mercoledì 16 febbraio 2022

IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ E DELLA VITALITÀ DEI TIBETANI

 



Da tempo utilizzato nella medicina tradizionale cinese e indiana, l’olivello spinoso è una pianta resistente che riesce a prosperare anche in condizioni di crescita avverse purché in luoghi soleggiati.
Dalla luce del sole le sue bacche, dal bel colore giallo-arancio, assorbono energia trasformandola in preziose vitamine in grado di rinforzare il corpo umano. Può dunque tornare molto utile come ricostituente primaverile o anche nei periodi di stress e affaticamento, se l’alimentazione abituale manca di cibi vitali e freschi.

Le vitamine (A, B, C, E, P) non sono l’unico nutriente contenuto nei frutti dell’olivello spinoso: questo arbusto è anche ricco di oligoelementi come calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, sodio; carotenoidi e flavonoidi; vari tipi di acidi tra cui acido folico, acido palmitoleico; Omega 3, 6, 9.
Serve, quindi, per dare sostegno ai cambi di stagione ma, nello stesso tempo, potenzia anche l’azione del sistema immunitario, in particolare nelle recidive da raffreddamento e nelle infezioni gastrointestinali e oro-faringee. Numerosi studi confermano sia la sua azione immunostimolante e immunomodulante che quella tonificante. Inoltre, ha proprietà cicatrizzanti e antisettiche che lo rendono indicato nelle affezioni del cavo orale come gengiviti e anche ulcere gastriche.

Adatto a adulti e bambini si trova in commercio sotto forma di succo puro (preferibile) o sciroppo (in questo caso sceglierlo senza edulcoranti). Va sciolto in acqua e assunto 2-3 volte al giorno variando opportunamente il dosaggio in base all’età.
A dire il vero il sapore del succo puro all’inizio risulta poco piacevole al palato perché è molto acido ma, aggiungendo un pochino di miele, si può tranquillamente bere. E, dopo qualche giorno, la bevanda risulta perfino gradita. Almeno per me è stato così.

Può essere assunto anche in gravidanza e allattamento (facendolo presente al proprio medico).  È sconsigliato invece a coloro che soffrono di calcoli.

Infine, l’olivello spinoso è anche un alleato di bellezza.
L’olio estratto dalla polpa e dai semi protegge la pelle e ne rinforza la funzione di barriera. 
Evita il disseccamento cutaneo e aiuta a prevenire i danni che il sole può causare mentre, se la cute è già rovinata dai raggi ultravioletti, ne sostiene i processi di riparazione e rigenerazione.
Per questi motivi è anche utile per trattare dermatiti atopiche e acne.

venerdì 11 febbraio 2022

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲' 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗹𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝘁𝘂𝗼𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝘂𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮?



