sabato 11 settembre 2021

OSHO :La Rivoluzione Interiore : Rivelazioni

Osho, le opere del pensatore indiano in edicola con il «Corriere» -  Corriere.it


Tutte le ansie sono inutili perché il futuro è sconosciuto.

Non viene mai secondo le vostre aspettative o paure.

Ha il suo modo di venire ...

e non ti chiede niente ...

quindi perché preoccuparsi inutilmente?

Aspetta .... e quando arriverà  ...vedrai

quello che dovrai fare ... farai.

Tutti sono in grado di fare le cose quando sono necessarie.

La vita ti manda assolutamente preparato a qualsiasi situazione possibile.

Bisogna fluire ... e mentre si fluisce non chiedere mai solo alti ...

perché questa è una follia.

Se chiedi solo gli alti ... come puoi fluire? Flusso significa andare in profondità ...

ma andare così in profondità che non c'è resistenza.

Flusso significa andare in alto ...

ma andarci così totalmente che non ci si può aggrappare a nulla.

Flusso significa rimanere sempre liberi di muoversi:

muoversi con la vita ovunque porti ... qualunque sia il suo obiettivo sconosciuto.

Una volta che inizi a fissare il tuo obiettivo nella vita ...

allora non stai fluendo.

Se la vita vuole che tu sia triste ...

sii triste ...perché la vita ne sa di più.

Se la vita vuole che tu pianga  ...

allora piangi - la vita ne sa di più.

Non iniziare a cercare di essere più intelligente della vita stessa;

questa è la stupidità umana.

Basta fluire con essa!

Sii come un bambino piccolo che segue suo padre.

Può darsi che il padre abbia paura di dove sta andando ...

ma il bambino è felice e canta ...

perché sa che il padre è con lui

e sa dove stanno andando.

Questa è la bellezza della mente religiosa.

Io chiamo quella mente religiosa che si fida della vita e dico:

"Ovunque vada sa meglio di me".

Sono appena arrivato ...

e la vita è sempre stata ...

è sempre stata presente".

Fidati di essa.

Se vuoi una scelta ...

se dici che non vuoi muoverti nella tristezza ...che vuoi solo la felicità ...

allora non puoi fluire.

Il flusso è possibile solo se accetti tutto così com'è ... incondizionatamente.

Avresti potuto andare più in profondità se non ci fosse stata questa piccola resistenza ad andare in profondità. Andate in profondità e salite:

più si va in profondità ...

più ci si alza nel cielo;

è sempre nella stessa proporzione.

Se un albero non vuole andare in profondità ...ed ha paura della terra sconosciuta - oscura ... misteriosa ... mortale -

allora l'albero non può alzarsi verso il sole.

Questo è il modo in cui tutti gli esseri crescono.

Una persona veramente matura è sempre pronta a muoversi ovunque la vita la porti.

Questa la chiamo maturità -

la comprensione che la vita è più grande di te ...

che tu sei solo una piccola parte di essa.

Allora perché preoccuparsi?

Non c'è ragione!

Muoviti con la vita.

          Osho

 

venerdì 10 settembre 2021

LA VERA UNIVERSITÀ DELLA SALUTE SI CONTRAPPONE AI VISIONARI DELLE MOSCHE VOLANTI

  • Appunti straordinari dal fantastico raduno di Imola del 3-4-5 Settembre 2021
  • Report dedicato a tutti i nostri docenti e in particolare a ogni studente intervenuto e al suo entourage familiare

MANCAVA SOLTANTO LA TELECAMERA E LA REGISTRAZIONE PER UN WEEKEND DAVVERO ECCEZIONALE

Imola-Bologna-Italia, weekend da venerdì sera 4 Settembre a Lunedì mattina del 3-4-5 Settembre 2021. Presso la sede della Associazione Culturale Aghape succedono cose importanti destinate ad essere ricordate, cose reali che incidono e lasciano il segno negli animi di tante persone vere che contano e che hanno la speciale caratteristica di pensare e di agire da protagonisti e non da comparse anonime che gettano alle ortiche la propria esistenza obbedendo acriticamente alle smargiassate dei loro aguzzini e dei loro carnefici.

HANNO TRASFORMATO UN GRANDE PAESE IN UN VAYONT DI DISPERAZIONE E DEPRESSIONE

Più il sistema perverso cerca di impedire e di sopprimere la vita, più cerca di offendere la Creazione, la Natura e le sue leggi Universali, più cerca di discriminare-dividere-distanziare la gente e di toglierle la dignità di liberi cittadini, più cerca di strapparle le libertà fondamentali, la voglia di studiare, di capire, di andare a fondo nelle questioni fondamentali di questo tormentassimo momento, di smentire e smantellare nel contempo il pensiero unico e le narrazioni apocalittiche da parte del sistema, più succede tutto questo e più travolgenti diventano le Forze Sane che si oppongono strenuamente alle nefandezze inguardabili e imbarazzanti dei gangster e dei mafiosi corrotti oltre ogni limite, malefici e inquinati dalla prima all’ultima cellula, vale a dire dei loschi individui che si trovano malauguratamente al potere di questo tribolatissimo paese. Lo saranno ancora per poco, per molto poco. Verranno letteralmente travolti dalla propria supponenza e dalla propria follia. Non è possibile trasformare un grande paese come l’Italia in terra quanto mai disastrata e disgraziata nel giro di pochi mesi.

IL MONDO INTERO È IN SUBBUGLIO, MENTRE I NOSTRI GOVERNANTI ASSENTI E DISTRATTI, SEMBRANO NON ACCORGERSENE

Se le manifestazioni francesi massicce e imponenti continuano per la 8° settimana consecutiva a Parigi e in altre 200 città, pure a Milano, Torino, Roma, Bologna il fermento comincia a farsi sentire. Tira e tira la corda finisce per spezzarsi. Quando ai vertici dello stato rimangono inamovibili dei personaggi indegni, osceni e senza scrupoli, capaci soltanto di lanciare istericamente strali vaccinali, capaci soltanto di sovvertire e travolgere le leggi costituzionali sulle quali si basa il contratto di convivenza pacifica tra cittadini e poteri, capaci soltanto di ricattare chi studia e chi lavora, costringendo la gente in modi subdoli a farsi tamponi indesiderati e a subire pericolose e micidiali vaccinazioni obbligatorie al fine di non perdere il posto di lavoro, e al fine di potersi muovere dai lockdown e dalle quarantene nelle case e negli alberghi, cominciano inevitabilmente a scatenarsi le forze interiori, l’insofferenza, il rifiuto e la ribellione, anche presso coloro che finora hanno obbedito alle imposizioni più assurde, più illegali, più mostruose, più aberranti e più insensate.

C’È DA RESTARE SBALORDITI DAVANTI A CHI PRETENDE DI GOVERNARE IL PAESE

Sentire un presidente di stato che dà in escandescenze definendo irresponsabili chi non vogliono vaccinarsi, sentire un premier che definisce i disobbedienti topi da fogna da schiacciare senza alcuna pietà, sentire un ministro della sanità incapace di connettere e di esprimere una singola frase compiuta e comprensibile al di fuori del mantra “Vaccini-Vaccini-Vaccini”, genera inevitabilmente un sano scuotimento morale e intellettuale che sta per esplodere e per far esplodere l’intero bubbone.

PER PARADOSSO QUESTI SOGGETTI CI STANNO FACENDO QUALCHE GROSSO FAVORE

Direi di più. Per paradosso dovremmo ringraziare Mattarella, Draghi e Speranza, nonché tutti i parlamentari, tutti i partiti e tutte le losche lobby dei loro supporter, tutti coloro che li hanno collocati ai vertici. Grazie di esistere e di aver abbreviato le immani sofferenze che stavate causando al popolo. Siete talmente corrotti e incapaci di intendere e volere che state firmando la vostra rapida discesa all’inferno in modo autonomo ed abbreviato, senza dover nemmeno ricorrere ai tribunali di Norimberga per direttissima. Avete mancato di rispetto persino ai banali regolamenti europei che impongono ai singoli stati membri di non fare discriminazioni nei riguardi di chi esprime pareri ed opinioni contrastanti su un tema delicato-incerto-complesso ma anche assurdo, anti-scientifico e anti-naturale come quello vaccinale.

