martedì 22 gennaio 2019

Osho: Mai Nato, Mai Morto


Tratto da Osho: Mai Nato, Mai Morto

“Si dovrebbe accogliere la morte con gioia... è uno dei più grandi eventi della vita. Nella vita, esistono solo tre grandi eventi: la nascita, l’amore e la morte. La nascita, per tutti voi, è già accaduta: non potete farci più nulla. L’amore è una cosa del tutto eccezionale... accade solo a pochissime persone, e non lo si può prevedere affatto. Ma la morte, accade a tutti quanti: non la si può evitare. È la sola certezza che abbiamo; quindi, accettala, gioiscine, celebrala, godila nella sua pienezza. La morte è semplice svanire nella fonte. La morte è andare nel regno di ciò che non è manifesto: è addormentarsi in Dio. Di nuovo tornerai a fiorire. Di nuovo rivedrai il sole e la luna, e di nuovo e ancora... fino a quando non diventi un Buddha, fino a quando non riuscirai a morire in piena coscienza; fino a quando non sarai in grado di rilassarti in Dio consciamente, con consapevolezza. Solo allora, non esiste ritorno: quella è una morte assoluta, è la morte suprema.” “Se mi hai amato, per te, io vivrò per sempre. Vivrò nel tuo amore. Se mi hai amato, il mio corpo scomparirà, ma per te, io non potrò mai morire. Anche quando me ne sarò andato, so che tu mi verrai a cercare. Certo, ho fiducia che tu verrai a cercarmi in ogni pietra e in ogni fiore e in ogni sguardo e in tutte le stelle. Posso prometterti una cosa: se mi verrai a cercare, mi troverai... in ogni stella e in ogni sguardo... perché se hai veramente amato un Maestro, con lui sei entrato nel Regno dell’Eterno. Non è una relazione nel tempo, dimora nell’assoluta atemporalità. Non ci sarà morte alcuna. Il mio corpo scomparirà, il tuo corpo scomparirà, ma questo non farà una gran differenza. Se la scomparsa del corpo creasse una pur minima differenza, dimostrerebbe soltanto che tra noi non è accaduto l’amore.”


OSHO MAI NATO MAI MORTO, HA SOLO VISITATO QUESTO PIANETA TERRA

11.12.1931 - 19.01.1990
 
http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

lunedì 21 gennaio 2019

IL SIMILE ATTRAE IL SIMILE


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Solo una persona amorevole – una che è già colma d'amore – può trovare il partner adatto.

La mia osservazione è questa: se sei infelice, troverai un'altra persona infelice. La gente infelice è attratta da gente infelice. Ed è giusto, è naturale. È un bene che le persone infelici non siano attratte dalla gente felice, altrimenti distruggerebbero la loro felicità. È più che giusto.

Solo chi è felice è attratto da individui felici.
Il simile attrae il suo simile. Le persone intelligenti si sentono attratte dalle persone intelligenti, la gente stupida è attratta dagli stupidi.


Incontri gente del tuo stesso livello. Quindi la prima cosa da ricordare è: una relazione cresciuta nell'infelicità non potrà che essere amara. Prima sii felice, sii gioioso, festoso; solo allora troverai un'altra anima gioiosa e vi sarà l'incontro di due anime danzanti, e da questo nascerà un'immensa danza.

Non cercate una relazione perché siete soli, no. In questo caso vi muoverete nella direzione sbagliata: userete l'altro come un mezzo, e l'altro userà voi come un mezzo. E nessuno vuole essere usato come un mezzo! Ogni singolo individuo è fine a se stesso. È immorale usare l’altro come un mezzo.

Prima imparate ad essere soli. La meditazione è un modo per essere soli.
E se riuscite ad essere felici in solitudine, avrete imparato il segreto dell'essere felici. Ora potrete essere felici insieme. Soltanto se siete felici avete qualcosa da condividere, da dare. E quando dai, ricevi: non è mai il contrario. Allora nasce il bisogno di amare qualcuno.

Normalmente il bisogno è di essere amato da qualcuno. È un bisogno sbagliato. È un bisogno infantile: non sei maturo. È un atteggiamento da bambino.
Nasce un bambino. Ovviamente il bambino non è in grado di amare la madre; non sa cos'è l'amore e non sa chi sono la madre o il padre. È completamente inerme. Il suo essere deve ancora integrarsi: non è un individuo, non è ancora un insieme. È soltanto una possibilità. Bisogna che la madre lo ami, che il padre lo ami, che la famiglia inondi il bambino d'amore. Per cui impara una cosa: che tutti lo devono amare. E nessuno gli insegna mai che lui deve amare. Adesso il bambino crescerà, e se rimarrà fissato in questo atteggiamento, secondo cui tutti lo devono amare, soffrirà per tutta la vita – il suo corpo crescerà, ma la sua mente rimarrà immatura.

Un individuo maturo giunge a capire l’altro tipo di bisogno: quello di amare qualcuno.

Il bisogno di essere amato è infantile, immaturo. Il bisogno di amare è indice di maturità.
E quando sei pronto ad amare qualcuno, nasce una bellissima relazione, altrimenti no.

“È possibile che in una relazione due persone si facciano del male a vicenda?” Sì, è quel che succede in tutto il mondo. Essere un bene per l'altro è molto difficile. Non sei buono nemmeno con te stesso, come puoi essere buono con l'altro?

 Non ami nemmeno te stesso, come puoi amare qualcun altro? Ama te stesso, sii buono con te stesso.


I vostri cosiddetti santi vi hanno insegnato a non amare voi stessi, a non essere mai buoni con voi stessi. Dicono: Sii duro con te stesso! Vi hanno insegnato a essere gentili verso gli altri e duri verso voi stessi. Questo è assurdo.
                       
