| "La miseria non ancora venuta può e deve evitarsi" (Patanjali-sutra 16, 2° pada) Kapalabhati: respirando, il cranio 'riluce'. Concludiamo con Kapalabhati la serie dedicata alle pratiche di purificazione dello Yoga, di cui questo famoso pranayama è parte integrante. E non a caso ne parliamo durante 'la bella stagione' perché, a finestre spalancate e con arie meno inquinate, l'esecuzione risulta più facile, più spontanea e davvero rigenerante. Ma torniamo un attimo al titolo e al suo significato: Kapalabhati vuol dire 'lucentezza del cranio', lasciando intendere con questa immagine la sensazione di freschezza che si avverte nella porzione frontale del cervello e 'quell'aura' luminosa che distingue chi sta praticando. L'aura corrisponde a una maggior ossigenazione globale dei neuroni (corteccia cerebrale) e a un'intensa stimolazione positiva dell'ipotalamo/sistema limbico (particolarmente sollecitati dall'espirazione intensa, enfatizzata e ripetuta a lungo) che presiede al benessere emozionale. Secondo lo Hatha Yoga Pradipika: "Inspirazione ed espirazione debbono avvenire rapidamente, con il rumore del mantice di un maniscalco. Questa è la vera pratica di kapalabhati che rimuove l'eccesso di muco dal corpo". Al contrario di ciò che accade con Bhastrika, in Kapalabhati solo l'espirazione è forzata, mentre l'inspirazione è passiva: ed è per questo che all'espirazione forzata collaborano intensamente i muscoli addominali che aiutano l'espulsione dell'aria dai polmoni. L'espirazione forzata di Kapalabhati viene chiamata 'colpo di mantice'. L'intero processo deve avvenire rapidamente grazie all'attività dei muscoli addominali, mentre i movimenti del busto sono minimi. Tecnica. Seduti in una posizione confortevole - che può essere padmasana, siddhasana, swastikasana o semplicemente vajrasana - e con il busto perfettamente eretto - ad occhi chiusi, si inpira lungamente attraverso il naso, poi si espira quasi completamente; da ultimo, si eliminerà quel po' di aria residua con una breve espirazione forzata (come se ci stessimo soffiando il naso, seccamente e rumorosamente) e una contrazione addominale. La successiva inspirazione sarà passiva, breve, grazie alla distensione dei muscoli addominali e senza sforzo alcuno. Si continua in questo modo, con intense espirazioni forzate e rumorose, e brevi inspirazioni silenziose e spontanee: inizialmente, contando, si faranno 10-20 ripetizioni consecutive. All'ultima espirazione seguirà una profonda inspirazione completa accompagnata da 'maha banda' - la grande contrazione - che comprende moohla bandha, uddhyana bandha e jalandhara bandha. Si trattiene il respiro a lungo (antara kumbhaka) e poi si espira. Si continua con una nuova serie di Kapalabhati e poi con un'altra ancora. La Tradizione dice che ogni ciclo di Kapalabhati dovrebbe essere costituito da 160 'colpi di mantice' e i cicli debbono essere 3. Dunque 360 'colpi di mantice'. E, per chiarezza e per ulteriori riflessioni, il 360° deve avere la stessa potenza e regolarità del primo. Dunque niente avventure e sforzi irriflessivi ma costanza e continuità nella pratica: ciò comporta un aumento graduale di 5-10 respirazioni la settimana e ritenzioni del respiro sempre più lunghe ma non estreme. Precauzioni. Ogni pratica dello Yoga va svolta sempre lontana dai pasti ma quelle di pranayama, in particolare, richiedono cautela per le molte interferenze tra il sistema respiratorio e quello digestivo. Dunque i pranayama vanno eseguiti almeno 3-4 ore dopo i pasti e, se il cibo ingerito è stato abbondante, la distanza dal pasto deve essere aumentata. Benefici. Notoriamente Kapalabhati pulisce/purifica i polmoni, promuovendone l'elasticità e migliorando gli scambi tra ossigeno e anidride carbonica. E' un'ottima pratica per rimuovere la stanchezza mentale ed è consigliabile a tutti coloro che soffrono di asma, bronchiti croniche e disturbi respiratori recidivanti. Di fatto è anche un eccellente strumento di educazione e riabilitazione respiratoria. Mentre, quale propedeutico alla meditazione, Kapalabhati elimina dalla mente una quantità di pensieri, emozioni, sentimenti e immagini che solitamente la affollano e impediscono di 'vedere chiaro'. Ossia di far emergere le nostre potenzialità, i nostri veri obiettivi e la pace profonda che ci dovrebbe sempre accompagnare.
