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venerdì 13 settembre 2019

ENTRA NELLO SPAZIO INTERIORE

  Multicolors
"Entra nello spazio, senza sostegno alcuno, eterno, silente."

In questa tecnica vengono indicate tre qualità dello spazio. Lo spazio non può avere alcun sostegno, non può avere fine, non può avere alcun suono. Entra in questo spazio: è dentro di te. Ma la mente chiede sempre sostegni. La gente continua a venirmi a chiedere qualcosa, un mantra ad esempio, perché non riesce a stare seduta: il semplice stare seduti è difficile. Ma con un sostegno non sarai mai vuoto e col fare rimarrà sempre presente l'io che agisce. La mente si oppone al vuoto. Vuole sempre essere colma di qualcosa, perché solo così può esistere, altrimenti scomparirebbe. Per questo la mente chiede dei sostegni. Se vuoi entrare nello spazio interiore, non chiederne. Lascia cadere ogni sostegno, ogni mantra, ogni dio, ogni testo sacro, qualsiasi cosa ti dia un sostegno. Quindi muoviti semplicemente dentro di te, senza sostegno alcuno. Avrai paura, ti spaventerà. Ti stai muovendo verso un luogo in cui ti puoi perdere completamente. Potresti non tornare indietro, perché ogni sostegno è andato perduto. Ogni contatto con la sponda è perso e non sai dove questo fiume ti condurrà: potresti cadere in un abisso infinito. Per questo la paura ti attanaglia, e tu chiedi dei sostegni. E anche se si tratta di cose fasulle, ne godi, le senti utili, perché la mente non fa differenza alcuna tra reale e falso, ciò che conta è che deve essere un sostegno che non ti faccia sentire solo. Nella vita quotidiana ti appoggi continuamente a moltissime cose false, ma che ti sono d'aiuto. E solo se diventi forte a sufficienza riuscirai a farne a meno. Perciò questa è la tecnica suprema, l'ultima in senso assoluto: nessun sostegno! Dunque ricorda: se cerchi di applicare questa tecnica, non avere alcun sostegno. E questo è lo sforzo supremo di ogni maestro: prima ti attira a sé, in modo che tu inizi ad aggrapparti a lui. Quando hai acquisito una certa intimità, egli sa che quell'appoggio dev'essere tagliato. E a quel punto tu non riesci più ad aggrapparti a nessuno, non riesci a trovare alcun sostituto, ed è proprio allora che egli taglia quel sostegno e all'improvviso tu non hai più alcun appoggio: all'inizio ti sentirai infelice, piangerai, ti dispererai, e l'intero tuo essere si sentirà perduto. Cadrai nell'abisso più profondo di infelicità. Ma da lì sorgerai solo e privo di alcun sostegno. "Entra nello spazio, senza sostegno alcuno, eterno, silente." Quello spazio non ha inizio e non ha fine. Ed è assolutamente privo di suono. Non c'è nulla di nulla. Quel punto esiste proprio dentro di te, ci puoi entrare in qualsiasi momento. Se hai il coraggio di vivere senza alcun sostegno, ci puoi entrare in questo preciso istante. La porta è aperta, questo invito è per tutti, ma occorre avere coraggio: il coraggio di essere solo, di essere vuoto, di dissolversi e fondersi, il coraggio di morire. E se sarai capace di morire dentro di te, nel tuo spazio interiore, conseguirai una vita che non muore mai, conseguirai l'immortalità.

Osho: Il sentiero dell'essere

giovedì 12 settembre 2019

NASCITA E MORTE


 Alcuni esempi di sviluppi e manipolazioni grafiche - Seguiteci su www.diellegrafica.it
"Dolce cuore mio, medita sul conosciuto e sul non conosciuto, su ciò che esiste e su ciò che non esiste. Quindi lascia entrambi in disparte in modo che tu possa esistere."

Medita sugli aspetti positivi e negativi della vita, quindi accantonali entrambi perché tu non sei né gli uni né gli altri. Medita sulla nascita, poi sulla crescita, sulla giovinezza, medita sull'intero processo di sviluppo. Parti dall'inizio: immagina tuo padre e tua madre che ti concepivano, tu eri solo un'unica cellula. Da lì osserva l'intera prospettiva, fino a quando il tuo corpo sarà morto, sulla pira funeraria, e tutti i tuoi congiunti ti saranno intorno. Quindi metti entrambe le cose da parte: colui che è nato e colui che è morto, e guarda dentro di te. E tu sei quello: ciò che non nasce mai e che non morirà mai. Puoi farlo con qualsiasi polarità: positivo-negativo, saggezza-ignoranza, amore-odio, amicizia-inimicizia. Quando entrambe le polarità vengono messe da parte, tu sei vuoto. Ma questo è il trucco della mente: può mettere in disparte un polo, mai entrambi. Puoi lasciar perdere l'ignoranza, ma poi ti aggrappi alla conoscenza. Metti da parte il dolore, ma ti aggrappi al piacere. Proprio quell'aggrapparsi è il problema: se ti aggrappi a qualcosa, non potrai mai essere vuoto. Non aggrapparti a nulla, questo è il messaggio di questa tecnica. Perché in quel non aggrapparti troverai te stesso. Tu sei sempre presente, ma poiché ti aggrappi a qualcosa resti nascosto. Se non ti aggrappi a nulla, allora verrai alla luce, ogni velo verrà tolto e tu esploderai alla vita.