Amato Maestro,
la terapia, puo' aiutare una persona che sta gia' praticando la meditazione, a vedere se stessa e i suoi giochi, piu' chiaramente?
La terapia non puo' dare nessun aiuto a una persona che sta gia' meditando. Nessuna psicoterapia possiede la qualita' della meditazione, perche' nessuna psicoterapia ha mai prodotto un solo illuminato.
I fondatori non erano illuminati e nessun illuminato, in Oriente, si e' mai preoccupato di una qualunque terapia. Non hanno mai dato neppure tanto peso ad alcuna psicologia e neppure alla mente stessa, perche' per loro il punto non era risolvere i problemi della mente. Per loro la questione era come uscire dalla mente, che e' piu' facile. E, in questo modo, tutti i problemi scompaiono, perche' una volta che sei fuori dalla mente, essa non ha piu' nutrimento per continuare a crearseli.
Altrimenti e' un processo senza fine. Vai dallo psicanalista - non importa se sia di una vecchia scuola o di una nuova: sono semplici variazioni dello stesso tema - dopo una seduta di psicanalisi, la tua mente si sente un po' piu' fresca e in forma, perche' ti sei alleggerito. Inoltre, le sedute ti aiutano a capire la mente un po' di piu', e questo ti mantiene normale.
In effetti, tutte le psicoterapie sono al servizio dell'establishment: esse hanno la funzione di conservare la "normalita'" delle persone. Qualcuno esce dal branco e dalle sue norme, e fa qualcosa che non e' concesso fare; egli puo' essere inoffensivo, ma la societa' non lo puo' tollerare. Bisogna riportarlo alla normalita', allo standard medio, e lo psicoterapeuta ha il compito di pulire la tua mente, e' una specie di lubrificazione del tuo meccanismo che si mette a funzionare un po' meglio, permettendoti di capire un po' di piu' come funziona la mente. Ma questo non comporta nessun cambiamento rivoluzionario. Ed e' possibile che tu riesca a risolvere un problema, ma non ne elimini la causa.
𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗲' 𝗶𝗻 𝘀𝗲' 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮. Puoi risolvere un problema, la mente ne crea subito un altro. E' come potare un albero: togli una foglia, e l'albero, proprio per rispetto di se' e della propria dignita', fara' crescere tre foglie, laddove ce n'era una sola. Ecco perche' i giardinieri usano la potatura, per dare agli alberi una chioma piu' folta, piu' ricca di foglie.
Identica e' la situazione della mente. Puoi rimuovere un problema quando lo comprendi, ed e' molto costoso, ma la mente continua ad esistere: e' li' che e' nato il problema, e la psicanalisi non va oltre i confini della mente. La mente creera' un nuovo problema, piu' complicato di quelli che hai appena risolto. E naturale, poiche' la mente sa quale tipo di problemi tu sei in grado di risolvere, creera' qualcosa di nuovo, di piu' complicato...una chioma piu' folta!
La meditazione, invece, e' qualcosa di completamente diverso dalla psicanalisi e da tutte le terapie costrette entro i limiti della mente. E' un semplice salto al di fuori della mente, le dai l'addio dicendole "tu hai i tuoi problemi, io me ne torno a casa".
La mente e' un parassita, non ha una vita propria, ha bisogno che tu sia dentro di lei per poter continuare a mangiare te e la tua testa. Appena ne esci fuori, la mente diviene un cimitero. Tutti quei problemi che sembravano insuperabili, non ci sono piu'. Sono semplicemente morti.
La meditazione e' una dimensione totalmente diversa: non fai altro che osservare la mente, e nell'osservarla ne esci. E piano piano, la mente con tutti i suoi problemi, scompare.
La mente e' il tuo problema, tutti gli altri non sono altro che ramificazioni della mente. La meditazione recide la mente proprio alle radici. E tutte queste terapie, possono essere utilizzate per coloro che non sono ancora entrati in meditazione, proprio per poter capire un po' come funziona la mente, in modo tale da trovare la porta per uscirne.
Qui usiamo ogni genere di terapia, utili si', ma non per i meditatori; sono utili all'inizio, quando non sei ancora abituato a meditare. Una volta entrato in meditazione, non hai piu' bisogno di alcuna terapia: a quel punto, la terapia non e' piu' utile. All'inizio puo' servire...
Tutto l'ingegno orientale ha lavorato verso un solo obiettivo: come andare aldila' della mente. La ragione e' semplice: visto che puoi risolvere i tuoi problemi in un colpo solo, andando semplicemente aldila' della mente, perche' risolverli uno per uno? Tanto la mente continua a crearne, possiede un'immensa forza creativa. Tu risolvi un problema, e subito ne nasce un altro. E' un buon affare per lo psicanalista, perche' sa che non guarirai mai, in quanto non cura la tua mente, ma i tuoi problemi specifici. La tua mente, la fonte, rimane sempre intatta. Lo psicanalista non taglia mai le radici, si limita a potare le foglie, al massimo taglia i rami, che pero' ricrescono. Le radici sono ancora al loro posto.
Meditazione, significa tagliare i problemi alle radici. Ripeto: l'unico problema e' la mente e se non ne vai aldila', non supererai mai i tuoi problemi.
E' strano che a tutt'oggi, gli psicanalisti occidentali, non abbiano mai riflettuto sul fatto che l'Oriente abbia creato moltissimi illuminati, ma che nessuno di loro si e' mai preoccupato di analizzare la mente.
Da Patanjali a Gautama il Buddha, da Shankara a Ramakrishna, a J. Krishnamurti, l'intera tradizione orientale non si e' mai occupata della mente. Si cita la mente con un solo scopo: come andare al di la'.
E sono stati escogitati centinaia di metodi che possono essere di aiuto per trascendere la mente. E una volta al di la' della mente, tutti i tuoi problemi appaiono come se appartenessero a un altro. Arrivi a uno stato di osservazione che vede ogni cosa dall'alto di una collina. Tutti i problemi sono a valle e non ti toccano minimamente, li hai trascesi.
Percio' ricorda, se mediti, non e' necessario nient'altro. Se non mediti, allora le psicoterapie possono servirti come primo passo, verso la meditazione.
𝗢𝘀𝗵𝗼 (𝘖𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦)