CI VUOLE CORAGGIO

La cosa che salta agli occhi ogniqualvolta appaiono sullo schermo televisivo, ogni volta che parlano, è il loro coraggio. È proprio così. Pensare, descrivere e fare quello che stanno facendo non è una cosa da tutti. Mi chiedo se osano guardarsi e osservarsi allo specchio. Mi chiedo se abbiano un minimo di amor proprio e di autostima autentica, visto che non ce l’hanno certo nei riguardi della gente, visto che la scrutano dall’alto dei loro seggi altolocati e super-pagati. Il creatore ha fornito ogni uomo di polmoni per respirare, di intestini per digerire, di reni per filtrare, di ghiandole endocrine per depurare, ma anche e soprattutto di emozioni, di valori fondamentali per mantenerci vivi e vitali, valori fondamentali che non sono un contorno ma il punto focale della nostra personalità, per cui se ce ne priviamo restiamo mutilati, azzoppati e desertificati interiormente in modo irrimediabile.

A QUESTO MONDO SCARSEGGIANO GLI SCIENZIATI E ABBONDANO I VISIONARI DELLE MOSCHE VOLANTI

La parola autostima indica dopotutto la valutazione e l’apprezzamento che ognuno di noi ha di se stesso. L’autostima è una necessità umana fondamentale, il cui valore è inestimabile. Se qualcuno non capisce a fondo tale evidenza, non si vede come possa capire, spiegare e masticare in sicurezza problematiche relative a microrganismi invisibili e imponderabili come i batteri, i virus, i micronutrienti e tutto il resto. Cose che non sono di pertinenza nemmeno dei medici e tanto meno dei virologi, tutta gente che salvo rarissime eccezioni soffre di disturbi percettivi, di inguaribili presunzioni, di visioni distorte, di mosche volanti e di vertigini, ma non certo di mancanza di umiltà.

PER MONTAGNIER VA ADOTTATO DA TUTTI IL PRINCIPIO DI PRUDENZA, NEL PENSIERO, NELLE AZIONI E NELLA PAROLA

Come ha giustamente rilevato Luc Montagnier, attualmente all’indice e culturalmente sfrattato in questo paese (cosa assai strana dopo che per anni è stato il punto di riferimento dell’Italia ipnotizzata dall’Aids), quando non si è abbastanza sicuri su un fenomeno complicato e contraddittorio, è indispensabile adottare il saggio principio di prudenza, prima di procedere con atti impositivi e con vaccinazioni che notoriamente non proteggono, non immunizzano, non impediscono di indurre ai medesimi sintomi o di “contagiare” il prossimo. Parole sagge di un Montagnier assai più saggio e trasparente di 40 anni fa.

MA VENIAMO AGLI ESAMI E AI DIPLOMI CONSEGNATI A IMOLA

Ma cos’è successo a Imola di così particolarmente rilevante? Avevamo 3 giorni per ascoltare e valutare le tesi di una quarantina di studenti del 5°corso HSU-HealthScienceUniversity. Non essendoci state concesse le salette dell’Hotel Olimpia visto che ovviamente nessuno di noi cede ai tamponi, ai vaccini, ai green-pass e a tutte le barbare incongruenze di contorno, siamo stati costretti a svolgere gli esami e a consegnare i diplomi nella minuscola sede Aghape situata nel centro storico di Imola. Ma a volte le cose sono strane e vale il principio per cui non tutto il male finisce per nuocere. Ci siamo accalcati uno sull’altro, gomito a gomito, respiro su respiro, ascoltando ancora più attentamente non soltanto le esposizioni delle tesi di esame individuale, tutte peraltro di straordinario valore sul piano educativo e scientifico, ma soprattutto le storie sottostanti, le vicende sofferte che hanno portato gli allievi alla HSU, giungendo qui da ogni angolo d’Italia e dai paesi vicini, a iscriversi con sacrifici, coraggio e determinazione, a diventare preziose voci controcorrente e fuori dal coro, a trasformarsi in testimonianze viventi del nostro tempo. Tutti raccolti in un abbraccio collettivo divertente, costruttivo ed entusiastico al di là di ogni attesa e di ogni previsione. Ore e ore di lavoro ininterrotto, ma sempre interessante ai massimi livelli. Nessuno ha mai chiuso gli occhi per noia o per stanchezza. Al mio fianco un team di eccezione formato da Fiorenza Guarino, Marco Mularoni e Oliviero Lanzoni.

UNA FORZA DELLA NATURA CHIAMATA ALBERTO MEGALE

Ogni partecipante ha portato la sua diretta testimonianza. Chi altro al mondo se non la HSU può vantare un Alberto Megale capace di partire in bicicletta dalla Calabria per arrivare in poche settimane di fatica e di contatti con la gente desiderosa di incontrarlo nelle varie località italiane del Centro e del Nord, a spargere i nostri semi e a diffondere ulteriormente il verbo igienistico e naturalistico che ci pervade? Un Alberto divertente e capace di coinvolgere ed arricchire tutto il gruppo con il suo buonumore. Un Alberto che è arrivato a noi dopo aver perso prima del tempo nonna e padre, allo scopo di dare una ragione logica e sensata a questi drammi che rattristano e sconvolgono le famiglie. Un Alberto infine che è l’unico del gruppo ad aver mangiato il durian, ovvero the King of the Fruits, sul quale abbiamo parlato in lungo e in largo, divertendoci un sacco.

ATMOSFERA ELETTRIZZANTE E DIFFICILE DA RACCONTARE

Non riuscirei a citare uno per uno i partecipanti a questo eccezionale evento. Prenderò dunque alcuni spunti da offrire a chi non c’era. Per il resto, le tesi presentate saranno presto disponibili al pubblico in quanto facenti parte della Enciclopedia dell’Igienismo, per ora in 3 volumi, reperibile e prenotabile presso la Aghape. Quello che invece non siamo in grado di riprodurre è l’atmosfera magica creatasi e tutte le forti emozioni scaturite in tale occasione, con toccanti testimonianze di auto-guarigione in netto contrasto con le previsioni e le diagnosi della medicina convenzionale. Non sono mancate le lacrime, seguite sempre da grossi applausi liberatori.

NON È QUESTO IL MONDO CHE VORREI

Un grazie a Francesca Morini, insegnante in una scuola materna di Parma e titolare col marito Franco di un centro benessere in Toscana, con cavalli, asinelli e anatre, capace di denunciare senza mezzi termini la mediocrità imperante negli ambienti della scuola e della politica, e anche in quelli meno sospetti dello sport (inclusi i più noti campioni, sempre pronti ad allinearsi e a coalizzarsi col potere). Il mondo odierno non promette nulla di buono, non è quello che mi attendo, non è il mondo che vorrei per me e per i bambini che seguo.

AMORE INCONDIZIONATO E UNIVERSALE, CARATTERISTICA CHE ACCOMUNA E ALLINEA LA NOSTRA SCUOLA CON L’AHIMSA E IL BHAKTI YOGA

Gratitudine verso Maria Luisa Boeri, titolare di negozio erboristico a Imperia, vicino a Triora, celebre città ligure delle streghe guaritrici. Sostenitrice del Bhakti Yoga, dell’Amore Incondizionato e Universale, dopo aver scoperto che Scuola Igienistica e Armonia interna sono in perfetto allineamento ideologico ed emozionale. Fervida sostenitrice dei principi AHIMSA e del Bhagavad Gita, dove esiste il concetto fondamentale della non violenza verso se stessi e verso il prossimo Il suo codice deontologico è di vivere la vita con semplicità, rispecchiando la nostra intima natura. Le vere caratteristiche dell’uomo sono di non essere invidioso di nessuno, di essere equanime nella gioia e nel dolore.

LI CHIAMIAMO STUDENTI, MENTRE IN REALTÀ HANNO TANTE COSE DA INSEGNARE

Notevole anche l’esposizione di Carlotta Pibiri da Latina, nutrizionista in proprio, ex dietista e diabetologa, proveniente dall’ambiente sanitario, con 6 anni di esperienze ospedaliere tra Latina e Roma, con lezioni e tirocinio impartiti presso l’Ospedale del Bambin Gesù e con uno studio privato operante attualmente a Latina, coadiuvata da 3 psicologhe. Di famiglia contadina e con un fratello cuoco nel settore della macrobiotica, è giunta a semplificare e destrutturare tutte le complessità, togliendo ogni inutile banalità e giungendo in questi ultimi tempi al suo obiettivo numero uno che consiste nella essenzialità, nel saper tornare bambina, con tutte le curiosità del caso. Scavando nella vita di ogni studente scopriamo davvero qualità, valori ed esperienze di grande valore. Carlotta è un autentico simbolo di tutto ciò.

