sabato 18 luglio 2026

Pensieri

 


18 luglio 2026

La mente non esiste come entità, questa è la prima cosa. Esistono solo i pensieri.

La seconda cosa: i pensieri esistono separatamente da te, non sono tutt'uno con la tua natura, vanno e vengono e tu rimani. Sei come il cielo: non viene mai, non va mai via, è¨ sempre presente. Le nuvole vanno e vengono, sono fenomeni momentanei, non eterni. Persino se cerchi di rimanere attaccato a un pensiero, non puoi trattenerlo molto a lungo; deve andarsene: ha una nascita e una morte. I pensieri non sono tuoi, non ti appartengono. Arrivano come visitatori, ospiti, ma non sono loro i padroni di casa.

Osserva bene, e diventerai il padrone di casa e i pensieri saranno gli ospiti. Come ospiti sono molto belli, ma se ti dimentichi completamente di essere tu il padrone di casa e lasci che lo diventino loro, allora sei veramente nei pasticci. Questo è l'inferno. Tu sei il padrone di casa; essa ti appartiene, ma gli invitati sono diventati padroni.

La mente diventa un problema perchè hai permesso che i pensieri arrivassero così in profondità dentro di te da dimenticarti completamente della distanza che esiste tra te e loro. Ti sei dimenticato che sono visitatori, che vanno e vengono. Ricorda sempre ciò che permane: quella è la tua natura, il tuo tao. Presta attenzione a ciò che non va e non viene mai, proprio come il cielo. Cambia la gestalt: non concentrare la tua attenzione sui visitatori, rimani radicato, nell'essere il padrone di casa.

Osho 💞

mercoledì 3 giugno 2026

Il problema: un ricostituente per l'ego




3 giugno 2026

L’ego non si sente a suo agio, non è tranquillo con semplici colline: vuole montagne. Anche se si tratta di qualcosa che rende infelici, non deve mai essere una cosa piccola, ma un Everest. Se è infelice, l’ego non vuole che sia un’infelicità comune, vuole essere straordinariamente infelice!

La gente persiste nel creare problemi enormi, dal nulla. Ho parlato a migliaia di persone dei loro problemi, e ancora non ho incrociato un solo problema reale! Tutti i problemi sono fittizi: voi li create. E questo perché, senza problemi, vi sentite vuoti… a quel punto non c’è nulla da fare, nulla contro cui lottare, nessun luogo dove andare. La gente si muove da un guru all’altro, da un maestro all’altro, da uno psicoanalista all’altro, da un gruppo terapeutico all’altro, perché se non ci andassero, si sentirebbero vuoti, e all’improvviso, avrebbero la sensazione che la vita sia senza significato. Voi create dei problemi solo per poter sentire che la vita è un lavoro arduo, una crescita, e che si deve lottare duramente.

 Ricordate: l’ego può esistere solo quando lotta, quando c’è conflitto. E se vi dicessi: “Uccidi tre mosche, e ti illuminerai”, non mi credereste. Direste: “Tre mosche? Non sembra una gran cosa… basta questo per illuminarsi?” Sembra sproporzionato… se invece vi dicessi che dovete uccidere settecento leoni, sicuramente la cosa vi sembrerebbe più ragionevole! Più il problema è grande, maggiore è la sfida; e con la sfida ecco che l’ego si sveglia, si erge in tutta la sua altezza. Siete voi a creare i problemi: i problemi non esistono.

I preti, gli psicoanalisti, i guru, sono felici che tu agisca così, perché tutti i loro affari sono una risposta alla tua domanda: se tu non crei colline partendo dal nulla, se non crei montagne partendo dalle colline, che senso avrebbero tutti questi guru, pronti ad aiutarti? Come prima cosa, devi essere modellato in modo tale da aver bisogno di aiuto!

