giovedì 25 luglio 2013

IL TERZO OCCHIO

“Come disidentificarti dai tuoi pensieri.
Chiudi gli occhi, poi focalizzali in un punto proprio al centro delle sopracciglia, come se stessi guardando quel punto con gli occhi. Dai ad esso la tua attenzione totale.
Al punto giusto, improvvisamente i tuoi occhi rimarranno come attaccati. E se la tua attenzione è in quel punto, sperimenterai un fenomeno molto strano: per la prima volta vedrai i pensieri scorrere davanti a te, e tu diventerai il testimone. È proprio come lo schermo di un film: i pensieri scorrono e tu li osservi.
Di solito non sei un testimone, sei identificato con i pensieri. Se c’è rabbia, diventi rabbia. Se un pensiero emerge, non sei un testimone, ma diventi tutt’uno con quel pensiero, t’identifichi e cominci a muoverti insieme ad esso. Diventi il pensiero, prendi la forma del pensiero. Quando c’è sesso diventi sesso, quando c’è rabbia diventi rabbia, quando c’è avidità diventi avidità. Qualunque pensiero emerga, diventa identificato con te; non c’è discontinuità tra te e il pensiero.
Ma se focalizzi la tua attenzione nel terzo occhio, di colpo diventi un testimone. Tramite il terzo occhio puoi vedere i pensieri scorrere come fossero nuvole in cielo, o persone che passano per la strada.” (Osho)
Che cos’è il Terzo Occhio? Il Terzo Occhio o Ajna Chakra, conosciuto anche come occhio interno o sesto chakra, è situato in mezzo alle sopracciglia, tra gli occhi spostato un po’ più in alto. È collegato alla ghiandola pineale, che nella maggior parte delle persone è atrofizzata e dormiente.
Il Terzo Occhio è la sede della visione astrale. Aprirlo significa ottenere la facoltà della chiaroveggenza, la possibilità di vedere l’aura, ma anche visioni e precognizione e l’accesso ad una consapevolezza superiore. Questo chakra permette la visualizzazione e la proiezione di noi stessi nel futuro, la creazione di progetti, la creatività, la capacità di sviluppare percezioni extrasensoriali.



fonte



... non identificatevi ... siate un testimone, un osservatore. Allora, se vi riesce di essere testimoni, sarete focalizzati nel terzo occhio. ... anche l'opposto è possibile. Se siete focalizzati nel terzo occhio, diventerete un testimone.

... focalizzati nel centro del terzo occhio la vostra immaginazione diventa potente, efficace. Ecco perché si è insistito così tanto sulla purezza ...

Rajneesh (Osho) - Il libro dei segreti, Bompiani, 1978, p. 90 e seg.

***

Lo spazio tra i nostri due occhi (terzo occhio) non è uno spazio delimitato nel vostro corpo fisico. E' lo spazio infinito che è penetrato in voi. Una volta che questo spazio venga conosciuto, non sarete più la stessa persona. Non appena conoscerete questo spazio interiore, avrete conosciuto l'immortale. Allora non c'è più alcuna morte.

Rajneesh (Osho) - Il libro dei segreti, Bompiani, 1978, p. 217




Se per un'ora al giorno fissi una fiamma e pratichi questa tecnica per alcuni mesi, il tuo terzo occhio inizia a funzionare alla perfezione. Diventi più attento, più luminoso.

Rajneesh (Osho) - Il libro arancione, Mediterranee, 1983, p.109


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venerdì 5 luglio 2013

Riorientare l'energia sessuale




 Siedi con la schiena diritta, su una sedia o per terra:
tieni diritta la spina dorsale, senza irrigidirla e
senza che ci siano tensioni.
 Inspira lentamente e profondamente. Non avere
fretta; continua a inspirare molto lentamente. Come
prima cosa la pancia si solleverà, tu continua a inspirare;
a quel punto si solleverà il torace e alla fine
potrai sentire che l'aria ti ha riempito fino al collo.
Per qualche istante trattieni semplicemente il respiro,
fallo finché ci riesci senza sforzarti, poi espira.
Anche l'espirazione dev'essere molto lenta, ma con
un moto opposto: dal collo al torace, dal torace alla
pancia. Quando la pancia si sarà svuotata, tirala in
dentro, così che tutta l'aria venga espulsa. Questo
esercizio dev'essere ripetuto solo per sette volte.
 A quel punto siedi in silenzio e inizia a ripetere:
"Om... om... om". E mentre lo ripeti, mantieniti concentrato
sul terzo occhio, il punto tra le due sopracciglia.
Dimentica completamente la respirazione e
continua a ripetere come una sonnolenta cantilena:
"Om... om... om", nello stesso modo in cui una madre
canta una ninnananna per far addormentare il
figlio.
 La bocca dev'essere chiusa, così da permettere alla
lingua di toccare il palato superiore, mentre tutta
la tua concentrazione è fissa sul terzo occhio.
 Esegui questa parte dell'esercizio per due o tre
minuti, e sentirai che tutta la testa si sta rilassando, e
quando quel rilassamento prende piede, subito sentirai
che dentro di te ogni rigidità è scomparsa, la
tensione sta scomparendo.
 A quel punto, porta la tua concentrazione alla gola,
continuando a ripetere: "Om... om... om", ma
adesso focalizzati sulla gola. Vedrai che le tue spalle,
la gola e il volto si stanno rilassando e che la tensione
cade, simile a un peso che viene abbandonato;
stai diventando leggero, come se fossi privo di peso.
 Adesso scendi ancora più in basso: sposta la tua
concentrazione sull'ombelico, e continua a ripetere:
"Om... om... om". Stai scendendo in profondità, a
una profondità maggiore, e poi ancora più a fondo.
Infine, passa al centro sessuale: l'intero esercizio
richiederà al massimo dieci o quindici minuti, per cui
procedi con lentezza; non c'è alcuna fretta.
 Quando avrai raggiunto il centro sessuale, tutto il
corpo sarà rilassato e tu percepirai un bagliore, come
se un'aura o una luce ti circondasse.
 Ti sentirai pieno di energia, ma sarà come un serbatoio;
quell'energia ti riempie, senza che ci siano
fuoriuscite; pertanto potrai stare seduto in quella dimensione,
quanto vorrai.
 La meditazione è conclusa; adesso goditi semplicemente
quella dimensione. Smetti di ripetere: "Om...
om... om", e sta' semplicemente seduto. Se ti senti di
farlo, puoi sdraiarti; ma ricorda che, cambiando posizione,
quello stato dell'essere svanirà molto presto;
resta dunque seduto per un po', e goditelo.
 Quando il tuo corpo diventa troppo teso, per
qualsivoglia motivo, puoi semplicemente praticare
questo metodo: ti darà un rilassamento totale.
 Osho.