80 GIORNI: RECORD MONDIALE DI DIGIUNO NON ASSISTITO

Che dire poi di Davide Pantanella, 40 anni, siciliano, fotografo internazionale con 6 anni di esperienze nel Regno Unito, in Asia e in Arabia. Autore di un autentico record mondiale di digiuno non assistito per 80 giorni ininterrotti e perdita di peso di 70 kg. Cosa che ha chiaramente dell’inaudito e che in tutta franchezza non raccomandiamo a nessuno nel modo più assoluto, anche se in questo caso ha miracolosamente funzionato. Vegano da 10 anni. Capace di trasformare la propria vita inserendo la connessione col mondo esterno e un sentimento di Amore Incondizionato verso il Creato e verso il Prossimo. In realtà noi tutti conosciamo già quali sono i nostri motivi di vita, anche se poi c’è una risacca negativa che ci porta al largo tra i marosi. Si sentiva da tempo solo e isolato. Gli serviva rafforzare la connessione con delle persone in linea col suo sentire, con la sua intensa e rinnovata voglia di spiritualità. Da qui l’approccio verso la HSU, verso la nostra Scuola Superiore di Alimentazione e di Spiritualità. Oggi, man mano che aumenta la consapevolezza e l’amor proprio, si sente finalmente in pace ed armonia con se stesso. Ha rilevato inoltre un incremento stupefacente del potere telepatico a distanza. Sa che la sua missione non è semplicemente quella di stare bene, ma anche e soprattutto di portare pace e amore illimitato nel mondo circostante.

BASTANO POCHE COSE ESSENZIALI PER ESSERE FELICI

Altra figura di spicco la Anna Di Lorenzo, pugliese di Foggia, naturopata e psicologa, anni di lavoro presso le Poste Italiane, con frizioni insanabili, ingiustizie, sensi di nausea, sola a combattere la sua battaglia contro le burocrazie e i sindacati di categoria fino al 31 Luglio 2014, anno della sua rinascita e della sua piena autonomia. Cristiana e studiosa della Bibbia, si è sempre posta il problema del che cosa fa felice l’uomo. Poche e semplici cose lo rendono realmente appagato. Il fare del bene al prossimo, il mangiare con criterio incluso un buon bicchiere di vino. Il cibo deve accomunare le persone e non distanziarle e non disunirle. Troppa gente ama consumare la robaccia in solitudine e farsi poi vedere in pubblico con il piatto di insalata cruda.

IMPORTANTE LIBERARSI DAI DOGMI E DAI PREGIUDIZI CHE CI INTRAPPOLANO LA MENTE

A questo punto entra in campo con tutta la sua freschezza e vivacità Viviana Galasso, che è poi figlia di Anna, pur sembrando due giovani e pimpanti sorelle. Oggi è naturopata e igienista, ma ha alle spalle un percorso antitetico, un passato altalenante. Ha pure lavorato in ospedale e in sala operatoria, per cui conosce in dettaglio le poche cose buone e i tanti aspetti raccapriccianti della professione medica. Ha avuto a che fare con pazienti terminali. Pensava che i vaccini fossero protettivi. Dopo 5 giorni da una inoculazione ebbe una grave crisi di Herpes Zoster su tutto il corpo che nessun medico fu in grado di risolvere. Notando che nessuno la capiva e nessuno la aiutava, non poteva restare ulteriormente in quell’ambiente. Comprese che la buona alimentazione è il pilastro, l’impalcatura della salute. Si sentiva intrappolata nel suo percorso universitario. Era bloccata dal pregiudizio e dal dogma, per cui ha dovuto intraprendere un coraggioso viaggio nella salute e nell’etica. Dovette incendiare tutto o quasi il suo sapere, per capire veramente qual è il carburante più adatto. Decise di diventare autodidatta e di affidarsi alla Health Science Igienistica. “Mi sono liberata e ho riacquisito la salute, puntando a un vegetarianismo creazionale. Il ruolo dell’uomo nel creato è di seguire una etica dell’esistenza. L’uomo deve impegnarsi a difendere e a rettificare le tante cose sbagliate del mondo in cui vive. L’Igienista è il ponte che fa da custode e collegamento con la salute e col creato”.

UNA SICILIANA FELICE DEL SUO VIAGGIO VERSO LA PROPRIA INTERIORITÀ

A seguire Serena Franco, siciliana, laurea in sociologia a Catania, agente di viaggi organizzati. “Sono stata per anni una grande organizzatrice con successi ripetuti uno dopo l’altro. C’era tutto, il guadagno, il rispetto, le cosiddette soddisfazioni che offre una attività intensa e produttiva. Una grande lavoratrice, insomma. Il problema era che non esisteva più la Serena. Mi stavo spegnendo come persona. Capii finalmente che il migliore viaggio da potersi fare era quello dentro me stessa. Esattamente 2 giorni fa ho dato le dimissioni. Ora mi amo e mi rispetto. Ora finalmente vivo. Mi piaccio tantissimo. Sono rinata e mi sono ritrovata. Ho risolto il bandolo della mia matassa”.

SEGUE IN DETTAGLIO LA CRONISTORIA DELLA SUA VITA INTENSA

Serena a questo punto diventa un fiume in piena. “Ho riscontrato ben presto che una cattiva alimentazione indebolisce il corpo, la mente e l’anima. La prima motivazione è che nel momento più drammatico mi sono rivolta alla medicina convenzionale senza mai risolvere nulla. Devo solo dire grazie a questa Nostra Scuola. La seconda motivazione è che qui ho trovato molte persone con le mie stesse esigenze e col mio stesso linguaggio. La terza motivazione è che mi interessava spronare la gente che tuttora soffre le pene dell’inferno a cambiare e a rimettersi in discussione. Tutto nasce a 14 anni, quando perdo mio padre per infarto fulminante. Ero ragazza super-felice, diventata via via adulta triste. 44 anni e 4 figli. Sono evidentemente cambiata. Comincio a star male. Prima l’asma, poi il respiro corto, poi i bronchi e poi i polmoni. Pensieri negativi. Diagnosi di pneumotorace nel 2014. I medici confondono i sintomi di pneumotorace con quelli del dolore artritico intercostale. Subisco 4 ricoveri in pronto soccorso. Nelle cure di pneumotorace viene inserito male il drenaggio e vengono poi tagliati alcuni muscoli, alcuni nervi ed alcuni capillari. Si ritiene necessario un secondo intervento chirurgico assai pesante, con asportazione a mia insaputa di parte del polmone. Ero distrutta da tutte le morfine, dai raggi X, dai vaccini, dagli antibiotici, dal cortisone e dai farmaci vari. Sono andata in tilt, con dolori in ogni parte del corpo. Dolori muscolari, diarrea, acufeni, candida, vescica”.

NON SONO MANCATI I MOMENTI DRAMMATICI E GLI SCONTRI CON LA MEDICINA

“Urologo, gastro-enterologo, neurologo, osteopatia, fitoterapia. Ogni singolo farmaco che prendevo mi faceva acidificare di più. Questo è continuato per 4 anni, chiusa rigorosamente in casa a osservare la salute degli altri. Mi arrabbiavo con i medici e mi davano della repressa e dell’isterica. Mi vedevano come un qualcosa a compartimenti stagni. Tutto è successo 4 anni fa. Ho buttato via tutti i farmaci e tutti gli integratori. Niente più carne e niente più pesce. Ho riacquisito il gusto delle cose naturali, masticando con calma, ottenendo notevoli miglioramenti: ottima digestione, meno occhiaie, viso disteso e tranquillo. Oggi seguo i cicli circadiani e il Vitto Valdiano. Colazione solo frutta in forte prevalenza di tipo acquoso, con abbondanti verdure a pranzo e cena. Pure l’alimentazione da sola non basta. Occorre gestire al meglio le emozioni mentali e spirituali. Serve respirare profondo all’aria aperta, serve meditare e camminare. Cerco colori e profumi gradevoli che mi nutrano l’anima. Ho mollato senza alcun rimpianto gli amici indesiderati. Ho compreso che siamo noi stessi gli artefici della nostra salute, della nostra malattia, del nostro destino”.