 I veri maestri hanno detto sempre qualcos’altro. Essi hanno detto: “Per favore, guarda cosa fai, quale assurdità stai perpetrando. Come prima cosa crei un problema, poi vai in cerca di una soluzione. Osserva semplicemente il motivo per cui crei quel problema; proprio lì, all’inizio, nell’istante in cui crei il problema, si trova la soluzione: non lo creare!”. Ma questo non risveglia in te alcuna attrazione, perché, in questo caso, vieni d’acchito ributtato a te stesso. Nulla da fare? Nessuna illuminazione? Nessun satori? Nessun samadhi? Quel vuoto ti mette profondamente a disagio, per cui cerchi di imbottirti di qualsiasi cosa, non importa cosa sia!

 Tu non hai alcun problema: questa semplice evidenza va compresa. In questo preciso istante, puoi lasciar cadere tutti i problemi, perché essi non sono altro che tue creazioni. Torna a guardare i tuoi problemi: più li guardi in profondità, più ti appariranno piccoli. Continua a osservarli e, all’improvviso, scoprirai che c’è un vuoto: un vuoto meraviglioso ti circonda. Non c’è nulla da fare, nulla da essere: sei già ciò che sei!

 L’illuminazione non è qualcosa da realizzare, la si deve semplicemente vivere. Quando dico di aver conseguito l’illuminazione, intendo semplicemente dire che ho deciso di viverla: il troppo è troppo! E da allora, ho vissuto l’illuminazione. È una decisione: “Ora non sono più interessato alla creazione di problemi, basta! Ora decido di chiudere con tutte queste assurdità, con questo gioco che implica creare problemi, per poi trovare le soluzioni.

 Questa assurdità è un gioco che fai con te stesso: sei tu a nasconderti, per poi cercarti. Fai entrambe le parti. E lo sai! Per questo, quando ne parlo tu sorridi, ti metti a ridere. Ciò che dico non fa ridere, ma tu capisci, e ridi di te stesso. Osservati ridere, guarda il tuo sorriso… è comprensione. Ed è inevitabile, perché sei tu a creare questo gioco: ti nascondi e aspetti che sia tu stesso a cercarti e trovarti.

Ti puoi ritrovare in questo preciso istante, perché sei tu che ti nascondi. Ecco perché i maestri Zen colpiscono in continuazione i discepoli con un bastone. Ogni volta che qualcuno va da loro e dice: “Vorrei essere un buddha”, il maestro va in collera… è una richiesta assurda, sei già un buddha. Se Buddha venisse da me e mi chiedesse come fare per essere un buddha, cosa dovrei fare? Lo picchierei sulla testa: “Chi cerchi di ingannare? Tu sei un buddha!”

 Non crearti difficoltà inutili. E la comprensione ti balenerà nella mente quando osserverai come tu stesso crei problemi sempre più grandi, come li monti, e come fai muovere questa ruota sempre più velocemente, come un vortice. A quel punto la tua miseria tocca il culmine e hai bisogno della simpatia del mondo intero.

 L’ego ha bisogno di qualche problema. Se lo capisci, proprio in quella comprensione, le montagne tornano a essere colline, e anche le colline scompaiono. All’improvviso, esiste il vuoto, un puro vuoto che ti circonda; questa è l’illuminazione: una profonda comprensione che non ci sono problemi. A quel punto, senza problemi da risolvere, cosa farai? Immediatamente inizierai a vivere: mangerai, dormirai, amerai, chiacchiererai, canterai, danzerai… cos’altro resta da fare? Sei diventato un dio, hai iniziato a vivere.

Se la gente potesse danzare e cantare un po’ di più, essere un po’ più pazza, la loro energia fluirebbe di più, e pian piano i loro problemi scomparirebbero. Per questo insisto tanto sulla danza. Danza fino all’orgasmo; lascia che tutta la tua energia diventi danza, e all’improvviso, vedrai che non hai più una testa, l’energia bloccata nella testa si sta muovendo tutt’intorno a te, creando magnifiche immagini, schemi in movimento. E quando danzi, viene un momento in cui il corpo non è più una cosa rigida; diventa flessibile, fluisce. Quando danzi, viene un momento in cui i confini non sono più così definiti: ti fondi e ti dissolvi nel cosmo, i confini sfumano. Allora non crei più alcun problema.

