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martedì 27 dicembre 2022

Peyote Experience: reportage dal Messico

 

27 Dicembre 2022

Raccolta e consumo della medicina sacra dei nativi americani

La mano di un uomo con in mano un PeyoteNella Sierra Madre occidentale del Messico esiste ancora un popolo dalle origini antichissime, una minoranza etnica chiamata Huicholes, la cui spiritualità contempla la raccolta e il consumo del Peyote, un cactus dagli effetti allucinogeni molto forti. Loro credono fortemente che l’utilizzo di questa pianta medicinale li aiuti a comunicare con gli dei, a conoscere la storia degli antenati e a prevenire ciò che avverrà in futuro tramite sogni premonitori.

Avevamo sentito parlare del deserto Wirikuta da un caro amico che aveva avuto l’opportunità di assistere a una cerimonia con l’etnia Huichol e ci aveva “preparato” un po’: raccomandazioni sul dove sostare e come viversi il tutto più serenamente, contando che non avevamo mai provato il peyote che però aveva iniziato ad affascinarci molto tempo prima attraverso i racconti di Don Juan di Castaneda.

Per i Huicoles la Trinità è composta dal Mais, dal Cervo e dal Peyote che si fondono in una sola divinità: il Cervo blu. I primi due rappresentano il sostentamento vitale mentre il peyote aiuta ad incontrare la divinità massima che sa come sanare le ferite psichiche e fisiche. Il peyote, quindi, non viene inteso come una droga a scopo ricreativo ma come una pianta medicale che ha come scopo quello di andare in profondità nella psiche umana. Secondo la concezione Huichol esistono due tipi di malattie: la prima è quella portata dagli spagnoli che va curata con la medicina scientifica, l’altra è quella originaria della Sierra e va curata con la medicina tradizionale sciamanica. 

Ogni persona che arriva fin qui ha un suo motivo, unico e personale, per assumere il peyote. Per risolvere una situazione che affligge da anni? Assolutamente. Per ricevere risposte a domande che assillano? Certo. Per guarire da una malattia sia fisica che mentale? Ancora di più. Niente deve, però, avere a che fare con la ricerca di un effetto ricreativo. Bisogna avere un’intenzione molto forte, fissata nella mente e vissuta nel cuore, un qualcosa su cui la pianta possa lavorare. 

Peyote Experience: reportage dal Messico

È IL PEYOTE CHE TROVA TE E NON IL CONTRARIO

A detta dei nativi, nel deserto sacro di Wirikuta di Peyote se ne trovano sempre meno. La colpa sarebbe di una società canadese dedita all’estrazione di metalli preziosi che per la sua attività avrebbe consumato drasticamente l’acqua preziosa da quelle parti, provocando un disastro ambientale. Inoltre, gli scarti dei rifiuti contenenti cianuro, avrebbero contaminato ulteriormente l’area riducendo la crescita del Peyote fino alla quasi totale scomparsa. Anche per questo, dal 1988 il deserto di Wirikuta, in cui ci addentriamo per una delle esperienze che ricorderemo tra le più illuminati della nostra vita, è stato dichiarato riserva ecologica naturale e culturale dal governo messicano.

Così con una riserva d’acqua e armati di cappello, bastone e indumenti lunghi per proteggerci dal caldo e dalle spine dei cactus, ci avventuriamo lungo i sentieri impolverati che partono da San Luis Potosí, non prima di aver appreso le basi per questo viaggio. Gli effetti psichedelici del peyote sono molteplici e differenti da persona a persona ma l’avvertenza è la stessa per tutti: bisogna fare molta attenzione perché assumerlo con paura e timore innesca effetti spiacevoli come nausea, vomito e diarrea. 

La ricerca della pianta, inoltre, ha delle regole precise che vanno rispettate: il primo peyote non va toccato; il secondo indica la direzione in cui procedere e solo il terzo è quello da assumere. Così, giunti a quello giusto, dopo aver chiesto il permesso alla Madre Terra, chiudiamo gli occhi ed esprimiamo la nostra intenzione mentalmente a chiare lettere. 

Al momento dell’incisione mi trema un po’ la mano. Con il coltello taglio la parte superiore del peyote e mi sembra di affondare la lama nel burro. Ricopro con cura la parte finale con la terra, metto dell’acqua affinché ricresca nuovamente, ringrazio la Pacha Mama e inizio a ripulire la parte superiore togliendo tutta la peluria, i piccoli puntini e la parte in mezzo prima di mangiarlo. Mastico un pezzo. E un altro. E alla fine lo mangio tutto. Cerco di tenere il boccone da un lato cosicché non vada a finire sulla lingua, ma è troppo tardi: il sapore si sprigiona in tutta la mia bocca e l’amaro inizia a farsi spazio come fossero 10 pastiglie di paracetamolo assunte nello stesso momento. Ingoio. La parte più difficile è andata. Non sono per niente preoccupata, anzi, sono tranquilla e consapevole che non mi succederà niente di grave. La medicina farà il suo corso.

Peyote Experience: reportage dal Messico

È la volta di Matteo, il mio compagno, lo guardo ma sono certa che andrà bene, d’altronde non aspettava altro che questo momento. Scrupolosamente segue tutti i passaggi e pezzo dopo pezzo, ingoia anche lui il suo peyote, storcendo un po’ il naso per via del terribile sapore. Ci guardiamo intorno e siamo solo noi, lì, consapevoli di essere nel posto giusto al momento giusto. Chiudiamo gli occhi e facciamo un respiro profondo. 