Osho: Il sentiero dell'essere

mercoledì 11 settembre 2019

GIOCA!


 Impressioni Artistiche : ~ Alexey Slusar ~
"O diletta, gioca. L'universo è un guscio vuoto in cui la tua mente si trastulla infinitamente."

Questa tecnica si fonda sulla dimensione del gioco. È difficile essere inattivi per l'intera giornata. Qualcosa si deve fare: l'attività è un fattore essenziale, altrimenti non si può vivere. La vita implica l'attività. Ma la meditazione dev'essere qualcosa che diventa il tuo stile di vita, non dovrebbe essere frammentaria, ridotta a un'ora di inattività al giorno. In questo caso, la forza attiva delle altre ventitré ore la distruggerà. Quindi, la tua mente deve cambiare la propria attitudine per ciò che riguarda il lavoro e l'attività. Ecco dunque la funzione di questa tecnica. Il lavoro dovrebbe essere considerato un gioco, non dovrebbe essere preso con serietà: si tratta di un'attività in cui divertirsi. Se qualche volta provi a giocare, puoi sentire la differenza. Sul lavoro sei serio, appesantito, responsabile, preoccupato, ansioso, perché lo scopo, il risultato, è tutto. Nel gioco non esiste risultato, e l'intera dimensione diventa estatica. Non sei preoccupato, non si tratta di una cosa seria. Se anche sembri serio, stai solo fingendo. Nel gioco godi il processo; nel lavoro sei tutto teso alla meta. Questa dimensione del gioco dovrebbe essere applicata a tutta la tua vita: qualsiasi cosa fai, sii così totalmente presente nell'azione da rendere il fine irrilevante. Puoi avere dei risultati, puoi non averne, ma non è qualcosa di cui ti preoccupi. Tu stai giocando, ti stai divertendo. Lascia che tutta la tua vita sia un gioco: l'attitudine del gioco è godere l'azione in sé, senza calcoli, senza scopi. Essere giocosi è una delle basi fondamentali di ogni processo meditativo. Ma noi siamo così addestrati a fare affari, che anche quando meditiamo cerchiamo uno scopo, dei risultati. E qualsiasi cosa accada sarà del tutto insoddisfacente. Molti mi vengono a dire: "Certo, meditando mi sento più felice, un po' più silenzioso, più a mio agio, ma non accade nulla". Come non accade nulla? Tutti cerchiamo degli utili, e se non vediamo profitti tangibili, qualcosa da depositare in banca, non ci sentiamo soddisfatti. E il silenzio e la felicità sono cose così vaghe, non le si può possedere, non le si può mettere in mostra! Passa del tempo giocando, giocare con dei bambini andrà bene. Se non c'è nessuno, puoi saltare e danzare nella stanza, divertendoti. La tua mente insisterà nel dirti: "Cosa stai facendo, perdi tempo? Potresti usare questo tempo per guadagnare qualcosa, potresti fare qualcosa invece che star qui a saltare e cantare e danzare! Sei impazzito?" Trova del tempo per giocare. Qualsiasi cosa andrà bene: dipingere, suonare, ma divertiti! Non cercare profitto, non vedere una meta nel futuro, sii solo nel presente. Allora potrai essere giocoso anche dentro di te. Potrai giocare coi tuoi pensieri, danzare con loro, senza prenderli seriamente. Se giochi nella vita, potrai giocare anche con la mente: sarà come vedere uno schermo televisivo, non sarai più coinvolto, sarai solo uno spettatore. Non giudicare, non condannare, non apprezzare: non si tratta di cose serie. Limitati a osservare, senza lasciarti disturbare da ciò che vedi. Se nella tua mente affiora una donna nuda, lascia che sia presente, se ne andrà da sola. Non ha alcuna relazione con te, è solo un ricordo. Gioca! Se riesci a giocare con la tua mente, ben presto essa cadrà, perché può esistere solo se sei serio: la serietà è il ponte, il legame che la tiene in vita.

Osho: Il sentiero dell'essere

martedì 10 settembre 2019

UN CORPO VUOTO

  Una versione aggiornata di un tatuaggio che ho realizzato qualche tempo fa ...   - Blumen zeichnen
"Supponi che la tua forma passiva sia una stanza vuota con le pareti di pelle — vuota."