 Vivi, danza, mangia, dormi, fai tutto il più totalmente possibile. E ricordati in continuazione, ogni volta che ti scopri a creare un qualsiasi problema, di scivolarne fuori, immediatamente.

 OSHO - L'antico canto dei pini

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domenica 3 maggio 2026

Accetta il negativo..

 


3 Maggio 2026

"Solo quando impari a vivere anche con le parti negative del tuo essere, solo allora diventi integro, sei una totalità. Noi tutti vogliamo vivere solo con le nostre parti positive. Quando siamo felici, lo accettiamo; quando siamo infelici, lo rifiutiamo. Ma tu sei entrambe le cose.

Quando senti che ogni cosa scorre, ti senti alle stelle; quando ogni cosa si arresta e tutto diventa stagnante, ti senti all’inferno. D’altra parte, si devono accettare entrambe le cose, in quanto la vita è così: consiste al tempo stesso di inferno e paradiso.

La divisione di inferno e paradiso è falsa. Non esiste alcun paradiso nell’alto dei deli né alcun inferno sotto di noi: sono entrambi presenti, qui e ora.

Per un istante sei in paradiso, l’istante successivo sei all’inferno. Si deve imparare a convivere anche con l’aspetto negativo, rilassandosi allorché si manifesta. In quel caso un giorno, con tuo estremo stupore, vedrai che il negativo arricchisce di sapore la vita. Non è qualcosa di inutile, aggiunge gusto alla vita.

Se non esistesse il negativo, la vita diventerebbe qualcosa di ottuso e di monotono. Prova a pensarci: ti senti sempre felice, e più felice e più felice ancora… a quel punto cosa farai? Gli istanti di infelicità ricreano l’entusiasmo, danno gusto alla vita, stimolano la ricerca e l’avventura. Torni ad avere appetito.

Devi esistere con la totalità del tuo essere, accettando tutti gli aspetti di bene e di male presenti in te; non c’è modo di liberarsi di alcunché.

Nessuno riesce mai a liberarsi di una parte di sé; tuttavia, può imparare, piano piano, ad accettarle tutte. In questo caso sorge un’armonia tra l’oscurità e la luce, ed è qualcosa di meraviglioso: grazie a quel contrasto, la vita diventa un’armonia.

Prova dunque a vivere anche quei momenti. Non farne un problema; non iniziare a pensare: “Cosa dovrei fare per non essere più irrequieto?”. Nel momento in cui ti senti irrequieto, siilo! Quando sei infelice, sii infelice; e non farne un problema grosso come una montagna! Sii semplicemente infelice, cos’altro puoi fare? Assomiglia al tempo: in estate fa caldo, cosa ci puoi fare? Quando fa caldo, sii accaldato e suda; e quando fa freddo, trema e goditi il freddo!

Piano piano, riuscirai a cogliere le interrelazioni che esistono tra le polarità opposte; e il giorno in cui comprenderai che questa è solo una polarità sarà un giorno di incredibile comprensione, avrai una vera e propria rivelazione."

  ~ Osho 🌹

 "Il Libro Arancione"

domenica 5 aprile 2026

Accettazione totale

 



5 aprile 2026

Sii consapevole della tua ferita. Non aiutarlo a crescere, lascialo guarire; e sarà guarito solo quando ti muoverai alle radici. Meno la testa, più la ferita guarirà -- senza testa non c'è ferita. Vivi una vita senza testa. Muoviti come un essere totale, e accetta le cose. Solo per 24 ore, provaci -- accettazione totale, qualunque cosa accada. Qualcuno ti insulta, accettalo, non reagire, e vedi cosa succede.

