giovedì 12 febbraio 2015

Osho: IL CORAGGIO DI ESSERE UNICI

I creativi sono sempre ritenuti folli. Il mondo li riconosce ma molto in ritardo; si pensa sempre che manchi loro qualche rotella. I creativi sono gente eccentrica. Tutti i bambini nascono con la capacità di essere creativi. Senza alcuna eccezione, tutti i bambini tentano di essere creativi ma noi non glielo permettiamo. Cominciamo subito a insegnar loro il modo giusto di fare le cose e una volta che lo hanno imparato diventano dei robot: in seguito ripeteranno sempre la cosa giusta. Più lo fanno, più diventano efficienti e più diventano efficienti più sono rispettabili. A un certo punto tra i 7 e i 14 anni nel bambino si verifica un grande cambiamento. Gli psicologi stanno facendo degli studi… cosa accade e perché?

Tu possiedi due menti, due emisferi. L’emisfero sinistro non è creativo. Dal punto di vista tecnico è molto efficiente ma per ciò che riguarda la creatività è assolutamente impotente. Può fare solo qualcosa che ha già imparato e la può fare nel modo migliore alla perfezione: è meccanico. Questo emisfero sinistro è l’emisfero della logica, della matematica, del ragionamento. E’ l’emisfero dell’ordine, del calcolo, della disciplina, dell’astuzia. L’emisfero destro è semplicemente l’opposto. E’ l’emisfero del caos, non dell’ordine; della poesia, non della prosa; dell’amore, non della logica.

Il creativo ha una spiccata propensione per la bellezza e una notevole capacità di essere originale ma non è efficiente, deve continuamente fare esperimenti: non può fermarsi da nessuna parte; è un vagabondo, si porta la tenda sulle spalle. Certo si può fermare per una notte ma al mattino sarà ripartito… Fermarsi per lui equivale a morire. E’ sempre pronto a rischiare, il rischio è il suo innamoramento. Questo è l’emisfero destro.

Quando un bambino nasce il lato destro è attivo, quello sinistro no. Poi cominciamo a impartirgli i primi insegnamenti, in modo ignorante e non scientifico. Nel corso dei secoli abbiamo imparato come spostare l’energia dall’emisfero destro al sinistro, come bloccare l’uno e fare funzionare l’altro. La scuola fa solo questo: dall’asilo all’università la cosiddetta istruzione non è altro che uno sforzo per distruggere l’emisfero destro e sostenere il sinistro. Da qualche parte tra i 7 e i 14 anni ci riusciamo e il bambino viene ucciso, distrutto. A questo punto non è più selvaggio, diventa un cittadino. Impara la via della disciplina, del linguaggio, della logica, della prosa. Inizia a competere nella scuola, diventa un egoista, acquisisce tutte le nevrosi della società. Si interessa ai soldi e al potere. Comincia a pensare a come diventare più educato per essere più ricco e potente, avere una casa più grande e qualsiasi altro agio. Il centro della sua attenzione si sposta.

L’emisfero destro comincia allora a funzionare sempre meno oppure funziona solo nei sogni, nell’inconscio profondo. O talvolta quando si assume una droga. La grande attrazione che esiste in Occidente verso le droghe è dovuta semplicemente al fatto che lì l’emisfero destro è stato completamente distrutto, grazie a un’educazione coatta. L’Occidente è diventato troppo civilizzato; cioè è arrivato a un estremo. Adesso sembrano non esserci altre possibilità; se nelle università e nei college non si iniziano a usare mezzi che aiutino l’emisfero destro a rivivere, le droghe non scompariranno…

Il criminale non è chi assume le droghe, ma il politico, l’educatore. Sono loro i colpevoli: hanno costretto la mente umana a un tale estremo da creare il bisogno di ribellarsi. Ed è un bisogno spasmodico! La poesia è completamente scomparsa dalla vita della gente e così la bellezza… I soldi, il potere, il prestigio sono diventati gli unici idoli… Se al bambino venisse insegnato che entrambe le menti gli appartengono e imparasse a usarle tutte e due e gli venisse spiegato quando usare l’una o l’altra… Esistono situazioni in cui è necessario solo l’emisfero sinistro, in cui hai bisogno di ragionare: al mercato, nelle faccende della vita di tutti i giorni. E ci sono occasioni in cui hai bisogno dell’emisfero destro…