Io vi insegno che la prima cosa - e la più importante - è essere amorevoli verso se stessi. Non essere duro, sii morbido. Prenditi cura di te stesso. Impara a perdonare le tue debolezze – un giorno dopo l'altro, e poi ancora – sette volte, settantasette volte, settecento settantasette volte. Impara a perdonare te stesso. Non essere duro: non essere in conflitto con te stesso. Allora fiorirai.

E in questo fiorire, attirerai altri fiori. È naturale. Le pietre attraggono le pietre, i fiori attraggono i fiori. Quindi sorgerà una relazione che ha una grazia, che possiede una bellezza, che contiene in sé una benedizione. E se riesci a trovare una relazione simile, la tua relazione maturerà verso la preghiera, il tuo amore diverrà estasi, e attraverso l'amore conoscerai il divino.

Osho,  Estasi: Il linguaggio dimenticato



domenica 20 gennaio 2019

IL RESPIRO: UNA PORTA PER UNA NUOVA DIMENSIONE


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Dal momento della nascita a quello della morte respiriamo continuamente. Fra questi due punti tutto cambia.

Nulla rimane uguale: tra la nascita e la morte il respiro è l'unica cosa costante.

Il bambino diventerà giovane; il giovane diventerà vecchio. Si ammalerà, il suo corpo diventerà brutto, malato – tutto cambierà. Sarà felice, infelice, sofferente: tutto continuerà a cambiare. Ma qualsiasi cosa succeda tra questi due punti, bisogna respirare. Felici o infelici, giovani o vecchi, persone di successo o falliti, qualunque cosa voi siate, non è importante. Una cosa è certa: tra questi due punti della nascita e della morte dovrete respirare. 


Il respirare è un flusso continuo; nessun intervallo è possibile. Se anche per un solo istante vi dimenticate di respirare, non esisterete più. Ecco perché non è necessario che voi respiriate – sarebbe difficile. Qualcuno potrebbe dimenticarsi di respirare per un solo istante e allora non ci sarebbe più nulla da fare. Perciò, in realtà, voi non respirate, perché voi non siete necessari. Siete profondamente addormentati, e il respiro continua; siete incoscienti, e il respiro continua; siete in coma profondo, e il respiro continua. Voi non siete necessari: la respirazione è qualcosa che continua malgrado voi.

È uno dei fattori costanti della vostra personalità – questa è la prima cosa. È qualcosa di molto essenziale e fondamentale per la vita – questa è la seconda cosa.

Non potete essere vivi senza respiro, perciò respiro e vita sono diventati sinonimi. Il respiro è il meccanismo della vita, e la vita è profondamente connessa con il respiro. Ecco perché in India lo chiamiamo prana. Abbiamo dato una parola sola a entrambe le cose. Prana designa la vitalità, la forza vitale: la vostra vita è il vostro respiro.

Terza cosa, il respiro è un ponte fra voi e il vostro corpo.

Costantemente il respiro fa da ponte tra voi e il vostro corpo, vi connette, vi mette in relazione con il vostro corpo. Il respiro non è solo un ponte tra voi e il corpo. È anche un ponte tra voi e l'universo. Il corpo è semplicemente l'universo che è toccato a voi, che è più vicino a voi.

Il vostro corpo è parte dell'universo. Ogni cosa nel corpo è parte dell'universo - ogni particella, ogni cellula. È la più vicina via d'accesso all'universo. Il vostro corpo è la più vicina via d'accesso all'universo. Il respiro è il ponte. Se il ponte viene distrutto, non siete più nel corpo. Vi spostate in qualche dimensione sconosciuta; allora non vi si potrà trovare nello spazio e nel tempo. Perciò, in terzo luogo, il respiro è anche il ponte tra voi e lo spazio e il tempo.

Il respiro, quindi, diventa molto importante – la cosa più importante – perciò le prime nove tecniche si occupano del respiro. Se riuscite a fare qualche cosa con il respiro vi rivolgerete improvvisamente al presente. Se riuscite a fare qualcosa con il respiro, potrete trascendere tempo e spazio. Se riuscite a fare qualcosa con il respiro, sarete nel mondo e anche al di là di esso.

Il respiro ha due punti: uno è dove tocca il corpo e l'universo, e un altro è dove tocca voi e ciò che trascende l'universo.



Noi conosciamo solo una parte del respiro. Quando si muove nell'universo, nel corpo, lo conosciamo. Ma si sta sempre movendo dal corpo (body) al 'non-corpo' (no-body = nessuno) e dal 'non-corpo' al corpo. Noi non conosciamo l'altro punto. Se diventate consapevoli dell'altro punto, dall'altra parte del ponte, dall'altra estremità del ponte, improvvisamente sarete trasformati, trapiantati in una dimensione differente.

Non si deve praticare un certo tipo particolare di respirazione, un sistema particolare di respirazione, o un particolare ritmo di respirazione – no! Bisogna prendere il respiro così com'è. Bisogna solamente diventare consapevoli di alcuni punti di respirazione.

Ci sono certi punti, ma noi non ne siamo consapevoli. Abbiamo respirato finora e continueremo a respirare; siamo nati respirando e moriremo respirando. Ma non siamo consapevoli di quei punti. E questo è strano. L'uomo sta esplorando, sondando lo spazio in profondità. L'uomo sta andando sulla luna; l'uomo sta cercando di arrivare più lontano, dalla Terra allo spazio, ma non ha ancora compreso la parte più vicina della sua vita.

Vi sono certi punti nel respiro che non avete mai osservato, e quei punti sono le porte – le porte più vicine da cui potrete entrare in un mondo diverso, in un essere diverso, in una coscienza diversa.

Osho, Il Libro dei Segreti