Improvvisamente sentirai scorrere in te un'energia che non hai mai provato prima. Qualcuno ti insulta: ti senti debole, ti senti disturbato, inizi a pensare a come ottenere la tua vendetta. Quell'uomo ti ha agganciato, e ora ti muoverai e girerai. Per giorni, notti, mesi, anche anni, non potrai dormire, farai brutti sogni. Le persone possono sprecare tutta la loro vita per una piccola cosa, solo perché qualcuno le ha insultate.

Basta guardare indietro al tuo passato e ricorderai alcune cose. Eri un bambino piccolo e l'insegnante della classe ti ha dato dell'idiota, e ancora te lo ricordi e provi rancore. Tuo padre ha detto qualcosa. I tuoi genitori se ne sono dimenticati, e anche se glielo ricordi, non potranno ricordarlo. Tua madre ti ha guardato in un certo modo e da allora la ferita è lì. Ed è ancora aperta, fresca; se qualcuno la tocca, esplodete. Non aiutare questa ferita a crescere.

Non fare di questa ferita la tua anima. Vai alle radici, stai con tutto. Per ventiquattro ore, solo ventiquattro ore, cercate di non reagire, di non rifiutare qualsiasi cosa accada.

Se qualcuno ti spinge e tu cadi a terra -- cadi! Allora alzati e vai a casa.

Non fare niente a riguardo. Se qualcuno ti colpisce, china la testa, accettalo con gratitudine. Torna a casa, non fare niente, solo per ventiquattro ore, e conoscerai un nuovo sussulto di energia che non hai mai conosciuto prima, una nuova vitalità che nasce dalle radici. E una volta che lo conosci, una volta assaggiato, la tua vita sarà diversa.

Poi riderai di tutte le stupidaggini che hai fatto, di tutti i risentimenti, le reazioni, le vendette, con cui ti sei distrutto.

Nessun altro può distruggerti tranne te; nessun altro può salvarti tranne te. Tu sei Giuda e tu sei Gesù.

— Ôshó—

La barca vuota

Ch #10: Integralità


domenica 8 marzo 2026

La Devozione



 8 marzo 2026

"La devozione è un modo per immergersi e fondersi con l’esistenza.

Non è un pellegrinaggio;

si perdono semplicemente tutti i confini che ci separano dall’esistenza – è una storia d’amore.

L’amore è fondersi con un individuo ...

una profonda intimità di due cuori – così profonda che i due cuori iniziano a danzare nella stessa armonia.

Sebbene siano due ...

l’armonia è una sola...

la musica è una ...

la danza è unica.

Ciò che l’amore è tra due individui ...

la devozione lo è tra un individuo e l’intera esistenza.

Egli danza nelle onde dell’oceano ...

danza con lo stormire degli alberi al sole ...

danza con le stelle.

Il suo cuore risponde alla fragranza dei fiori ...

al canto degli uccelli ...

al silenzio della notte.

La devozione è la morte della personalità.

Lasci cadere spontaneamente ciò che è mortale dentro di te;

resta solo l’immortale ...

resta solo l’eterno ...

ciò che è imperituro.

E naturalmente l’immortale non può essere separato dall’esistenza –

ciò che è immortale ...

ciò che è imperituro ...

non conosce inizio né fine.

La devozione è la forma di amore più elevata".

Osho

domenica 15 febbraio 2026

L'esistenza si prende cura di te.

 



15 febbraio 2026

"A poco a poco impari che l'esistenza continua a provvedere per te, che l'esistenza si prende cura di te. Ti preoccupi senza motivo, hai tutto ciò che ti serve. Quando hai imparato l'arte della fiducia, tutte le preoccupazioni scompaiono."

Osho

 

mercoledì 3 dicembre 2025

Ama le tue emozioni..

 



3 Dicembre 2025

"L’unico problema con la tristezza, la disperazione, la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene. Questo è l’unico ostacolo.

Sarebbe appropriato vivere con queste emozioni; sfuggire non è possibile. Esse sono le componenti della situazione in cui la vita può crescere e diventare integrata. Sono le sfide della vita. Accettale.

Sono benedizioni sotto mentite spoglie.

Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo sbarazzartene, allora nasce il problema, perché quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà di nascondersi, perché tu la condanni.

