venerdì 30 ottobre 2026

Frutta, noci, verdura -- mangia più che puoi

 



L'uomo ha perso il sentiero. Nessun animale mangia come l’uomo; ogni animale ha il suo cibo scelto. Se porti i bufali in giardino e li lasci, mangeranno solo un prato particolare. Non continueranno a mangiare tutto e niente -- sono molto esigenti. Hanno una certa sensazione sul cibo. L'uomo è completamente perso, non ha sentimenti per il suo cibo. Lui continua a mangiare tutto e qualsiasi cosa. Infatti non si trova nulla che non venga mangiato da qualche parte o dall'altro dall'uomo. In alcuni posti, le formiche vengono mangiate. In alcuni posti, i serpenti vengono mangiati. In alcuni posti, i cani vengono mangiati. L'uomo ha mangiato tutto. L'uomo è semplicemente pazzo. Egli non sa cosa c'è in risonanza con il suo corpo e cosa no. È completamente confuso.

L’uomo, naturalmente, dovrebbe essere vegetariano, perché tutto il corpo è fatto per cibo vegetariano. Anche gli scienziati ammettono che l'intera struttura del corpo umano dimostra che l'uomo non dovrebbe essere un non vegetariano.

L'uomo viene dalle scimmie. Le scimmie sono vegetariane. Se Darwin è vero allora l'uomo dovrebbe essere vegetariano.

Ora ci sono modi per giudicare se una certa specie di animale è vegetariana o non vegetariana: dipende dall'intestino, dalla lunghezza dell'intestino. Gli animali non vegetariani hanno un intestino piccolo. Tigri, leoni -- hanno un intestino molto tenue, perché la carne è già un alimento digerito. Non serve un intestino lungo per digerirlo. Il lavoro di digestione è stato fatto dall'animale.

Ora stai mangiando la carne dell'animale. È già digerito -- non serve l'intestino lungo. L'uomo ha uno degli intestini più lunghi: questo significa che l'uomo è vegetariano. Serve una lunga digestione, e ci saranno tanti escreti da buttare fuori.

Se l'uomo non è un non vegetariano e continua a mangiare carne, il corpo è appesantito. In Oriente, tutti i grandi meditatori - Buddha, Mahavir - hanno sottolineato il fatto. Non per nessun concetto di nonviolenza, è una cosa secondaria, ma perché se vuoi davvero muoverti nella meditazione profonda, il tuo corpo deve essere senza peso, naturale, fluente. Il tuo corpo deve essere scaricato; e il corpo di un non vegetariano è molto carico.

Basta guardare cosa succede quando mangi carne:  quando uccidi un animale cosa succede all'animale quando viene ucciso? Certo, nessuno vuole essere ucciso. La vita vuole prolungare se stessa; l'animale non muore volentieri. Se qualcuno ti uccide, non morirai volentieri. Se un leone ti salta addosso e ti uccide, cosa succederà alla tua mente? Lo stesso succede quando uccidi un leone. Agonia, paura, morte, angoscia, ansia, rabbia, violenza, tristezza -- tutte queste cose accadono all'animale. Su tutto il corpo... violenza, angoscia, agonia si diffonde. Tutto il corpo diventa pieno di tossine, veleni. Tutte le ghiandole del corpo rilasciano veleni perché l'animale sta morendo molto riluttante. E poi mangi la carne -- Quella carne porta tutti i veleni che l’animale ha rilasciato. L'intera energia è velenosa. Allora quei veleni vengono trasportati nel tuo corpo.

E quella carne che state mangiando apparteneva a un corpo animale. Aveva uno scopo specifico lì. Un tipo specifico di coscienza esisteva nel corpo dell'animale. Sei su un piano più alto della coscienza dell'animale, e quando mangi la carne dell’animale il tuo corpo va al livello più basso, al piano inferiore dell'animale. Poi esiste un divario tra la tua coscienza e il tuo corpo, e nasce una tensione, e nasce l'ansia.

Bisogna mangiare cose naturali, naturali per te. Frutta, noci, verdura -- mangia più che puoi. E il bello è che queste cose non si possono mangiare più del necessario. Qualsiasi alimento naturale ti da sempre una soddisfazione, perché sazia il tuo corpo, ti satura. Ti senti appagato. Se è innaturale non ti da mai una sensazione di realizzazione.  Continua a mangiare il gelato: non ti senti mai saziato. Infatti più mangi e più hai voglia di mangiare. Non è un cibo. La tua mente è stata ingannata. Ora non mangi secondo il bisogno del corpo; ma solo per assaggiarlo. La lingua è diventata il controller.