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Non diventare mai vittima delle aspettative degli altri e non rendere nessuno vittima delle tue...Osho
domenica 27 luglio 2014
Shatkarma, le pratiche di purificazione: Kapalabhati.
venerdì 25 luglio 2014
La Religiosità
“Sognate il sogno impossibile!”
La religione autentica può essere solo una, come la scienza.
Non esiste una fisica
musulmana, hindu o cristiana, non avrebbe senso. Eppure questo è ciò
che tutte le religioni hanno fatto: rendere il mondo intero un
manicomio.
Se la scienza è una, perché non dovrebbe esserlo la scienza della dimensione interiore? La scienza esplora il mondo oggettivo,
la religione quello soggettivo. Il lavoro è lo stesso, cambiano solo la direzione e la dimensione. In
un'epoca più illuminata non esisterà nulla di simile alla
religione; ci saranno solo due scienze: quella oggettiva e quella
soggettiva. La scienza oggettiva affronta le cose, quella soggettiva
l’essere.
Io sono contrario alle religioni, ma non alla religiosità. Tuttavia, la religiosità di cui parlo è ancora in fasce.
Tutte
le vecchie religioni cercheranno in ogni modo dì ucciderla, di
distruggerla, perché la nascita di una scienza della
consapevolezza rappresenterà la morte di tutte queste cosiddette
religioni che sfruttano l'umanità da migliaia di anni. Cosa accadrà alle
loro chiese, alle sinagoghe, ai templi? Che ne sarà dei
preti, dei papi, degli imam, degli shankaracharya, dei rabbini? È un giro d'affari enorme, e questa gente non permetterà facilmente la nascita della vera religiosità.
D'altra
parte, è arrivato il momento, nella storia dell'uomo, in cui le vecchie
religioni stanno perdendo potere; un numero
sempre più grande di persone segue solo formalmente il
cristianesimo, l'ebraismo, l'induismo, l'Isiam; di base, nessuna persona
intelligente è più interessata a quella spazzatura. Forse la gente
va ancora in chiesa, in sinagoga, alla moschea, ma non per motivi
religiosi, bensì sociali: è conveniente farsi vedere in sinagoga, si
guadagna rispetto e non si corre alcun pericolo. È come
entrare al Rotary Club o al Lions Club. Queste religioni sono vecchi
club che usano un gergo religioso ma, se osservi più in profondità,
scoprirai solo chiacchiere senza alcuna sostanza.
Io
sono a favore della religione, ma di una religione diversa da tutte
quelle che conosci: sarà una ribellione a tutte queste
vecchie religioni. Non porterà avanti il loro lavoro; anzi, lo
interromperà per sempre e avvierà un'opera completamente nuova:
l'autentica trasformazione degli esseri umani.
L'errore fondamentale compiuto da tutte le religioni è questo: nessuna ha avuto il coraggio di riconoscere che ci sono cose che
non sappiamo. Tutte hanno finto di sapere ogni cosa, hanno finto di essere onniscienti.
Osho.
Osho.
giovedì 24 luglio 2014
Earthing: riconnettersi alle origini per vivere meglio.
Earthing.
Viviamo
in un epoca talmente
superficiale, egoistica, frenetica e artefatta nei valori e nelle azioni
che ci
vuol poco a rendersi conto subito delle genuinità di determinate
soluzioni-accorgimenti quando ne veniamo a conoscenza. Questo è accaduto
quando ho
sentito parlare dell’earthing; nei primi istanti mi sono chiesto:
“cosa???”, poi
mi si è illuminato il volto ed il pensiero è stato lampante e
categorico, “ma è
naturale, è ovvio!”
L’earthing è quella tecnica o
stile di vita che ci consente di ricongiungerci alla nostra madre Terra tramite
il contatto diretto con essa, per ritrovare le nostre origini e la nostra
salute.
La Terra è sempre stata sacra
a tutte le civiltà che hanno cercato di vivere in sintonia con i cicli della
natura per garantirsi sopravvivenza e salute, sapevano che noi funzioniamo bene
solo se coordinati con suoi i cicli e ritmi.