Andrà più in profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere, e lì si nasconderà.

Ma, naturalmente, più va in profondità e più problemi provoca, perché si mette ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu ti ritrovi completamente impotente.

Quindi la prima cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente.

Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”. Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione. Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo. La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato in essa. Chi ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato nell’essere tristi? La tristezza può solo darti profondità.

La risata è superficiale, la felicità è solo a fior di pelle.

La tristezza arriva fino alle ossa, al midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza. Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo. Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di apprendere alcune cose nuove sul tuo essere, cose che non avevi mai saputo prima.

Quelle cose possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza, non in uno di gioia.

L’oscurità è anch’essa positiva, l’oscurità è anch’essa divina. Una persona che riesce essere paziente con la sua tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche fonte nascosta.

Quella fonte nascosta è l’esistenza.

Ti sei guadagnato la felicità se sei stato autenticamente triste; se sei stato autenticamente disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso. Ne hai pagato il prezzo. Affronta la vita, confrontala.

Ci saranno momenti difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai affrontati. Erano necessari. Mentre li stai attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che ti hanno reso più integrato.

Senza quei momenti non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.

Fa’ che esprimere sia una delle azioni fondamentali della tua vita.

Se devi soffrire per questo, soffri pure,

ma non sarai mai un perdente.!!

Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di goderti la vita, di celebrare la tua vita."

  ~ Osho 🌹

 "La via del ritorno a casa"

lunedì 20 ottobre 2025

OSHO: LA MENTE DEV’ESSERE IL SERVITORE NON COMANDARE!

 



20 Ottobre 2025

La mente è una delle cose più importanti della vita, ma solo come SERVA, non come padrona.

Nel momento in cui la mente diventa la tua padrona, allora sorgono i problemi; allora sposta il tuo cuore, sposta il tuo essere, prendendo il controllo di tutto te stesso. Allora, invece di seguire i tuoi ordini, inizia a darti ordini.

Non sto dicendo di distruggere la mente. È il fenomeno più evoluto esistente.

Sto dicendo di stare attenti che il servo non diventi il ​​padrone.

Ricorda che il tuo essere viene prima, il tuo cuore viene dopo, la tua mente viene terza: questa è la personalità equilibrata di un autentico essere umano.

La mente è logica... immensamente utile, e nel mercato non puoi esistere senza la mente. E non ho mai detto che non dovresti usare la tua mente nel mercato: dovresti usarla. Ma dovresti USARLA, non dovresti essere usato da essa. E c’è una grande differenza ...

È la mente che ti ha dato tutta la tecnologia, tutta la scienza, ma poiché la mente ha dato così tanto, ha affermato di essere la padrona del tuo essere. È qui che iniziano i guai: ha completamente chiuso le porte del tuo cuore.

Il cuore non è utile, non ha uno scopo da realizzare. È proprio come una rosa.

La mente può darti il ​​pane, ma la mente non può darti gioia. Non può farti gioire della vita. È molto seria, non può nemmeno tollerare le risate. E una vita senza risate è scesa al di sotto degli standard umani. È diventata subumana perché è solo l'uomo, nell'intera esistenza, che è capace di ridere.

La risata indica la coscienza e la sua massima crescita. Gli animali non possono ridere, gli alberi non possono ridere e le persone che rimangono intrappolate nella mente - i santi, gli scienziati, i cosiddetti grandi leader - non possono ridere neanche loro. Sono tutti troppo seri e la serietà è una malattia. È il cancro della tua anima , è distruttiva.

E poiché siamo nelle mani della mente, tutta la sua creatività è andata al servizio della distruzione. Le persone muoiono di fame e la mente sta cercando di accumulare più armi nucleari. La gente ha fame e la mente cerca di raggiungere la luna.

La mente è assolutamente priva di compassione. Per la compassione, per l’amore, per la gioia, per le risate... è necessario un cuore, liberato dalla prigionia della mente.

Il cuore ha un valore più alto.