Dopo neanche un’oretta, complice il fatto di essere a stomaco vuoto, i colori iniziano a diventare più vividi, i suoni sembrano attraversarci la pelle e la sensazione di fluttuare sulla terra si accentua sempre di più. Io mi sento bene: nessun tipo di percezione è cambiata o si è dilatata nel tempo. L’unica cosa che sento è un profondo senso di benessere e consapevolezza interiore. Mi sento certa del nostro percorso, e coinvolta dal momento. Inizio a piangere di gioia. Guardo Matteo e lui ricambia il mio sorriso, completamente in pace con se stesso. Si mette un po’ a ridere, ma si emoziona anche lui vedendomi così coinvolta e, abbracciandomi forte, mi ringrazia di aver condiviso un’esperienza del genere insieme. Questo viaggio, fisico e introspettivo al tempo stesso, inizia a scendere piano piano e dopo circa 8-10 ore ci rendiamo conto di esser tornati in “noi stessi”, un ritorno liscio come l’olio.

Peyote Experience: reportage dal Messico

UN’ESPERIENZA PER TUTTI

A quel punto capisco perché questo popolo crede fermamente in questa medicina e la utilizza da centinaia di migliaia di anni per curare i mali delle persone: il peyote ha la capacita di risanare cuore e mente, ti permette di entrare in connessione con l’esterno ma soprattutto con te stesso. Non ti fornisce risposte ma ti permette di accoglierle mostrandoti che in realtà sono sempre state lì. Come dicono i nativi, quello che le piante ci mostrano è già dentro di noi. Noi sappiamo già tutto ma non sempre vediamo le cose per quello che sono ed è lì, allora, che entrano in gioco le piante, per aiutarti, per ampliare la mente e intensificare le emozioni.

Essere a conoscenza del fatto che persone sono guarite da malattie in seguito all’assunzione di questa pianta ci dà modo di pensare a come mai, nel mondo occidentale, siamo cosi dipendenti da pillole per tutto quando invece Madre Natura ci dona tutto ciò di cui abbiamo bisogno. È triste riconoscere che abbiamo perso questo legame ed è sorprendente, al tempo stesso, notare come i nativi americani stiano mantenendo la loro conoscenza e la loro connessione con la natura.

Probabilmente basterebbe guardare un po’ più a loro per placare un po’ della nostra irrequietezza.

Peyote Experience: reportage dal Messico

Testo e foto di Nutshell Travel

giovedì 18 febbraio 2016

MITI DEL PEYOTE TRA I DELAWARE



18 FEBBRAIO 2016
 
La tribù dei Delaware ha ricoperto un ruolo importante nella storia della Chiesa Nativa Americana (Native American Church), la religione basata sul peyote diffusasi presso le tribù native nordamericane. La conoscenza del peyote raggiunse i Delaware nel 1886, attraverso contatti con tribù limitrofe. Il capo tribale Elk Hair sviluppò un rito del peyote differente da quello della “Grande Luna”, sincretico con il Cristianesimo, che si stava diffondendo fra le tribù native; denominò il nuovo rito “Piccola Luna” e gli diede connotazioni fortemente anti-Cristiane. Elk Hair era convinto che la religione del peyote dovesse essere esclusiva per gli Indiani e non possedere alcun riferimento religioso dell’uomo Bianco.
Negli anni 30 del ’900 Vincenzo Petrullo raccolse alcune versioni del racconto mitologico sull’origine del culto del peyote fra i Delaware. Hanno tutti in comune l’evento di drammaticità della situazione, dove una persona – giovane o vecchia che sia – si trova sul punto di morire e in una condizione mentale di accettazione della sua morte. E’ in questa dimensione psichica che lo spirito del peyote si rivela alla persona per salvarle la vita e farle dono del peyote.
Versione 2
(narrata dall’indiano delaware Joe Washington)
Tanto tempo fa ci fu una grande guerra. Una volta una tribù perdette la battaglia e molti di loro furono uccisi. Un uomo, trovandosi da solo e disperando di salvarsi, decise di attendere la morte nel luogo in cui si trovava.
“Tutta la mia gente è stata uccisa” – si disse – “i nostri nemici stanno per uccidere anche me. Mi arrenderò”.
Si stese al suolo sul suo stomaco e nascose la sua faccia fra le mani. Attese. Poco dopo udì una persona che si avvicinava da est.
“Certamente” – si disse – “questo è uno dei miei nemici”.
Lo udì avvicinarsi e attese, in attesa di essere ucciso. Egli sentì la persona giungere sopra alla sua testa. Era sicuro che ora sarebbe stato ucciso. Attese, ma invece udì l’uomo, che era Peyote, dire:
“Sono venuto qui non per ucciderti, ma per portarti un nuovo messaggio. Sai che molta della tua gente è stata uccisa e che il resto è sparso in tutte le direzioni. Sono venuto qui per dirti cosa fare. Sono venuto qui per toglierti tutte le tue preoccupazioni. Quanti della tua gente sono sopravvissuti alla battaglia sono salvi. Anche il tuo bambino è salvo. Ora, ti voglio insegnare qualcosa che trasmetterai alla tua gente. Fai come ti dico e non avrai alcun problema di alcun tipo. La tua gente non sarà più uccisa. Questo è ciò che desidero. Mi troverai qui attorno”.
L’uomo aprì gli occhi, si guardò attorno ma non vide nessuno. Sentì la pianta del Peyote fra le sue mani. Quindi Peyote parlò di nuovo e gli indicò cosa fare. Peyote diede il suo potere all’uomo. L’uomo tornò dalla sua gente e disse loro che Peyote gli si era avvicinato. Disse alla sua gente di non preoccuparsi, che tutto sarebbe andato bene. Non ci sarebbero più stati dei problemi. Ogni cosa sarebbe stata buona. Ma Peyote aveva detto:
“Ci sono molti modi di usarmi, ma se non mi userete in un solo modo, quello giusto, posso farvi del male. Usatemi nel giusto modo e vi aiuterò”.
Peyote indicò a questo Indiano come usarlo nel giusto modo (Petrullo, 1934: 37-8).

