di Rachele Invernizzi, presidente di South Hemp Tecno
Sono Rachele Invernizzi, presidente di South Hemp Tecno un impianto
di prima trasformazione di paglia di canapa a Cristiano, Taranto,
Puglia. Sono anche vicepresidente di Federcanapa, che è la federazione
nazionale produttori canapa industriale. Vi parlo di canapa in vista
del passaggio al Senato della legge, della proposta della Camera, la l
egge sulla produzione di canapa industriale in Italia.
La canapa è una specie vegetale appartenente alla famiglia delle
cannabinacee ed è di coltura annuale. Fanno distinzione tra canapa
sativa e canapa indica, di fatto è una sola pianta. L' unica cosa che le
differenzia è la presenza di cannabinoidi, nelle piante di canapa
abbiamo il THC in alcune varietà, che è stupefacente, per cui la legge
la proibisce e viene definita droga, e altri cannabinoidi molto buoni
invece in quella che noi chiamiamo
canapa industriale.
La canapa industriale per legge, per essere coltivata, deve stare
sotto lo 0,2% di questo thc, e siamo obbligati a coltivare solo ed
esclusivamente seme con certificazione che attesti il fatto che siamo
sotto lo 0,2%.
La coltivazione di canapa industriale negli ultimi anni in Italia è cresciuta in modo esponenziale,
soltanto l'anno scorso 2015 abbiamo fatto più di 2.000 ettari,
quest'anno per i conti che abbiamo finora quasi a 3.000 ettari. Le
produzioni sono divise in una produzione da paglia, per poi fare fibra e
canapulo che è la parte legnosa all'interno della bacchetta, e la
produzione di semi che vengono poi usati per diversi utilizzi
industriali.
La canapa industriale per l'Italia vuol dire lavoro,
dire lavoro oggi in un momento così di crisi è molto importante. C'è e
ci sarà sicuramente molto lavoro per l'agricoltura perché è di
interesse nazionale la crescita, e ci sono un sacco di cose che si
possono fare con la canapa. Per l'agricoltura è un prodotto che viene
acquistato e viene pagato, non c'è nessun dubbio, perché oggi chi fa
pomodori ha il problema di non riuscire a vendere, chi fa i meloni non
li vende, chi fa le olive non le vende, mentre
per la canapa c'è un mercato in crescita
e anzi se possiamo dire oggi una delle particolarità è che ci manca
prodotto, per cui sicuramente stimoliamo l'agricoltura a farne e a farne
sempre di più. L'agricoltura è un' po' restia perché abituata fare
grano, ma la bontà della canapa in rotazione con i cereali e anche con
le orticole è una cosa molto importante. L
a canapa ha questo grande pregio di trasformare completamente i terreni,
una volta che si semina cresce talmente velocemente che è assolutamente
diserbante, per cui lascia i terreni perfettamente puliti. La sua
radice a fittone fa sì che i terreni vengano ossigenati, i terreni oggi
lavorati meccanicamente sono molto stressati in questo senso, ed
essiccando in campo lascia molto azoto, per cui l'anno dopo le
produzioni si dice addirittura che aumentino del 15-25% in più. Per cui
per l'agricoltura è assolutamente una cosa geniale.
E se vogliamo parlare di agroalimentare e comunque industria,
sicuramente ci sono talmente tante cose e prodotti che si possono fare
con la canapa che secondo me è assolutamente da stimolare la produzione
di materie prime e semilavorati.
La canapa si può usare in diversissimi settori a
seconda della produzione. La sua fibra verrà usata in bioedilizia, in
zootecnia, in agricoltura; con la parte di fibra a canapulo si possono
fare bioplastiche, si può fare cellulosa per fare carta, si può fare
tessitura, si possono fare un sacco di lavori interessanti. Mentre la
produzione del seme, che principalmente oggi è alimentare perché ne
facciamo troppo poco, è ottima per far alimentare perché fa bene alla
salute, e perché è comunque organica per cui è
un prodotto naturale che aiuta l'uomo stare meglio soprattutto oggi con i cibi molto inquinati dalla chimica che abbiamo.
La canapa va sicuramente verso quei prodotti biologici, anche se non sono certificati biologici, perché
la canapa dall'inizio alla fine della sua produzione non ha assolutamente bisogno di chimica,
anzi abbiamo visto nei casi in cui è usata magari per arricchire i
terreni, alla fine rispondono molto meglio i terreni arricchiti con
letame animale o dei compost organici, per cui è assolutamente
interessante. Il seme dicevo è importante perché nel momento in cui ne
avremo molto, si può usare anche a livello industriale: con i semi di
canapa fai l'olio di canapa,
si possono fare oli industriali, tecnici, si può fare biodiesel,
si può fare etanolo per cui creare anche energia. Della canapa si dice
che non si butta via niente, è il maiale dell'agricoltura, noi in
azienda sfruttiamo completamente tutto e quando ci dicono “
i materiali di scarto?”,
no non ci sono materiali di scarto perché comunque anche l'ultima delle
polveri viene riutilizzata per fare energia sotto forma di pellet.
Il fatto della canapa alimentare è molto importante per la salute
dell'uomo, nutrirsi di semi di canapa e di olio di canapa è importante
per diversi problemi di salute,
l'olio di canapa regola molto bene il colesterolo,
serve molto bene per la psoriasi, per l'artrosi, per fluidificare il
sangue per cui per i problemi cardiovascolari, per la pelle, per i
capelli, per i radicali liberi. Ha un ottimo apporto di proteine, di
antiossidanti, di vitamina E, di sali minerali, e la cosa ottima è
l'apporto equilibrato tra omega 3 e omega 6 che sono molto importanti
per la salute dell'uomo. Che cosa manca oggi affinché l'Italia possa
avere una legge di sostegno per la coltivazione? Siamo arrivati ad avere
una proposta di legge approvata alla Camera, deve
passare al Senato a breve, e veramente auspichiamo che il governo
italiano capisca quanto è importante ritornare agli albori di un tempo
per quanto riguarda la canapa. Con questo ci tengo a nome mio a
ringraziare moltissimi parlamentari che ci hanno appoggiato e supportato
per redigere questa legge.
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