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giovedì 23 dicembre 2021

Lettera aperta della madre di Julian Assange al mondo

 


Il profondo dolore di una madre che lotta per il proprio figlio e le sue toccanti parole.

Di Cristine Assange  

Tramite PRESSENZA

 

(Foto di Stock File)

Cinquant’anni fa, quando ho partorito per la prima volta come giovane madre, pensavo che non ci potesse essere dolore più grande, ma l’ho dimenticato presto quando ho tenuto tra le braccia il mio bellissimo bambino. L’ho chiamato Julian.

Ora mi rendo conto che mi sbagliavo. Esiste un dolore più grande.

L’incessante dolore di essere la madre di un giornalista pluripremiato che ha avuto il coraggio di pubblicare la verità sui crimini governativi di alto livello e sulla corruzione.

Il dolore di vedere mio figlio, che ha cercato di pubblicare importanti verità, infangato a livello globale.

Il dolore di vedere mio figlio, che ha rischiato la vita per denunciare l’ingiustizia, incastrato e privato del diritto a un giusto processo legale, più e più volte.

Il dolore di vedere un figlio sano deperire lentamente perché gli sono state negate cure mediche e sanitarie adeguate in anni e anni di detenzione.

L’angoscia di vedere mio figlio sottoposto a crudeli torture psicologiche nel tentativo di spezzare il suo immenso spirito.

L’incubo costante che venga estradato negli Stati Uniti, per poi passare il resto dei suoi giorni sepolto vivo in completo isolamento.

La paura costante che la CIA riesca a realizzare i suoi piani per assassinarlo.

L’ondata di tristezza quando ho visto il suo fragile corpo crollare esausto per un mini-ictus nell’ultima udienza a causa dello stress cronico.

Molte persone sono rimaste traumatizzate vedendo una superpotenza vendicativa che usa le sue risorse illimitate per intimorire e distruggere un singolo individuo indifeso.

Desidero ringraziare tutti i cittadini per bene e solidali che protestano a livello globale contro la brutale persecuzione politica subita da Julian.

Per favore, continuate ad alzare la voce con i vostri politici fino a quando sarà l’unica cosa che sentiranno.

La sua vita è nelle vostre mani.

Christine Assange

https://eliotroporosa.blogspot.com/2021/12/lettera-aperta-della-madre-di-julian.html?spref=fb&fbclid=IwAR0AvSEIkcjubRpHJ_QcOVxQdproZrol8DR-Y2zB6cl57QBOnzniuECYXC0 

mercoledì 28 ottobre 2020

IL CORAGGIO DI PESARO: RISTORANTE E CLIENTI RESISTONO ALLO SGOMBERO


 

Pesaro. Sono le 20.30 di lunedì 26 ottobre, quando la polizia fa irruzione in un ristorante dove era stata organizzata una cena con 90 invitati in segno di protesta contro il varo dell’ultimo dpcm che, come sappiamo, stabilisce la chiusura entro le 18 di tutti i ristoranti e bar d’Italia.

Ma il proprietario del locale non ha ceduto e ha cercato di impedire con tutte le forze l’accesso della polizia nel locale chiudendo a chiave la porta, come si vede dal video di Radio Pesaro.

Così la polizia è stata costretta ad entrare da una porta secondaria. Tutto questo mentre gli ospiti continuavano la loro ultima cena (non si fa per dire), brindando e gridando: “Unitevi a noi”. Una volta entrati gli agenti, il ristoratore ha prima riferito loro con calma di non voler interrompere la cena dei suoi ospiti e poi urlando ha ribadito: “Potete arrestarmi ma io non chiuderò mai!”.

https://www.byoblu.com/2020/10/27/il-coraggio-di-pesaro-ristorante-e-clienti-resistono-allo-sgombero/

sabato 17 marzo 2018

IL VERO SEGRETO DELLA FELICITA' E' LA RESILIENZA


IL VERO SEGRETO DELLA FELICITA' E' LA RESILIENZA....COS'E' E COME ALLENARLA.....