mercoledì 28 gennaio 2015

Breve storia di tutto









di Matteo Tassinari
A differenza dell'Inghilterra, dove i giovani iniziarono a identificarsi con gruppi di riferimento dai codici e stili propri, ma privi di una visione politica, in America tutto si muoveva in sintonia con la scoperta delle religioni orientali, viste come alternativa politica al modello occidentale. Cominciò tutto con l’impegno politico vero nel rifiuto della guerra in Vietnam, questa era la causa principale che animava migliaia di giovani non solo in America ma in tutto il mondo.

Nel 1965 il regista Premio Oscar David Miller, bruciò per protesta la sua cartolina di richiamo alle armi, gesto simbolico che da quel giorno fu ripetuto migliaia di volte da altrettanti giovani fino a farlo diventare un atto dovuto per chi voleva cambiare il mondo con un piccolo ma reale gesto e personale che coinvolgesse milioni di giovani per dare un segnale di movimento, di voglia di cambiare musica. Il segnale venne dato, ma non fu ascoltato. Addirittura in grandi falò pubblici organizzati vennero ripetuti in vari punti degli Stati Uniti, di pari passo con il rifiuto dello stile di vita di una società che agli occhi dei giovani non produceva altro che inquinamento, distruzione, perbenismo, silenzio, morte.
New  Lelt
Amer ica

Attraverso il Movimento pacifista giovanile, nel quale un'anima antimilitarista conviveva a fianco di settori più decisi, all'erta per la guerriglia urbana. La protesta entrò nella più tradizionale arena politica dando spazio agli intellettuali della New Lelt, ma pagando più tardi un dazio salatissimo. Un clima sociale surriscaldato spinse gruppi come i Doors, Jefferson Airplane, Country Joe & The Fish, oltre l'utopia, l'avanguardia della svolta politica a ritmo di musica, mutando il linguaggio, il vestire, il vedere la vita e l'incontrarla.
L'onda poi
non è arrivata
In clima surriscaldato spinse numerosi gruppi di artisti, dalla pittura alla Graffit-Wall, dalla musica alla letteratura, dalla poesia alle manifestazioni creative., il mondo pare muoversi sotto i propri piedi. Penso che nessuna gioventù su questo mondo non abbia vissuto un momento così alto e insicuro, come ambiguo e perverso. Le prime band musicali a cavalcare l’onda della protesta a San Francisco, furono i Doors, Jefferson Airplane con la formazione fissa del Matrix del 1965, Country Joe, The Fish, Bob Dylan e Leonard Cohen nella maniera più anarchica possibile, con molte attenzioni a non mettere i piedi troppo nella furiosa lotta. Sull'onda del Movimento californiano in tutti gli Stati Uniti si moltiplicarono le manifestazioni in tutto lo stato e poi in tutto il mondo. "Esterina, i ventanni ti minacciano, grigiorosea nube, che a poco a poco in sé ti chiude. Ciò intendi e non paventi". (Eugenio Montale). La dolce lisergia di una ballata che ti fotte e ti fa male, ti può andare bene una volta, ma arriva quella che può essere fatale e non è terrorismo, è la verità da me stesso sperimentata. Voglio che qualcuno salti su e mi dia torio, se ci riesce! Ho perso troppi amici e amiche in questi pastrocchi chimici e molti non sono tornati più indietro per eccesso di volare. Qui sotto, l'Iguanone.

Quietismo
Hippies
Negli anni tra il 1965 e il 1967, si sviluppò il più grande movimento giovanile di massa che la storia avesse mai visto, movimento che legava sotto i simboli dei Movimenti Hippies, dei poeti della Beat generation e dei musicisti di quell’area culturale. In quel momento, il quietismo degli hippies è all'improvviso soppiantato dalla volontà rivoluzionaria degli yippies. Inziano scontri a san Francisco, Tim Leary vuole riempire di Lsd l'acquedotto di Los Angeles, I Jefferson che creano, forse anche senza volerlo, un movimento di allucinati che si sbrandellano il cervello con potenti misture lisergiche.