Non è di alcuna utilità nel mercato, perché il mercato non è il tuo tempio; il mercato non è il significato della tua vita. Il mercato è la più bassa di tutte le attività degli esseri umani.

Gesù ha ragione quando dice: "L'uomo non può vivere di solo pane".

Ma la mente può solo fornire pane.

Puoi sopravvivere, ma la sopravvivenza non è vita.

La vita ha bisogno di qualcosa di più: una danza, una canzone, una gioia.

Quindi voglio che tu metta ogni cosa al suo posto: il cuore dovrebbe essere ascoltato per primo se c'è qualsiasi tipo di conflitto tra mente e cuore. In qualsiasi conflitto tra amore e logica, allora la logica non può essere decisiva, l'amore deve essere decisivo. La logica non può darti alcun succo: è secca. È buona per i calcoli; è buona per la matematica e buona per la tecnologia scientifica. Ma non è un bene per le relazioni umane, non è un bene per la crescita del tuo potenziale interiore.

Sopra il tuo cuore c'è il tuo essere. Proprio come la mente è LOGICA e il cuore è AMORE, l'essere è MEDITAZIONE.

Essere è conoscere te stesso. E conoscendo te stesso, conosci il vero significato dell'esistenza.

Conoscere l'essere è portare una luce nell'oscurità del tuo mondo interiore; e a meno che tu non sia illuminato dentro, tutta la luce esterna non serve a nulla.

Dentro di te c'è solo oscurità, oscurità abissale, incoscienza e tutte le tue azioni nasceranno da quell'oscurità, da quella cecità.

Quindi quando dico qualcosa contro la mente, non fraintendermi.

Non sono contro la mente e non voglio che tu la distrugga.

Voglio che tu diventi un'ORCHESTRA!

Gli stessi strumenti musicali possono creare un rumore infernale se non sai come creare una sinfonia, come creare una sintesi, come mettere le cose al loro posto giusto.

L'essere dovrebbe essere il tuo massimo... non c'è niente al di là di esso: è parte di Dio dentro di te.

Ti darà ciò che né la mente può dare, né il cuore può dare: ti darà SILENZIO. Ti darà PACE. Ti darà SERENITÀ . Ti darà BEATITUDINE e, infine, un senso di IMMORTALITÀ.

Conoscendo l'essere, la morte diventa una finzione e la vita prende le ali nell'eternità.

Un uomo che non è consapevole del proprio essere non può dirsi veramente vivo. Può essere un meccanismo utile, un robot...

Attraverso la meditazione, cerca il tuo essere, la tua essenza , la tua esistenza. Attraverso l'amore, attraverso il tuo cuore, condividi la tua beatitudine - questo è ciò che riguarda l'amore: condividere la tua beatitudine, condividere la tua gioia, condividere la tua danza, condividere la tua estasi.

La mente ha la sua funzione nel mercato, ma quando torni a casa, la tua mente non dovrebbe continuare a chiacchierare. Proprio come ti togli il cappotto da lavoro, il cappello, le scarpe, dovresti dire alla mente: "Ora stai zitta, questo non è il tuo mondo". Questo non è essere contro la mente. In effetti, questo è dare riposo alla mente.

In casa, con tua moglie, con tuo marito, con i tuoi figli, con i tuoi genitori, con i tuoi amici, non c'è bisogno della mente. Serve un cuore traboccante. Se non c'è amore traboccante in una casa, non diventa mai una casa; rimane un’abitazione. E se in casa riesci a trovare qualche momento per meditare, per sperimentare il tuo essere, ciò eleva la casa al massimo livello di tempio.

La stessa dimora... per la mente è solo un’abitazione; per il cuore diventa una casa; per l'essere diventa un tempio.

La dimora rimane la stessa; attraversi i cambiamenti: la tua visione cambia, la tua dimensione cambia, il tuo modo di comprendere e guardare le cose cambia.

E una dimora che non è tutte e tre, è incompleta, è povera.