Gaia è un essere
vivente, ha un sistema biologico complesso ed è dominato da campi energetici che lo
attraversano continuamente, come il nostro corpo, una gigantesca pila
costantemente alimentata dalle radiazioni solari, dalla luce, dal calore
proveniente dal sul nucleo ed emette delle pulsazioni ritmiche di energia
naturale (onde di energia provocate dal moto di particelle subatomiche -
elettroni liberi) che fluiscono dalla sua superficie e favoriscono il corretto
funzionamento di ogni macchina biologica.
L’attività elettrica del
pianeta è diversa a seconda della posizione del sole, quindi è maggiore di
giorno e fornisce maggior apporto per le attività quotidiane e diminuisce la
notte per favorire il sonno. L’essere umano ha sempre camminato, si è seduto ed
ha dormito a diretto contatto con la Terra, senza neanche sapere che quel
contatto era portatore di benessere in quanto consentiva il trasferimento del
segnale elettrico terrestre al corpo.
Piedi e scarpe.
Ci sono voluti milioni di
anni per sviluppare il nostro piede e la sua peculiare forma adatta per
camminare e per ricevere segnali sensoriali dall’ambiente, esso è cosparso da
circa 1300 terminazioni nervose per pollice quadrato, una quantità superiore ad
ogni altra parte del corpo, come mai?
Servono per ricevere i segnali naturali e
trasmetterli ad ogni organo del corpo, insomma hanno la funzione di
estrarre-ricevere energia, ritmi e altro dall’ambiente, come le radici delle
piante. Eccelsa bioingegneria.
Con l’evoluzione abbiamo
inventato le scarpe, che inizialmente non impedivano il contatto con le
vibrazioni energetiche terrestri poiché fatte di pelle o altro materiale
conduttivo, negli ultimi 1000 anni invece la tendenza è stata quella di creare
delle scarpe in materiale via via più isolante, tanto da garantirci al giorno
d’oggi di un isolamento pressoché totale dalle energie naturali.
Tale separazione dalla madre
Terra come ben si può capire ha determinato degli squilibri notevoli nel nostro
organismo per via di una consistente riduzione energetica e pur non volendo dare ragione a chi sostiene
che ciò sia la causa di molti mali, non si può certo negare che tale pratica
certamente non ha agevolato un corretto funzionamento del nostro organismo, costringendolo ad adottare metodi
alternativi per recuperare quell’energia perduta.
Ci sarebbe anche da
aggiungere che in quest’epoca ci siamo distaccati anche da tutte le altre forme
di energia naturale (cibi crudi, acqua naturalmente alcalina, energia solare) e
gioco-forza un qualche segnale di allarme il nostro organismo ce lo deve pur
lanciare no?
Solo recentemente esperti in
geofisica, biofisica, ingegneria elettronica elettrofisiologia e medicina hanno compreso che questa connessione era
di notevole importanza per il corretto funzionamento dell’”essere” in quanto
mantiene l’ordine delle nostre frequenze corporee come un direttore
d’orchestra.
Gli effetti.
Le ricerche e gli studi approfonditi effettuati sui
benefici apportati dall’earthing hanno consentito di appurare come questa
pratica possa:
- eliminare le cause delle infiammazioni e migliorare o eliminare i sintomi di molti disturbi legati alle infiammazioni;
- ridurre o eliminare il dolore cronico;
- in molti casi migliorare il sonno;
- diminuire l’affaticamento e favorire la quiete riequilibrando il sistema nervoso e gli ormoni dello stress;
- normalizzare i ritmi biologici del corpo;
- diluire il sangue, migliorare la pressione e il flusso sanguigno;
- alleviare le tensioni muscolari e il mal di testa;
- attenuare i sintomi ormonali e mestruali;
- accelerare notevolmente la guarigione e prevenire le piaghe da decubito;
- ridurre o eliminare il jet lag;
- proteggere il corpo contro i campi elettromagnetici ambientali (CEM) potenzialmente dannosi per la salute(ombrello protettivo del campo elettrico terrestre);
- accelerare il recupero da attività sportiva intensa;
- migliorare l’attività degli ormoni sessuali;
- guarire
psoriasi, neuropatie diabetiche, cura fibromialgia, autismo, vene varicose,
malattie cardiocircolatorie, mal di schiena, artrite ecc.
Per chi avesse timore o fobia del contatto col suolo
per le infezioni, la sporcizia, l’umidità, le sensazioni di fresco/freddo ecc.
ecc., è doveroso puntualizzare che:
- la carica elettronica che ci viene trasmessa dalla terra nel corso del contatto garantisce protezione anche contro gli agenti infettivi, anche in virtù di una migliorata risposta immunitaria;
- l’umidità tipica di un giardino erboso incrementa la trasmissione elettrica e quindi i benefici;
- le percezioni personali e quindi il vissuto emozionale avverso si modificano in breve tempo, soprattutto dopo aver apprezzato i vantaggi dell’earthing, fornendo un ulteriore miglioramento in generale.
Le donne, che possiedono una sensibilità maggiore
rispetto agli uomini, rimangono molto più attratte da questa attività naturale,
come appare dalle statistiche dei praticanti, molte di loro dicono di aver
provato sensazioni molto piacevoli oltre che ad un rinnovato desiderio
sessuale.
L’earthing potrebbe
avere effetti incredibili nell’ambito della fertilità, per via della sua
azione equilibrante a livello ormonale, è stato rilevato che alcune donne che
avevano problemi a rimanere incinte dopo mesi di tale pratica invece hanno
avuto la desiderata gravidanza, non ci
sono studi approfonditi in merito, tuttavia le testimonianze nonché la
ragione ci dicono che l’earthing potrebbe favorire tali processi biologici. Effetti collaterali.
Non ne ho sentito parlare affatto, a parte quello di
fare attenzione a dove si mettono i piedi, ma qualcuno l’ho verificato
personalmente:
- la dipendenza. Chi pratica sport capirà al volo quanto possa essere sentita l’astinenza della sua attività preferita, anche per tale pratica vale lo stesso, dopo una giornata faticosa non si vede l’ora di assaporare il momento di liberarsi del fardello delle scarpe. A volte viene da togliersi le scarpe anche in luoghi insoliti(in pubblico). In breve tempo diventa un piacevole desiderio scaturito dal bisogno-voglia di ricaricarsi che in alcuni casi può essere molto “sentito”, del tipo di quello che c’è tra il fumatore e la sua sigaretta dopo il caffè;
- saltuariamente un istintivo e immotivato(?) impulso di gettar via con violenza tutti gli aggeggi tecnologici che ci circondano e tornare alle origini.
E’ utile rappresentare che i benefici/effetti apportati dall’earthing
si fanno sentire quasi immediatamente, in alcuni casi anche dopo appena 5
minuti, solitamente in 20-30 minuti i miglioramenti risultano tangibili.
Riconnessione in corso . . . attendere prego.
I piedi sono il nostro
miglior punto di raccolta per le energie naturali della terrà poiché nella loro
pianta è ubicato il punto R1 dell’agopuntura con le sue connessioni che salgono
e attraversano tutto il corpo; tutte le connessioni piede-corpo sono anche utilizzate
e studiate dalla riflessologia plantare. Anche le altre parti del corpo però
ricevono gli elettroni liberi dal terreno quindi è salutare anche distendersi o
sedersi sulle superfici naturali (terra, erba, sabbia, ghiaia, pietra).
Il miglior metodo per
praticare l’earthing quindi è quello di camminare o correre a piedi nudi o
semplicemente appoggiare la pianta dei piedi sulle superfici naturali; per quanto
riguarda le superfici artificiali bisogna scegliere solo quelle elettro-conduttive
es. il calcestruzzo nudo o la pietra, non sono indicate invece quelle
elettricamente isolanti quali asfalto, pavimenti, parquet, plastiche varie ecc.
L’umidità, l’acqua e il mare incrementano la trasmissione energetica.
Spesso non c’è la possibilità
di praticare tale attività per svariati motivi quindi sono stati pensati dei
metodi alternativi che assolvono alla stessa funzione, si tratta di alcuni
articoli ideati proprio allo scopo, personalmente non ho alcuna intenzione di
promuovere prodotti di sorta tuttavia mi è doveroso portare a conoscenza dell’esistenza
di alcuni accorgimenti alternativi che potrebbero interessare.
L'earthing perchè?
Per il piacere di
riscoprire quelli che siamo, una parte integrante della natura.
Perchè l’energia della Terra è gratis, è infinita e ci
migliora la vita.
Perche viviamo su questo pianeta
eppure ne siamo disconnessi, com'è possibile?
Marcello Salas
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