martedì 4 marzo 2014

I Danni dell'Invidia e Come Riuscire a Liberarsene

"L'uomo invidioso vive in un inferno. Smetti di paragonarti, e l'invidia scompare, insieme alla cattiveria e alla falsità. Ma puoi smettere di paragonare solo se inizi a coltivare i tuoi tesori interiori; non c'è altro modo." - Osho

L'invidia è continuare a fare paragoni. Ci hanno insegnato a fare confronti, siamo stati condizionati a paragonare, a paragonare sempre. Qualcuno ha una casa più bella, qualcuno ha un corpo più bello, qualcun altro ha più soldi, qualcun altro ancora ha una personalità più carismatica.

Continua a fare confronti con tutti quelli che incontri, e il risultato sarà una grande invidia. È un prodotto del condizionamento del paragonare.

Se smetti di paragonarti, l'invidia scompare. Allora sai che tu sei tu, e nessun altro, e che non occorre che tu sia diverso. È un bene che non ti paragoni con gli alberi, altrimenti cominceresti a sentirti davvero invidioso: perché non sei così verde? Perché il divino è stato così cattivo con te, e non ti ha dato i fiori? È un bene che non ti paragoni con gli uccelli, con i fiumi, con le montagne, altrimenti soffriresti troppo. Ti paragoni solo con altri esseri umani, perché sei stato condizionato così; non ti paragoni con i pavoni o con i pappagalli. In caso contrario, la tua invidia arriverebbe a un punto tale da non permetterti di vivere.

Il paragonarsi è un atteggiamento molto sciocco: ogni persona è unica e incomparabile. Quando arrivi a questa comprensione, l'invidia scompare. Ogni persona è unica e incomparabile. Sei te stesso: nessuno è mai stato uguale a te, e nessuno lo sarà mai. E non hai alcun bisogno di essere uguale a qualcun altro.

Il divino crea solo originali, non crede nelle fotocopie.

Un gruppetto di polli sta razzolando in cortile quando improvvisamente arriva in mezzo a loro un pallone lanciato dai vicini. Il gallo va vicino a esaminarlo e poi dice: 'Non è per lamentarmi, ragazze, ma guardate un po' cosa riescono a produrre nella porta accanto'.

Nella porta accanto succedono sempre cose straordinarie: l'erba è più verde, le rose sono più belle. Tutti sembrano felici, tutti, tranne te. Continui a fare raffronti. E la situazione è la stessa anche per gli altri, che si paragonano a te. È probabile che pensino che la tua erba sia più verde della loro - da lontano appare sempre più verde - che tua moglie sia più bella della loro... Tu non ne puoi più, non riesci a credere, ti sei fatto intrappolare da questa donna, non sai come liberartene, e invece il vicino è invidioso, perché lei è così bella! E tu invidi lui...

Tutti si invidiano a vicenda. A causa dell'invidia soffri continuamente, diventi cattivo verso gli altri.

Un anziano agricoltore osserva con preoccupazione i danni provocati dall'inondazione. 'Hiram!' gli grida il vicino 'tutti i tuoi maiali sono stati spazzati via dalla piena'.
'E quelli di Thompson?' chiede il contadino.
'Anche quelli'.
'E quelli di Larson?'
'Pure loro'
'Mmm!' dice allora il contadino con un'aria un po' più allegra. 'Allora non è poi così brutta come pensavo'.

Se qualcuno è infelice, ti senti bene; se tutti perdono, ti senti bene. Se tutti sono felici e hanno successo, per te è una pillola molto amara.

Ma cos'è che ti spinge a pensare agli altri? Lascia che te lo rammenti di nuovo: il motivo è che non hai lasciato libero sfogo alla tua energia, che non ti sei permesso di essere estatico, che non sei riuscito a fiorire. Ti senti vuoto, e inizi a guardare gli altri, perché puoi vederne solo l'esterno.

Sai bene cosa ti porti dentro, mentre vedi gli altri solo dall'esterno, e così nasce l'invidia. E per gli altri è la stessa cosa, ti vedono dall'esterno e sanno bene cosa c'è al loro interno, e ciò crea invidia. Non possono vedere come sei dentro di te. Tu sai di non valere nulla, mentre gli altri ti appaiono sorridenti, all'esterno. Possono essere dei sorrisi falsi, ma tu come fai a scoprirlo? C'è una possibilità che anche il loro cuore stia sorridendo, mentre invece sei sicuro che il tuo è un sorriso falso, che il tuo cuore non sta affatto sorridendo, anzi vorrebbe piangere e lamentarsi.