Un look minaccioso
Un’intera generazione che pretendeva un mondo diverso, per arrivare al punk. Un po’ misero come risultato, fatto che fino a quel momento le nuove mode musicali non avevano intaccato il fondamentale meccanismo del consumismo. Avevano casomai sostituito vecchi meccanismi con dei nuovi. I giovani avevano scoperto una propria zona esclusiva in cui coltivare stili di vita, abbigliamento, tempo libero, divertimento, ma sempre all'interno di un ben radicato meccanismo di consumo. Per la prima volta, invece, gli hippies mettono in discussione la logica stessa del consumismo. Il look "straccione", diventato poi fatua espressione di moda, era all'inizio il segno di una minacciosa rivolta contro i valori della società capitalista. La povertà, la semplicità, la vita fuori dalle metropoli, o addirittura la vita in comune, ispirata a una sorta di primitivo e radicale socialismo, erano una lacerante ferita inferta all'America dell'espansione imperialista. La potenza di questo messaggio fu amplificata dal fatto che, come mai era successo prima, analoghi desideri circolavano più o meno in tutto il mondo, in una nuova sintonia che superava distinzioni geografiche e culturali.
Il dio azteco Xochipilli, Principe dei fiori.
Divenne l'ispiratore degli hippies
di tutto il mondo

E il Movimento?
di protesta non era solo hippismo. C'era un'altra anima, importantissima quanto profonda, anzi spesso decisiva, nei momenti più intensi della rivolta. A Berkeley si sviluppò l'ala "politica" del movimento, dapprima con il Free Speech Movement, che adottò la tattica della disobbedienza civile per lottare contro i metodi d'istruzione delle scuole e delle università, contro l'asservimento delle stesse università all'industria militare e, soprattutto, contro la guerra in Vietnam, predicando una "lotta politica emotiva", fantasia poetica e fratellanza. Esibivano il loro stile di vita alternativo, per molti versi simile a quello degli hippies, nella quotidianità della vita urbana, con l'intenzione di fare della propria esistenza personale una testimonianza politica. L'obiettivo era quello di porre l'intera America "in acido", ovvero deridere la società, per così dire, "normale" con surreali dimostrazioni pubbliche (famosa la distribuzione gratuita di denaro nella Borsa di New York) con lo scopo d'innescare una vera e propria rivoluzione permanente. Jerry Rubin fu l'elemento di spicco del movimento "politico" californiano, l'organizzatore del Vietnam Day Committee, guida del movimento.










Cervelli      soffiati
Come     cantava Jim Morrison: “Vogliamo il mondo” e lo volevano veramente. E subito! Da qui si possono notare le sfasature chiare dovute all’assunzione soprattutto di effetto droghe allucinogene, che sul momento dell’azione ti porta sulle ali di Icaro, ma quando l’effetto finisce la fatica è trovare un aeroporto aperto con la pista d’atterraggio sicura e illuminata, in quanto l'atterraggio poteva avvenire anche di notte. Vorrei sapere a quanta gente l'Lsd ha soffiato i cervelli, sicuramente migliaia!
Avendole fatte   
tutte le    droghe
in circolazione posso dare un giudizio certo, Lsd è tra le droghe più devastanti della terra. E' un dolore inspiegabile, metafisico, perché quel che vedi e senti, lo vedi e lo senti solo te e questo scombussola la psiche di chiunque. Un'autentica bomba ad orologeria, può andar bene, come può andar male e cadere in stati di paranoia più o meno potenti. 
Giovani     alchimisti
e le        droghe

Sul mercato illegale, l'Lsd era estremamente economico e la diffusione fra i giovani fu dilagante e veloce, come le droghe di sintesi oggi e le discoteche che contengono sballi e cervelli fusi. Da considerare che lo sballo garantito dal "trip" è molto lungo quindi con poche lire eri fuori tutto il giorno, ma i danni che ha creato l'Lsd chi potrà stabilirli? Per questo viene chiamata la droga dei poveri e spesso sono gli adolescenti a consumarla. Intanto il Movimento procedeva a passi da gigante, spinto e sospinto non solo perché i giovani conobbero la droga, ma perché gli stessi giovani implicavano motivazioni più che oneste e sincere alle loro lotta, senza interessarsi di quei periodi e problemi causati da queste sostanze spesso alterate da altre sostanze: il crack è sempre all'erta. Ma erano esausti della cosiddetta cultura conservatrice, tant’è che i giovani che si misero alla ricerca di altre culture o religioni, divenne un fenomeno e spesso con conseguenze anche drammatiche.
Salvador Dalì
Produsse influssi molto
penetranti in tutto il mondo giovanile e nella musica pop rock di ogni latitudine compresi i lembi estremi della periferia dell’ “impero” come l'Italia, dove il messaggio arrivò già trasformato in moda, spesso superficiale o banale, ma anche amorfo come gli anni '80, dove le spalline delle giacche che sembravano divise da generale di guerra con spalle larghe e rinforzi. Il risultato? La mia generazione ha perso, per dirla con Gaber. E' proprio vero: la giovinezza non è un’età felice, mi disse una ragazza di 20 anni. Certo, è così, peccato che dopo sia peggio. 
 

mercoledì 24 dicembre 2014

La ghiandola pineale

By pasgal
ghiandola pineale
La ghiandola pineale o epifisi (dal greco epi-fysin, che significa al di sopra della natura) è una ghiandola endocrina situata nell’epitalamo, tra i due emisferi, al centro del cervello. Essa fu scoperta più di 2300 anni fa dallo scienziato alessandrino Erofilo e, nel 1600, Cartesio la definì sede dell’anima. L’epifisi ha un diametro di circa un cm e la sua forma ricorda quella di una pigna, la cui immagine è simbolicamente rappresentata presso varie culture. La pineale è il principale organo del corpo umano responsabile del controllo del ritmo biologico circadiano, sulla base del principale ritmo cosmologico, quello dell’alternanza luce-buio. L’attività endocrina della pineale inibisce l’ipotalamo e, indirettamente, l’ipofisi ed altre ghiandole.

