sabato 13 settembre 2014

Felicità e Depressione: il Potere della Tua Mente

"Nulla è buono o cattivo, a renderlo tale è il pensiero." - William Shakespeare.

Pensateci un attimo: qual è la persona con la quale comunicate di più durante la giornata?

La risposta è semplice: voi stessi.

Ciascuno di noi costantemente si rivolge a se stesso attraverso tutto ciò che dice, pensa, immagina e sente nel proprio intimo.

Forse questo vi risulterà abbastanza ovvio, ma ben pochi di noi hanno anche la consapevolezza che il livello di "successo" che ognuno di noi raggiunge al livello interiore - parlo quindi di felicità, gioia, benessere, amore - è il risultato diretto e immediato del modo in cui comunichiamo con noi stessi.

Come ci sentiamo non dipende da ciò che ci accade, quanto piuttosto dalla nostra interpretazione e dal nostro atteggiamento verso quel che ci succede. Ciascuno di noi ha la concreta possibilità di decidere come sentirsi e di determinare il proprio stato d'animo, sulla base di come ha scelto di percepire la propria esistenza.

Nulla ha un significato diverso da quello che noi gli attribuiamo.

Nessun altro può decidere quale interpretazione tu puoi dare agli eventi della tua vita. La stragrande maggioranza delle persone agisce come se questo processo di interpretazione fosse automatico e fuori dal nostro controllo, ma la realtà è che si tratta di un potere di cui possiamo riappropriarci, cambiando immediatamente e drasticamente la nostra visione del mondo.

Si può sempre controllare la propria attività mentale e i propri comportamenti, pensieri e azioni, in una misura che molte persone non ritengono affatto possibile.

Depressione ed estasi non sono emozioni che ci "accadono", ma specifici stati d'animo che creiamo mediante specifiche azioni mentali e fisiche. Per essere depressi o in estasi bisogna dirsi certe cose con il tono di voce appropriato, bisogna far proprio un certo atteggiamento somatico e un modo di respirare specifici. Per sentirsi depressi, ad esempio, è in genere sufficiente camminare curvi e a testa bassa, parlare con un tono di voce triste e immaginare gli scenari peggiori.

È pertanto fondamentale assumere la consapevolezza che noi possiamo sempre cambiare le nostre azioni mentali e fisiche e così facendo mutare immediatamente i nostri comportamenti, i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Alla stregua di un regista cinematografico che può decidere cosa fare apparire sullo schermo, ciascuno di noi può sempre, in ogni momento, creare e dirigere i propri pensieri e le proprie attività mentali e fisiche, che costituiscono il presupposto dei nostri stati d'animo, con la stessa abilità e potere.

Si può aumentare la luce e alzare il volume dei messaggi positivi nel proprio cervello e attenuare le immagini e i suoni di quelli negativi, dirigendo il nostro cervello con la cura e l'abilità dei migliori registi.

Il confine tra felicità e depressione risiede unicamente nel modo in cui comunichiamo con noi stessi. Gli individui felici non sono alle prese con minori problemi di coloro che sono tristi e depressi: a distinguere felicità e depressione non è ciò che ci accade, ma il modo in cui lo percepiamo. Anzi, il modo in cui decidiamo di percepirlo.

Il mondo in cui viviamo è quello in cui scegliamo di vivere. Se scegliamo la felicità, è la felicità che avremo. Se scegliamo l'infelicità, quella avremo.

E tu? Quale scelta fai ogni giorno? 
http://compressamente.blogspot.it/2014/03/felicita-e-depressione-il-potere-della.html

martedì 9 settembre 2014

Il principio del vuoto – Joseph Newton

 Il principio del vuoto – Joseph Newton

Hai l’abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo, perchè pensi che nel futuro potrà mancarti?
Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da molto tempo?
E dentro di te?
Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?
Non farlo…
E’ necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinchè cose nuove arrivino nella tua vita.
E’ necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita, affinchè la prosperità arrivi.
La forza di questo vuoto è quello che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri.
Finchè stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili, non avrai spazio per nuove opportunità.
I beni devono circolare.
Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza, gli arnesi, il garage… da quello che non usi più.
Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita… bensì il significato dell’atteggiamento di conservare…
Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza… si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quella necessità.
Con quest’idea, stai inviando due messaggi al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e che pensi che il nuovo e il migliore non sono per te, per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili.
Disfati di quello che ha perso già colore e lucentezza.
Lascia entrare il nuovo in casa tua e dentro te stesso…
-Joseph Newton
 http://www.testesso.com/2014/09/09/il-principio-del-vuoto-joseph-newton/

sabato 6 settembre 2014

Trova il tuo suono




 Inizia a percepire che un suono sta affiorando,
partendo dalla gola; una sorta di mormorio, di grugnito
o di vagito. Percepisci l'affiorare di onde sonore:
se inizi a provare la sensazione di mormorare o
di piagnucolare, inizia a farlo. Non sentirti timido e
non trattenerti nel farlo: se quel suono inizia a far
ondeggiare il tuo corpo, lascia che accada. Permetti al suono di possederti.
 Nel tuo essere esiste un suono immenso, del tutto
simile a un serbatoio, e a volte vuole esplodere. Se
non lo lasci esplodere, non ti sentirai mai leggero.
Devi aiutarlo, vuole nascere e tu ti devi lasciar possedere, è il solo modo per sostenerlo. Il nostro essere fondamentale è costituito da suono; questa è una delle intuizioni più antiche nella realtà dell'essere umano.

 Se non partecipi, il tuo suono personale non potrà
iniziare a operare. Non può funzionare solo tramite
il tuo ascolto: deve diventare attivo, deve entrare in
movimento, vivere. Dunque, inizia a mormorare e a
salmodiare. Ogni mattina, all'alba, alzati alle cinque,
prima del sorgere del sole, e per mezz'ora non
fare altro: canta, mormora, piagnucola e gemi. I suoni
che emetti non devono avere alcun significato:
devono essere esistenziali, non logici. Li devi godere,
tutto qui: questo è il loro significato. E devi ondeggiare...
lascia che sia un elogio al sorgere del sole,
e smetti soltanto quando è sorto.
 Questo manterrà in te un ritmo particolare che ti
accompagnerà per tutto il giorno. Fin dal primo
mattino sarai in sintonia e vedrai che l'intera giornata
possiede una qualità diversa. Sarai più amorevole,
più servizievole e attento, più compassionevole,
più amichevole; meno violento, meno rabbioso, meno ambizioso e meno egoista.
 Se provi la voglia di danzare, danza; se ti senti di
ondeggiare, ondeggia. La cosa essenziale è questa:
non sei più controllato, è il suono che ti controlla. 
Osho.