Conosci la tua interiorità, sei l'unico a conoscerla. E conosci gli altri solo dall'apparenza, dall'immagine che hanno abbellito in tutti i modi. Ciò che vedi all'esterno è solo un'apparenza, fatta per ingannare.

Un'antica storia Sufi:

Un uomo viveva con un grosso fardello di sofferenza. Ogni giorno pregava dio: 'Perché proprio io? Tutti sembrano così felici, perché solo io devo soffrire tanto?'. Un giorno, disperato, pregò così: 'Dammi le sofferenze di qualunque altra persona - sono pronto ad accettarle - ma prenditi le mie, non ce la faccio più'.

Quella notte ebbe un sogno bellissimo, bellissimo e rivelatore. Sognò che dio era apparso in cielo e aveva detto a tutti: 'Portate le vostre sofferenze al tempio'. Tutti erano stanchi delle loro sofferenze, tutti, e una volta o l'altra avevano pregato: 'Sono pronto ad accettare la sofferenza di qualunque altra persona, ma porta via la mia; è troppo, non ce la faccio'.

Quindi raccolsero tutti le loro sofferenze dentro dei sacchi, e si recarono al tempio, con un aria molto felice. È arrivato il giorno, la loro preghiera è stata ascoltata. Anche l'uomo corse al tempio.

Poi dio disse: 'Mettete i vostri sacchi vicino al muro'. Tutti i sacchi vennero appoggiati al muro, e a quel punto dio dichiarò: 'Adesso potete scegliere. Ognuno può prendere il sacco che vuole'.

E la cosa più sorprendente fu questa: quest'uomo che aveva sempre pregato, corse fulmineo verso il suo sacco prima che qualcun altro se n'impadronisse! Ma lo aspettava una sorpresa, perché tutti corsero verso il loro sacco, e furono felici di riprenderselo. Cosa era successo? Per la prima volta, avevano visto le sofferenze degli altri, le infelicità degli altri: i loro sacchi erano altrettanto grandi, o persino di più!

E il secondo problema era che ognuno si era abituato alle proprie sofferenze. Ora, scegliere quelle di un altro - chi sa quali sofferenze ci saranno nel suo sacco? Perché agitarsi tanto? Almeno le tue sofferenze le conosci bene, ti sei abituato, e sono sopportabili. Le hai sopportate per tanti anni - perché scegliere l'ignoto?

Così tutti tornarono a casa felici. Non era cambiato nulla, stavano riportando a casa la stessa sofferenza, ma erano tutti sorridenti e felici di riavere il proprio sacco.

La mattina dopo l'uomo pregò di nuovo dio e disse: 'Grazie di questo sogno. Non chiederò più nulla. Tutto ciò che mi hai dato va bene per me, deve andar bene per me; ecco perché me l'hai dato'.

A causa dell'invidia soffri e diventi cattivo con gli altri. A causa dell'invidia diventi falso, inizi a fingere. Inizi a pretendere di avere ciò che non hai, inizi a fingere di avere ciò che non puoi avere, ciò che per te non è naturale. Diventi sempre più falso. Quando imiti gli altri, quando entri in competizione con gli altri, che altro puoi fare? Se qualcuno ha qualcosa e tu non ce l'hai, e non hai la capacità naturale di averla, l'unico modo è di cercare un qualche sostituto a buon mercato.

Ho sentito dire che Jim e Nancy Smith si sono divertiti molto in Europa quest'estate. È bello che una coppia abbia la possibilità di fare queste cose. Sono andati dappertutto e hanno fatto un mucchio di cose. Parigi, Roma... C'è stato un po' di imbarazzo al ritorno a casa, nel passare la dogana. Sai come sono i doganieri: guardano dappertutto. Hanno aperto una borsa e hanno tirato fuori tre parrucche, mutandine di seta, profumo, tinta per i capelli... una cosa veramente imbarazzante. E quella era solo la borsa di Jim!

Guarda nella tua borsa e troverai moltissime cose artificiali, finte, false…come mai? Perché non riesci a essere naturale e spontaneo? A causa dell'invidia.

L'uomo invidioso vive in un inferno. Smetti di paragonarti, e l'invidia scompare, insieme alla cattiveria e alla falsità. Ma puoi smettere di paragonare solo se inizi a coltivare i tuoi tesori interiori; non c'è altro modo.