Secondo le filosofie orientali la ghiandola pineale produrrebbe in piena attività circa 900 sostanze e vari ormoni.

Ricordiamone alcune:
  1. La melatonina. Essa aumenta il sonno REM e l’attività onirica. E’ un potentissimo antiossidante. Ha effetto neuro protettivo. Riduce i rischi di infarto ed abbassa la pressione sanguigna. Regola la temperatura corporea. Rafforza il sistema immunitario. Esercita attività anticancro.
  2. La dimetiltriptamina (DMT).
  3. La pinealina (o pinolina). Essa consente il raggiungimento di stati di coscienza molto elevati e dà origine ai sogni lucidi.
Il termine sogno lucido (onironautica) è stato coniato dallo psichiatra e scrittore Frederick Van Eeden per indicare una esperienza durante la quale si è consapevoli di sognare.  Diversi fattori sono in grado di attivare la ghiandola pineale. Tra essi ricordiamo la meditazione, in particolare la tecnica Yoga, che permette l’attivazione del settimo chakra, il quale si trova nell’epifisi, e le piante utilizzate dagli sciamani. Lo sciamano ottiene conoscenze di natura spirituale e soprannaturale mediante l’ingestione di determinate piante, quasi sempre allucinogene.
Prima di raggiungere tale stadio, l’adepto deve vivere, per un lungo periodo di tempo, isolato nella foresta e costretto ad un regime dietetico duro. La frequente ingestione di particolari piante, dette piante-maestro, conferisce infine allo sciamano poteri diagnostici e terapeutici. La bevanda più utilizzata dagli sciamani della foresta amazzonica si chiama Ayahuasca. Nella lingua quecha, che si parla in Ecuador, Perù, Bolivia e Colombia, aya significa spirito e huasca significa vite.
Quindi la parola Ayahuasca viene tradotta col termine vite (vino) degli spiriti. L’Ayahuasca è un decotto ottenuto attraverso una lenta ebollizione di due piante: una liana, detta Banisteriopsis caapi, ed un arbusto noto come Psychotria viridis. Le beta-carboline presenti nella liana inibiscono le MAO-A, enzimi che inattivano la dimetiltriptamina (DMT), che si trova nella Psychotria viridis e che in tal modo può essere assorbita a livello gastro-intestinale per poi attraversare la barriera emato-encefalica. I soggetti che ingeriscono l’Ayahuasca descrivono tale esperienza come una rinascita, un risveglio spirituale, una illuminazione.
Fulvio D’Avino