La lingua non dovrebbe essere il controller. Non sa nulla dello stomaco. Non sa nulla del corpo. La lingua ha uno scopo specifico da compiere: gustare il cibo.  Naturalmente, la lingua deve giudicare, questa è l'unica cosa, quale cibo è per il corpo, per il mio corpo, e quale cibo non per il mio corpo. È solo un guardiano alla porta; non è il padrone. E se il guardiano alla porta diventa padrone, allora tutto sarà confuso.

Osho

lunedì 28 settembre 2026

LA PSICOTERAPIA SECONDO OSHO

 



28 settambra 2026

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲' 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗹𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝘁𝘂𝗼𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝘂𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮?

Amato Maestro,

la terapia, puo' aiutare una persona che sta gia' praticando la meditazione, a vedere se stessa e i suoi giochi, piu' chiaramente?

La terapia non puo' dare nessun aiuto a una persona che sta gia' meditando. Nessuna psicoterapia possiede la qualita' della meditazione, perche' nessuna psicoterapia ha mai prodotto un solo illuminato.

I fondatori non erano illuminati e nessun illuminato, in Oriente, si e' mai preoccupato di una qualunque terapia. Non hanno mai dato neppure tanto peso ad alcuna psicologia e neppure alla mente stessa, perche' per loro il punto non era risolvere i problemi della mente. Per loro la questione era come uscire dalla mente, che e' piu' facile. E, in questo modo, tutti i problemi scompaiono, perche' una volta che sei fuori dalla mente, essa non ha piu' nutrimento per continuare a crearseli.

Altrimenti e' un processo senza fine. Vai dallo psicanalista - non importa se sia di una vecchia scuola o di una nuova: sono semplici variazioni dello stesso tema - dopo una seduta di psicanalisi, la tua mente si sente un po' piu' fresca e in forma, perche' ti sei alleggerito. Inoltre, le sedute ti aiutano a capire la mente un po' di piu', e questo ti mantiene normale.

In effetti, tutte le psicoterapie sono al servizio dell'establishment: esse hanno la funzione di conservare la "normalita'" delle persone. Qualcuno esce dal branco e dalle sue norme, e fa qualcosa che non e' concesso fare; egli puo' essere inoffensivo, ma la societa' non lo puo' tollerare. Bisogna riportarlo alla normalita', allo standard medio, e lo psicoterapeuta ha il compito di pulire la tua mente, e' una specie di lubrificazione del tuo meccanismo che si mette a funzionare un po' meglio, permettendoti di capire un po' di piu' come funziona la mente. Ma questo non comporta nessun cambiamento rivoluzionario. Ed e' possibile che tu riesca a risolvere un problema, ma non ne elimini la causa.

𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗲' 𝗶𝗻 𝘀𝗲' 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮. Puoi risolvere un problema, la mente ne crea subito un altro. E' come potare un albero: togli una foglia, e l'albero, proprio per rispetto di se' e della propria dignita', fara' crescere tre foglie, laddove ce n'era una sola. Ecco perche' i giardinieri usano la potatura, per dare agli alberi una chioma piu' folta, piu' ricca di foglie.

Identica e' la situazione della mente. Puoi rimuovere un problema quando lo comprendi, ed e' molto costoso, ma la mente continua ad esistere: e' li' che e' nato il problema, e la psicanalisi non va oltre i confini della mente. La mente creera' un nuovo problema, piu' complicato di quelli che hai appena risolto. E naturale, poiche' la mente sa quale tipo di problemi tu sei in grado di risolvere, creera' qualcosa di nuovo, di piu' complicato...una chioma piu' folta!

La meditazione, invece, e' qualcosa di completamente diverso dalla psicanalisi e da tutte le terapie costrette entro i limiti della mente. E' un semplice salto al di fuori della mente, le dai l'addio dicendole "tu hai i tuoi problemi, io me ne torno a casa".

La mente e' un parassita, non ha una vita propria, ha bisogno che tu sia dentro di lei per poter continuare a mangiare te e la tua testa. Appena ne esci fuori, la mente diviene un cimitero. Tutti quei problemi che sembravano insuperabili, non ci sono piu'. Sono semplicemente morti.

La meditazione e' una dimensione totalmente diversa: non fai altro che osservare la mente, e nell'osservarla ne esci. E piano piano, la mente con tutti i suoi problemi, scompare.

La mente e' il tuo problema, tutti gli altri non sono altro che ramificazioni della mente. La meditazione recide la mente proprio alle radici. E tutte queste terapie, possono essere utilizzate per coloro che non sono ancora entrati in meditazione, proprio per poter capire un po' come funziona la mente, in modo tale da trovare la porta per uscirne.

Qui usiamo ogni genere di terapia, utili si', ma non per i meditatori; sono utili all'inizio, quando non sei ancora abituato a meditare. Una volta entrato in meditazione, non hai piu' bisogno di alcuna terapia: a quel punto, la terapia non e' piu' utile. All'inizio puo' servire...