mercoledì 2 febbraio 2022

URLA!

 



Può sembrare un’idea stravagante; eppure, è un modo straordinariamente efficace per calmare la mente e sciogliere le tensioni. Urlare forte, con quanto fiato si può, alcuni suoni particolari, libera le nostre energie e ci ricarica. L’ideale è farlo in mezzo alla natura, cercare un luogo bello e solitario e via: far uscire la voce.

Quando, molto tempo fa, ad un seminario esperienziale imparai questi speciali esercizi di vocalizzazione da Alessandra e Maurizio (una coppia vissuta per anni in Messico e Perù a contatto con la saggezza dei popoli nativi), all’inizio mi sembrò impossibile. Abituata ad agire con decisione e super controllo nella vita lavorativa, mi vergognavo e mi sentivo ridicola a urlare in aperta campagna. E invece – cosa stupefacente – nel momento in cui sono riuscita a farlo bene, il peso che fino a quel momento avevo sentito sulla bocca dello stomaco svanì all’istante e tutte le tensioni che si concentravano nella gola e nella zona del plesso solare si sciolsero. Fu un’esperienza toccante e da quel momento cominciai ad approfondire le mie ricerche sul potere curativo dei suoni, della musica e della danza.

Sì, i suoni ci influenzano. Non soltanto come li udiamo, ma anche per i sentimenti e le reazioni che fanno nascere dentro di noi.
Il fatto, ad esempio, che il suono “m” sia presente in così tanti mantra non è una coincidenza. L’energia racchiusa nel fonema “m” finisce nella testa ed emette vibrazioni che danno una sensazione di quiete (non è un caso che molte mamme, nel cullare il loro bambino, canticchino naturalmente usando proprio questo suono).

Cerca uno spazio all’aperto sufficientemente riservato in cui puoi lasciarti andare con maggior facilità e permettere alla voce di uscire con forza liberatoria.
Puoi cominciare con le vocali, una per volta e per più volte di seguito, osservando le reazioni che suscitano in te. Prima con un tono di voce più basso poi, quando ne individui una che ti fa sentire bene, ripetila ancora e poi ancora (per almeno 5 minuti) alzando gradualmente la potenza della voce e infine facendo uscire tutto il fiato che hai nei polmoni.

Questo è un esercizio molto semplice che puoi fare anche da solo/a per iniziare, poi, se vorrai, un professionista esperto in terapia dei suoni potrà insegnarti come proseguire al meglio questa esperienza sonora.
Per ogni particolare situazione emotiva o fisica c’è un suono ben preciso in grado di riequilibrare i centri energetici e sciogliere i blocchi.
Con una pratica regolare e corretta, gli effetti benefici degli esercizi sonori sono apprezzabili.

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