Cresci, matura, diventa un individuo sempre più autentico. Ama te stesso e rispetta il modo in cui il divino ti ha creato, e allora si aprono immediatamente le porte del paradiso. Erano sempre rimaste aperte, ma tu non le avevi mai guardate.
- OSHO
http://www.vivizen.com/2014/03/i-danni-dellinvidia-e-come-riuscire.html 

lunedì 3 marzo 2014

I 10 migliori cibi per chi soffre di mal di testa

 mal di testa alimentazione
Mal di testa, come affrontare il problema? Per prevenire e alleviare il mal di testa esistono numerosi rimedi naturali. E' bene sapere che l'alimentazione assume un ruolo da non sottovalutare, anche per quanto riguarda la prevenzione.
Alcuni cibi potranno esservi d'aiuto, soprattutto se soffrite spesso di mal di testa. Eccone alcuni che potreste provare ad aggiungere alla vostra lista della spesa, così da portarli in tavola più di frequente.

1) Patata

Secondo l'esperta di alimentazione Erin Palinski, il mal di testa in alcuni casi può essere causato da una carenza di potassio. Il consiglio consiste nel preparare un ottimo contorno a base di patate, da cucinare e consumare con la buccia, come nel caso delle patate al cartoccio, o baked potatoes. Una patata cotta al forno con la pelle può contenere fino a 721 mg di potassio
baked potato

2) Anguria

A parere della nutrizionista Stella Metsovas, in molti casi tra le cause del mal di testa troviamo la disidratazione. Per questo motivo può essere utile consumare cibi ricchi d'acqua, come l'anguria. L'acqua naturalmente presente in frutta e verdura oltre ad idratare l'organismo contiene minerali esenziali per la prevenzione del mal di testa, come il magnesio.

3) Mandorle

Le mandorle sono una delle più importanti fonti alimentari di magnesio. A parere degli esperti, il magnesio può essere utile per il rilassamento della tensione che può interessare i vasi sanguigni e provocare il mal di testa. Per aumentare l'apporto di magnesio attraverso l'alimentazione, gli esperti consigliano di arricchire la dieta con albicocche secche, mandorle, avocado, riso integrale e legumi.
mandorle

4) Semi di sesamo

Non dimenticate di arricchire zuppe, insalate e muesli con i semi di sesamo, soprattutto se soffrite di mal di testa. I semi di sesamo sono ricchi di vitamina E e possono aiutare le donne a stabilizzare i livelli degli estrogeni durante il ciclo. Inoltre, la vitamina E migliora la circolazione e ciò può essere utile, secondo gli esperti di alimentazione, per prevenire il mal di testa.
sesamo

5) Spinaci

Gli spinaci aiutano ad abbassare la pressione sanguigna e ad alleviare il mal di testa. Per prevenire l'arrivo del dolore, potreste provare ad utilizzare le foglie fresche degli spinaci, anziché la lattuga, per preparare le vostre insalate, come suggerisce l'esperta Erin Palinski. Alla vostra insalata di spinaci potrete aggiungere noci e mandorle.

6) Banane

Tra le risorse utilli a prevenire e combattere il mal di testa troviamo la vitamina B6, che è presente in alimenti come le banane e che aiuta ad accrescere i livelli di serotonina a livello del cervello, portando ad un'azione anti-depressiva. Ciò contribuirebbe a ridurre la sensazione di dolore. La vitamina B6 sarebbe inoltre utile per contrastare la stanchezza mentale.
banana

7) Semi di lino

I semi di lino sono associati a numerosi benefici per la salute per via del loro contenuto di acidi grassi omega 3. Queste sostanze aiutano a combattere le emicranie e presentano proprietà antinfiammatorie. Il consiglio è di aggiungere i semi di lino ai cereali della colazione o alle insalate dopo averli tritati, in modo che l'organismo li possa assimilare.
semi di lino

8) Zenzero

Molti di voi conosceranno già lo zenzero come alimento e rimedio naturale adatto in caso di nausea o mal di gola. Lo zenzero è un antinfiammatorio e antidolorifico naturale che può risultare utile per alleviare il mal di testa, grazie al suo contenuto di sostanze che aiutano l'organismo a percepire meno intensamente il dolore. Potreste dunque provare a bere una buona tisana allo zenzero quando sentite che il mal di testa è in arrivo o quando è già presente. Lo zenzero, come alimento per alleviare il mal di testa, è indicato in tutte le sue forme, anche crudo o sotto forma di caramella.

9) Peperoncino

Chi ama il gusto piccante potrebbe essere felice di sapere che il peperoncino è considerato un alimento utile per contrastare il mal di testa e per alleviare il dolore. Gli effetti positivi del peperoncino sono dovuti al suo contenuto di capsaicina, che lo rende un antinfiammatorio ed un antidolorifico naturale, utile non soltanto in caso di mal di testa, ma anche per il mal di schiena o per il mal di denti.

