Un farmacista prepara il vaccino mRNA Pfizer-BioNTech COVID-19 presso
una clinica prototipo di farmacia ad Halifax, in Canada, il 9 marzo
2021. (Andrew Vaughan / The Canadian Press)
Secondo un nuovo studio (non ancora soggetto a peer review),
le persone che sono state precedentemente infettate dal virus che causa
il Covid-19 sono protette contro la reinfezione e quindi non hanno
bisogno di essere vaccinate.
«La nostra conclusione è che se sei stato precedentemente infettato,
sei protetto per via della precedente infezione e non hai bisogno del
vaccino», ha spiegato a Epoch Times il dottor Nabin Shrestha, del Dipartimento di malattie infettive della Cleveland Clinic.
Shrestha e i colleghi della clinica hanno studiato i dati sui
dipendenti, separandoli in quattro gruppi: precedentemente infetti e non
vaccinati, precedentemente infetti e anche vaccinati, non
precedentemente infetti e non vaccinati e non precedentemente infetti ma
vaccinati.
Hanno scoperto che i vaccini erano fortemente efficaci nel prevenire
l’infezione dal virus del Pcc (Partito Comunista Cinese), ma che
l’infezione precedente ha anch’essa conferito un’immunità naturale: «Tra
le persone che erano state precedentemente infettate, indipendentemente
dal fatto che abbiano ricevuto il vaccino o meno, non c’erano davvero
casi di Covid», sottolinea Shrestha.
Dei 52.238 dipendenti studiati, 2.579 erano stati precedentemente
infettati. Circa la metà di quelli è rimasta non vaccinata. Dei 49.659
dipendenti che non hanno avuto un’infezione precedente, il 41 percento
non ha ricevuto un vaccino.
Utilizzando un modello dei rischi proporzionali (regressione di Cox) e
correggendolo in base alla fase della pandemia, la vaccinazione è stata
collegata a un rischio di infezione significativamente più basso tra
coloro che non erano stati precedentemente infettati, ma non è emersa
alcuna differenza rispetto al tasso di infezione per chi aveva già avuto
la malattia.
In conclusione, gli autori hanno scritto: «È improbabile che gli
individui che hanno subito l’infezione da Sars-CoV-2 traggano beneficio
dalla vaccinazione Covid-19 e i vaccini possono essere tranquillamente
assegnati in modo prioritario a coloro che non sono stati infettati
prima».
Un
uomo si avvicina a un sito di test Covid-19 a Miami Beach, in Florida,
il 17 novembre 2020. (Chandan Khanna/Afp via Immagini di tendenza)
Lo studio non è sottoposto a revisione paritaria. Secondo Shrestha, è
stato presentato a molte riviste, che lo hanno rifiutato «perché
pensano che non sia una priorità per loro». Ma si aggiunge al crescente
corpo di ricerca che da tempo sostiene l’immunità naturale tra coloro
che hanno contratto la malattia.
Una ricerca pubblicata il mese scorso ha indicato che le persone che
si sono riprese da uno stato di Covid-19 lieve, hanno una protezione
anticorpale di lunga durata. Ciò si è basato su una ricerca che ha
raggiunto un risultato simile. Ricerche precedenti hanno anche indicato
che le persone malate di Covid-19 mostravano risposte delle cellule T
specifiche per il virus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 10
maggio in una nota scientifica aggiornata, aveva affermato che la
maggior parte delle persone infettate dal virus del Pcc e che poi si
riprendono, sviluppano una «forte risposta immunitaria protettiva» che
rimane «forte e protettiva contro la reinfezione per almeno 6- 8 mesi».
Sulla base di quanto scoperto dai ricercatori della Cleveland Clinic,
la protezione naturale dalle infezioni dura almeno un anno.
I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani
attualmente raccomandano che praticamente tutti ricevano un vaccino
Covid-19. In un ultimo aggiornamento a marzo, l’agenzia riconosce che
gli studi indicano che le persone che guariscono dalla malattia sono
protette dalla reinfezione. Le prove «suggeriscono che il rischio di
reinfezione da Sars-CoV-2 è basso nei mesi successivi all’infezione
iniziale, ma può aumentare con il tempo a causa della diminuzione
dell’immunità», ha affermato l’agenzia.
Il Cdc ha rifiutato di rispondere al nuovo studio: «Non commentiamo
documenti non autorizzati dal Cdc. Valutiamo continuamente la scienza
alla base della nostra linea guida e, se deve essere cambiata, la
baseremo sulle nostre ricerche e studi», ha scritto un portavoce a Epoch Times per mail.
Shrestha, l’autore principale dello studio, ritiene che raccomandare
la vaccinazione per le persone precedentemente infette sia fuorviante:
«Personalmente ritengo che i vaccini siano sorprendentemente efficaci,
ma dobbiamo usarli con saggezza. Non dovremmo davvero pensare a questo
come a un problema degli Stati Uniti; è un problema globale. Avrebbe più
senso utilizzare il vaccino in qualsiasi parte del mondo dove sarebbe
efficace nel tenere sotto controllo la pandemia».
Vi presentiamo la nostra intervista al Dottor Massimo Citro.
Il Dottor Citro, autore di numerosi libri tra cui il best seller
Eresia, ci delinea un quadro che va oltre l’aspetto sanitario. In quanto
professionista onesto ha compreso che la salute non c’entra nulla con
quanto sta accadendo.
Ritengo che anche molti convinti fedeli della nuova ortodossia
sanitaria sappiano in cuor loro, che qualcosa non quadra in questo nuovo
credo, costruito in quattro e quattr’otto da i padroni del discorso. Ma
non sono i ciechi seguaci di un disegno ben congegnato e a tratti
disturbante, che ci interessano.
Noi vogliamo concentrarci sugli esseri umani. Su coloro che hanno
coraggio e quindi cuore per affermare la propria essenza divina. Forse
tempi tanto duri sono necessari per ristabilire quell’ordine che
sembrava anche prima del 2020 perduto.
Perché diciamolo chiaramente la società Occidentale navigava in acque
frastagliate già da oltre mezzo secolo. La costante diffidenza, non
solo nei riguardi del prossimo, ma soprattutto nei confronti di se
stessi, ha posto le basi di questo nuovo sistema, che nonostante sia
traballante, in qualche modo, ancora si regge sui suoi piedi d’argilla.
Perché la storia si ripete. I Nazisti nel ’39 erano all’apice del
loro successo. Bastarono tre anni per capovolgere quel successo e
trasformare ciò che sembrava essere collaudato e che doveva
rappresentare la Nuova Normalità in un disastro epocale.
Perché avvenne quel disastro? Lascio ai lettori la briga di andare a
spulciare la folta letteratura a riguardo. Il mio compito è buttare qua e
là determinati indizi. A voi la ricerca della Verità.
Non so quale sarà l’esito di questo confronto tra forze di diversa
natura, che si contendono la supremazia sul pianeta nel quale viviamo.
Quello che so è che uomini liberi e consapevoli come il Dottor Citro
sono fari di luce in una notte oscura e tempestosa. Mi si perdoni
l’allusione, a incipit favoleggianti di infantile memoria, relativa alla
specificità temporale in cui metaforicamente ci troviamo: quella di una
notte, quella del buio.
La notte, il buio ci riporta a una paura atavica insita nel cuore
dell’essere umano. Una paura che ben conosciamo, ma che dobbiamo
superare. Una paura che una volta compresa e dominata può forgiare la
nostra anima, può renderci degni cittadini del mondo che verrà. Perché
non tutti entreranno nel Regno dei Cieli.
Ringraziamo il Dottor Citro per questo intervento calzante: non solo
un grande professionista, ma anche un grande uomo, consapevole,
coraggioso e libero.
*****
Nel suo libro Eresia lei parla del “Sistema”. Di che cosa si tratta? Che cos’è questo sistema?
L’ho chiamato così perché negli anni 60-70 si usava chiamarlo così.
Il “Sistema” è oggi costituito da élite finanziarie, quindi parliamo di
grandi banche, dei loro vertici, di aziende multinazionali e di tutto
ciò che ha a che fare con loro.
Si tratta di realtà strettamente collegate fra di loro a costituire
un sistema finanziario di tipo oligarchico che, ormai, detiene un potere
economico talmente forte da riuscire a condizionare non solo i Governi,
ma anche il mainstream, la stampa.
Quasi tutta la comunicazione è ormai in mano a queste élite
finanziarie. Praticamente si sono infiltrati ovunque: nella sanità,
nella politica, nella scuola. Progressivamente… è un lavoro che ha
richiesto decenni.
Ormai direi che è evidente a tutti. Non si tratta di
complottismo, non si sta inventando nessun complotto. Si vede che
dominano in qualunque situazione.
Non c’è nulla di cui stupirsi, si sa che il potere proviene dal
denaro. Ora, quando ci sono banche che hanno capitali di trilioni di
dollari o privati, come tanti di cui conosciamo il nome (negli Stati
Uniti soprattutto) che hanno trilioni, a quel punto è ovvio che
esercitano un potere. Ce l’hanno. Il denaro dà potere. Perché non
dovrebbero esercitarlo?
Siamo immersi in un clima di terrore. Quanto è giustificato
tutto questo, con un virus la cui morbilità è molto bassa e la cui
letalità è dello 0,2-0,6%?
Ha detto bene. La contagiosità è alta, ma la morbilità è bassa e la letalità è bassissima. Il terrore è mediatico.
È stato costruito apposta.
Si vuole spaventare la gente per cercare di giustificare le
violazioni del Diritto, delle Leggi, della Costituzione. Si vuole, e lo
vediamo, mandare sul lastrico non solo milioni di famiglie, ma le
Nazioni.
Le Nazioni sono come delle aziende. Quindi se la Nazione fa
fallimento, chiude e si arriva a uno dei loro desiderata, che è quello
del governo unico, un calderone nel quale si devono sciogliere le varie
identità nazionali.
Se guardate, il Sistema, io l’ho scritto in “Eresia”, vuole
annientare qualunque tipo di identità: identità nazionali, identità
culturali, identità personali (quindi l’individuo non conta più),
identità religiose, identità sessuali.
Loro sognano un mondo per lo più fatto da schiavi e macchine. Ci
stanno portando al transumanesimo: la morte dell’umanesimo – delle
emozioni, dei sentimenti, dell’amore eccetera – e ridurre tutto a
macchine e, attenzione, alle famose intelligenze artificiali, che
andranno a sostituire un sacco di categorie umane, a cominciare dai
medici stessi.
Questi spariranno progressivamente: si andrà a farsi curare da un
robot. Non è fantascienza, è la tristissima realtà che ci aspetta se non
prendiamo posizione e non reagiamo.
Lei dice che è stata fatta una gran confusione dai media nei
confronti di questa malattia? Come mai? Sottolinea spesso che
impropriamente diciamo il COVID mentre giustamente dovrebbe essere la COVID.
La confusione è architettata ad arte, ed è perché l’oligarchia
non ha un potere riconosciuto, perché non hanno investiture, non sono
delle istituzioni, ma solo dei privati. Quindi, arrogantemente, si
appropriano il potere e lo fanno spargendo il terrore.
Perché la paura, soprattutto la paura della morte, lo scriveva già
Orwell (l’ho riportato nel libro) è la paura che paralizza di più.
Quindi, i media sono tutti per lo più al servizio del potere, perché
del resto, se sei un giornalista e vuoi lavorare, devi scrivere quello
che dicono loro.
Torniamo da capo: giocano sul terrore. Questa situazione, se guardata
da un punto di vista obiettivo, cioè ragionando, è ascrivibile a
un’influenza più forte del solito, perché sicuramente il virus è stato
modificato, quindi ha determinate caratteristiche.
Come tutte le influenze può arrivare a una complicanza di tipo
polmonare, in questo caso anche trombo-embolico. La complicanza di
questa, rispetto alle solite, è molto molto più grave. Ma solo la
complicanza. Quindi il disegno di prevenzione avrebbe dovuto mirare a
non arrivare alla complicanza, che poi è rappresentata quel 10% circa di
persone che si ammalano.
Invece è stata giocata sporca e si è preteso di bloccare il contagio.
Il contagio non si può bloccare. Quando un virus è così contagioso o
non lo fai entrare nella Nazione o, una volta che è dentro, lo prendono
tutti. Bisognava evitare e curare subito la gente, quando aveva i primi
sintomi, invece non è stata curata.
Perché una parte della popolazione sembra dormire e sembra negare l’evidenza?
Dormono perché sono stati paralizzati con la paura.
Se lei vede nel mondo animale, ci sono dei predatori che
terrorizzano la preda, che rimane lì paralizzata, non si muove, finché
l’altro non la sbrana. Succede la stessa cosa: è un istinto animale.
Quindi la maggior parte delle persone viene proprio dominata
dalla paura. Non ragiona. Lei pensi alla gente che, da più di un anno,
sta davanti alla televisione tutto il giorno. Incollata a questa droga
mentale, viene condizionata del tutto. Non ha più capacità critica. Non
ha più capacità di ragionamento.
Molte persone sono anche pigre mentalmente. È più comodo per molti,
anche se non fossero convinti, pensare che la situazione come viene
dipinta dal sistema va bene.
È tutta una cosa brutta, ma arriva il vaccino salvifico che ci guarisce e va tutto a posto.
Se la raccontano. Questa è una fetta di persone sulla quale il Sistema sta lavorando molto, purtroppo.
Ma anche lo vedo fra i colleghi. Ci sono molti che subiscono i
protocolli e non hanno per loro natura la curiosità di andare a capire:
c’è un virus nuovo, questo dovrebbe stimolare la curiosità, lo spirito
di ricerca. Io ho iniziato così.
Sono solo un medico. Non un virologo. Non sono nulla di tutto questo.
Faccio lo psicoterapeuta. Però, di fronte a una novità tanto
importante, quale la pandemia (non capita tante volte nella vita di
vivere una pandemia), di fronte a un virus del tutto nuovo, si dovrebbe
essere la curiosità di andare a capire, di dire: “Vediamo com’è..
vediamo cosa si può fare per i pazienti…”. Inizia tutto da lì e poi ti
accorgi che c’è anche la truffa e, questo, è inaccettabile.
Tutta questa storia nasce da un inganno, in quanto (questo ormai è
dimostrato) il virus è stato ingegnerizzato più volte e si sa anche
dove e come (viene anche descritto nel libro).
Quindi nel momento in cui il sistema ti dice: “Non è
vero, si tratta di un virus naturale”, ti sta ingannando e se una
storia comincia con una menzogna colossale, non può che continuare con
la menzogna. Non si può pensare che abbiano mentito all’inizio e poi
tutto il resto, da lì in poi, sia vero.
È tutto falso.
A cominciare alla PCR. Del resto il lavoro di Corman e di Drosken,
del gennaio dell’anno scorso a Berlino – lo studio che ha avviato le PCR
– è per buona parte sbagliato. Vari scienziati hanno chiesto, più
volte, la ritrattazione di questo articolo, perché non è
scientificamente valido. Infatti, i tamponi falsamente positivi e
negativi, sono all’ordine del giorno.
Pensate, questo non è nel libro perché è successo poco tempo fa: una
virologa olandese del gruppo di DrosKen, in una diretta alla radio
nazionale olandese, ha dichiarato che con la PCR non si può dire se uno
ha questo virus o meno. Si è scatenato un putiferio. Lei, alla fine, si è
distaccata dal suo stesso gruppo, per dire finalmente la verità. Da noi
non è neanche passata la notizia. Il sistema deve proteggere la
menzogna. Quindi la PCR non è attendibile come test diagnostico, questo
ormai risaputo.
La virologa dice: “Perché dobbiamo parlarne bene?”. Una delle
strategie del sistema semina incertezza e l’ambiguità. In questo modo
portano avanti i loro disegni.
Ad esempio, il nome: loro hanno dato il nome a questa malattia,
Covid, in inglese, che sta per “Coronavirus Desease”, quindi è
femminile, perché in italiano è “la malattia” da coronavirus. Poi esiste
il virus, che è maschile, il SARS CoV-2.
Ora, il Covid non esiste: è una crasi priva di significato, e non si capisce se ci si riferisce al virus o alla malattia.
Lo troverete nel libro, è importante la differenza. Il trucco sta lì.
Nelle statistiche ufficiali del Ministero, si trova la dicitura onesta:
tot morti positivi al SARS-CoV-2.
Non c’è scritto: “Morti di Covid”. Sono morti non per la malattia, sono morti con una positività al virus.
Sono due cose diverse. Quindi potrebbe esserci il caso estremo, e ce
ne sono chissà quanti, di quello che è morto per un incidente stradale,
ma per combinazione aveva il virus nella faringe, e viene considerato
come morto per quello.
Il Ministero scrive onestamente: “Con il virus”. Poi, il
mainstream traduce: “Ecco sono morti di questa malattia”. C’è una bella
differenza.
Come quando confondono la scienza con l’industria.
Ti dicono: “Stai tranquillo. I vaccini sono innocui. Lo dice la scienza.”
Eh no! Non è la scienza a dirlo. È l’industria. Sono due cose diverse.
L’industria gioca pro domo sua, la scienza in questa situazione
non è in grado di esprimersi, perché non c’è letteratura, non c’è
esperienza.
La gente oggi sta partecipando a una sperimentazione sulla
propria pelle di vaccini che hanno un’approvazione per emergenza, quindi
sono stati saltati tutta una serie di passaggi.
Una sperimentazione che scadrà per Moderna a dicembre del 2022, per
Pfizer a dicembre del ’23. Quindi è sperimentazione pura, con tutti i
rischi e pericoli connessi. E così è successo per tante cose: hanno
confuso gli asintomatici coi sintomatici, coi malati.
Non hanno fatto differenziazioni.
Sento la gente qui: “Se prendo il virus, muoio.” No. Se prendi il
virus nel 90% puoi essere asintomatico, ma se ti ammali hai nel 90% dei
casi un’influenza forte, ma mai mortale.
Poi se scivoli in quell’aggravamento del 10% rischi anche di morire,
ma bisogna dire che ci sono due situazione cliniche diverse: la forma
lieve, mild in inglese, la forma severa che è quella più
pericolosa. Bisogna evitare la forma severa e ci sono i mezzi per
prevenire e per curare ai primissimi sintomi.
Figliuolo ha detto pubblicamente che stanno iniettando
vaccini sperimentali di cui non sappiamo gli effetti. Lei come si spiega
questo tilt comunicativo anche da parte dei vertici del Governo, dei media?
Sono d’accordo. Credo che stiano facendo una prova generale. Di
errori ne hanno fatti tanti e ne fanno ancora. Di tilt cognitivi ne
capiteranno ancora. Il fatto stesso di questa virologa olandese che
lascia la nave, fa pensare che stia per affondare.
Quando i topi scappano da una nave…
Comunque io parlo anche come Capitano Medico, sono un Ufficiale
dell’Esercito, quindi un Generale è tenuto a obbedire anche al di là di
quelli che sono i suoi convincimenti.
Però può anche esprimerli, perché dietro un ruolo c’è anche un essere
umano che sta dicendo la verità, perché questa è davvero una
sperimentazione.
Guardate che c’è scritto anche nei moduli che uno va a firmare.
L’EMA, nel suo comunicato, ha scritto che il vaccino può anche non
funzionare e che non si conoscono gli effetti patologici a distanza di
tempo.
Vuol dire che non si sa se ti dà degli effetti dopo anni. Certo che
scritto così, uno pensa: “Beh se è scritto così, non ci sono.” No! Non
si conoscono. Perché è sperimentale.
Quindi bisogna essere molto attenti, ma io penso che purtroppo ci sarà una selezione naturale.
Però è importante che chi non vuole venga tutelato.
Basta ragionare: se uno sta bene, perché deve vaccinarsi? Loro ti
rispondono e questo è importante: “Il rapporto beneficio-rischio è a
favore del beneficio.”
Ecco io vorrei che spiegassero qual è il beneficio? Io sono
favorevole ai vaccini quando… il vaccino a cosa serve? Nasce come
tentativo di prevenire una malattia che non è curabile: tipo il vaiolo,
la polio e così via.
Ma un’influenza che invece è curabile, non ha bisogno di una
vaccinazione. Loro, per ottenere l’approvazione in via d’emergenza, che
richiede quattro condizioni importanti da rispettare, hanno mentito: la
quarta di queste condizioni è che bisogna dichiarare che non c’è nessuna
terapia al mondo per questa infezione e che solo il vaccino salverà
l’umanità.
Questo è totalmente falso. Perché le terapie ci sono.
Quindi che cosa si aspetta uno dal vaccino? Che blocchi
l’infezione? Non è così, perché nessun vaccino evita l’infezione. Questo
vale per tutti i vaccini. Allora dicono che ti può dare una malattia
più leggera. Ma scusate: è già leggera di suo.
All’inizio questa infezione è sempre leggera. Il problema è che può
evolvere verso la complicanza, a volte nel giro di poche ore e di pochi
giorni. Quindi torniamo al discorso iniziale (il gioco dell’oca ritorna
sempre lì), dobbiamo cercare di evitare la fase severa, e non è il
vaccino che lo fa fare.
La prevenzione: la vitamina D3, la K2, lo zinco, la vitamina C. ma
poi ci sono tante terapie: il protocollo di Didier Raoult funziona
benissimo. Noi lo applichiamo da mesi e li abbiamo tirati fuori tutti in
3-5 giorni. È quello con l’azitromicina con l’idrossiclorochina o il
cortisone se ci sono controindicazioni alla china; l’ivermectina che si
può aggiungere a questo schema di terapia. Il plasma l’hanno affossato
in tutti i modi in Italia, ma i cinesi che erano venuti prima degli
italiani, lo hanno pubblicato chiaro dicendo che funziona, purché a
tempo, appena il paziente arriva in ospedale.
L’aiuto dell’ozono-terapia, c’è una vasta letteratura in questo
campo; la vitamina C in vena – io l’ho messo nel libro – in Cina ne
hanno usato anche 20 grammi al giorno e funziona. È una malattia che
spaventa per come è costruita. È un virus fatto per spaventare, ma non
per uccidere, per fortuna.
Loro poi ti ripetono sempre lo stesso slogan: “ma tutti questi morti.”
A parte che se andiamo a vedere su tutti questi morti, andiamo a
togliere due inverni, in cui in ogni inverno muoiono circa 20,000
persone per le complicanze di influenza e già 40,000 li togliamo così.
Almeno la metà sono stati etichettati Covid e non lo erano.
Poi c’è il paradosso: in questo anno e mezzo non muore più
nessuno di influenza, non muore più nessuno di cancro, per le
statistiche, o di infarto o di altro. Ma poi quelli che effettivamente
sono morti per questo è perché non li hanno curati, non in ospedale, ma a
casa.
Anche solo ragionando, l’uomo della strada come si dice, ma se da
una parte ti dipingono la pandemia mortale, la catastrofe dell’umanità e
dall’altra, quando uno si ammala, ti dicono di non curarti e di stare a
vedere cosa succede… ma siamo matti?
A parte che è anche omissione di soccorso. Ma se è veramente così
grave, al primo sintomo gli devi dare la cura. Se ai primi segni della
peste, in passato, che molte volte iniziava con un colpo di tosse o un
raffreddore, avessero dato l’antibiotico, avremmo salvato milioni di
vite umane.
Oggi, perché abbiamo i mezzi e non curiamo? Perché volevano fare un certo numero di morti.
Ma di fronte a una magistratura, un giorno, se mai si riuscisse,
questi dovranno rispondere alla domanda: “Perché avete scritto sui
protocolli che per i primi tre giorni non bisogna curarli?”
Se curo un paziente dall’inizio, in tre giorni è già guarito.
Questo è il crimine: qui ci sono tutti gli estremi per una
denuncia per strage. È uscito un libro dopo il mio che è bellissimo e
si chiama “Strage di Stato”. Con i due autori, durante la scrittura, ci
siamo scambiati più volte dei documenti su cui lavorare.
Ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima e loro di leggere
“Eresia”. “Strage di Stato” è stato attaccato in modo davvero becero per
la storia del Magistrato Gratteri. Quella è una questione più che altro
politica. Il titolo è giusto, azzeccato: più che di Stato è una strage
mondiale.
Necessiterebbero di una Norimberga 2 davvero. Ci sono tutti i documenti che lo provano.
Come possiamo uscire da questa dittatura? Vede una soluzione? Secondo lei il sistema crollerà da solo?
È stato costruito troppo bene negli anni. In questo momento il
Sistema e i suoi rappresentanti sono fortissimi. Se continuiamo a non
reagire, loro andranno avanti.
Quindi l’unica soluzione è che la gente, il popolo, quella famosa
massa che loro tanto odiano e che disprezzano, perché prova sentimenti e
perché ignorante, quella massa (perché loro temono la massa, loro hanno
paura della massa) deve unirsi in modo non violento, lo sottolineo ogni
volta, perché la violenza è inaccettabile da parte mia e da parte di
chiunque abbia un minimo di cuore e rispetto per l’umanità.
L’alternativa non è fare la rivoluzione e farti sparare addosso, perché cadi in una trappola.
Noi dobbiamo prendere posizione in modo fermo, prima di tutto capire
che ci stanno fregando, dopodiché unirsi e usare la famosa disobbedienza
civile, il boicottaggio… quando si agisce in nome della disobbedienza
civile non è un crimine.
Nessuno può dirti che sei illegale, che sei contro la legge, perché
hanno dato dei premi Nobel ai capi storici della non violenza e della
ribellione civile. Non è solo Gandhi, Martin Luther King, ricordiamoci
Ernst Junger, Henry David Thoreau che è colui che ha ispirato Gandhi.
Rileggere questi autori: Whitman, Thoreau e la sua “Vita nei boschi”, il
“Trattato sulla disobbedienza civile”. Spegnete la televisione e
cominciate a leggere e a ragionare, soprattutto.
E poi nella conclusione del libro l’ho scritto, ho riportato la
frase del Petrarca, il primo grande umanista da contrapporre a questi
transumanisti e dice: “Restituisci te a te medesimo.”
Noi dobbiamo restituirci a noi stessi. Solo così potremo
riconquistare la libertà. Perché la libertà non te la regala nessuno.
Storicamente, te la devi conquistare.
La nostra forza dev’essere, secondo me, quella che dice Gesù nel
Vangelo, e anche i Grandi Maestri: “Ricordatevi che siete nel mondo, ma
non siete di questo mondo.” Perché siamo entità spirituali di un’altra
dimensione, in transito per recitare una parte in un mondo virtuale, un
mondo che non esiste in realtà.
Tutto quello che noi percepiamo, non esiste, questo è quello che dice
la Fisica quantistica, che va a dare manforte ai filosofi e ai maestri.
Perché dobbiamo spaventarci? Di che cosa? Della morte? Anche la
morte è solo un’illusione. Delle cose che ti possono portare via?
Portatele via. Sono solo cose.
Ma la nostra dignità di esseri spirituali, esseri potenti, di essere
liberi vale mille volte più di tutto questo. Lasciamo a loro le cose e
il mondo. Credono di aver costruito un paradiso in terra e soffrono
all’idea che dovranno morire e abbandonare tutto. Lasciamogli il loro
gioco.
Noi dobbiamo riportare, scusate la frase che a qualcuno potrebbe non
piacere, ma è così: “Il Regno dei Cieli in questa terra”, perché noi
apparteniamo a quella dimensione e Gesù la chiama “Il Regno dei Cieli”.
Quello è il vero mondo. Questo è solo un’illusione.
Basta essere degli schiavi della paura e del sistema! Siamo potenti, siamo figli di Dio, non dimentichiamolo.
E' capitato a tutti noi di sentirci arrabbiati, impauriti, ansiosi,
frustrati, pieni di dubbi di fronte a determinati comportamenti da parte
di persone con le quali interagiamo o in conseguenza di determinati
accadimenti all'interno della nostra Vita quotidiana. Spesso, il provare
queste sensazioni, questi stati d'animo, condiziona la nostra naturale
propensione verso l'equilibrio e la pace interiore... Cosa fare allora
ma, soprattutto, perché succede tutto ciò?
Prima di illustrare le possibili soluzioni efficaci per uscire
velocemente da determinati stati d'animo che ci sbilanciano, occorre
esaminare le cause che determinano questi squilibri al nostro interno
nel momento in cui proviamo queste sensazioni. Quando qualcuno ci volta
le spalle, ci scavalca durante la fila alla posta o, ancora, quando
riceviamo una notizia che porterà, di sicuro, dei cambiamenti importanti
nella nostra Vita per i quali, tuttavia, non eravamo preparati, ecco
sorgere in noi uno stato d'animo destabilizzante.
(Immagine presa al web)
Potrà trattarsi di sorpresa, rabbia, frustrazione, tristezza,
confusione, poco importa. Quel che importa è che quell'evento, quando
accade, causa in noi, al nostro interno, una reazione, ciò è, del resto,
naturale. Ma come mai rimaniamo intrappolati all'interno della
sensazione spiacevole senza poterne, all'apparenza, uscire più fuori?
La risposta è racchiusa nella parola resistenza. E' a causa della
resistenza che noi opponiamo agli accadimenti che nascono e permangono
in noi degli stati d'animo negativi che condizioneranno e modificheranno
il naturale fluire degli eventi all'interno della nostra Vita.
(Immagine presa dal web)
Il problema non è mai l'evento in sé. Il problema sono le nostre
reazioni, le nostre resistenze a ciò che l'evento rappresenta nella
nostra mappa interna, quella stessa mappa che ci consente di
interpretare e vedere la Vita. L'evento è, di per se stesso, neutro, fa
parte del flusso naturale della Vita e, se noi non gli opponessimo
resistenza, perderebbe la carica in tempi brevissimi fino a sparire dal
libro della nostra memoria senza lasciare traccia.
Ma noi non ci contentiamo di osservare e lasciare andare. Noi siamo
stati educati a resistere a tutto ciò che sembra voler minacciare il
tranquillo scorrere delle nostre Vite, nell'erronea convinzione che,
così facendo, riusciremo a riprenderne il controllo. Ma così non è,
anzi... Al contrario!
(Immagine presa dal web)
Immaginiamo la Vita come un fiume che scorre. Immaginiamo, ora, gli
accadimenti come dei tronchi, pesci, foglie o altro materiale, contenuti
all'interno di questo fiume. Se ci fermassimo in un punto qualsiasi per
osservare lo scorrere di questo fiume, molto probabilmente ci
accorgeremmo del fatto che, spesso, la sua corrente trasporta, al suo
interno, sia esseri viventi, quali pesci, che materiali, come i tronchi.
Nessuno di noi si sognerebbe di bloccare il naturale scorrere del fiume
per pulirlo dai materiali estranei o dagli stessi pesci. Ognuno di noi
sa già, infatti, che man mano che il fiume scorrerà, trasporterà tutto
ciò che lo contiene fino a non lasciarne traccia.
(Immagine presa dal web)
Allo stesso modo dei materiali trasportati dal fiume sono le emozioni
che proviamo di fronte a determinati comportamenti/accadimenti a noi
esterni. Se vogliamo liberarci in fretta da ogni stato d'animo
destabilizzante dobbiamo smettere di opporvi resistenza cominciando,
invece, a lasciare che ci attraversi senza, tuttavia, trattenerlo.
Ma come si fa, in concreto? Innanzitutto bisogna smettere di reprimere
la sensazione che si prova, che può andare dal semplice fastidio all'ira
vera e propria. Diamo libero sfogo alle nostre sensazioni, senza far
danni ovviamente, evitiamo di trattenerle o reprimerle, lasciamoci,
piuttosto, attraversare da esse, senza opporre alcuna resistenza.
(Immagine presa dal web)
Rimaniamo in osservazione, centrati sul nostro respiro, in alcuni casi
possiamo ripeterci mentalmente la frase "non sono ciò che provo, sono
colui il quale osserva la sensazione". Questo ci darà modo di separarci,
attraverso la centratura sul respiro, da ciò che è solo passeggero, una
semplice reazione fisiologica del nostro apparato psicofisico a degli
stimoli esterni.
Con il tempo e con la pratica saremo in grado di gestire tutte le novità
e i cambiamenti, così come i comportamenti inaspettati da parte delle
persone con le quali interagiremo, con estrema fluidità e poco dispendio
energetico, rimanendo sempre nel fiume della Vita senza, tuttavia,
identificarci coi materiali in esso contenuti o volerne bloccare il
flusso naturale. Buona pratica!