lunedì 1 luglio 2013

Il fluire dell'energia




 L'energia scorre sempre verso l'oggetto d'amore;
pertanto, ogni volta che senti la tua energia bloccata
da qualche parte, trova un oggetto d'amore: quello è
il segreto per far sì che fluisca.
 Qualsiasi oggetto andrà bene, si tratta solo di una
scusa. Se riesci a toccare un albero con profonda
amorevolezza, vedrai che l'energia inizierà a fluire;
accade, perché ovunque vi sia amore, l'energia si riversa
in quella direzione. È esattamente simile all'acqua
che scorre verso il basso; pertanto, ovunque
sia il mare, l'acqua lo ricerca e continua a scorrere
verso il suo livello.

 L'energia ricerca il "livello d'amore": ovunque vi
sia amore, l'energia continua a scorrere in quella direzione.
 Un massaggio può essere utile. Se lo fai con profonda
amorevolezza, può essere utile. In ogni caso, qualsiasi
cosa può essere d'aiuto.
 Puoi prendere in mano un sasso e tenerlo con amore
profondo, con un intimo rispetto. Chiudi gli occhi
e senti un amore travolgente per quella pietra; prova
riconoscenza per la sua esistenza, sii grato perché accetta
il tuo amore; all'improvviso percepirai una pulsazione
e l'energia che si muove. Poi, piano piano, in
realtà non sarà più necessario usare alcun oggetto: la
semplice idea di amare qualcuno, ed ecco che l'energia
fluirà. Infine, perfino quell'idea può essere lasciata
perdere: puoi semplicemente essere amorevole e
l'energia fluirà.
 L'amore è un flusso, e ogni volta che ci si ritrova
congelati, ciò accade perché non si ama. L'amore è
calore, e non ci si può congelare se quel calore è presente.
Quando l'amore non è presente, tutto è freddo,
si inizia a precipitare al di sotto dello zero.
 Ebbene, questa è una delle cose fondamentali da
ricordare: l'amore è calore, e così l'odio; l'indifferenza
è fredda. Dunque, perfino quando odii, l'energia
inizia a fluire; certo, quel flusso è distruttivo. Quando
sei in collera, l'energia inizia a fluire: ecco perché
la gente si sente bene dopo uno scoppio di rabbia; in
un certo senso, qualcosa si è scaricato. È qualcosa di
molto distruttivo; se fosse stato sprigionato attraverso
l'amore, avrebbe potuto creare qualcosa... comunque,
è sempre meglio che trattenersi.

 Se sei indifferente, non fluisci. Pertanto, qualsiasi
cosa ti sciolga e ti scaldi è ottima. No, non è un massaggio
in sé che funziona, è il tuo coinvolgimento, il
tuo rispetto, il tuo amore.
 Provalo con una pietra: massaggiala semplicemente
e osserva cosa accade. E sii amorevole... prova
con un albero, e quando senti che sta accadendo,
siedi semplicemente in silenzio e sperimenta.
 Ricorda qualcuno che ami: un uomo, una donna,
un bambino o un fiore. Ricorda quel fiore; la semplice
idea... e all'improvviso percepirai il fluire dell'energia.
 A quel punto lascia cadere anche quell'idea. Un
giorno, siedi in silenzio e sii semplicemente amorevole;
senza indirizzare quell'amorevolezza verso
qualcuno in particolare. Siedi semplicemente in silenzio
in uno stato d'animo amorevole; siedi in silenzio
e in amore, e vedrai che l'energia sta fluendo.
 Allora conoscerai la chiave: l'amore è la chiave.
L'amore è quel flusso.
 Osho.