Il vero segreto della felicità è la resilienza: cos’è e come allenarla
ELISA CASTELLANO

La resilienza è la capacità di trovare un’occasione per essere felici nelle delusioni o nei fallimenti: ecco come allenare questa risorsa della mente.
In pratica, essere resilienti significa avere la capacità di trarre forza positiva dagli eventi più negativi e stressanti.

È una forza che arriva da dentro e che ci porta a trasformare il dolore in risorsa, tanto da trarre beneficio da quello che all’inizio sembrava solo qualcosa di negativo.

La resilienza, se allenata e sviluppata, cambia la prospettiva della vita perché ci mostra lati di noi stessi che non sono facili da cogliere in situazioni di vita positive.

Ecco come sviluppare la vostra resilienza e trarre positività anche dagli eventi peggiori.Non lamentatevi.
No alle lamentele. Non servono a niente se non a farvi concentrare sui lati negativi della situazione.

Piuttosto che pensare a quanto siete sfortunati, provate a concentrarvi sulle possibilità che possono aprirsi davanti ai vostri occhi.

Potreste cercare di risolvere la situazione valutando i mezzi che avete a disposizioni, oltre alla resilienza allenerete anche il vostro problem solving.


Evitate i giudizi.
Giudicare una situazione come sbagliata o additare un comportamento (nostro o altrui) definendolo dannoso, porterà a bloccare la nostra capacità di essere resilienti e quindi di trovare lati positivi.

Per questo motivo, potreste iniziare a guardare quell’evento negativo come qualcosa che contiene un messaggio e che può dire qualcosa di importante su di voi.


Cercate la vostra occasione.
Tutto quello che ci succede, contiene una possibilità di crescita. Anche la situazione peggiore e più stressante ha in sé un’importante occasione evolutiva.

Sono proprio gli eventi negativi infatti che offrono la spinta giusta per evolvere e per riscoprire in noi risorse e capacità che neanche pensavamo di avere.

Se vivessimo solo in condizioni positive, non potremmo scoprire quei lati della personalità che ci rendono più solidi.


Allenatela nel quotidiano.
Se volete trarre beneficio da questa importante risorsa, dovreste iniziare ad allenarla tutti i giorni.

Quando capita qualcosa di particolarmente stressante, ricercate un’altra visione della situazione.

Ad esempio, se siete bloccati nel traffico potreste cambiare la percezione di quel momento vedendolo come un’occasione per poter ascoltare la vostra musica preferita e cantare a squarciagola.

Questi piccoli esercizi, se eseguiti quotidianamente, vi porteranno ad avere una visione più ottimistica della vita.

E automaticamente a essere più felici.

condiviso da http://www.grazia.it/stile-di-vita/tendenze-lifestyle/resilienza-significato?amp=true
La resilienza, in realtà, è un termine che, nella scienza dei materiali, indica la proprietà che alcuni materiali hanno di poter ritornare come prima o di conservare la propria forma dopo che sono stati deformati o schiacciati. Il termine è stato preso in prestito anche dalla psicologia per indicare la capacità delle persone di superare eventi stressanti, di superare traumi, di continuare la propria vita dopo un’enorme difficoltà.


Chi possiede molta resilienza riesce ad affrontare meglio queste situazioni: sono persone ottimiste, flessibili, che sanno adattarsi bene a ogni condizione, che sanno lavorare insieme agli altri per migliorare le cose, che sanno prendere il buono da ogni situazione. Ma la resilienza è un’attitudine che può essere coltivata, come suggeriscono molti psicologi.

Bisogna cambiare il proprio atteggiamento di fronte alle avversità, impegnarsi per migliorare o cambiare le cose, avere una visione positiva di se, sapersi porre dei traguardi realistici pianificandoli giorno dopo giorno, bisogna imparare a lavorare in team e bisogna imparare a controllarsi.

https://www.bigodino.it/lifestyle/che-cose-veramente-la-resilienza.html


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it