lunedì 23 settembre 2019

L’amore non deve essere considerato un’infatuazione biologica


 What is the soul? Some say it is the self, the “I” that inhabits the body; without the soul, the...
L’amore non deve essere considerato un’infatuazione biologica – quella è lussuria, desiderio, ed esiste in tutti gli animali; non è nulla di particolare, esiste persino negli alberi. È il modo in cui la natura si riproduce. In questo non c’è niente di spirituale, e niente di particolarmente umano. La prima cosa da fare, quindi, è distinguere con molta chiarezza tra il desiderio e l’amore. Il desiderio è una passione cieca; l’amore è la fragranza di un cuore tranquillo, silenzioso, meditativo. L’amore non ha nulla a che fare con la biologia o la chimica o gli ormoni. L’amore è il volo della tua consapevolezza verso reami più alti, oltre la materia e oltre il corpo. Quando arrivi a comprendere la qualità trascendentale dell’amore, allora non è più il problema basilare. Il problema basilare è come trascendere il corpo, come arrivare a conoscere qualcosa dentro di te che va al di là di tutto ciò che può essere misurato. Il problema fondamentale è come valicare i limiti di ciò che è misurabile e entrare nell’incommensurabile. In altre parole, come andare oltre la materia e aprire lo sguardo a una consapevolezza più vasta. La consapevolezza non ha limiti: più diventi consapevole e più comprendi quanto è ancora possibile andare avanti. Mentre raggiungi una vetta, un’altra se ne profila di fronte a te. Il pellegrinaggio è eterno. L’amore è il prodotto naturale di una consapevolezza in espansione. È come il profumo di un fiore. Se lo cerchi nelle radici, non lo troverai. Il tuo sistema biologico rappresenta le tue radici, la tua consapevolezza è il fiore.


Quando cominci a sbocciare in un fior di loto di consapevolezza sempre più grande, verrai sorpreso da una esperienza grandiosa che può essere solo chiamata amore. Sei colmo di gioia, straripante d’incanto, ogni fibra del tuo essere danza con questa estasi. Sei come una nuvola gonfia di pioggia che deve rilasciare il suo carico. Il momento in cui trabocchi con questo incanto, sorge dentro di te un desiderio incontenibile di condividerlo. Quella condivisione è amore. L’amore non è qualcosa che puoi ottenere da qualcuno che non abbia raggiunto uno stato di estasi. Ecco perché la sofferenza è così diffusa: tutti chiedono di essere amati e fingono di amare. Non sei in grado di amare perché non sai cos’è la consapevolezza. Non conosci la verità, non hai avuto l’esperienza del divino, e non hai sentito il profumo della bellezza. Che cos’hai da dare? Sei così vuoto, così povero… Nel tuo essere non cresce nulla, non c’è niente di verde. Dentro di te non ci sono fiori, la tua primavera non è ancora arrivata. L’amore è un prodotto naturale, arriva quando viene la primavera e inizi improvvisamente a fiorire, a sbocciare, a esprimere il potenziale della tua fragranza. Condividere quella fragranza, condividere quella grazia, condividere quella beatitudine è amore.


Tu non sai cos’è l’amore. Non puoi saperlo perché non sei andato in profondità nella tua consapevolezza. Non hai un’esperienza reale di te stesso. Non sai chi sei. In questa cecità, in questo deserto, l’amore non ha alcuna possibilità di fiorire. Prima devi essere colmo di luce, e colmo di gioia, tanto da traboccarne. Questa energia traboccante è amore. […] Quando dici a qualcuno: “Ti amo”, hai mai pensato cosa significa? Si tratta forse solo di un’infatuazione biologica tra i due sessi? Allora appena avrai soddisfatto i tuoi appetiti della carne, tutto quel cosiddetto amore svanirà. Avevi fame e poi l’hai soddisfatta… tutto è finito. Quando dici a qualcuno: “Ti amo”, non ti rendi conto di cosa stai dicendo. Non sai che si tratta solo di desiderio camuffato con la parola amore. Prima o poi svanirà, perché è un fenomeno del tutto momentaneo. L’amore è eterno, ma solo nell’esperienza dei buddha, non delle persone inconsapevoli di cui il mondo è pieno. Se vuoi veramente conoscere l’amore, dimenticatene completamente e ricordati della meditazione.


Se vuoi avere delle rose nel tuo giardino, dimenticati delle rose e prenditi cura della pianta. Nutrila, annaffiala, fa in modo che possa avere la giusta quantità di sole, di acqua. Se verrà curata, al momento giusto le rose sbocceranno. Non puoi farle arrivare prima, non puoi costringerle ad aprirsi più in fretta, e non puoi chiedere a una rosa di essere più perfetta. Hai mai visto una rosa che non sia perfetta? Che altro puoi volere? Ogni rosa è perfetta nella sua unicità. Quando danza nel vento, al sole, sotto la pioggia… non riesci a vederne l’incredibile bellezza, la gioia assoluta? Una qualsiasi piccola rosa irradia lo splendore nascosto dell’esistenza. L’amore è una rosa nel tuo essere. Ma prima devi prepararlo, scacciando l’oscurità e l’inconsapevolezza. Diventa sempre più sveglio e consapevole, e l’amore arriverà spontaneamente, al momento giusto. Non hai bisogno di preoccupartene. E quando arriva è sempre perfetto.


L’amore è un’esperienza spirituale, riguarda la parte più intima di te. Ma tu non sei nemmeno entrato nel tuo tempio. Non hai alcuna idea di chi sei, e chiedi dell’amore. Per prima cosa, sii te stesso; per prima cosa, conosci te stesso, e l’amore sarà la tua ricompensa. È una ricompensa che viene dall’aldilà. Scende su di te come una cascata di fiori… colma il tuo essere. E continua a colmarti, portando con sé un grandissimo desiderio di condividere. Nel linguaggio umano questa condivisione può essere solo chiamata ‘amore’. La parola non dice molto, ma indica la direzione giusta.


L’amore è l’ombra della consapevolezza. Io ti insegno a essere più cosciente, e l’amore arriverà quando diventerai più cosciente. È un ospite che giunge inevitabilmente, per coloro pronti e preparati per riceverlo. Non sei nemmeno pronto a riconoscerlo… Puoi riconoscere solo qualcosa che conosci già. Quando l’amore arriva per la prima volta e colma il tuo essere, ti senti assolutamente perplesso e sopraffatto. Non sai cosa sta succedendo. Sai che il tuo cuore sta danzando, sai che sei circondato da musica celestiale, percepisci fragranze che non hai mai conosciuto prima. Ma ci vuole un po’ di tempo per raccogliere tutte queste esperienze e ricordare che magari questo è l’amore. Piano piano penetra nel tuo essere.


L’amore non si trova nelle poesie. La mia esperienza è che le persone che scrivono poesie sull’amore sono proprio quelle che non lo conoscono. Solo i mistici conoscono l’amore. Non ci sono altri esseri umani, al di fuori dei mistici, che abbiano conosciuto l’amore. Tu e l’amore non potete esistere contemporaneamente. Non c’è una possibilità di coesistenza: o ci sei tu o l’amore, puoi scegliere. Se sei pronto a scomparire, a scioglierti, lasciandoti dietro solo una pura consapevolezza, allora l’amore potrà fiorire. Non puoi perfezionarlo perché non ci sei più. E comunque non ha bisogno di perfezione. Quando arriva è sempre perfetto. Ma l’amore è una di quelle parole che tutti usano e nessuno comprende. Il mio lavoro qui, è quello di riconsegnarti a te stesso. Io lo definisco centrarsi, meditare. Voglio solo che tu sia te stesso, che tu abbia un grande rispetto di te stesso insieme alla dignità che viene dal sapere che l’esistenza ha bisogno di te; allora puoi andare alla ricerca del tuo essere. Prima raggiungi il centro, e poi puoi cominciare a cercare chi sei. Conoscere il tuo ‘volto originario’ è l’inizio di una vita di amore, di una vita di celebrazione. Potrai dare moltissimo amore perché esso non è qualcosa che si può esaurire: è smisurato, non può esaurirsi. Più ne dai, più diventi capace di darne. La più grande esperienza della vita è quando dai senza alcuna condizione, senza aspettarti neanche un semplice grazie. Anzi, un amore reale, autentico si sente in obbligo verso la persona che lo ha accettato: avrebbe anche potuto rifiutarlo.


Quando comincerai a dare amore con un profondo senso di gratitudine verso tutti coloro che lo accettano, sarai, con tua grande sorpresa, diventato un imperatore, non più un mendicante che chiede amore con la sua ciotola dell’elemosina, bussando a tutte le porte. E le persone alla cui porta tu bussi, non possono darti amore perché sono loro stessi dei mendicanti. I mendicanti pretendono amore l’uno dall’altro, e sono frustrati, furiosi, perché questo amore non viene fornito. Ma ciò è inevitabile: l’amore appartiene al mondo degli imperatori, non a quello dei mendicanti. Un uomo è un imperatore quando è così colmo di amore da poterlo donare senza condizioni. A quel punto c’è una sorpresa ancora più grande: quando inizi a dare amore a tutti, persino agli estranei, scopri che la persona a cui lo dai non è più la chiave di tutto; la gioia di dare è tale che non ha più importanza chi sta ricevendo. Quando questo spazio invade il tuo essere, dai a tutti e a ognuno: non solo esseri umani ma animali, alberi… persino le stelle più lontane, perché l’amore è una cosa che può essere trasmessa anche alla stella più lontana se solo la guardi con amore. Con un semplice tocco, l’amore può essere trasmesso a un albero. Senza pronunciare una sola parola… può essere comunicato in totale silenzio. E quando lo dico, non sono solo parole. Sono un esempio vivente di ciò che ti sto dicendo. Non riesci a sentire il mio amore?… anche se non te l’ho mai detto a parole. Non c’è bisogno di dirlo, si dichiara da solo. Ha i propri modi di arrivare al tuo essere, nei suoi livelli più profondi. Prima ricolmati di amore, e poi puoi condividerlo. E c’è anche una sorpresa… che mentre dai, incominci a ricevere da sorgenti ignote, da angoli sconosciuti, da gente mai incontrata, dagli alberi, dai fiumi, dalle montagne. L’amore inizia a inondarti da ogni angolo, da ogni recesso dell’esistenza. Più dai, più ottieni. La vita diventa una pura danza d’amore.

Osho

domenica 22 settembre 2019

L'altro


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L’altro deve diventare per te una persona consapevole. Deve esistere non per essere usato, sfruttato, controllato: non come un mezzo – uno strumento per soddisfare i tuoi bisogni – ma come un fine in se stesso. Percepisci la consapevolezza di ogni persona, come la tua consapevolezza. In questo modo, lasciando da parte ogni preoccupazione per il sé, diventa ogni essere. Prima accorgiti che l’altro è una persona consapevole e poi può accadere questo – puoi sentire che l’altro ha la tua stessa consapevolezza. In realtà, l’altro scompare, fra voi due fluisce solo consapevolezza. Diventate due poli di una sola fluente consapevolezza, di una sola corrente. Nell’amore profondo, succede che due persone non sono più due. Fra loro è nato qualcosa e diventano solo due poli. Qualcosa fluisce fra i due. Quando succede questo fluire, entrate nella beatitudine. Se l’amore dà beatitudine, la dà solo per questo motivo: due persone, anche solo per un attimo, perdono l’ego – l’altro non esiste più e nasce l’unicità, solo per un attimo. Se succede, è l’estasi, la beatitudine, siete entrati in paradiso. Un momento soltanto, e può portare la trasformazione. Questa tecnica dice che puoi ottenere questo risultato con chiunque. Nell’amore può avvenire con una sola persona, ma, nella meditazione, devi farlo con tutti. Chiunque ti venga vicino, ti dissolvi semplicemente dentro di lui e senti che non siete due vite, ma una sola vita che fluisce. È solo un cambio di gestalt.

Osho

sabato 21 settembre 2019

Essere egoista


 GIFS HERMOSOS: poupurri de cosas hermosas encontradas en la web
Nell’essere egoista troverai tutto l’altruismo che hai cercato e ricercato, senza mai trovarlo; perché l’intero contesto era ribaltato: ti viene detto di amare chi ti sta vicino, ma non hai mai amato te stesso! E una persona che non ha amato se stessa, come potrà amare il vicino? Da dove potrà ottenere l’amore: come prima cosa lo devi avere! Tu ami il tuo vicino, senza saper nulla dell’amore, perché non hai mai amato te stesso. Il vicino ama te, senza aver mai amato se stesso: nel mondo sta esplodendo una follia sconvolgente. La gente si ama a vicenda, senza saper nulla dell’amore: è come se dei mendicanti chiedessero l’elemosina tra di loro, pensando che l’altro sia un imperatore. Entrambi pensano la stessa cosa: l’altro è un imperatore. Ma entrambi sono mendicanti, prima o poi la realtà si manifesterà e allora ci sarà infelicità e sofferenza. Allora penserai di essere stato ingannato: “Questo mendicante ha cercato di spacciarsi per un imperatore!”, ma questa è una vera assurdità. Eri tu che pensavi a lui come un imperatore; e la situazione è identica anche sull’altro versante: l’altro pensa che l’hai ingannato, spacciandoti per un imperatore, mentre sei solo un mendicante. Quando entrambi i mendicanti scoprono di essere solo dei mendicanti, cos’altro possono fare se non essere furiosi, esplodere di rabbia, aggredirsi a vicenda, odiarsi a morte! E l’amore? Non c’era: non sanno cosa sia l’amore.



Per conoscere qualsiasi cosa, si deve partire da se stessi. Ti è stato insegnato a sacrificare te stesso per uno stupido ideale. Io voglio che tu sia solo e unicamente egoista. E rimarrai sorpreso: se sei egoista, scopri un’infinità di tesori dentro di te, ragion per cui molto presto inizierai a condividerli. Questo perché trovare un tesoro è una gioia minore rispetto al condividerlo. E i tesori che hai dentro di te non seguono la comune legge dell’economia: sono all’opposto, sono diametralmente opposti alla normale struttura economica. Nella comune economia, se dai qualcosa ne avrai di meno; se continui a dare, ben presto sarai un mendicante. Nel mondo dell’economia ordinaria devi sottrarre agli altri quanto più possibile, allora avrai di più e ancora di più, e di più ancora. I tesori di cui ti sto parlando seguono una legge diversa: se ti ci aggrappi, si esauriscono. Se ti ci aggrappi troppo, puoi addirittura farli morire. E se li vuoi distruggere, chiudi tutte le finestre e le porte, diventa un tomba; così che nulla possa sfuggirti, ma sarai un uomo morto… con tutti i tuoi tesori morti con te! La tua verità, la tua libertà, il tuo amore, la tua gioia… tutto sarà morto insieme a te. Sicuramente morto! Una morte più che sicura! Se invece vuoi far crescere i tuoi tesori, condividili; condividili a piene  mani. Non preoccuparti neppure se l’altro è un amico o un approfittatore: quando condividi, ciò che conta è la condivisione, non con chi lo fai! Chiunque sia l’interessato… tu limitati a dare. Non preoccuparti del destinatario, tu continua a inviare le lettere d’amore: da qualche parte qualcuno le riceverà. E più continui a condividere, più continuerà a entrare in te da sorgenti sconosciute. Un uomo è esattamente simile a un pozzo.

Osho


venerdì 20 settembre 2019

L'amore è lo stato del tuo essere.


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Quello che tu chiami amore non è amore. Può essere tante cose diverse, ma non è amore. Può essere sesso, avidità, solitudine, dipendenza, possessività. Può essere tante altre cose, ma non è amore. L'amore è non-possessivo, non ha niente a che vedere con qualcun altro, è lo stato del tuo essere. L'amore non è una relazione. Una relazione può nascere, certo, ma l'amore non è confinato ad essa, è un fuoco infinitamente più vasto e tremendo. La relazione sentimentale spesso si riduce a una lotta costante, la lotta tra due "ego", tra due menti che cercano di usarsi a vicenda per essere felici. Ecco perché ne scaturisce tanta infelicità! Se fosse stato vero amore, il mondo sarebbe un paradiso. Invece è un inferno. Prima di preoccuparti di trovare un partner, trova te stesso.

Osho
 

giovedì 19 settembre 2019

Senti la consapevolezza di ogni persona.


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Senti la consapevolezza di ogni persona come la tua stessa consapevolezza. Così, lasciando da parte la preoccupazione per te stesso, diventa qualsiasi essere. Siamo sempre interessati a noi stessi. Anche quando siamo innamorati, siamo preoccupati di noi stessi, ecco perché l’amore diventa infelicità. Potrebbe diventare un paradiso, ma diventa un inferno, perché anche gli amanti si interessano solo a se stessi. Ami l’altro perché ti dà felicità, perché ti senti bene con lui, non perché è qualcosa di valido di per sé. Il suo valore passa attraverso la tua soddisfazione. Ne sei gratificato, soddisfatto in qualche modo, ecco perché l’altro è diventato importante per te. Anche questo vuol dire usare l’altro. Interessarsi solo a se stessi significa sfruttare l’altro. Se solo sposti il tuo interesse sull’altro, ti libererai di tutta l’infelicità. In quel momento non ci sarà più inferno per te: sei entrato in paradiso. Perché succede? Succede perché l’ego è la radice di ogni infelicità. Se riesci a dimenticare l’ego, se riesci a dissolverlo, si dissolverà anche tutta l’infelicità.

Osho