30 ottobre 2015

«Io non sono questo»

30 OTTOBRE 2015
La mente è stupida! La questione non è che tu sia pieno di stupidaggini e qualcun altro no. È tutta spazzatura, e se continui a scaricarla all'esterno puoi andare avanti all'infinito; non arriverai mai a toccare il fondo. È spazzatura che si ricrea da sola: non è morta, è dinamica. Cresce e ha una vita propria. Anche se la sfoltisci, spunteranno sempre nuove foglie.

Scaricarla all'esterno non vuol dire diventare vuoti. Ti renderà semplicemente consapevole che tu non sei la mente che pensi di essere, con cui ti sei identificato finora: tu non sei questo. Portandola in superficie, diventerai consapevole della distanza, del baratro che ti separa da lei. L'immondizia rimarrà, ma tu non ne sei più identificato, è tutto li. Ne sei separato, capisci di esserne separato.

Quindi devi fare una sola cosa: non cercare di lottare con quel pattume e non tentare di cambiarlo. Limitati a osservarlo e ricorda una sola cosa: «Io non sono questo». Lascia che diventi il tuo mantra: «Io non sono questo». Ricordalo, stai attento e osserva cosa accade.

Immediatamente si verifica una trasformazione. L'immondizia sarà ancora presente, ma non sarà più parte di te. Questo ricordare diventa una rinuncia.


Osho: Il libro arancione

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