lunedì 19 novembre 2018

Ti puoi aiutare solamente da solo.


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Ti puoi aiutare solamente da solo. Naturalmente la natura sarà con te se tu sei con la natura. Non servirà nessun’altra preghiera.

Questa è l’unica preghiera.


Per me, pregare significa sentirsi in sintonia con la natura e fluire con lei. Se vuoi parlare, parla, ma ricorda, le tue parole non avranno alcuna influenza sull’esistenza. La preghiera avrà un’influenza su di te, e può anche andar bene, ma non cambierà affatto la mente di Dio. Non esiste nessuno che sta ad ascoltarti. Questo vasto cielo non può sentirti. Questo cielo immenso può essere con te, se tu sei con lui: non esiste altro modo di pregare.

Osho: L'armonia nascosta

domenica 18 novembre 2018

I Templi di Khajuraho: Magnifiche sculture Erotiche dell’India Medievale

L’Età dell’Oro

Durante quella che verrà ricordata come “Età d’oro dell’India centrale”, la dinastia Chandela ordinò la costruzione di 85 tempi in un’area di circa 20 chilometri quadrati, dedicati a divinità della religione Induista e Gianista. La dedica a due religioni differenti mostra, ancor oggi, una politica di accettazione per diversi culti religiosi che ha pochi eguali in altre parti del mondo. Questo felice periodo dell’India centrale finirà tragicamente con l’invasione della regione da parte del Sultanato di Delhi, uno stato islamico che regnò in India Nord Orientale fra il 1206 e il 1555.

La Distruzione


Quando il sultanato di Delhi invase il regno del clan Chandela e conquistò la capitale Mahoba, gli antichi Templi caddero in rovina o vennero attivamente distrutti secondo la legge islamica. I governanti avevano una “politica di intolleranza per i luoghi di culto di altre religioni”, e gli abitanti di Khajuraho abbandonarono la città, sperando così di salvare i luoghi sacri dall’attenzione delle truppe del sultanato.

Un Tesoro nascosto nella Giungla


Grazie all’abbandono della città da parte dei suoi abitanti, 25 templi vennero salvati all’insensata furia distruttrice dello stato islamico, dimenticati dall’uomo e sommersi dalla natura della giungla indiana. Per oltre 500 anni si perse memoria dei templi gianisti e induisti di Khajuraho, sino a che l’esploratore T.S. Burt non sentì parlare di un tempio con sculture sessualmente esplicite immerso nella profonda giungla indiana.

Dopo la loro ri-scoperta, i templi sono divenuti famosi in tutto il mondo per le loro sculture erotiche, che rappresentano però solo il 10% circa di tutte le sculture presenti negli edifici. Si trovano raffigurate attività quotidiane, uomini in preghiera, divinità e simboli religiosi, ma le sculture che hanno attratto maggiormente il flusso di turisti sono certamente quelle di natura erotica.

Principi Tantrici


I governanti della dinastia Chandela erano probabilmente seguaci dei principi tantrici, e possono aver creato i templi per contribuire a favorire l’equilibrio fra le forze machili e quelle femminili, espresse attraverso il reciproco godimento dell’unione fisica. Le sculture ritraggono le donne in una veste libertina, mentre apprezzano al pari degli uomini le attività sessuali. Alcuni studiosi interpretano le sculture come celebrazione della “forza” delle donne stesse, in quanto queste ultime vengono raffigurate come ben proporzionate ed in atteggiamento del tutto paritario rispetto all’uomo.

Culture che esaltavano il ruolo della Donna


Contrariamente a quanto accade in altre culture e religioni, in particolare quella islamica che già allora distrusse molti dei templi di Khajuraho, le religioni Induiste e Gianiste consideravano le donne sessualmente alla pari rispetto all’uomo. Il piacere sessuale veniva considerato una forma d’arte, ed il Kamasutra una guida da seguire per entrambi i generi. L’induismo considerava il sesso come una parte essenziale della vita, il che potrebbe spiegare il perché tante sculture siano inserite fra altre che mostrano attività come la preghiera o la guerra. La posizione delle sculture erotiche mostra poi l’intenzione dei realizzatori di mostrarle a tutti gli avventori del tempio, un messaggio ancor oggi importante vista la crescente componente sessista nella società indiana (ma non solo) odierna.


venerdì 16 novembre 2018

Messaggi del corpo.


16/11/2018
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Un saggio è una persona aperta: l’aria fluisce attraverso di lui, il cosmo fluisce attraverso di lui. Egli non ha barriere, non ha le porte chiuse. Non considera il suo essere qualcosa di privato. Egli traspira. E tutte le volte che si sente infelice, si dà immediatamente una regolata, subito coglie l’indicazione. Quello è un sintomo.

È come quando si è ammalati: quando non tratti il tuo corpo seguendo la natura, scoppia qualche malattia. Quella malattia ti è amica. Vuole dirti: "Sta’ attento, cambia il tuo modo di fare! Da qualche parte stai andando contro natura". Se non mangi per tre o quattro giorni, ti gira la testa, hai fame, sei triste. Tutto il corpo ti sta dicendo: "Mangia!", perché il corpo ha bisogno di energia. Ricorda sempre: l’energia è neutrale, quindi l’intera qualità del tuo essere dipende da te.

Puoi essere felice, puoi essere infelice: dipende da te.

Nessun altro è responsabile.


Tutta questa infelicità esiste per indicarti che da qualche parte ti sei comportato in modo errato, che sei uscito di strada. Torna indietro immediatamente. Se inizi ad ascoltare il corpo, ad ascoltare la natura, ad ascoltare il tuo essere interiore, sarai sempre più felice. Diventa un buon ascoltatore della natura. Ascolta il Logos. Ascolta quelli che si sono risvegliati al Logos e li troverai sempre naturali. Essi non forzano nulla, non spingono il fiume, fluiscono semplicemente col fiume: e questa è la loro beatitudine.

Non esiste alcun Dio che sia responsabile.


Creiamo Dio a causa della nostra paura, della nostra necessità e del nostro bisogno. Ci sentiamo talmente inermi nella nostra infelicità, talmente incapaci, talmente impotenti nel nostro dolore, che a causa di questa paura creiamo un Dio a cui possiamo rivolgere delle preghiere, al quale poter dire: "Non mi dare tanti guai", un Dio che possiamo adorare per sentire che, se Lo adoriamo, Lui sarà sempre ben disposto nei nostri confronti. Credi che Dio possa essere prevenuto? Credi che pregando starà dalla tua parte e se non lo preghi non starà dalla tua parte?

Osho: L'armonia nascosta