mercoledì 25 marzo 2020

Saggezza e sapere


Fbcd
Il sapere, la cultura, richiedono semplicemente una buona memoria.
L’erudito possiede risposte preconfezionate per ogni domanda che crede di aver già ascoltato; ma è
impossibile ascoltare due volte la stessa domanda, muta il contesto, il tempo, le motivazioni, chi 
ascolta e chi pone la domanda... Il saggio crea in ogni momento una nuova risposta, mai concepita 
prima, per ogni nuova realtà.
L’erudito è colmo di nozioni e informazioni, il saggio, che non deve necessariamente essere colto, è
ricco di intuizione, possiede una elevata consapevolezza, chiarezza di percezione, è attento, vigile,
sveglio, è consapevole delle sue azioni, delle sue emozioni, dei suoi pensieri, dei suoi umori e di
ogni   altra   sensazione   provenga   dal   suo   mondo   interiore   e   da   quello   degli   altri.
La mente non è altro che ricordi, memoria e questa non è affatto comprensione. La memoria è un
meccanismo  del   tutto  diverso,  perfino   la   persona   più   stupida   può   avere   un’ottima  memoria.
L’intelligenza è un fenomeno del tutto diverso. Il più delle volte, le persone intelligenti non hanno
affatto una buona memoria. L’intera loro energia è coinvolta nell’intelligenza e il meccanismo della
memoria non riceve sufficiente nutrimento.


Viceversa, una persona priva di intelligenza riversa tutte le sue energie nel suo sistema mnemonico,
ed è facile incontrare persone con un’ottima memoria ma prive di intelligenza, di consapevolezza.
(Osho)
Attraverso il sapere si possono raggiungere degli obiettivi, ma è con la saggezza che si scelgono gli
obiettivi giusti da raggiungere.
Non è  questione di sapere, ma  di  essere:  è come cercare  di conoscere il  sentimento dell’amore
attraverso le parole degli altri o estraendone il significato dalle pagine di un libro: in tal modo si 
potrà   forse   dare   l’impressione   di   conoscere   l’amore,   ma   saranno   solo   parole   vuote.
Ci si deve innamorare!
Anche per  la Verità (saggezza)  valgono le stesse considerazioni: la  si deve sperimentare, vivere,
assorbire, si deve diventare uno con Essa.
A tutti noi  viene insegnato ad  essere colti, non  ad essere innocenti o a  percepire  la meraviglia 
dell’esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori, degli alberi e non come entrare in comunione
con loro, in sintonia con l’esistenza.
L’esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, sezionare, ma 
solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei… (Osho)
Il sapere gratifica l’ego, la saggezza sorge al tramontare dell’ego.
E’ vera conoscenza solo ciò che non diventa memoria, ma viene assorbito nella tua stessa esistenza.
Ciò che conta non è sapere intellettualmente che la rabbia è un male, bensì avere un compor tamento
che rifletta il tuo aver scoperto che la rabbia è un male. (Osho)
Tutta   la   filosofia   si   compone   unicamente   di   congetture   arbitrarie.   Se   vuoi   evitare   la   vera
conoscenza,  se  vuoi  evitare  la  dimensione  esistenziale,  non c'è  nulla  di  meglio della  filosofia.
La filosofia è una soluzione a buon mercato.
Ti limiti a teorizzare la realtà, senza entrarci dentro, senza incontrarla. E le teorie non sono altro che
parole. Le discussioni, le razionalizzazioni, le spiegazioni non sono altro che trucchi. Non si risolve 
nulla, perché tu non cambi  mai. Un filosofo è la  persona più illusa del mondo, perché crede di
sapere senza conoscere assolutamente nulla.
Quando accumuli conoscenza, questa diventa parte della tua memoria; non ti coinvolge affatto. Il
tuo cuore non ne è toccato, il tuo essere non è neppure consapevole di ciò che hai accumulato nella 
memoria. Se il tuo cuore non viene toccato, né trasformato, quella conoscenza è ignoranza; ed è più
pericolosa dell'ignoranza comune, perché una persona comunemente ignorante sa di esserlo, mentre
un filosofo crede di sapere. E una volta assuefatto alla conoscenza, penserai che essa sia saggezza.
Tu sai tante cose, ma in profondità non conosci nulla, non è cambiato nulla in te; non ti sei affatto
evoluto verso un livello dell'essere più alto.
La vera conoscenza consiste nel conseguire livelli dell'essere più elevati, piani dell'essere superiori;
non si tratta di una conoscenza maggiore, ma di un essere più elevato. La vera via è essere di più,
non conoscere di più.
Hai mai visto persone che sanno molto, ma agiscono in modo stupido? Capita quasi sempre così: un
uomo che sa troppo diventa sempre meno consapevole. Egli agisce in base a quello che sa, non in
base alla situazione reale.
Diventa sciocco, si comporta in un modo stupido, perché per  comportarsi in modo saggio occorre
rispondere al momento, mentre lui agisce sempre traendo spunto da un passato morto. (Osho)

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