie quando, così come ha fatto ieri, ogni sua comunicazione fa l’eco alla conferenza stampa del 13 novembre a cura del generale Miley e degli altri 4 generali apicali delle Forze Armate USA. Tutti loro hanno affermato di dover obbedire alla Carta Costituzionale del 1776 in maniera univoca, e non genericamente alle Istituzioni, così come ha ribadito e rinforzato un ordine presidenziale del 2 novembre 2020 a firma Trump, il giorno prima del Supermartedì elettorale. Perciò quando Sidney Powell fa capire che potrà vincere alla Corte Suprema oppure davanti al Tribunale Militare e non ha grande importanza, indica un solo presidente possibile in una situazione di scontro aperto, in cui i professionisti della informazione non potrebbero nemmeno allacciare le scarpe ai professionisti della Guerra. Il Presidente, secondo quanto ha detto l’avvocato Powell, sarà uno solo, e cioè quello che avrà rispettato la Carta Costituzionale e non quello preteso dai media o dai mafiosi che hanno fatto piangere i figli di Emily Murphy e dei suoi colleghi, aggiungo io. In questa intervista di ieri pomeriggio al ‘The Marshal Report’ Sidney Powell ha ‘menato le mani’, quando ha dichiarato: “L’élite repubblicana non sia sicura di potersi nascondere dietro le istituzioni mediatiche alimentate dalla propaganda, prendendo così decisioni inspiegabili e care a Washington DC, pensado di poter mettere a tacere i patrioti che si pronunciano contro questa idea folle“. Poi ha continuato: “Quando Trump inizierà il suo secondo mandato arriverà un’ondata di punizioni per forza, come non si è mai visto prima in questo paese“.

U.S. Army Gen. Mark A. Milley, 20th Chairman.

Quello che Sidney Powell ha detto, lo ha spiegato ancora meglio Hal Turner, opinionista politologo della Destra Repubblicana. Turner ieri pomeriggio ha affermato che il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp, e il segretario di Stato della Georgia Brad Raffensperger hanno preso soldi dalla Cina comunista, evidentemente per consentire a Biden di rubare intenzionalmente le elezioni del 3 novembre. Turner non ha avuto peli sulla lingua: “Questi due personaggi hanno venduto i nostri voti e i nostri diritti costituzionali alla Cina per un pugno di dollari”. Ed ancora “il Diavolo è andato in Georgia e ha trovato qualcuno con cui giocherellare!“.

https://halturnerradioshow.com/…/k-a-b-o-o-m-governor…

Turner chiarisce: “ fonti di altissimo livello dei miei anni di lavoro nell’intelligence per la sicurezza nazionale, l’anti-terrorismo, la Task Force dell’FBI e le agenzie federali, mi hanno riferito che ci sono le prove dei pagamenti sia a Kemp che a Raffensperger. Kemp è il Governatore della Georgia, Raffensperger il Segretario di Stato, ed entrambi hanno conteggiato i voti delle presidenziali in maniera fraudolenta, secondo i legali di Trump.” Turner poi ha continuato: “Il team legale di Trump ha costretto il Presidente ad aspettare prima di rivelarlo, al fine che sia Kemp, sia Raffensperger, certificassero i risultati della elezione frodata.” Secondo le stesse fonti di Turner, una volta che Kemp e Raffensperger hanno siglato con la loro firma i risultati, il loro crimine sarebbe stato completato. Per Legge, il segretario Raffensperger era obbligato a certificare i risultati delle elezioni prima delle 17:00 di venerdì, mentre il governatore Kemp ha dovuto certificare i risultati entro le 17:00 di sabato scorso. Turner poi spiega: “Entrambi gli uomini hanno fatto esattamente questi atti. Le implicazioni di questa rivelazione sono sbalorditive. Prima di tutto perchè un governatore repubblicano in carica pugnalerebbe il Presidente del suo partito alla schiena, e quindi la nostra Nazione, per un governo straniero che lo ha pagato. La gente lo sta già chiedendo: cosa gli hanno dato i cinesi per vendere la sua gente?“. Turner è sul piede di guerra e ha le idee chiarissime: “Si profila all’orizzonte una purga interna alle Istituzioni americane, ed una guerra alla Cina comunista che ha cercato di rubare la nostra Libertà rubando le nostre elezioni. Non è questione di repubblicani contro democratici, ma di Libertà, e l’Esercito dovrà intervenire. La guerra è giustificata e necessaria”. Ed ancora prosegue: “Le fonti di intelligence della sicurezza nazionale con cui ho parlato, mi assicurano che questa informazione è solida e il plico di prove sulla corruzione in Georgia è già nelle mani dell’Amministrazione Trump”.

Sarebbe questa la ragione per la quale domenica scorsa l’avvocato Sidney Powell aveva detto che avrebbe fatto saltare in aria la Georgia a partire dal governatore? Secondo la significativa voce di Hal Turner, le fonti di Intelligence ora possono confermare che alcuni altri governatori, segretari di Stato, funzionari per le elezioni statali, funzionari elettorali della contea e persino diversi sindaci delle grandi città, avrebbero ricevuto pagamenti di tangenti dalla Cina comunista e anche quei pagamenti sarebbero stati monitorati dal primo all’ultimo, in modo che i reati potessero essere perfezionati e l’intervento dello Stato Federale legittimamente giustificato ad agire con forza perentoria. Questo è il genere di prove di cui evidentemente parlano Giuliani, Flynn, Powell o Trump, e per ovvi motivi non è che si possa spiattellare tutto in pubblico senza le accortezze e le tempistiche del caso.

Ed in ultimo, concludo con le vere bombe di ieri, che sono scoppiate in Michigan e Pennsylvania, perchè evidentemente le parole di Sidney Powell hanno fatto clamore.
Jana Ellis, legale dello staff per la campagna del presidente Trump, ha dichiarato di aver ottenuto due vittorie ieri sera, quando nel suo tentativo di contestare i risultati in diversi stati chiave (battleground), i legislatori dello stato del Michigan hanno deciso di indire un’udienza sulle irregolarità elettorali. Gli sviluppi sono stati preannunciati da Jenna Ellis, che ha affermato che la Michigan House guidata dal GOP, terrà la sua udienza mercoledì alle 9:00. Allo stesso tempo la Corte d’appello federale in Pennsylvania ha accelerato i procedimenti per riconsiderare la sfida legale di Trump in questo Stato, prima di rimandare i faldoni giudiziari alla Corte Suprema. Molto presto tutti quanti in America capiranno che la Corte Suprema è impaziente di intervenire e metterci le mani di velluto, prima che i professionisti della Guerra possano prendere il posto dei professionisti dell’Informazione e sentirsi in diritto e in dovere di ‘alzare’ le loro mani contro tutti i malfattori che hanno mortificato la Costituzione Democratica degli Stati Uniti. 

http://www.notiziedalparlamento.it/?p=1913 

 

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