sabato 18 gennaio 2014

Gli straordinari effetti dell'Ayahuasca


ayahuasca1
Nel cuore più profondo della foresta pluviale del Sud America si cela un segreto che è stato gelosamente custodito per migliaia di anni. Solo in tempi recenti questo segreto è uscito dalla giungla e ha iniziato ad avere un impatto importante su un numero, piccolo ma in costante crescita, di persone in varie parti del pianeta.
Questo segreto ha iniziato ad avere un impatto di trasformazione profondo sulle vite di chi ne ha fatto esperienza. Un segreto che in molti pensano possa cambiare le sorti del mondo intero.
Questo segreto porta il nome di Ayahuasca.
ayahuasca2Ayahuasca è il nome dato a una pianta medicinale sacra, proviene dalle foreste amazzoniche dove è stata usata per migliaia di anni dalle popolazioni native di quei luoghi.
Però non è una pianta medicinale qualsiasi.
Se ti è capitato di vedere il famoso film di fantascienza “Matrix”, potresti ricordare una scena dove il protagonista principale, Neo doveva scegliere fra due pillole.
Una rossa e una blu, Morpheus, uno dei personaggi del film, spiega a Neo:” Questa è la tua ultima possibilità, poi non potrai più tornare indietro. Se prendi la pillola blu la storia finisce qui, ti risvegli nel tuo letto e credi a quello che vuoi credere. Se prendi la pillola rossa entri nel paese delle meraviglie e ti mostrerò scenari inediti.”
Per tante persone l'Ayahuasca è un po' come prendere la pillola rossa, ti rivela meraviglie spirituali, la percezione della realtà è destinata a cambiare per sempre.
Per qualcuno potrebbe suonare come un'esperienza sgradita, per molti altri invece si tratta di un passo ulteriore nella loro vita spirituale.
Bisogna chiarire subito che l'Ayahuasca non è una semplice sostanza allucinogena. E' per davvero una medicina per  l'anima. Se hai una vocina dentro di te che ti dice che quello che ti hanno raccontato sulla realtà non è del tutto vero, in questo caso potresti essere pronto.
Per dirla con le parole di Morpheus.:”Quello che sai non lo puoi spiegare ma lo senti, lo hai sentito per tutta la vita.
C'è qualcosa che non quadra nel mondo, non sai cos'è ma è lì. È come un tarlo che ti rode il cervello e ti fa impazzire.”
Se a volte ti senti così, potresti essere pronto per sperimentare i più profondi misteri che l'Ayahuasca è pronta a rivelarti.
Ti interessa? Lascia che te ne parli più a fondo.
ayahuasca3
E QUINDI COS'E' L'AYAHUASCA?
Il termine Ayahuasca deriva da due parole Quechua (lingua parlata da popolazioni sudamericane), AYA significa spirito, antenato  o persona defunta, HUASCA significa liana, corda. Per questo si dice che l'Ayahuasca è la liana dell'anima o la liana dei morti.
La storia dell'Ayahuasca è poco conosciuta perché non ci son testimonianze scritte, le prime risalgono alla presenza dei conquistatori spagnoli. Ci sono stati tramandati miti e tradizioni orali, in Ecuador è stato ritrovato un vaso cerimoniale che dovrebbe risalire a 2500 anni fa dove sono state ritrovate tracce di Ayahuasca. Anche da questo sappiamo che è stata utilizzata da tantissimo tempo, è molto più antica di quanto pensiamo.
Sappiamo anche che si usa in tanti paesi sudamericani come Brasile, Ecuador, Venezuela, Colombia, Perù e Bolivia. E' utilizzata da almeno 70 popolazioni native dell'intero continente americano.
ayahuasca4
LA BEVANDA DI AYAHUASCA
Nel suo aspetto concreto la bevanda di Ayahuasca ha un sapore  molto sgradevole, è ottenuta da due piante della foresta amazzonica, una conosciuta come liana di Ayahuasca  (Banisteriopsis Caapi e l'altra  è conosciuta come Chacruna (Psychotria viridis).
La liana è l'ingrediente più importante perché si dice che sia lo spirito della liana a curare e insegnare, perciò la bevanda prende il nome di Ayahuasca, anche se la seconda pianta è ugualmente importante.
Una cosa molto interessante dell'Ayahuasca è la particolare complessità dell'interazione chimica che si scatena e che dà il via all'esperienza, anche considerando che è stata scoperta da popolazioni “primitive” della foresta amazzonica.
La pianta della Chacruna contiene alte quantità di DMT (dimethyltryptamine ) una potente componente psicoattiva, è la responsabile delle visioni così tanto presenti nell'esperienza dell'Ayahuasca. E' interessante sapere che il DMT è già presente naturalmente nel cervello umano (si pensa sia prodotto dalla ghiandola pineale).
Il ricercatore americano Rick Strassman ha studiato gli effetti del DMT su 60 volontari ne che hanno preso alte dosi per cinque anni di seguito. Ha concluso che il cervello umano produce DMT quando è prossimo alla morte, ha la capacità di connettere con il mondo spirituale, ne parla nel suo libro “DMT:The Spirit Molecule .“
In ogni caso il DMT se ingerito per bocca non ha nessun effetto, questo accade perché è distrutto da un enzima dello stomaco, la monoaminoossidasi A (MAO-A).
Qui inizia ad agire la chimica della liana, l'Ayahuasca contiene tre alcaloidi principali che sono potenti inibitori del MAO-A: il beta-carboline strutturalmente correlato all'harmaline, il tetraidroharmine (THH) e l'harmaline. Questi tre potenti alcaloidi harmala permettono al DMT di passare nello stomaco e nel cervello per produrre effetti visionari.
Si pensa che l'interazione sia anche più profonda e che vada al di là della modificazione dell'enzima e attivazione del DMT. In ogni caso gli sciamani credono che la parte più importante la svolga la liana e non il DMT, dicono che l'Ayahuasca può essere descritta come una caverna e il DMT è la luce che la illumina.
Detto questo, non lasciarti fuorviare pensando che l'Ayahuasca sia solo una complessa interazione chimica all'interno del cervello. Le componenti chimiche favoriscono l'esperienza ma non sono l'esperienza stessa.
