sabato 3 gennaio 2015

Osho: Liberare la tigre




 La vita è un fenomeno immenso, è impossibile tenerla
sotto controllo. Se la vuoi veramente controllare,
dovrai ridurla al minimo, solo in quel caso la potrai
controllare; in caso contrario, la vita è selvaggia;
selvaggia come le nuvole e la pioggia e la brezza e
gli alberi e il cielo.
  
Ebbene, la sera inizia a praticare questa meditazione.
 Sentiti come se non fossi affatto un essere umano.
Puoi scegliere qualsiasi animale ti piaccia. Se ami i
gatti, andranno benissimo; se ti piacciono i cani, ottimo...
oppure puoi essere una tigre - maschio o
femmina! - qualsiasi cosa andrà bene.

Scegline uno, ma poi non cambiarlo più: diventa
 quell'animale. Cammina nella tua stanza a quattro
zampe e diventa quell'animale.

 Per quindici minuti goditi quanto più possibile
questa fantasia. Abbaia come se fossi un cane, e fa'
qualsiasi cosa ci si aspetterebbe da un cane, e fallo
totalmente! Goditi quella situazione e non controllare
nulla: un cane non può controllare alcunché - un cane
rappresenta la libertà assoluta - per cui esprimi
qualsiasi cosa affiori in quel momento.

 Durante questo esercizio non tirare in ballo alcun
elemento umano di controllo. Sii veramente un cane,
in tutto e per tutto! Per quindici minuti gironzola per
la stanza, abbaia e salta di qua e di là. Persevera per
sette giorni, senza interruzioni; questo metodo ti aiuterà moltissimo.

 Se sei troppo beneducato e troppo civilizzato, la
cosa potrebbe storpiarti, condizionando le tue azioni.
Hai bisogno di un po' più di energia animale. Un
eccesso di civilizzazione è qualcosa di paralizzante.

 A piccole dosi è ottima, ma un eccesso è molto pericoloso.
Si dovrebbe conservare sempre la capacità di essere un animale.
Se riesci a imparare a essere un po' selvaggio, tutti i tuoi problemi scompariranno.
 Inizia dunque questa sera stessa, e goditi questo metodo!

Osho: La Verità che Cura

venerdì 2 gennaio 2015

Osho: Scendi in profondità nel "No!"




 Prova questo metodo ogni sera, per sessanta minuti.
Per quaranta minuti diventa semplicemente
negativo, il più negativo possibile.
 Chiuditi in camera, sistema tutt'intorno dei cuscini,
stacca il telefono e di' a tutti che per un'ora non
devi essere disturbato. Metti un avviso sulla porta,
in cui dici che per un'ora nessuno deve interferire: ti
devono lasciare assolutamente solo.
  
Poi rendi le cose più tristi possibili. Metti una musica triste, e sentiti triste.
 Siediti in un angolo e sentiti negativo. Ripeti il
"No!" come fosse un mantra. Immagina scene del
passato; visualizza i momenti in cui eri fortemente
depresso e apatico, come morto, quelli in cui avresti
voluto suicidarti, allorché non sentivi alcun anelito
vitale, e portali all'estrema esagerazione.

 Crea intorno a te un'atmosfera di totale negatività.
La mente cercherà di distrarti; ti chiederà: "Cosa stai
facendo? La notte è così bella, e la luna è piena!".
Non ascoltarla; dille che può tornare più tardi, per il
momento sei totalmente localizzato sulla negatività.
 Sii religiosamente negativo, consideralo un atto
di devozione. 

Piangi, disperati, urla, grida oppure
lancia improperi, bestemmia... fa' qualsiasi cosa ti
senti di fare, ma ricorda: non essere felice. Non lasciare
alcuno spazio alla felicità. Se scopri che lo stai
facendo, datti subito uno schiaffo! E subito richiamati alla negatività.

 Inizia a picchiare cuscini, lotta con essi, saltaci sopra.
Sii violento! Scoprirai che ti è difficile, molto
difficile, essere negativo per questi quaranta minuti.
 È una delle leggi fondamentali della mente: nel momento
in cui fai una cosa consapevolmente, percepisci
una separazione. 