Distruggi allora tutto ciò che la società ti ha fatto, tutto ciò che genitori ed educatori ti hanno fatto. Distruggi tutto ciò che il poliziotto, il politico, il prete ti hanno fatto: e sarai di nuovo creativo, proverai di nuovo quel brivido che avevi all’inizio. E’ ancora lì in attesa, represso e si può sprigionare… Naturalmente avrai bisogno di molto coraggio, perché quando cominci a disfare ciò che la società ti ha fatto, perderai ogni rispettabilità. Non sarai più considerato una persona degna di stima. Comincerai a sembrare un eccentrico; agli occhi della gente sarai uno stravagante. la gente penserà: quel poveraccio, ha perso qualche rotella… Ecco il coraggio più grande: affrontare una vita in cui la gente penserà che sei stravagante….”

Tratto da: La Via del Cuore di Osho

http://altrarealta.blogspot.it/2015/02/il-coraggio-di-essere-unici.html

sabato 7 febbraio 2015

Osho : IL VERO MAESTRO E' ANTISOCIALE


" Quello che la società ti ha fatto, il Maestro deve disfare...
la sua funzione è di base antisociale...non ci può fare nulla....il Maestro è costretto ad essere antisociale.
Gesù, Pitagora, Buddha, Lao Tzu...sono tutti antisociali.
 

Non che vogliano essere antisociali, ma nel momento che gli è accaduto l'Inconoscibile, la bellezza, l'innocenza, la vastità dell'Inconoscibile...
lo vogliono condividere con gli altri...e, di base, questo processo è antisociale.
 

Mi si continua a chiedere perché la società è contro di me...
la società non è contro di me...
sono io contro la società!
 

Devo condividere quello che mi è accaduto....
ed in questa condivisione vado contro la società... tutta la sua struttura, radicata nella conoscenza, mentre il compito del Maestro è di distruggere la conoscenza, di distruggere insieme anche l'ignoranza e riportarti alla fanciullezza.
 

Gesù dice: 'A meno che non diventi come un bambino, non puoi entrare nel regno di Dio'. "
OSHO


http://divinetools-raja.blogspot.it/2015/02/il-vero-maestro-e-antisociale.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+RInteriore+%28R%C3%A8+Interiore%29

venerdì 6 febbraio 2015

Osho: Prendi nota tre volte




 Nel buddhismo esiste un metodo particolare,

chiamato "prendere nota tre volte".


 Se sorge un problema, per esempio, se qualcuno

all'improvviso prova una pulsione sessuale, un moto

di avidità o di rabbia, i buddhisti devono prenderne

nota tre volte, devono percepirne tre volte la presenza.


 Se è presente la rabbia, il discepolo deve dire dentro

di sé, per tre volte: "Rabbia... rabbia... rabbia".

Viene fatto solo per prenderne totale coscienza, in

questo modo riesce a non perdere la propria consapevolezza.


 Tutto qui, poi il discepolo continua a fare ciò che

stava facendo; non fa nulla nei confronti di quel moto

d'ira, semplicemente ne prende nota tre volte.


 È un metodo meraviglioso. Nel momento in cui

diventi consapevole di qualcosa e ne prendi nota,

quella cosa scompare. Non riesce a impadronirsi di

te, perché lo può fare solo quando sei inconsapevole.


Questo prenderne nota tre volte ti rende così consapevole

dentro di te, da separarti dalla rabbia: la puoi oggettivare, infatti essa è là e tu sei qui!

 Il Buddha disse ai suoi discepoli di farlo con qualsiasi cosa.


 Di solito, tutte le culture e tutte le civiltà ci hanno

insegnato a reprimere i problemi; in questo modo,

con il tempo, se ne diventa inconsapevoli; al punto

che ce ne si dimentica, e si pensa che non esistano.


 La strada giusta è esattamente quella opposta.

Rendi qualsiasi problema qualcosa di totalmente cosciente,

e proprio in quell'essere cosciente, nel tuo

focalizzarti su di esso, il problema si dissolve.


Osho: La Verità che Cura