E' un po' come per le componenti del computer, tutte insieme lavorano e interagiscono in modo da farti utilizzare e fare esperienza di Internet. Non sono di per sé Internet ma ti permettono di farne esperienza.
Allo stesso modo le componenti chimiche dell'Ayahuasca permettono di entrare in una più vasta realtà spirituale e di farne esperienza, in altri termini possiamo dire che ti danno la possibilità di avere l'accesso a un Internet cosmico.
LA CERIMONIA DELL'AYAHUASCA
ayahuasca5Tradizionalmente si fa esperienza dell'Ayahuasca durante una cerimonia notturna. Dovrebbe essere guidata da uno sciamano esperto, l'Ayahuasquero, che per anni ha praticato e sviluppato una speciale e simbolica vicinanza con gli spiriti della pianta.
Il luogo della cerimonia solitamente è una larga capanna chiamata maloka, dalla forma ottagonale o decagonale dove i partecipanti si dispongono in cerchio con la faccia rivolta verso il centro, spesso gli sciamani preferiscono che i partecipanti siedano in terra ma in molti centri si offrono materassini.
All'inizio della cerimonia lo sciamano protegge lo spazio e i partecipanti da energie e spiriti negativi con il fumo di un tabacco chiamato Mapacho. Poi a turno ogni partecipante si avvicina allo sciamano per bere un bicchiere di Ayahuasca prima di tornare la suo posto.
Quando tutti hanno bevuto la loro parte lo sciamano spegne tutte le luci e il resto della cerimonia si svolge al buio.
Le cerimonie durano fra le 4 e le 6 ore e i primi effetti della bevanda si fanno sentire dopo 20/45 minuti dall'assunzione.
Per tutta la durata della cerimonia lo sciamano canta canti sacri conosciuti come Icaros per chiamare gli spiriti che lo assisteranno nel processo di guarigione e insegnamento.
Ognuno ha un'esperienza differente con l'Ayahuasca, lo spirito della pianta lavora in modo diversi con persone diverse. C'è chi riceve splendide visioni che hanno significati emotivi e simbolici, altri potranno avere informazioni o comunicare con gli spiriti.
Non ne voglio parlare troppo perché vorrei che ci si avvicinasse dell'Ayahuasca con poche aspettative.
UN PORTALE SULLA DIMENSIONE SPIRITUALE
ayahuasca6“Non stiamo parlando di agenti passivi di trasformazione, stiamo parlando di una intelligenza, di una consapevolezza, una mente altra e viva, uno spirito che ovviamente non ha spazio nella nostra società. La natura è viva e ci parla, non è per niente una metafora.” Terrence McKenna
La spiritualità è il centro dell'esperienza dell'Ayahuasca, se non credi nel mondo degli spiriti ti dovrai ricredere dopo averne fatto esperienza. Come minimo avrai qualche domanda a cui dare delle risposte. Gli scienziati potranno dire che è frutto di allucinazioni ma c'è tanto di più e potrai scoprirlo solo facendone esperienza.
Ci sono tante persone che ormai si stanno rendendo conto che viviamo in un universo spirituale multidimensionale dove la coscienza è primaria e ci sono tanti livelli di quello che chiamiamo realtà. Molti scienziati stanno iniziando a capirlo, qualche esempio lo puoi trovare nel film “What the Bleep Do We Know.”
Gli sciamani delle culture indigene credono che ogni cosa nell'universo è fatta di spirito e ha una coscienza, anche le piante sono esseri senzienti. Ci sono piante maestre e l'Ayahuasca è una di loro.
L'Ayahuasca ci trasporta in una dimensione spirituale dove tutto è pura immaginazione e l'obiettività non ha senso. Non si può capire con una mente occidentale razionale perché è un tipo di mente che cerca di separare tutto, è la causa dei nostri maggiori malanni e problemi.
I BENEFICI DEL BERE L'AYAHUASCA
ayahuasca7L'apertura delle porte della percezione non è lo scopo principale dell'Ayahuasca, per tante persone significa iniziare un percorso di profonda scoperta e trasformazione spirituale.
Ogni esperienza con questa sostanza è differente, i suoi regali sono molteplici e vari. Ecco di seguito alcuni dei benefici dell'Ayahuasca
PULIZIA E PURIFICAZIONE
ayahuasca8Chi ha preso parte a più di una cerimonia di Ayahuasca ha fatto esperienza almeno una volta di un effetto purificatore. Si potrebbe dire che la purificazione dell'Ayahuasca è una sorta di revisione che facciamo alle automobili. Il processo del vomito e spesso di andare più e più volte al gabinetto, purifica da tutte le energie e emozioni tossiche che possono avere oscurato il tuo sistema in modo conscio o inconscio.
Mi rendo conto che potrebbe suonare un po' greve e non è un processo divertente o piacevole ma è SEMPRE utile. Dopo il processo di purificazione ci si sente di avere un corpo completamente nuovo, un senso di benessere che può durare per giorni, settimane e anche mesi.
GUARIGIONE FISICA E EMOTIVA
A differenza di altre piante medicinali, l'Ayahuasca non ha proprietà curative di suo, eppure moltissime persone hanno avuto tipi di guarigione grazie all'assunzione della pianta. La guarigione avviene in tre ambiti principali: fisico, mentale e emotivo. Ogni ambito influenza gli altri.
ayahuasca9La gente ha usato l'Ayahuasca per curare ogni tipo di malattia, incluse le  malattie croniche e quelle al loro stadio terminale. Non ci sono riscontri scientifici ma, se si chiede a chi ha preso l'Ayahuasca da tempo, si parla di innumerevoli casi di guarigione.
L'Ayahuasca è efficace soprattutto nel caso di malattie mentali e disturbi emotivi. Nel caso di persone che hanno subito un trauma tipo abusi sessuali o fisici, l'Ayahuasca ha una grande efficacia nel permettere il superamento di quei traumi e blocchi.
C'è chi afferma che è bastata una sola cerimonia di Ayahuasca per avere gli stessi effetti di 10 anni di psicoterapia.
CURARE LA DEPRESSIONE
L'Ayahuasca cura la depressione in modo particolarmente efficace, anche con chi ne ha sofferto per anni e anni. Molte persone hanno guarito la depressione una volta per tutte, dopo una o due cerimonie di Ayahuasca.