UNA MAMMA CHE AMA DIALOGARE PRODUTTIVAMENTE E PORTARE SERENITÀ ALLE ALTRE MAMME

E poi Francesca Bonfiglio, bresciana operante tra Brescia e Mantova. Ex pallavolista in giro per l’Italia. Oggi educatrice cinofila che si è ritrovata a meraviglia in ambiente vegano. Diventata vegana rigorosa a partire dal 6° mese di gravidanza. Nutre grande rispetto per tutti gli animali. Notato in sé un grande miglioramento. Tre anni fa madre di una bimba alla quale intende dare il migliore futuro possibile. Si è sorbito per intero il magnifico testo “Assistenza Igienica ai Bambini” di Herbert Shelton. È altamente motivata a divulgare la materia alle altre mamme, spesso prive di strumenti cognitivi e quasi sempre in balia della pediatria ufficiale.

DOPO SEI MESI DI CARROZZINA UNA FORTE RIPRESA

Thomas Mattia Cabriolu, 33 anni, da Cagliari, una figlia di 9 anni. Per 17-20 anni esperienza da cameriere, con problemi di allergie, di dermatiti e di disidratazione, oltre che di vesciche ai piedi. “Nel 2010 sono pervenuto al blog di Valdo, togliendo carne e pesce e risolvendo così prurito diffuso e altri problemi della pelle. Riconosco di essere persona razionale e a volte troppo schematica, per cui ho trascurato e abbandonato l’importante parte spirituale, l’anima dell’uomo. Nel 2015 ho subito una grossa batosta. Mi sono separato da mia moglie e mi è caduto il mondo addosso. Ho buttato all’aria tutto, tutte le mie acquisizioni. Nel 2017 è arrivata la sindrome di Guillain-Barré (polineurite acuta), costringendomi per 6 mesi in carrozzina. L’infiammazione colpiva la mielina che riveste i nervi. Sentivo un formicolio strano e mi chiedevo se si trattasse di super-allenamento. Temevo carenze, ma i test sulla B12 e sull’omocisteina mostravano valori regolari. Eppure non riuscivo a correre, non facevo le scale. Andai in ospedale. Mi fecero un lavaggio del sangue per 2 ore. Qualcosa di simile all’essere investiti da un camion. Nel maggio 2017 c’è stato un cambiamento mentale e la mia voglia di andare da mia figlia per festeggiare il suo compleanno mi ha spinto a riprendermi. Un anno dopo è arrivata una ricaduta, con diagnosi di cronicizzazione. Per 6 mesi mi hanno fatto infusioni di Deltacortene e di immunoglobulina. Nel dicembre 2018 ho smesso di prendere farmaci. Il bravo neurologo di mio padre mi ha convinto che non avevo niente e dovevo pensare a vivere e non ad assumere farmaci. Compresi l’importanza fondamentale di non temere le malattie in sé, ma di aver paura del lato mentale e spirituale delle malattie stesse”.

OSTEOPATA PUGLIESE CON IL PALLINO DELLA EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Poi arriva il turno di Dino Colella da Bari, laureato nel 2013 e in continua lotta contro fisiatri e ortopedici. Titolare di un centro di osteopatia in collaborazione con alcuni medici, anche per non fare la figura dello stregone. Il suo metodo è quello di educare alla attività fisica e alla respirazione profonda e ritmata, a bere acqua solo prima dei pasti. La scoperta degli enzimi e della leucocitosi di Paul Kauchakoff, per cui si registra un forte incremento dei globuli bianchi ad ogni assunzione di cibo carneo e di cibi cotti in genere, è stata per lui una scoperta illuminante.

TITOLARE DI PALESTRA, QUALCUNO CI CONSIDERA ANCORA DI SALVEZZA

Fa un caldo intenso a Imola e, dopo una sosta per pranzo in una vicina pizzeria, riprendiamo gli esami con la tesi di Luca della Rosa che fa l’imprenditore nelle vicinanze di Pistoia, dove ha una palestra da 30 anni con un FAI Club. Organizza eventi sportivi in Italia e all’estero. Atleta premiato di karate, smise di allenarsi nel 2009, essendogli stato diagnosticato un soffio al cuore e la rottura contemporanea di una valvola mitrale, con formazione di sangue nei polmoni. Dopo un primo intervento nel 2011 con cuore fermo e a cuore aperto, il recupero appare problematico. I medici parlano di depressione post-chirurgica. Emoglobina a 7.1 e conseguente trasfusione d’urgenza. Altra operazione nel 2012, e le cose sembrano andare meglio. “A maggio 2015 torno in Italia dalla Romania, e mi ritrovo col cuore devastato. I cardiologi mi danno non oltre 3 mesi dei vita. Si rifiutano di farmi una terza operazione in quanto non riuscirei a superarla. Per 2-3 giorni vivo nel panico e nella disperazione. Penso a mia moglie e alle mie 3 figlie di 30, 18 e 6 anni da risistemare. E a quel punto, Valdo e la Hsu diventano la mia ancora di salvezza”.

ALESSANDRA CE L’HA CONTRO L’IGIENISMO, MA ALLA FINE DIMOSTRA DI ESSERE IGIENISTA IN MODO SOTTILE E AUTENTICO

The next please. E arriva Alessandra Montelli, da Imola, mamma da 10 giorni. Tra i pregi di Alessandra spiccano la franchezza e la trasparenza. “Non farò mai l’igienista in vita mia” le sue prime parole introduttive. Ha deciso di frequentare la HSU per pura curiosità. “La mia tesi è di sicuro la meno igienista di tutte”, prosegue. Tutta la vita e tutti i giorni non si fa altro che parlare di cambiamenti. Comunicare ogni cosa che si pensa e si fa è il primo passo. Importante è partire. Io ho fatto personalmente un grandissimo cambiamento. L’Alessandra di un anno fa si sarebbe depressa in modo irreparabile davanti agli eventi che ci troviamo oggi a dover affrontare. Ma l’Alessandra di oggi è diversa. Ha anche avuto modo di prepararsi in neuroscience e in PNL, che sta per programmazione neuro-linguistica (in inglese NPL – Neuro-linguistic programming), e indica una metodologia per cambiare i pensieri e i comportamenti di una o più persone, allo scopo di aiutarli a raggiungere i risultati desiderati. Nata negli anni ’70 in California in piena epoca New Age, la PNL deve il suo successo alla promessa (spesso mantenuta) di migliorare le performance sul lavoro e di raggiungere la felicità attraverso lo sviluppo personale. Una delle principali tecniche della PNL è costituita dalla Imitazione e, come la definiscono i suoi adepti, Modeling, imitando il linguaggio e i comportamenti delle persone, utilizzando anche altre tecniche di comunicazione mirate a far sì che la gente cambi realmente i suoi pensieri e i suoi comportamenti.

I BAMBINI TI DANNO LO STIMOLO PER MIGLIORARE

Alessandra ha concentrato le sue forze sul primo figlio ammalato. “Facciamo qualcosa di valido per lui”, si è detta. Gli ha cambiato il vecchio regime alimentare e non si è più ammalato. Ha cambiato anche gli atteggiamenti del bambino in direzione dell’amore e dell’armonia, con notevoli risultati. La sua vita è basata sulla forza del sole. Noi siamo dotati di un cervello che è l’hardware e di una mente che è invece il software. Possiamo lavorare per il cambiamento, ma quello che ci frega sono le abitudini e le scuse.

LE SCUSE NON HANNO ALCUNA RAGIONE D’ESSERE

Quali le scuse che accampiamo per non fare niente? È molto difficile. Io sono la regina, perché mai dover cambiare? Cambiare è rischioso. Ci vorrà troppo tempo. La mia famiglia non approverebbe. Non me lo merito. Non posso permettermelo. Oggi non lavoro e mi ritrovo limitata nelle risorse. Nessuno ci aiuterà. Non è mai successo prima. Non sono intelligente. Sono troppo giovane. Le regole non lo permettono. È un’impresa troppo grande. Sono troppo occupata. Ho troppa paura. Tutte cose in realtà banali e superabili.