La fai, ma al tempo stesso senti la
presenza di un testimone che osserva in modo distaccato e imparziale, per cui non ti perdi nel tuo agire.
 Sorge una distanza, e quella distanza è incredibilmente bella. Ma ricorda: non sto dicendo di creare
quella distanza; sarà una conseguenza, non te ne devi preoccupare.

 Al termine di quei quaranta minuti, balza all'improvviso
fuori da quella negatività. Butta via tutti i cuscini,
accendi le luci, metti una musica allegra e vivace,
e per venti minuti danza liberamente. E ripeti semplicemente: "Sì! Sì! Sì!", lascia che sia il tuo mantra.

Infine fa' una bella doccia. Questo esercizio sradicherà ogni negatività e ti darà un'intuizione nuova sulla forza del sì, su ciò che ti accade quando lo dici.

 Ne uscirai completamente ripulito. Se non si
scende in profondità nel "No!", nessuno potrà mai
raggiungere le vette del "Sì!".

Devi diventare un sostenitore del no, devi dire no
con tutto te stesso, da quella negazione totale scaturirà
l'individuo che dice veramente sì.

Osho: La Verità che cura

giovedì 1 gennaio 2015

Osho: Cambia lo schema della rabbia





 Puoi scaricare qualcosa mille e una volta, ma se
non cambia lo schema di fondo, tornerai ad accumularlo.
Non c'è nulla di male nello scaricare l'energia:
va benissimo, ma in questo sfogo non vi è nulla di permanente.

 I metodi orientali sono del tutto diversi dai metodi
occidentali. Non sono catartici; al contrario, ti allevano
in modo da farti ergere contro il tuo schema di comportamento.

 In Oriente non ci si preoccupa granché dell'energia
che ribolle. Ci si preoccupa dello schema di comportamento,
del meccanismo inferiore che genera
l'energia, che porta a reprimerla e ti rende rabbioso,
triste, depresso e nevrotico. Quello schema dev'essere
spezzato: scaricare energia in eccesso è facilissimo;
spezzare quello schema è difficile, è un compito arduo.
  
Ebbene, cerca di fare qualcosa per cambiare il tuo schema di comportamento.
Tutti i giorni, per quindici minuti, in qualsiasi momento
ti senti di farlo, puoi o vuoi farlo, ritirati nella
tua stanza, chiudi la porta e va' in collera... ma non
sfogarla. Continua a sforzarti, spingila al massimo,
lasciati avvampare al punto da sentirti impazzire, ma non sfogarla.
  
Non dev'esserci alcuna espressione... non devi
neppure picchiare un cuscino. Reprimila in tutti i
modi possibili, mi segui? È l'esatto opposto di una catarsi.
 Se senti una tensione accumularsi nello stomaco,
se hai la sensazione che qualcosa sta per esplodere,
 tira in dentro lo stomaco; rendilo il più teso possibile.

Se senti che le spalle si stanno tendendo, rendile ancora più tese.
 Fa' in modo che tutto il corpo sia il più teso possibile,
come se un vulcano ribollisse dentro di te e non
avesse alcuna possibilità di sfogo.

 Questa è la cosa fondamentale da ricordare: nessuno
sfogo, nessuna espressione. Non urlare, altrimenti
lo stomaco scaricherà ciò che è accumulato;
non colpire nulla, altrimenti le spalle si libereranno e si rilasseranno.

 Per quindici minuti continua a surriscaldarti, come
se arrivassi a cento gradi. Per quindici minuti
sviluppa quella tensione fino a toccare un culmine.
Metti una sveglia e finché non suona, spingiti al
massimo delle tue possibilità.

 Quando la sveglia suona, siedi in silenzio, chiudi
gli occhi e osserva semplicemente ciò che accade. Rilassa il corpo.
 Fa' questo esercizio per tre settimane. Questo surriscaldamento
dell'organismo scioglierà con la forza
i tuoi schemi di comportamento.

Osho: La Verità che Cura