Tutto l'ingegno orientale ha lavorato verso un solo obiettivo: come andare aldila' della mente. La ragione e' semplice: visto che puoi risolvere i tuoi problemi in un colpo solo, andando semplicemente aldila' della mente, perche' risolverli uno per uno? Tanto la mente continua a crearne, possiede un'immensa forza creativa. Tu risolvi un problema, e subito ne nasce un altro. E' un buon affare per lo psicanalista, perche' sa che non guarirai mai, in quanto non cura la tua mente, ma i tuoi problemi specifici. La tua mente, la fonte, rimane sempre intatta. Lo psicanalista non taglia mai le radici, si limita a potare le foglie, al massimo taglia i rami, che pero' ricrescono. Le radici sono ancora al loro posto.

Meditazione, significa tagliare i problemi alle radici. Ripeto: l'unico problema e' la mente e se non ne vai aldila', non supererai mai i tuoi problemi.

E' strano che a tutt'oggi, gli psicanalisti occidentali, non abbiano mai riflettuto sul fatto che l'Oriente abbia creato moltissimi illuminati, ma che nessuno di loro si e' mai preoccupato di analizzare la mente.

Da Patanjali a Gautama il Buddha, da Shankara a Ramakrishna, a J. Krishnamurti, l'intera tradizione orientale non si e' mai occupata della mente. Si cita la mente con un solo scopo: come andare al di la'.

E sono stati escogitati centinaia di metodi che possono essere di aiuto per trascendere la mente. E una volta al di la' della mente, tutti i tuoi problemi appaiono come se appartenessero a un altro. Arrivi a uno stato di osservazione che vede ogni cosa dall'alto di una collina. Tutti i problemi sono a valle e non ti toccano minimamente, li hai trascesi.

Percio' ricorda, se mediti, non e' necessario nient'altro. Se non mediti, allora le psicoterapie possono servirti come primo passo, verso la meditazione.

𝗢𝘀𝗵𝗼 (𝘖𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦)


venerdì 14 agosto 2026

La paura è l’antitesi della libertà



 14 agosto 2026

"Tutti coloro con cui sei entrato in contatto ti hanno imposto la paura, perchè la paura è l’antitesi della libertà. Più hai paura, minore è la possibilità di libertà. Maggiore è la paura, minore è la possibilità di ribellione.

La società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura costante: la paura del conosciuto, la paura di ciò che non si conosce, paura della morte, paura dell’inferno, paura di non andare in paradiso, paura di non lasciare il tuo nome nel mondo, paura di non essere nessuno. Tutti dalla tua nascita creano paura intorno a te. Nessun bambino è nato con la paura. Ogni bambino è nato con la libertà, il dubbio, la ribellione, l’individualità, l’innocenza; tutte grandi qualità. Il bambino però è impotente, dipendente.

Ma quando diventi adulto, puoi vedere - puoi provare a sbucciare la cipolla, strato dopo strato – in che modo sono state create le paure dentro di te, come sei stato ingenuo, come le persone hanno sfruttato la tua innocenza.

La vita di tutti quanti, più o meno, è dominata dalla paura, perchè ci sono solo due modi per viverla: governata dall’amore, o dominata dalla paura. Normalmente, fino a quando non hai imparato ad amare sei dominato dalla paura.

Senza l’amore, la presenza della paura è inevitabile. È solo un’assenza d’amore. Non ha in se nulla di positivo, ed è semplicemente assenza d’amore, ma se puoi amare la paura scompare. Nel momento dell’amore non esiste neanche la morte. C’è una sola cosa nella vita che sconfigge la morte e questa è l’amore. Tutta la paura è della morte, e solo l’amore può vincere la morte.

Vorrei allora dirti una cosa: non prestare troppa attenzione alla paura perchè diventa un’auto-ipnosi. Continuando però a ripetere che vivi con la paura, la tua vita è governata dalla paura, dominata dalla paura, paura, paura e soltanto paura, allora la stai aiutando. Ricordati di questo: se la tua vita è governata dalla paura, sei finito! Ciò dimostra semplicemente che l’amore non è ancora diventato così forte da indurre la paura a scomparire. La paura è semplicemente un sintomo, non una malattia e non c’è una cura, non c’è n’è bisogno. È perciò solo un sintomo, ed è molto utile perchè dimostra che non devi sprecare più la tua vita. Ti dice solo di amare di più.

Per questo non voglio parlare della paura. Ti voglio aiutare ad amare di più, e la paura scompare come una sua conseguenza. Iniziando però a lavorare direttamente sulla paura la rendi più forte, perchè vi focalizzi tutta la tua totale attenzione. È come se qualcuno cercasse di distruggere l’oscurità e diventa determinato, ossessionato, su come riuscire a farlo. Tu non puoi distruggere l’oscurità  perchè in primo luogo non è presente. Prendi nota del fatto che esiste e poi inizia a lavorare su come portare la luce."

- Osho -