VEGAN-CRIUDISMO E DIFESA ANIMALI VANNO A BRACCETTO

E qui arriva Daniela Ercolano, 37 anni, da Monteveglio-Bologna. A 26 anni è diventata vegana per motivi essenzialmente etici. Si è interessata al tema “Allevamenti Intensivi” rimanendo scioccata per i trattamenti disumani riservati agli animali. Oggi è quasi totalmente crudista, almeno per il 90%. In queste ultime settimane ha calato il crudo verso il 50%, ma intende tornare sulle precedenti posizioni. ”Mi sentivo più lucida, più tranquilla, più serena e più centrata”.

MENOPAUSA TRASFORMATA IN PATOLOGIA DAI MEDICI

Foto di rito con in mano il diploma HSU, applauso e complimenti dei compagni, ed è il turno di Debora Cevolani da Cento-Ferrara, ragioniera che lavora come receptionist in una azienda di ristorazione, cathering, alternandosi tra lavori d’ufficio e persino come barista. Nella sua azienda arrivano le tesine di Valdo in automatico. 10 anni fa i naturopati erano visti così così, ma oggi la situazione è profondamente cambiata. La Debora ha affrontato un argomento importante come la menopausa, una condizione assurdamente parificata a una patologia. Nel migliore dei casi il climaterio viene equiparato alla vecchiaia oppure è considerato una malattia. È evidente anche qui il tentativo della medicina di ampliare il mercato, di creare più falsi-malati che diventino consumatori quotidiani di farmaci.

BUONA EDUCAZIONE SALUTISTICA E DIVERTIMENTO MARCIANO ASSIEME

Poi si presenta Gianni da Vasto, 25 anni ma ne dimostra 18. Fa l’infermiere presso l’ambulatorio prelievi sangue dove, con molto coraggio, fa accanita propaganda igienista e anti-vaccinale. È arrivato in auto con 3 sorelle e un’amica. Il suo preciso obiettivo è quello di aprire presto un Centro di Igiene e di Arti Marziali. Qualcosa dove ci si possa davvero educare divertendosi. Punta anche ad andare nelle case come infermiere di famiglia. Cerca di legare le Leggi Biologiche di Hamer all’Igienismo. Interessato pure al Tantrismo e alla spiritualità.

LA HSU HA MOLTI ADEPTI NEL CANTON TICINO

Ed è la volta di Ilaria Vona da Lugano-Svizzera. Lavora in una azienda di comunicazioni, di programmazione e controlli. Come hobby si interessa del metodo Grinberg che fa scorrere molto forte l’energia vitale. Grinberg è un israeliano che lavora in Europa. Parte con dei massaggi dai piedi per poi risalire verso il corpo, ed esercita pressioni in base alla persona che si ritrova davanti, associando il tutto a respirazione profonda e ritmata. In questo modo si sciolgono i blocchi e senti nel corpo una grande energia. Ilaria sogna di aprire un centro olistico dove si possano fare massaggi yoga e meditazione. È in contatto con una studentessa dello scorso anno, vale a dire Silvia Serena Arrighi che ha aperto un ristorante vegano di grande successo in zona Lugano.

LIBERARSI DAL FUMO E DAL CAFFÈ SE VOGLIAMO UN BENESSERE VERO E STABILE

Sempre dalla Svizzera c’è Mathieu Mancarella, che lavora nel mondo delle auto a livello estetico, apportando restauri artistici su particolari modelli d’epoca. Riserva però ampio spazio della sua vita al tema della salute. Esiste per lui una relazione tra emozioni e alimentazione. Qual è il nesso? E quanto l’alimentazione influisce sulle emozioni? Anni fa si trovava in una situazione disastrosa e aveva davvero toccato il fondo. Depressione, ansia, panico, cardiopatie, dipendenze da fumo, caffè e alcolici. Con l’approccio alla scienza igienistica tutte queste cose sono state superate e oggi la vita ha un sapore assai diverso.

QUANDO SI HA IL SANGUE PURO E SCORREVOLE IL RIPRISTINO DELLA NORMALITÀ SI OTTIENE IN TEMPI BREVI

Francesca Boraso ha 48 anni e dal 1995, dopo esperienze in Regno Unito, lavora presso l’ambulatorio dell’aeroporto Malpensa come maestra yoga. Ha un figlio di 16 anni. Non si lamenta della propria salute. Sta solo cercando di risolvere un annoso problema di tiroidite. La vita di oggi è una continua rincorsa e spesso non si riesce a dedicare alla salute il tempo e le attenzioni che essa richiede e merita. È arrivata alla nostra scuola igienista dopo esperienze con la macrobiotica e col metodo Kousmine. Qualche giorno fa ha avuto una leggera influenza. In soli 3 giorni è tornata in ottima forma, ovviamente senza l’uso di alcun farmaco.

RISVEGLIARSI IN SALUTE GRAZIE A EMANUELA

Emanuela Vaccari da Carpi è ragioniera e lavora presso una Cooperativa Sociale che si dedica ai bambini, in particolare ai bambini che non hanno troppa voglia di studiare. È arrivata alla HSU dopo aver letto il mio testo Alimentazione Naturale, nel quale ha trovato molto buon senso e molte cose condivisibili che la hanno spinta a diventare vegetariana. La sua tesi “Appunti per risvegliarsi in salute”, è una efficace sintesi dei consigli più basilari dell’Igienismo. Tredici paginette preziose che consiglio a tutti di tenersi in tasca come si trattasse di un breviario, o di un manuale di comportamento.

PONIAMOCI COME MAGGIORE OBIETTIVO LA SEMPLICITÀ E LA LEGGEREZZA

Monica Di Pietro, mamma di 3 figli di 20, 23 e 27 anni, oltre che di un cane e di un pappagallo nato in casa che svolazza per la casa e va a posarsi sulle sue spalle. Proviene da Napoli ed è laureata in Scienza dell’Educazione. Fino all’anno scorso ha lavorato a tempo pieno nell’azienda di famiglia che produce vernici per auto. “Sono una persona ottimista, ma anche io nascondo le mie fragilità”. Ultimamente Monica non godeva affatto di ottima salute. Frequenti emorragie, problemi renali. Mi volevano persino asportare la vagina. Per tutti questi motivi mi sono messa un po’ da parte, riservando più ascolto e più attenzioni al mio organismo. Oggi qui tra di voi mi sento rinata. Ho sorpreso persino i miei figli. Mi sento leggera. Sono felice e orgogliosa di aver cambiato in meglio la mia vita. Il mio messaggio è di non esagerare con le letture dispersive ma di selezionare soltanto quelle più significative, riservando piuttosto il vostro tempo al fare, all’azione, al fare le cose con passione e senso di responsabilità. Alla fine deve prevalere il principio dello “Sbaglia tu ma non far sbagliare gli altri”. Ricordatevi che la più grande conquista nella vita è la leggerezza. Liberatevi pertanto di ogni peso fisico e morale. Scaricate questo sacco dalle vostre spalle e vi ritroverete in situazioni e scenari rasserenati.

CATANIA, TERRA DELLE ARANCE ROSSE

Giusy Laudani viene da Catania, ed è sposata a un vigile del fuoco. Catania non è una città qualsiasi, non appartiene semplicemente all’Italia o alla Sicilia, ma all’intero pianeta. Una città che vive e prospera a fianco dell’Etna, uno dei vulcani più attivi e celebri del pianeta. La vitalità e le forti radiazioni terrestri emanate da questa terra speciale, finiscono per forgiare le persone che ci vivono. Questa è anche la terra degli agrumi, delle magnifiche arance rosse, del terreno ricchissimo di minerali vulcanici. La filosofia di Giusy si riassume nel suo mantra personale: “Se vuoi vivere appieno devi lottare, devi andare controcorrente, devi diventare punto di riferimento e non farti trascinare in modo passivo dagli eventi. Devi essere protagonista, devi dare il buon esempio, non devi mai trascurare il lato mistico e il lato emozionale.

