giovedì 23 maggio 2019

Osho: 11. CHIUDERE I SENSI

  Pachamama
"Chiudi le porte dei sensi quando senti il solletico di una formica. Allora!"

Sembra una cosa semplicissima, ma non lo è. Una formica ti sta solleticando una gamba; la senti e la vuoi scacciare. Ma Shiva consiglia di chiudere le porte dei sensi. Cosa si deve fare? Chiudi gli occhi e pensa di essere cieco. Chiudi le orecchie e pensa di essere sordo. Fallo con tutti i sensi... ma come fare per chiuderli? E facile. Smetti di respirare per un attimo: immediatamente tutti i sensi si chiuderanno. Quando il respiro si è arrestato e tutti i sensi sono chiusi, dov'è il solletico, dov'è la formica? All'improvviso vieni trasportato lontano, molto lontano. Quando chiudi le porte dei sensi, diventi come pietra, sei chiuso al mondo e, di fatto, sei chiuso anche al tuo stesso corpo, poiché il corpo non fa parte di te: è parte del mondo. Allora, dice Shiva, la cosa avverrà. Qualsiasi cosa andrà bene, non occorre che ti solletichi una formica. Sdraiati sul letto, diventa come morto. All'improvviso tutto scomparirà: le lenzuola, il letto, la camera, il mondo intero. A quel punto, quando non ti puoi muovere, vieni ributtato indietro verso te stesso, sei centrato in te stesso. Allora, per la prima volta, potrai guardare ogni cosa dal tuo centro. E quando sarai in grado di osservare ogni cosa dal tuo centro, non sarai più lo stesso uomo di un tempo.

 ‎OSHO TANTRA - Il sentiero del reale‎

martedì 21 maggio 2019

Osho: 10. DIVENTA LA CAREZZA

Arkady Ostritsky    D  D  D  A D   D   D   D    D E D  D  D  D   D  D  A D   D   ()
"Mentre vieni accarezzata, dolce principessa, entra quella carezza come vita eterna."
Shiva passa ora all'amore, perché l'amore è la cosa più vicina, nella tua esperienza, a uno stato di rilassamento. Se non riesci ad amare, ti sarà impossibile rilassarti. Se riuscirai a rilassarti, la tua vita diventerà una vita d'amore. Un essere umano teso non può amare, perché vive una vita costantemente finalizzata verso uno scopo; può fare soldi, ma non può amare, perché l'amore non ha scopo alcuno: l'amore non è un bene di consumo, non lo si può accumulare! Questa tecnica implica molte cose: mentre sei amato, il passato è cessato, il futuro non è ancora. Ti muovi nella dimensione del presente. Se hai amato qualcuno, sai che in quel momento la mente non c'è più, non c'è più il tempo, che a essa è collegato. Nel momento dell'amore, ciò che accade è "vita eterna": si entra nell'eternità. Per questo l'amore è la prima soglia: attraverso di essa ti puoi spostare fuori dal tempo. Per questo tutti vogliono essere amati, vogliono amare; ma noi pensiamo di poter amare così come siamo: non è così, ed è per questo che si resta delusi. L'amore è una dimensione diversa: se si cerca di amare qualcuno nel tempo, si rimarrà sconfitti. Nel tempo l'amore non è possibile. L'amore schiude l'infinito, l'eternità dell'esistenza. La tecnica è questa: amando, non restare in disparte; ama e spostati nell'eternità. Diventa l'amare. Mentre accarezzi la persona amata, diventa la carezza; mentre baci, non essere colui che bacia o colei che è baciata: sii il bacio! Dimenticati completamente dell'io: dissolviti nell'atto, trasferisciti nell'atto così profondamente da annullare colui che agisce. Per Shiva l'amore è una grande soglia; per lui il sesso non è da condannare, per lui il sesso è il seme e l'amore è il suo fiorire; ma se condanni il seme, condanni anche il fiore. Di per sé, il sesso è un'energia innocente: è vita che scorre in te, è l'esistenza viva dentro di te. Non menomarlo! Permettigli di diventare amore. Col sesso sfrutti l'altro per il tuo piacere, e l'amore è muoversi insieme in un mondo diverso. Se questo movimento diviene meditativo, cioè se riuscite a dissolvervi completa­mente, in quanto amante e amata, fino a lasciare solo un fluire d'amore, in quel caso, come dice Shiva: "La vita eterna è vostra."

Osho: Il sentiero del reale

lunedì 20 maggio 2019

Osho: 9. SDRAIATI COME MORTO

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"Sdraiati come morta. Infuriata d'ira, resta così. Oppure guarda fisso senza muovere ciglio. Oppure succhia qualcosa e diventa il succhiare."
"Sdraiati come morta." Provaci. Non muovere il corpo, sei morto! Immagina di essere morto: non puoi fare nulla di nulla, sei semplicemente morto. Prova a sentire come ci si sente. Non ingannarti! Potresti farlo: puoi muovere il corpo impercettibilmente... E una delle tecniche più diffuse. A volte può accadere in un incubo: non ti puoi muovere, e anche quando ti svegli, per alcuni secondi, non puoi fare nulla. Provaci: è una tecnica potente. Ramana Maharshi conseguì la sua illuminazione grazie a essa, ma nella sua vita non fu una tecnica, accadde spontaneamente. Di certo deve averla praticata in un'altra vita, perché nulla avviene mai spontaneamente. Ogni cosa ha un legame causale. Un giorno il seme venne seminato, ma i tempi non erano maturi... dunque, lo sforzo non è mai sprecato. Resta in te, come un seme. Un giorno, quando i tempi saranno maturi, germoglierà. "Sdraiati come morta. Infuriata d'ira, resta così." Sei morto, dunque non puoi fare nulla. Qualsiasi cosa sia presente nella mente, il tuo corpo è morto, quindi non puoi fare nulla: resta immobile! Ma noi ci agitiamo subito: se un'emozione si agita nella mente, il corpo inizia a muoversi. Per questo le definiamo `emozioni': creano un `moto' nel corpo. Sentiti morto, e non lasciare che le emozioni muovano il corpo. Lascia che siano presenti, ma tu "resta così", rigido, morto. "Oppure guarda fisso senza muovere ciglio. " Questo era il metodo di Meher Baba. È rimasto per anni interi a contemplare fissamente il soffitto della sua stanza. Guardare fisso fa bene, perché anche così ti fissi nel terzo occhio. E una volta che sei fissato nel terzo occhio, anche se vuoi muovere le ciglia, non puoi, diventano fisse. Quel guardare fisso, quel costante guardare fisso ferma completamente la mente. "Oppure succhia qualcosa e diventa il succhiare." Si tratta di piccole modificazioni: quest'ultima tecnica usa il corpo, ed è facile da eseguire, poiché succhiare è la prima cosa che un bambino deve fare: succhiare è il primo atto della vita. Il primo pianto di un bambino è in realtà uno sforzo per succhiare l'aria, poi succhierà il latte dal seno materno. Queste sono le prime azioni fondamentali che noi tutti abbiamo fatto, e possono essere praticate di nuovo. Prova a succhiare qualcosa: succhia l'aria, ma dimenticati dell'aria, diventa il succhiare. Questa tecnica ti invita a non restare in disparte, dietro l'azione: trasferisciti nell'azione e diventa il succhiare. Può essere difficile, perché ce ne siamo completamente dimenticati; ma se riesci a diventare il succhiare, immediatamente diventerai innocente, perché questa è l'azione primaria.

Osho: Il sentiero del reale