Secondo me la depressione è causata principalmente da una disconnessione con la dimensione spirituale che è così tristemente presente nelle società occidentali. La ricostituzione di questa connessione con il mondo spirituale, la nostra vera casa. In questo modo l'Ayahuasca ci guarisce dalla tristezza e dalla disperazione che affliggono così tanto la vita di molti di noi.
GUARIRE DALLE DIPENDENZE
Non è raro che molte persone trovino una guarigione da ogni tipo di dipendenza, le droghe e l'alcolismo sono stati egregiamente trattati dalle cerimonie dell'Ayahuasca. Tanti centri si stanno specializzando nel trattare le dipendenze con l'Ayahuasca e altre piante medicinali.
PROFONDO SENSO DI GRATITUDINE E APPREZZAMENTO PER LA VITA
Credo che uno dei regali più importanti sia l'apprezzamento verso la vita. La connessione che si ristabilisce porta ad avere un apprezzamento più profondo verso la natura, la vita e l'intero universo con cui si sente una più forte unione. Sento io stesso una forte impressione di gratitudine per la mia vita e le persone che ne fanno parte.
MAGGIORE COMPRENSIONE DEL SE'
ayahuasca10La domanda “chi sono?” è stata da sempre al centro dell'indagine dei ricercatori spirituali, si può passare la vita intera dietro a questo quesito senza avere risposte Non dico che l'Ayahuasca offra una risposta definitiva ma, può svelare cose di cui non sei consapevole. L'Ayahuasca aiuta a rimuovere tanti strati inutili di idiozie che oscurano il nostro giudizio e ci tengono separati dal vero sé.
ESPANSIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA E DELLA COSCIENZA
C'è una consapevolezza più vasta, si può fare esperienza di più alti livelli di consapevolezza. Penso che molti dei nostri problemi siano dovuti a una mancanza di consapevolezza, chi raggiunge un livello più alto in genere non ha più bisogno di sentirsi dire come deve vivere. Non devi più sentirti dire di non inquinare, non essere egoista, arrogante o un disgraziato completo. Sono cose che arriveranno in modo naturale, quando arrivi ad un più alto livello di coscienza non sei più la stessa persona di prima.
Sono tante le persone che mi hanno detto di essere diventate migliori.
ACCRESCIUTA CREATIVITA'
Persone creative, o anche non creative, hanno visto aumentare questo aspetto della loro personalità. Musicisti, scrittori  e pittori hanno parlato di un incremento nelle loro capacità di creazione.
Se pensi di avere dentro di te delle capacità artistiche che hanno bisogno di essere riaccese, l'Ayahuasca può esserti utile.
TROVARE LO SCOPO DELLA TUA VITA
Dopo le cerimonie dell'Ayahuasca molte persone mi hanno detto di avere una maggiore chiarezza sullo scopo delle loro vite. E' piuttosto comune vedere persone che fanno cambiamenti drastici, spesso abbandonano carriere che non amavano per fare ciò che ora appare in modo chiaro e cristallino e dare un senso maggiore alla vita.
PROFONDA CONNESSIONE CON LA NATURA
Se hai visto il film Avatar e sei rimasto particolarmente commosso dalla connessione che il popolo N’avi aveva con la natura, potrebbe essere per te interessante sapere che questa connessione non esiste soltanto nei film. Sotto l'influenza dell'Ayahuasca tante persone iniziano a sentire una connessione con la natura. Questo cambia il modo in cui vedono sé stessi e il mondo intorno a loro. A volte questa connessione permane anche dopo la fine della cerimonia.
SPEZZARE I CONDIZIONAMENTI SOCIALI
Siamo tutti il risultato di un condizionamento sociale. Man mano che cresciamo, la famiglia, gli amici e la società influenzano il tipo di persone che diventeremo. Questo condizionamento influisce sul nostro modo di percepire la realtà. La sfida per superare questi condizionamenti è enorme, molte persone non ne sono neanche consapevoli. L'Ayahuasca ci aiuta a vedere quei condizionamenti che sono dannosi per la nostra crescita spirituale. Solo la consapevolezza ci può aiutare a spezzare quei legami.
L'AYAHUASCA E' UNA MEDICINA MIRACOLOSA?
ayahuasca11Anche se gli effetti potrebbero sembrare miracolosi non considerare l'Ayahuasca una panacea per tutti i mali. Non tutti guariscono e non tutti ottengono quello che vogliono. A dire il vero, se decidi di lavorare con l'Ayahuasca devi eliminare ogni tipo di aspettativa. Chi si aspetta troppo potrebbe non ottenere quello che cerca.
A volte una malattia è lì per insegnarci una importante lezione, in questo caso devi prima imparare la lezione e poi guarirai dalla malattia. Non ti permetterà di mentire!
Ti fornirà indizi e suggerimenti ma la lezione devi trarla da solo.
E' ADATTA A TE?
Spesso si dice che non sei tu a scegliere la pianta ma è lei che sceglie te. Dopo la lettura di questo articolo già ti stai facendo un'idea se questa esperienza va bene per te oppure no.
E' importante ribadire che non c'è un giusto o sbagliato, devi o non devi. Questa esperienza non è una passeggiata, è un'esperienza spirituale molto forte, può spalancare le porte della percezione e non tutti sono pronti.
A volte parlo con persone che mi dicono.” vorrei fare questa esperienza ma non mi sento pronto.”
Va benissimo così, devi ascoltare il tuo intuito. Se senti di non essere pronto, allora aspetta.
Se invece si tratta solo di paura che si pone come ostacolo, dovresti indagare più a fondo, ci vogliono parecchie cerimonie prima di eliminare del tutto il senso di paura.
A volte potrebbero volerci decine e decine di cerimonie.
Potrebbero esserci problemi di salute di cui tenere conto prima di prendere l'Ayahuasca, se non sono problemi gravi (cardiopatie, diabete, pressione alta ecc), puoi prendere la pianta in tutta sicurezza.
Detto questo, devi seguire la cerimonia solo con uno sciamano che ha una profonda esperienza, è sconsigliabile prenderla per conto tuo perché i territori in cui stai per incamminarti sono per te del tutto nuovi.
ALTRA REALTA': Gli straordinari effetti dell'Ayahuasca: