giovedì 23 febbraio 2023

La paura è l’antitesi della libertà

 



23 Febbraio 2023

"Tutti coloro con cui sei entrato in contatto ti hanno imposto la paura, perchè la paura è l’antitesi della libertà. Più hai paura, minore è la possibilità di libertà. Maggiore è la paura, minore è la possibilità di ribellione.

La società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura costante:la paura del conosciuto, la paura di ciò che non si conosce, paura della morte, paura dell’inferno, paura di non andare in paradiso, paura di non lasciare il tuo nome nel mondo, paura di non essere nessuno. Tutti dalla tua nascita creano paura intorno a te. Nessun bambino è nato con la paura. Ogni bambino è nato con la libertà, il dubbio, la ribellione, l’individualità, l’innocenza; tutte grandi qualità. Il bambino però è impotente, dipendente.

Ma quando diventi adulto, puoi vedere - puoi provare a sbucciare la cipolla, strato dopo strato – in che modo sono state create le paure dentro di te, come sei stato ingenuo, come le persone hanno sfruttato la tua innocenza.

La vita di tutti quanti, più o meno, è dominata dalla paura, perchè ci sono solo due modi per viverla: governata dall’amore, o dominata dalla paura. Normalmente, fino a quando non hai imparato ad amare sei dominato dalla paura.

Senza l’amore, la presenza della paura è inevitabile. È solo un’assenza d’amore. Non ha in se nulla di positivo, ed è semplicemente assenza d’amore, ma se puoi amare la paura scompare. Nel momento dell’amore non esiste neanche la morte. C’è una sola cosa nella vita che sconfigge la morte e questa è l’amore. Tutta la paura è della morte, e solo l’amore può vincere la morte.

Vorrei allora dirti una cosa: non prestare troppa attenzione alla paura perchè diventa un’auto-ipnosi. Continuando però a ripetere che vivi con la paura, la tua vita è governata dalla paura, dominata dalla paura, paura, paura e soltanto paura, allora la stai aiutando. Ricordati di questo: se la tua vita è governata dalla paura, sei finito! Ciò dimostra semplicemente che l’amore non è ancora diventato così forte da indurre la paura a scomparire. La paura è semplicemente un sintomo, non una malattia e non c’è una cura, non c’è n’è bisogno. È perciò solo un sintomo, ed è molto utile perché dimostra che non devi sprecare più la tua vita. Ti dice solo di amare di più.

Per questo non voglio parlare della paura. Ti voglio aiutare ad amare di più, e la paura scompare come una sua conseguenza. Iniziando però a lavorare direttamente sulla paura la rendi più forte, perchè vi focalizzi tutta la tua totale attenzione. È come se qualcuno cercasse di distruggere l’oscurità e diventa determinato, ossessionato, su come riuscire a farlo. Tu non puoi distruggere l’oscurità  perchè in primo luogo non è presente. Prendi nota del fatto che esiste e poi inizia a lavorare su come portare la luce."

- Osho -

martedì 14 febbraio 2023

UN MALINTESO PERICOLOSO

 14 Febbraio 2023



Con il progredire della scienza, la mente occidentale ha cominciato a percepire la religione come invalidata, perché moltissime concezioni religiose sono state smentite dalla scienza. Ma in realtà, nessuna idea religiosa può essere mai smentita dalla scienza. Ciò che si è rivelato non valido sono solo delle idee scientifiche che erano riportate nei testi religiosi, ma non erano concezioni religiose! Se la Bibbia afferma che la Terra è piatta non è un’affermazione religiosa. La religione non si preoccupa del fatto che la Terra sia piatta o meno. È una concezione scientifica, secondo la scienza dei tempi di Gesù. Quando un’affermazione si dimostra non valida, significa solo che la scienza più antica è stata invalidata dalla scienza più recente. Ma questo non invalida la religione! 

Ma questa disgrazia accade. Confondiamo una cosa con l’altra e pensiamo che ora la religione non abbia più alcun valore. Nei tempi antichi, le scritture religiose erano le uniche registrazioni esistenti. “Bibbia” significa “libro”. È l’unico libro che abbiamo di quei tempi, è un’enciclopedia. Non ha un vero nome, significa “libro”. Nemmeno i Veda hanno un nome. Veda significa “conoscenza”. Una registrazione completa di tutta la conoscenza di quei tempi. La poesia, la scienza, la medicina, la grammatica, la religione, la filosofia. I Veda contengono tutto, sono enciclopedie. 

In essi è raccolta la conoscenza scientifica di quei tempi che la scienza più recente, le ricerche più recenti, hanno in gran parte smentito, ma ciò non significa che la religione in se stessa sia stata smentita. Nessuna affermazione religiosa può essere smentita dalla scienza, perché le loro dimensioni sono completamente diverse. Non si incontrano mai, non si incrociano mai in nessun punto. Qualsiasi cosa dica Einstein non inficierà mai nulla di ciò che ha detto Gesù, non più di quanto il progresso nella matematica re dimostri che Kalida o Shakespeare avessero torto. Non hanno rilevanza l’uno per l’altro. La poesia ha una sua dimensione e la matematica ha una sua dimensione. Per quanto grande sia un poeta, con la sua poesia – per quanto profonda possa essere – non potrà mai confutare alcuna affermazione matematica. Non ha senso. 