IL DIVERTIMENTO VA DI PARI PASSO CON LA SALUTE, CE LO GARANTISCE NICOLÒ, PALERMITANO DOC

La Sicilia ci regala pure Nicolà La Lumia, palermitano doc, ultraquarantenne all’anagrafe ma venticinquenne di fisico e di spirito. La sua tesi è brevissima, non certo per mancanza di argomenti e di preparazione, quanto per il suo grande rispetto per il fattore tempo, per il suo desiderio irrefrenabile di scherzare, di divertirsi e di divertire, per la sua voglia di non togliere tempo a se stesso e alla gente che volesse leggere la sua tesi, intitolata non a caso “Diario della Salute tra Armonia e Benessere”.

CHIUDIAMO QUESTA VARIEGATA ED ECCEZIONALE PANORAMICA CON SOFIA ARCURI

Ho lasciato non a caso per ultima la testimonianza di Sofia Arcuri, giovane ragazza da Isernia-Molise, diplomata in pianoforte al Conservatorio e laureata a Pisa in Discipline per lo Spettacolo e Organizzazione di Eventi. La sua storia è di quelle che lasciano a bocca aperta per una serie di episodi drammatici in successione. Affetta da problemi renali, ha rischiato di morire in diverse occasioni. Posta in rianimazione è stata pure intubata. Inizialmente le lastre avevano fatto credere ai medici che si trattasse di bronco-polmonite, ma poi apparve chiaro che si era di fronte a una grave insufficienza renale, causata soprattutto dai tanti farmaci sbagliati assunti. Pertanto una malattia iatrogena, vale a dire medico-causata. Antibiotici a raffica, punture e iniezioni di vario tipo e conseguenti gonfiori. Polmoni pieni di liquido. Espulsioni frequenti di sangue dalla bocca e dagli intestini. Frequenti ricoveri all’ospedale di Campobasso. Plasmaferesi, dialisi, 10 giorni in rianimazione, 2 giorni in coma, sogni e allucinazioni continue. Si ricorda solo che al risveglio da tutto questo c’erano padre e madre che le stringevano la mano arrecandogli una gioia immensa. Disse loro una sola parola con un filo di voce: GRAZIE.

SEMPRE SUL FILO DEL RASOIO, SEMPRE NELLA PAURA DEL TRAPIANTO RENALE

Ripensando al tutto le vengono tuttora i brividi. Coaguli di sangue nei polmoni, pillole ormonali prescritte dalla ginecologa, crisi trombotiche. Impossibilità totale di minzione. Trasferte dal reparto polmoniti al reparto dialisi. Dialisi di 4 ore la mattina o il pomeriggio. Due mesi in cura all’ospedale di Campobasso. Uso di nuovo farmaco monoclonale preso dalla chemioterapia. Cicli mestruali irregolari e abbondanti. Sviluppo di cisti ovariche, risolte in questo caso per via naturale. Sindrome emolitica-uremica curata in un ospedale di Milano. “Prendevo dalle 15 alle 16 pillole diverse al giorno. Avevano già deciso il trapianto renale con tanto di data. Quello che mi ha salvata, risparmiandomi tale ulteriore batosta, è per paradosso il lockdown, dove tutte le patologie sono improvvisamente scomparse dagli ospedali per far posto alla Patologia Unica e Universale del Covid.”

QUALCHE LACRIMA NON SORPRENDE IN CASI COME QUESTO

“Da quando ho scoperto l’esistenza della Scienza Igienista, per 3 mesi ininterrotti zero farmaci. Brevi digiuni, alimentazione virtuosa secondo il Vitto Valdiano, con alimentazione crudista per tutta l’estate 2020 e per la prima volta dopo anni ho ripreso a urinare quasi regolarmente. Poi purtroppo, tra l’inverno 2020 e la primavera 2021, con le complicazioni del clima e le tensioni dei lockdown, è sparita nuovamente la minzione. Crisi totale del sistema emuntorio e coinvolgimento di reni, fegato, milza, pancreas. Respiro corto e intestini intasati. Provengo dunque da una situazione altamente drammatica. I medici riprendono a parlare di condizione irrecuperabile e di trapianto renale. Le diagnosi scrivono di rene sinistro rimpicciolito e di rene destro ipertrofico. Tre volte alla settimana sono sottoposta a dialisi a partire dall’inverno-primavera 2021 fino a questi ultimi giorni. Sto comunque riscontrando forti miglioramenti grazie a un digiuno secco di 3 giorni, grazie a un mese di alimentazione virtuosa a base di solo frutta, verdure e ortaggi. Mi sento profondamente cambiata e rinnovata. C’è anche dell’altro. Sento di avere una missione sociale da svolgere. Ho il dovere di raccontare apertamente al pubblico le mie esperienze”. La Sofia conclude asciugando qualche lacrima che bagna il suo viso. Più di qualcuno ha in mano un fazzoletto.

TRE GIORNATE IMOLESI DI ALTA EDUCAZIONE IN ONORE A LEONARDO, DISEGNATORE DELLA CITTADINA ROMAGNOLA

Nell’assieme, questo incontro di Imola, più che un esame e una distribuzione diplomi, costituisce qualcosa che va serbato come memoria storica. Si è in effetti trattato di una autentica lezione di Alta Educazione Salutistica dal Vivo. Qualcosa che nessuna università al mondo, nemmeno la Cambridge, la Oxford, la Harvard o il Massachusetts Institute of Technology, con tutti i loro laboratori super-attrezzati sono in grado di produrre e di esprimere. Quando veniamo criticati per aver definito Università la nostra Scuola Superiore di Salute, intendevamo esattamente questo, pensavamo a un Centro Educativo Unico nel suo genere e superiore a tutti gli altri perché umile, libero, indipendente, aperto a tutti, basato non sui dogmi, non sui pregiudizi, non sugli inganni ma sempre e solo sui fatti dimostrabili e dimostrati con la massima chiarezza e rettitudine.

Valdes Sepich Vaccaro

https://www.valdovaccaro.com/la-vera-universita-della-salute-si-contrappone-ai-visionari-delle-mosche-volanti/ 

 

mercoledì 8 settembre 2021

AVVENTURE FERROVIARIE IN PIENO SCENARIO COVID


LAZZARETTI MOBILI VIAGGIANTI SU ROTAIA

Era da due mesi che non prendevo un treno. Mi riferisco alle tratte solite Udine-Mestre, Mestre-Bologna e Bologna-Imola. Mi servo chiaramente soltanto dei regionali, dal momento che non intendo subire le smargiassate del sistema a base di mascherine chirurgiche, tamponi, prime-seconde-terze dosi, green-pass e sguardi indagatori e sospettosi dei controllori che non controllano più nemmeno i biglietti, essendo stati tutti trasformati in Forze dell’Ordine, in Forze della dittatura sanitaria su treni tramutati a loro volta in sale ospedaliere viaggianti, o meglio in lazzaretti viaggianti su rotaia.

GLI STESSI CONTROLLORI APPAIONO LEGGERMENTE MENO FANATICI

Pensavo e speravo che il venticello settembrino avesse arrecato qualche miglioramento e un pizzico di saggezza e di tolleranza in più. In effetti ho notato che i controllori, pur attenti e scrutanti, pur pronti a ricordarti che la mascherina non è un pro-forma, ma deve coprire strettamente naso e bocca, poco importa se arrischi di soffocare, conducono questa pantomima in modo distratto, o a volte fanno finta di non vedere, soprattutto se addenti un frutto o un panino, dal momento che non hanno ancora inventato una mascherina che ti permetta di mangiare a bocca coperta.

MA IL BOMBARDAMENTO INTENSIVO DELLE COSIDDETTE AUTORITÀ PROSEGUE IN MODO IMPLACABILE

Il fatto è che il continuo e crescente bombardamento mediatico di questi ultimi giorni, da parte di un regime sempre più coalizzato e fetente, un regime che include il presidente Natarella, il premier Draghi, il ministro Speranza, il papa Bergoglio, il parlamento, il presidente degli industriali, il capo dei sindacati e il contorno dei lobbisti e dei solerti servitori di Bill Gates, di Anthony Fauci, del furbastro e multi-pagato africano Tedros Adhanom Ghebreyesus, issato sul trono della OMS, ha provocato ulteriori guasti.