Un uomo che non è tutte e tre, in profonda armonia: la mente al servizio del cuore, il cuore al servizio dell'essere e l'essere che appartiene all'intelligenza diffusa in tutta l'esistenza...

La gente l'ha chiamata Dio; amo chiamarla divinità. Non c'è niente al di sopra di essa.

#0sho

sabato 13 settembre 2025

Nel presente

 



13 settembre 2025

“Nel presente non è possibile pensare, non è possibile sognare, poiché sognare non è altro che pensare per immagini. Sia il pensiero sia il sogno sono oggetti, entrambi sono composti di memoria.

Quando sei nel presente e non pensi, per la prima volta sei spirituale. Si apre una nuova dimensione, quella dimensione è consapevolezza.

Eraclito dice che sei addormentato, che non sei consapevole, perché non hai mai conosciuto quella dimensione. Consapevolezza significa essere così totalmente nel momento che non c’è più alcun movimento verso il passato né verso il futuro: ogni movimento si arresta.

Questo non vuol dire che diventi statico. Ha inizio un nuovo movimento, un movimento in profondità.”

Osho, La consapevolezza

La chiave per vivere in armonia

lunedì 21 luglio 2025

Il silenzio del cuore

 



21 Luglio 2025

«Questo è il segreto dell’Oriente: stando semplicemente seduto ai piedi del tuo Maestro, senza parole, tra il Maestro e te accade uno scambio di messaggi. La tua mente non si accorge neppure che tra voi sta accadendo uno scambio silenzioso di messaggi, una comunione.

Il silenzio del cuore, sebbene sia un grande passo verso la conoscenza di sé, non è ancora la

conoscenza di te stesso: apre soltanto la porta alla via che conduce a quella conoscenza.

La porta dell’anima è nutrita e si apre solo tramite il silenzio del cuore. Quando questo silenzio entra nel tuo essere, sei vicinissimo alla verità. La verità che tutti i mistici hanno manifestato.»

Osho, Gli abissi dell’anima

Commenti a “Il profeta” di Kahlil Gibran – Volume 3

domenica 22 giugno 2025

Accetta te stesso, così come sei.



 22 Giugno 2025

“Prima di tutto, voglio che accetti te stesso, così come sei. È così che l’esistenza ha voluto che fossi. Non sei stato tu a crearti, ovviamente quell’intera responsabilità va attribuita all’esistenza; e di certo una persona come te doveva essere necessaria, altrimenti non esisteresti.

L’esistenza ha bisogno di te esattamente come sei.

Il primo principio di un individuo autenticamente religioso è questo: accettarsi come si è, senza alcun giudizio – solo partendo da lì può aver inizio il vero pellegrinaggio interiore.”

Osho, Eros, orgasmo, estasi

Quello che tutti cerchiamo

sabato 31 maggio 2025

Anche se lascerò il corpo, io non lascerò i miei discepoli



 31 Maggio 2025

Anche se lascerò il corpo, io non lascerò i miei discepoli. Sarò disponibile per voi quanto lo sono adesso, la sola cosa da ricordare è: voi sarete altrettanto disponibili per me?

Io lo sono per voi e lo sarò sempre.

Se anche voi siete disponibili per me,

allora non c'è nulla da temere, c'è un anello di congiunzione, e ricordate che la mia connessione con i miei discepoli è individuale. Non è come far parte di un'organizzazione, no, per niente, è una storia d'amore, una relazione personale. Se siete aperti a me, anche se questo corpo scompare, non farà differenza, per voi io sarò ancora disponibile.

E questa è la mia promessa: cercherò di trattenermi su questa sponda il più a lungo possibile. E anche quando il mio battello sarà partito, ogniqualvolta le tue lacrime  o le tue risate mi chiameranno io sarò con te. Quando ballerai e canterai troverai che anche la mia ombra sarà lì con te.

Perfino dopo la morte io sarò a disposizione della mia gente, tanto, o tanto poco, quanto lo sono ora. Dipende solo da loro.