Una tecnica tra le più belle. Siediti in una posizione meditativa, rilassato, solo, con la spina dorsale diritta e l'intero corpo rilassato, come se fosse appeso alla spina dorsale. Poi chiudi gli occhi. Per alcuni minuti continua a sentirti sempre più rilassato, sempre più calmo, solo per sintonizzarti. Poi all'improvviso inizia a sentire che il tuo corpo è solo un muro di pelle, ma che all'interno non c'è nulla, la casa è vuota. A volte sentirai scorrere dei pensieri, nuvole di pensieri che passano — non pensare che ti appartengano: tu non ci sei. Pensa che stanno andando a zonzo in un cielo vuoto, non appartengono a nessuno, non hanno alcuna radice da nessuna parte. Ed è proprio così: i pensieri sono solo nuvole che scorrono nel cielo della mente. Non hanno radici, non appartengono al cielo: vengono e vanno, e il cielo ne resta intoccato, per nulla colpito o influenzato. Tu senti che il tuo corpo non è altro che mura di pelle con nessuno dentro. Non sarà facile: la tua mente vorrà afferrare qualche pensiero, identificarsi con esso, goderne. Resisti! Ripeti semplicemente che non esiste nessuno che possa indulgere. Nel giro di qualche settimana i pensieri diminuiranno sempre di più. Le nuvole inizieranno a scomparire, oppure tra di loro esisteranno lunghi intervalli vuoti in cui ci sarà solo un cielo limpido privo di qualsiasi pensiero. Un pensiero passerà e per un po' non ne affiorerà nessun altro. Poi verrà un altro pensiero, e di nuovo ci sarà un intervallo. In quegli intervalli, per la prima volta, conoscerai cos'è il vuoto. E quella stessa intuizione ti fornirà una beatitudine profonda, come mai hai immaginato. In verità non si può dire nulla in merito, perché qualsiasi cosa viene detta col linguaggio si riferirebbe a te, e tu non sarai presente. Se si dice che tu sarai ricolmo di felicità, sarà un'assurdità. Tu non sarai presente, pertanto come potrai essere ricolmo di felicità? Esisterà la felicità. Esattamente nelle quattro pareti di pelle, sarà presente una felicità vibrante, ma tu non ci sarai. Scenderà un profondo silenzio, perché tu non sarai presente e nessuno può creare disturbo. Questo è ciò che il Buddha chiama nirvana.

Osho: Il sentiero dell'essere

lunedì 9 settembre 2019

LA TUA GUIDA INTERIORE

dimagrire con le essenze floreali naturopata como
"Questa consapevolezza è lo spirito che guida ognuno di noi. Sii questa guida."

Come prima cosa, ricorda che tu hai la guida dentro di te, ma non la usi. E non l'hai usata da così lungo tempo che non sei neppure consapevole che esiste. È praticamente paralizzata, ma può essere rivitalizzata. Tu sei, solo quando smetti di pensare. Nel momento in cui smetti di pensare, la sfera interiore si manifesta. Se non pensi, ogni cosa è al suo posto — è come se una guida interiore sia all'opera. La tua ragione ti ha fuorviato, e il malinteso più grande è proprio questo: non riesci a credere nella guida interiore. Questa tecnica si applica a quella guida interiore. Prova in qualche situazione. Sarà difficile perché la vecchia abitudine ti porterà a pensare. Dovrai stare attento a non pensare, ma a sentire interiormente ciò che arriva alla tua mente. Molte volte ti confonderai, perché non saprai se si tratta di qualcosa che viene dalla tua guida interiore, oppure dalla superficie della mente. Ma presto conoscerai il sentire, e la differenza. Quando qualcosa viene dall'interno, sale dall'ombelico verso l'alto: puoi sentire quel flusso, quel calore, che sale. Quando è la tua mente a pensare, si trova in superficie, nella testa, e da lì discende. Se la tua mente decide qualcosa, dovrai forzarla verso il basso. Se è la tua guida interiore a decidere, allora ribollirà dentro di te verso l'alto: sorge dall'essenza più intima del tuo essere verso la mente. La mente la riceve, ma non è un frutto della mente: viene dal trascendente, per questo la mente ne ha paura. Per la ragione è qualcosa su cui non si può fare affidamento, perché sorge dall'ignoto, senza motivo, senza prova alcuna: affiora semplicemente! Ogni volta che sei perplesso e non sai come uscire da una certa situazione, non pensare; immergiti in un'assoluta assenza di pensiero e lascia che la tua guida interiore ti guidi. All'inizio ti sentirai intimorito, insicuro, ma ben presto, allorché vedrai che ogni volta giungi alla conclusione giusta, che apri la porta giusta, raccoglierai coraggio e inizierai ad avere fiducia.

Osho: Il sentiero dell'essere