CHI È DECISAMENTE PEGGIORATO SONO PER PARADOSSO LE VITTIME, I PASSEGGERI COMUNI

Fatto sta che questi personaggi abominevoli e inguardabili, malauguratamente ai vertici di questo stato abusivo italiano delle banane, più azienda colonizzata che stato indipendente, hanno raggiunto il loro obiettivo. Non gli servono più forze dell’ordine, poliziotti, carabinieri, marescialli e generali. Il lavoro sporco da controllori, da sicari e da cani arrabbiati e minacciosi che abbaiano non appena vedono uno con la mascherina allentata, lo sta facendo la gente comune, i passeggeri, le vecchie signore (vecchie di anagrafe ma soprattutto di spirito, intendo).

È DIVENTATO PROBLEMATICO PERSINO L’ACQUISTO DI UN PANINO ALLA CASSA

E qui passo a raccontare quanto ho scritto sulla mia agenda in data venerdì 3 Settembre (andata per Imola) e lunedì 6 Settembre al rientro da Imola. Il primo incidente al bar della stazione di Mestre, proprietà del cavalier Cremonini da Modena, leader italiano nel settore carni. Si è ultimamente permesso di rifarsi il trucco e di inserire in questo importante bar-stazione dove spesso convengono attori della Mostra Cinema di Venezia e personaggi di rilievo misti a comuni passeggeri, un banco dedicato a frutta e verdure. Ma gli ordini tassativi al personale rimangono inflessibili. Sto infatti in fondo alla lunga coda per acquistare un buono spesa, e conto le monete per comprarmi un panino alle verdure, quando la cassiera sbotta da lontano dicendomi “Indossi subito la mascherina su naso e bocca!”. Al che la mando a quel paese e le dò pure della cretina, il migliore complimento che potevo farle. Esco dalla stazione e mi prendo un ottimo panino presso l’hotel di fronte, spendendo di meno ed essendo trattato in modo civile e non barbaro, da persona rispettabile e non da appestato.

PERSO IL TRENO PER UNA GIOVANE BALENOTTERA CHE ARMEGGIA CON LA AMUCHINA DELL’ASCENSORE FERROVIARIO

Vado a quel punto a prendere il treno per Bologna. Prendo l’ascensore dove c’è già dentro una giovane ragazza alquanto sformata, con un sedere letteralmente abnorme. Mi restringo un po’ e invito un terzo passeggero a entrare perché c’è posto comunque anche per lui. “Eh no!” fa quella. “Occorre rispettare le distanze”. Roba da matti, e lo invita a starsene fuori. E per colpa sua, sia io che il passeggero incavolato perdiamo il treno per una questione di attimi. Arriviamo infatti al piano dei binari e si sta appena muovendo. Ulteriore beffa.

ALTRA SCENA ALL’ARRIVO IN BOLOGNA CENTRALE BINARIO 11

All’arrivo di Bologna, un giovane passeggero coperto da mascherina, mi dice “Ma tu sei un noto membro della scienza igienista o sbaglio?” “Non sbagli, mi chiamo Valdo Vaccaro”. Quello si toglie la maschera e mi abbraccia. “Che vuoi fare, sto andando a Imola e educare la gente ad essere se stessa e a non seguire gli ignoranti e i delinquenti che stanno attualmente ai vertici”. Non lo avessi mai detto. Una signora che sta scendendo mi lancia un ammonimento. “Lei che parla tanto impari a rispettare le regole: si rimetta su la mascherina come fanno tutti nelle stazioni”. “E chi mai ti conosce, isterica che non sei altro”. Più di qualcuno ha accennato un piccolo applauso.

ALTRE COSE DA RACCONTARE AL RIENTRO

Al rientro di lunedì mattina 6 Settembre altre cose da raccontare. Tutto in regola da Imola a Mestre. Non può essere normale. Salgo incredulo sulla carrozza per Udine, e prendo il mio posto. Con la mascherina ovviamente abbassata sul collo. Sia perché fa un caldo insopportabile, e anche perché sto per mangiarmi un panino. Da due posti dietro a me, sento prontamente una signora mormorare: “Si rimetta subito la mascherina. Io sono cardiopatica e non voglio correre rischi. Ho perso da pochi mesi i miei due figli di 25 e 30 anni per causa Covid. Conosco a memoria i meccanismi del contagio e la avverto pure che ho in famiglia fratelli e sorelle medici, così non ci perdiamo in polemiche inutili”. “Mi spiace per i tuoi figli signora, non certo ammazzati dal cosiddetto virus Covid, ma piuttosto dalle cure mediche anti-Covid. In ogni caso pensa a coprirti per bene che io non mi sogno nemmeno di indossare la mascherina. Lo farò soltanto su ordine perentorio del capotreno, poiché non voglio che mi faccia scendere alla prossima stazione, visto che ho urgenza di rientrare a casa”. “Non si permetta di darmi del tu”. “Oh mi scusi tanto, le darò ben volentieri del Voi”. Al che, la passeggera amica dei medici e dei draghi, afferra nervosamente la valigia e prende posto più avanti nello scompartimento, dove evidentemente non arrischia più di essere contaminata da un impertinente no-vax come me. Tra l’altro ci sono altre due signore solidali con lei che commentano con un “Quanta ignoranza e quanta arroganza c’è in giro”, diretto chiaramente a me. Non ho voluto commentare, ma questa è un po’ la situazione nuda e cruda. Ognuno faccia le sue considerazioni su quale tipo di mondo siamo precipitati. Ognuno faccia pure un raffronto tra il popolo francese che occupa strade e piazze di Parigi e di 200 altre città, e il popolo italiano, erede fasullo di Dante e di Leonardo.

IL TORMENTO DURA FINO ALL’ULTIMO

Ma non è finita lì. Arrivato a Udine, mi reco alla vicina autostazione e prendo il bus Udine-Gemona, chiedendo uno stop alla rotonda per Reana del Roiale e per il Morena, che stanno a 2 km da casa mia. Caldo afoso e terribile. Nemmeno 10 passeggeri a bordo. Sto tranquillo sulla parte posteriore del bus, circondato da sedili vuoti. La guidatrice-donna deve avere evidentemente qualche aggeggio di video-sorveglianza. Fatto sta che mi invita per due volte a indossare propriamente la mascherina. “Pensa a guidare questa baracca, e a non fare pure tu la sceriffa della situazione” le dico, col rischio che mi scarichi alla prossima fermata. Davvero non esiste un momento di relax. Viaggiare ai giorni nostri è diventato una eroica impresa.

SCATTA IL RICATTO GOVERNATIVO

Prendo questo spunto da Telegram, a completamento del mio report ferroviario:

Solo per i treni ad alta velocità, Frecce Rosse e Argento e Intercity, oltre che per gli aerei, è da ieri richiesta la “certificazione verde”, frutto del ricatto governativo e non certo a protezione della salute pubblica. Lo scopo è quello di rendere agli italiani la vita sempre più impossibile per costringerli anche a … perderla. Per il resto, ci si trova in presenza di un agente patogeno mai prima esistito per intelligenza, furbizia, disponibilità economiche e impegni professionali di alto livello. Infatti, l’agente patogeno in questione non sale sulla nota porcheria dei treni regionali con la gente accalcata come bestie. Che dire di questo nuovo agente patogeno: noblesse oblige!
Dio solo sa la voglia che avrei di pigliare a pedate nel culo tanti politici, giornalisti, lobbisti, leccaculisti, opportunisti e naturalmente antifascisti.

Augusto Sinagra

PRESIDENTE, PREMIER, PAPA E VARIE AUTORITÀ COLLUSE DISCRIMINANO E OFFENDONO I CITTADINI NO-VAX, PER PRETESO REATO DI OPINIONE

Le riflessioni che mi vengono spontanee in questo momento è che in qualsiasi stato serio del mondo, il presidente ha il compito di rappresentare tutti i cittadini dello stato senza discriminazioni. Cosa che non sta facendo il presidente abusivo Mattarella, fanatico vaccinatore che discrimina e offende in continuazione milioni e milioni di italiani che non la pensano come lui. Stesso discorso per il premier Draghi e per il ministro della Salute. Stesso discorso per il papa che dovrebbe simboleggiare il popolo cristiano o quantomeno quello cattolico. Mondi che includono pro-vax e no-vax.