Per questo pian piano sto scomparendo dal loro mondo, in questo modo diventa sempre di più una cosa loro. Io posso essere solo l'uno per cento, mentre il loro amore, la loro fiducia, il loro abbandono sono il novantanove per cento. Ma quando me ne sarò andato sarà necessario ancora di più: il cento per cento. A quel punto sarò disponibile, e forse lo sarò di più, per coloro che se lo potranno permettere... perché l'uomo più ricco è colui che si può permettere al cento per cento l'abbandono all'amore e alla fiducia. E la mia gente è proprio così.

OSHO 💞

mercoledì 23 aprile 2025

Accendi la candela dell’entusiasmo

 



23 aprile 2025

“Lo straordinario accade solo quando inizi a vivere le piccole cose ordinarie.”

La gioia è l’antidoto a qualsiasi paura. Senti paura se non godi la vita; se la godi, la paura scompare. Quindi sii positivo e godi di più, ridi di più, danza di più, canta. Sii sempre più allegro, entusiasta delle piccole cose, delle cose ordinarie.

La vita consiste di piccole cose, ma se puoi dare loro la qualità dell’allegria, della gioia, la somma totale che ne deriva è immensa.

Quindi non aspettare che accada qualcosa di straordinario. Le cose straordinarie accadono – non è che non accadono – ma non stare lì ad aspettare che si verifichino. Lo straordinario accade solo quando inizi a vivere le piccole cose ordinarie con una mente nuova, con una nuova freschezza, una nuova vitalità, un nuovo entusiasmo. Poi, piano piano, queste cose si sommano, e un giorno diventa un’esplosione di pura gioia.

Ma non si può sapere quando accadrà. Si deve continuare a raccogliere pietruzze colorate in riva al mare; farlo con totalità diventa il grande avvenimento. Quando raccogli una pietruzza, è una semplice pietra colorata.

Quando sono riunite tutte insieme, all’improvviso sembrano diamanti.

Lo straordinario accade soltanto attraverso le piccole cose: mangiare, fare colazione, camminare, farsi il bagno, parlare con un amico, stare seduto da solo a guardare il cielo o sdraiato sul letto a fare niente. Queste piccole cose sono la sostanza della vita. Sono il materiale di cui è fatta la vita. Quindi fa’ qualsiasi cosa gioiosamente, e tutto diventa una preghiera.

Fa’ ogni cosa con entusiasmo. La radice della parola entusiasmo significa “donato da dio”. Quando fai qualcosa con entusiasmo, dio è in te. Entusiasmo in sé significa “uomo ricolmo di dio”. Quindi porta più entusiasmo nella tua vita e la paura e tante altre cose scompariranno spontaneamente.

Mai lasciarsi irritare dalle cose negative: non cercare di combattere l’oscurità. Accendi una candela e l’oscurità svanirà. Dimentica le cose negative che assillano la mente umana, accendi semplicemente la candela dell’entusiasmo.

Ogni mattina, come prima cosa, alzati con grande entusiasmo, con la decisione che oggi vivrai ogni cosa con grande piacere, e poi inizia a vivere con grande piacere. Fai la tua colazione ma mangiala come se stessi mangiando dio; così facendo, la colazione diventa un sacramento. Fai la tua doccia, ma falla con dio dentro di te; stai facendo la doccia a dio. Così, il bagno diventa un tempio e la doccia il tuo battesimo.

Alzati ogni mattina con una grande decisione, una certezza, una chiarezza, una promessa fatta a te stesso che oggi sarà una giornata meravigliosa e che tu la vivrai intensamente.

E ogni notte, quando vai a letto, ricorda quante cose meravigliose sono successe durante la giornata. Il solo ricordarle sarà d’aiuto nel farle accadere di nuovo il giorno dopo. Ricordale, e addormentati ricordando i bei momenti della giornata; i tuoi sogni saranno molto più belli. Conterranno il tuo entusiasmo, e inizierai a vivere con una nuova energia anche nei sogni.

Osho: A Rose is a Rose is a Rose, C