10) Mais

Il mais può essere utile per prevenire il mal di testaper via del suo contenuto di vitamina B3. Questa sostanza, infatti, supporta la funzionalità dei vasi sanguigni e calma i nervi. Se l'alimentazione non risulta sufficientemente ricca di vitamina B3, potranno presentarsi dei mal di testa legati allo stress. Ecco perché si consiglia di arricchire la propria dieta di alimenti che la contengano, come mais, fagioli, patate e pomodori.
mais
 
Marta Albè
 

sabato 1 marzo 2014

Purificare le Emozioni

Le emozioni si trovano a un livello più profondo rispetto al corpo e alla mente. La purezza delle emozioni è la qualità più importante.

Nel viaggio spirituale e nella meditazione, la purezza delle emozioni è più utile di quella del corpo e della mente, in quanto l’uomo non vive in base ai propri pensieri, bensì secondo le proprie emozioni.

Si dice che l’uomo sia un animale razionale, ma questo non è vero. Nella vita sono poche le cose che si fanno in base al pensiero, la maggior parte di ciò che facciamo è influenzata dalle emozioni. L’odio, la rabbia e l’amore: sono tutti legati alle emozioni, non ai pensieri.

La maggior parte delle azioni ha origine nel mondo delle emozioni, non in quello dei pensieri. Avrete notato che pensate una cosa, e quando viene il momento fate qualcos’altro. La ragione è che esiste una differenza fondamentale tra pensiero ed emozione. Potete decidere che non vi arrabbierete, potete pensare che la rabbia è brutta, ma quando la rabbia vi assale, il pensiero viene messo da parte e prende il sopravvento.

Finché non accade una trasformazione nel mondo delle emozioni, il semplice pensiero e la contemplazione non possono portare una rivoluzione nella vita. Ecco perché nel viaggio spirituale le emozioni sono l’aspetto essenziale su cui lavorare.

Ci sono quattro aspetti attraverso cui le emozioni possono purificarsi. Questi quattro aspetti possono anche invertirsi e diventare terreno fertile per sentimenti impuri. Il primo è l’amicizia, il secondo è la compassione, il terzo è la gioia e il quarto è la gratitudine.. Se si includono queste quattro emozioni nella propria vita, si raggiungerà la purezza delle emozioni.

Vediamo i loro opposti. L’opposto dell’amicizia sono l’odio e l’ostilità; l’opposto della compassione sono la crudeltà, la violenza e la scortesia; l’opposto della gioia sono la tristezza, l’infelicità, l’angoscia e la preoccupazione; l’opposto della gratitudine è l’ingratitudine. Chiunque viva una vita fondata su stati emotivi opposti ai quattro elencati all’inizio, è in uno stato di emozioni impure; chiunque sia radicato nei primi quattro, è invece radicato in emozioni pure.




Dovremmo scoprire cosa influenza le nostre emozioni, da cosa scaturiscono. Non è forse vero che al posto dell’amicizia, nella nostra vita predominano l’odio e l’ostilità? Che ne subiamo più facilmente l’effetto? Che ne siamo più facilmente trascinati? Che ne ricaviamo più energia? La rabbia è energia, ma anche l’amicizia lo è. E chiunque sappia generare solo l’energia della rabbia è privato di una dimensione più vasta della sua vita. Chi non ha imparato a risvegliare l’energia dell’amicizia, è forte solo in situazioni ostili, e diventa debole in situazioni amichevoli.

Pertanto vi invito a pensare alla vostra vita. Quando vi sentite forti? Quando sentite animosità verso qualcuno o quando vi sentite in pace e pieni d’amore verso qualcuno? Pensateci, e vedrete che vi sentite forti in condizioni di ostilità; quando siete in uno stato di consapevolezza e silenzio diventate impotenti e deboli. Ciò significa che siete influenzati da emozioni impure; più forti sono le emozioni impure, meno riuscite a entrare dentro di voi.

Cosa ci impedisce di entrare nel mondo interiore? Cercate di capire questo punto, è molto importante.

L’ostilità è sempre focalizzata sull’esterno: ciò significa che ci si sente ostili verso qualcuno che è all’esterno. Se non ci fosse qualcuno all’esterno, in voi non nascerebbe alcuna ostilità. Viceversa, l’amore non è focalizzato all’esterno; anche se non c’è nessuno all’esterno, l’amore può comunque accadere dentro di voi. L’amore è intrinseco, l’amicizia è intrinseca. L’ostilità ha bisogno dell’altro, è correlata all’altro. L’odio è provocato dall’esterno; l’amore scaturisce dall’interno. La sorgente dell’amore scorre dall’interno, la reazione d’odio è provocata dall’esterno. Le emozioni impure sono create dall’esterno, quelle pure scorrono dall’interno.

Cercate di capire la differenza tra le emozioni impure e quelle pure. Le emozioni che vengono provocate dall’esterno non sono pure. Le emozioni che scaturiscono dall’interno sono pure.

Pertanto, le emozioni che affiorano dall’interno, che non vi trascinano con spinte provenienti dall’esterno, che non possono essere trascinate dall’esterno, sono pure. E le onde di emozioni che le tempeste esteriori creano dentro di voi sono impure: esse creeranno inquietudine e preoccupazione dentro di voi, mentre quelle che provengono dall’interno vi riempiranno di beatitudine.

Ebbene, ricordatevi questo principio: l’emozione pura è uno stato dell’essere, l’emozione impura è una distorsione dell’essere, non uno stato; l’emozione pura è un’espansione dell’essere. Ora chiedetevi: le emozioni che mi muovono affiorano dall’interno, oppure sono gli altri a crearle in me?

Sto camminando per strada e voi mi insultate. Se io mi arrabbio questa è un’emozione impura poiché voi l’avete creata in me. Sto camminando per strada, voi mi mostrate rispetto e mi compiaccio: questa è un’emozione impura perché voi l’avete creata in me. Se viceversa il mio stato interiore rimane immutato, lo stesso prima dell’insulto o del complimento, questa è un’emozione pura perché non l’avete creata voi in me, è mia!

Dunque, ciò che è mio è puro, ciò che si genera dall’esterno è impuro, è una reazione, un eco.

L’emozione dovrebbe affiorare dall’interno. Non dovrebbe essere una reazione, dovrebbe essere uno stato del vostro essere.

Vuoto delle emozioni
Se osservate le azioni del corpo, il corpo scomparirà; se osservate i vostri pensieri galoppanti, il processo del pensare, i pensieri scompariranno. E se osservate i vostri sentimenti attentamente, scompariranno.

Per purificare i sentimenti, bisogna lasciar fluire l’amore al posto dell’odio e l’amicizia al posto dell’ostilità. Per ottenere un vuoto delle emozioni e dei sentimenti, occorre essere consapevoli che esiste un aspetto dietro a colui che ama e a colui che odia, cioè la semplice consapevolezza, che non è né amore e né odio. E’ un semplice testimone, che a volte osserva accadere la rabbia e a volte osserva accadere l’amore. Ma non è altro che un testimone: si limita ad osservare.

Ciò che è consapevole è oltre l’amore, è oltre l’odio. E’ la nostra consapevolezza, che esiste al di là del corpo, dei pensieri e dei sentimenti, al di là di ogni cosa.

L’elemento di fondo della disciplina spirituale è la corretta osservazione delle azioni del corpo, del processo del pensiero e delle correnti emotive interiori. Una persona che raggiunge il testimone dopo aver attraversato questi tre livelli, raggiunge l’altra riva.

La corretta osservazione è l’opposto dell’inconsapevolezza. Noi viviamo in uno stato di inconsapevolezza, ecco perché abbiamo legato la barca al nostro corpo, ai nostri pensieri e ai nostri sentimenti. Se, sentendo i venti freddi della corretta osservazione, diventiamo vigili, allora non sarà difficile slegare la barca.

L’inconsapevolezza trattiene la barca, la consapevolezza la libererà. La corretta osservazione di tutte le azioni è la via verso la consapevolezza..

Le tre purificazioni sono utili per raggiungere i tre vuoti. E se le tre purificazioni e i tre vuoti vengono raggiunti si arriva al samadhi

Il samadhi è la soglia della verità, del Sé, del divino.

Per chiunque si risvegli al samadhi il mondo scompare. Scomparire non significa che questi muri scompaiono, che voi scomparite. Scomparire significa che per voi questi muri non saranno più muri, e voi non sarete più un io. Scomparire significa che, quando vedete una foglia muoversi, non vedrete solo la foglia ma anche la forza vitale che la muove. E quando soffia il vento, non sentirete solo il vento, ma anche la forza che lo fa soffiare. Allora persino in ogni particella di terra, non vedrete solo ciò che è mortale ma anche ciò che è immortale. Il mondo scomparirà nel senso che il divino sarà apparso.
Osho
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