Il progresso scientifico ha dato alla mente occidentale la falsa percezione che la religione sia stata invalidata. E se la religione è smentita, se non c’è divino, nessuna divinità, se nessuna relazione cosmica è possibile, resti da solo, sradicato. Ecco perché, in Occidente, questo è un secolo di alienazione. Tutti si sentono alienati. E più il progresso scientifico si evolve, più diventi un estraneo in un mondo nel quale non hai radici.

Osho, The Eternal Quest #14

domenica 5 febbraio 2023

Creatività e meditazione



5 Febbraio 2023 

Aiuta le persone a meditare e questo sarà il contributo più grande alla loro creatività. 

Da qualche parte creatività e meditazione devono incontrarsi, altrimenti possono essere pericolose. È successo in Oriente. La meditazione ha preso una strada molto diversa rispetto alla creatività, si è allontanata dalla creatività. Ha perso ogni traccia di creatività. È diventata un’evasione. 

Se la meditazione perde traccia della creatività, diventa una fuga. Si inizia a rinunciare al mondo: si diventa suicidi. 

E quando la creatività è senza meditazione – come sta accadendo in Occidente – diventa follia. Sono entrambe pessime alternative: il suicidio e la follia. 

Molti grandi artisti, in qualche momento della loro vita, sono finiti in manicomio. O anche se non erano in manicomio, erano pazzi, la gente li tollerava. 

La loro arte e il loro lavoro sono una prova sufficiente che non erano sani di mente. Erano come posseduti da qualche forza del male, o da molte forze insieme, e cadevano a pezzi. In Occidente la creatività ha preso una strada totalmente diversa dalla meditazione; in Oriente, la meditazione ha preso una strada che nega assolutamente la creatività: entrambi hanno fallito. Era inevitabile ed è positivo che entrambi abbiano fallito. Un mondo completamente nuovo, dove creatività e meditazione si incontrano e vanno di pari passo, è possibile in futuro. Questa sarà la più grande sintesi tra Oriente e Occidente, tra mente attiva e mente passiva, tra maschio e femmina, Yin e Yang. 

La meditazione è Yin, la creatività è Yang. La meditazione è passiva, la creatività è attiva. La meditazione è femminile, la creatività è maschile. Devono incontrarsi. E quando si incontrano, succede qualcosa di bello. Quindi lavora in questa direzione e aiuta le persone. 1 

L'unico modo per essere veramente in sintonia con l'esistenza è essere creativi. Mentre crei qualcosa, qualunque cosa sia – una poesia, una canzone, un po' di musica, una danza – partecipi all'esistenza. Non sei più separato, anzi sparisci e l'esistenza inizia a creare attraverso te. E se riesci ad afferrare quei momenti, se diventi consapevole di quei rari momenti in cui non c'è ego e la creazione scorre semplicemente attraverso di te, la creatività diventa meditativa. 

Ogni creatore conosce quei momenti, ma in modo molto vago. I poeti sanno che ci sono momenti in cui la poesia semplicemente scorre; anche se volessi fermarla non ci riusciresti. E ci sono momenti in cui sei semplicemente arido, momenti di aridità in cui vorresti creare qualcosa, ma non arriva nulla. Più ti e, sforzi e meno ci riesci, perché sforzo significa semplicemente sforzo dell'ego. 

La creatività avviene solo quando l'ego è assente, quando sei rilassato, nel riposo profondo, quando non c'è davvero alcun desiderio di fare qualcosa. All'improvviso avverti una morsa, una forza sconosciuta ti travolge, si impossessa di te. Questa è esattamente la parola giusta: sei posseduto. 

I poeti, i pittori, gli scultori, tutti conoscono questi momenti, ma li riconoscono solo quando se ne sono andati, li ricordano soltanto. Guardano indietro e avvertono che c'era qualcosa di grande importanza, ma che non c'è più. Afferrano quei momenti solo quando se ne sono andati, il meditatore li afferra mentre accadono. Questa è l'unica differenza tra il poeta e il mistico, il poeta ricorda i momenti creativi, il mistico ne diventa consapevole mentre accadono. E questo fa una grande differenza. 

Quando ti rendi conto che non sei e che sei ancora, che l'ego non c'è più, il sé non c'è più, ma tu ci sei, hai un'esperienza totalmente nuova del tuo essere. Buddha lo chiama nirvana, assenza di sé. E il creatore lo raggiunge molte volte; l'unica cosa è che dovrebbe afferrarlo mentre accade. 

Questo è il mio lavoro: voglio che i miei sannyasin siano dei creatori in molti modi, in ogni modo possibile, e dei meditatori. La meditazione serve ad afferrare quei momenti e la creatività serve a creare quei momenti. Quando creatività e meditazione si incontrano, sei arrivato a casa, il viaggio è completo. E poi la vita è solo pura beatitudine, appagamento assoluto. 

TESTI DI OSHO TRATTI DA: 1. Blessed Are the Ignorant #19 2. Is the Grass Really Greener...? #28