MIO MALGRADO POSSIEDO UN CURRICULUM FORMIDABILE

Ho alle mie spalle una vita di studio e di lavoro. Una vita dedicata sostanzialmente al benessere mio, della famiglia e del prossimo. Le testimonianze le ho sotto forma di documenti e di persone pronte a confermare quanto sto dicendo. È da una vita intera che educo la gente alla salute, cosa che i medici non si sognano nemmeno. Possiedo testimonianze e riconoscimenti diretti da parte di gente beneficiata dal mio insegnamento, cosa che i medici non si sognano nemmeno. Per 40 anni ho dedicato il mio tempo a promuovere il made in Italy nel mondo, tanto che molti clienti, agenti e imprenditori asiatici si sono meravigliati che non mi sia mai stato assegnato un premio speciale dallo stato italiano. Ho collocato in Asia e in Africa centinaia e centinaia di impianti nel settore edilstradale, nel settore sollevamento (gru, carrelli elevatori, gru su autocarro), nel settore automotive, nel settore dell’idropulizia e della decontaminazione, nonché una marea di strumenti scientifici per test sui materiali. Ho portato decine di aziende coi loro prodotti nei vari paesi asiatici, quando esse non sapevano nemmeno cosa fosse e dove fosse l’Asia.

INSEGNO SALUTE ANCHE CON IL BUON ESEMPIO PERSONALE DA ALMENO 70 ANNI, MENTRE DA 20 ANNI MI CI DEDICO A TEMPO PIENO

Da 20 anni sono impegnato a far conoscere all’Italia e ai tanti che mi seguono nel mondo intero le basi della scienza della salute, e dell’Igienismo Naturale. Ho formato con il supporto del gruppo Aghape la HSU-HealthScienceUniversity, preparando e diplomando centinaia di studenti che stanno facendo un incredibile lavoro rieducativo in un paese ipnotizzato dalla medicina convenzionale e ignorantissimo di materia igienistica, cioè della sola scienza autentica in grado di insegnare salute e benessere come auspicato dai padri della medicina antica, come Ippocrate, come Paracelso per il quale “Nessun medico ha il diritto di fare paura, di definire certe malattie non curabili, di togliere ogni motivata speranza ai pazienti), e come auspicato dal padre riconosciuto della medicina contemporanea William Osler, per il quale il compito reale del medico non è quello di curare e di guarire, dal momento che già la Natura assolve magnificamente tale compito, ma bensì di educare sani e malati a stare lontano da farmaci, vaccini e integratori.

MAI UN GRAZIE E MAI UN RINGRAZIAMENTO DA PARTE DELLO STATO

Sto tentando di aprire le menti alla gente che si abbarbica sugli specchi rovinando la sua vita e subendo inutili accanimenti terapeutici. Sto coprendo ormai da molti anni le gravi lacune di chi dovrebbe educare ed istruire e non lo sta facendo. Educazione civica ed educazione salutistica. Mai qualcuno che dica finalmente una voce nuova che porta un messaggio di luce e di speranza. Mai un premio e mai una sovvenzione. Men che meno incoraggiamenti e inviti a entrare nelle scuole (senza tamponi, senza vaccini, senza distanziamenti e senza mascherine). Il premio ricevuto da questo stato maldestro e irriconoscente? Un imbrattamento scandaloso della mia fedina penale e una condanna a 4 mesi con la condizionale da parte del Procuratore della Repubblica di Pordenone, in nome e per conto della ex ministra della salute Beatrice Lorenzin.

NON C’È LEGAME NÉ SENSO DI APPARTENENZA

Per tutti questi motivi, non riconosco nessuna legalità e nessuna autorità a questo stato abusivo e immorale, sovvenzionato pesantemente da Big Pharma, pronto a recepire denunce prive di capo e di coda da parte della Hitachi Pharmaceutical di Tokyo e della Merck Corporation americana, autrici di una sporchissima e immonda bravata, autrici di una lauta sovvenzione a favore di Mediaset e delle Iene, nonché a favore della defunta Nadia Toffa, che non ha certamente goduto e non ha nemmeno avuto il tempo per rammaricarsi delle sue performance terrene. Una specie di agguato personale contro di me, contro un simbolo della lotta ai farmaci e ai vaccini. Una denuncia per “abuso di medicina” totalmente priva di senso e di logica, come del resto hanno verificato i carabinieri del NAS autori del blitz improvviso alle 7 del mattino di 4 anni fa. Essendo io contro ogni cura medica e non-medica, come potrei io fare uso o persino abuso della medicina? Siamo finiti davvero in qualcosa di allucinante, dove non si fa uso del cervello.

MI SONO ILLUSO DI VIVERE IN UN PAESE SERIO, IN UN PAESE INTELLIGENTE E SAGGIO

Dopotutto ho in famiglia un padre sergente maggiore onorato e invalido di guerra che sul pericolosissimo Fronte Orientale mantenne il comando di oltre 300 soldati senza nemmeno una singola perdita di uomini, nonché uno zio pilota della Aeronautica Italiana con 6 miracolosi salvataggi per abbattimento della contraerea inglese. Personalmente sono stato premiato due anni di seguito come vincitore nel Triveneto del primo premio per l’Europa (parlando contro l’Europa). Ho ricevuto complimenti, attenzioni e offerte di docenza da parte del prof Franco De Marchi, rettore delle Università di Trieste, Trento e Gorizia. Il mio impegno si è da sempre basato sul fatto o meglio sulla illusione di appartenere a un paese serio, dotato di una Costituzione e di Leggi Eque e sicure, e non a uno stato marionetta, uno stato comprato, un paese privo di autonomia e di indipendenza, privo di dignità, di scienza e competenza.

TRASFERIMENTO FORZATO DALL’ISTRIA AL FRIULI

A questo punto riconosco di essere stato beffato in modo disonesto, di essere stato tradito. Mi ritrovo oggi nella condizione di cittadino indagato fino all’anno 2024. Quando nel 1945 venni in Italia, paese che perse la guerra e perse la magnifica Regione Orientale Istriana, almeno 10 volte più bella della stessa splendida Liguria, persi la casa materna che dava sul mare, sull’intero Golfo del Quarnaro, e giunsi in Italia alla casa dei nonni paterni come immigrato. Ricordo che l’accoglienza nel paese di Tavagnacco non fu una delle migliori.

L’IMMIGRAZIONE NON È MAI FACILE

Per prima cosa privarono me e mia madre della vera identità originaria, costringendola a chiamarsi non più Smigliana Sepich ma Placida Sepich, e affibbiandomi un Valdo Vaccaro al posto dell’originale registrato al Municipio di Mattuglie-Fiume (oggi Matulji-Rijeka-Croatia), che era Valdes Sepich Vaccaro. Per seconda cosa, più ero bravo a scuola, e più ero forte sui campi di calcio e più mi rendevano la vita difficile canzonandomi come “titino”, quando il maresciallo Tito era per noi l’odiato nemico, colui che con l’aiuto di americani e inglesi ci aveva sequestrato casa, orti, vigneti e castagneti posti sulla splendida costa montagnosa che dà sulla cittadina sottostante di Abbazia, oggi Opatija.

SONO UN LIBERO CITTADINO NEL MONDO, CIRCONDATO DA UNA FANTASTICA E PRODUTTIVA FAMIGLIA, OLTRE CHE DA UNA INCREDIBILE MASSA DI AMICI

Visto l’andamento delle cose nell’anno 2021, vista la tirannide imposta a tutti i cittadini, mi ritrovo a non poter riconoscere l’appartenenza morale e spirituale a questo stato. Mai ho richiesto qualcosa da esso. Mai ho ricevuto qualcosa da esso se non bastonate e ingiustizie. Mai richiesto o ricevuto un assegno familiare. La mia famiglia è cresciuta sana e felice senza una cura medica. Siamo in 4 persone che mai hanno avuto necessità di un libretto sanitario. Mai addebitato allo stato il costo di un singolo farmaco in vita. Il pronto soccorso e le cure ospedaliere nel paio di occasioni di emergenza le ho pagate di tasca mia. La misera pensione di 700 euro al mese me la sono ampiamente guadagnata con trattenute INPS e con versamenti volontari. I miei 2 ragazzi e la mia compagna si fanno valere in modo splendido, lavorano intensamente come imprenditori indipendenti. Non vivono a scrocco o da parassiti, e mi danno grandi soddisfazioni. Nell’assieme siamo anzi fortunati di vivere in questa condizione di libertà assoluta.

Valdes Sepich Vaccaro

https://www.valdovaccaro.com/avventure-ferroviarie-in-pieno-scenario-covid/