martedì 8 gennaio 2013

"Sono andato a puttane"




Un articolo di Paolo Barnard



Questo scritto è per voi donne, parla della spaventosa degenerazione del sesso commerciale, e della mancata risposta di quello ‘sano’. Vorrei sentire le vostre reazioni.

Non sono un ipocrita, per cui inizio raccontandovi che tempo fa ho caricato una prostituta e l’ho portata a casa mia. Pagata subito, lei si spoglia, si lava e mi dice “ti faccio di bocca e poi mi scopi, ok?, mezzora, ok?”. E’ piuttosto bella, ma dico sul serio, decisamente superiore alla media italiana, e non è l’unica là fuori. Rimane sul letto ad aspettare la mia carica, ma io le chiedo a bruciapelo “Perché fai sto mestiere?”. La mia sintesi potrà apparire banale, eppure in un Paese come l’Italia dove la Cultura della Visibilità è tutto, una donna così bella deve proprio passare le notti a caricar gente (come me o peggio)? Mi dice: “Con 100 euro in Romania mangi un mese in quattro persone, ecco perché”. Lo immaginavo, ma insisto: “Certo, se però ti trovi un uomo benestante qui… e bella così te lo trovi subito… non è un po’ meglio?”. Lei: “Come faccio? Con chi esco? Da sola? Non conosco nessuno”. “Ok,” replico “iscriviti a un’agenzia di modelle per intimo, per le fiere o cose del genere”.
La ragazza mi fissa come se stessi parlando di Marte e di volare lassù. Il messaggio di quello sguardo, credetemi, era di una disistima terribile; il marciapiede è il target che la sua storia le ha trasmesso in eredità, non le è concesso neppure contemplare un mezzo gradino più alto. La giovane mi sollecita a consumare l’incontro nei minuti restanti, ma io a quel punto ho altri pensieri e la mia serata di sesso rapido svanisce. Sulla via del ritorno apprendo che non ha uno sfruttatore, lo ha avuto ma, dice lei, “se una ha le palle alla fine può sbarazzarsene, garantito”. Le credo, o meglio, le crede il mio senso di colpa.
Il senso di colpa. Perché l’ho fatto? Mi voglio rispondere. L’ho fatto perché volevo avere fra le mani una giovane ragazza nuda senza impazzire per trovarne una, esercizio che per il maschio medio normalmente significa trenta serate nei locali, cento abbordi sempre difficili, e altre mille assurde peripezie che noi uomini dobbiamo inventarci per avere finalmente una o due magre occasioni di sesso. L’ho fatto perché l’alternativa praticamente non esiste, e l’alternativa si chiamerebbe Sesso Ludico. Ludico significa eros veloce, fuori dal sesso di casa (che ora non ho), senza allegati, laccioli, sgambetti, commediole da recitare eccetera. Insomma, un aperitivo, una partita a carte, solo che al posto del Campari o degli amici/amiche c’è il sesso, puro relax da scambiare con chi ne ha altrettanta voglia lì per lì. Nel mondo del sesso ludico la donna che desidera un’ora di svago si comporta come l’uomo, tale e quale. Invece della palestra o della cioccolata in tazza con l’amica, essa adocchia un bel tipo ovunque si trovi, lo squadra, decide ‘ok, quello mi attizza’ e gli si avvicina per chiedergli “Che fai stasera? Domani? Ti va un’uscita?”. Sì?, bene. No?, ok passo al prossimo. Una cosa pressoché inesistente qui, oggi, fra noi. Ne riparlo più sotto.
Il fatto è che noi uomini corriamo quasi ogni giorno della nostra vita adulta dietro al sesso ludico, lo necessitiamo come l’aria, perché il nostro DNA ci ha fatti così. Siamo degli ‘inseminatori’ che dai tempi in cui camminavamo a quattro zampe in qualche punto della Tanzania dobbiamo inseminare il più possibile. Lo fanno i leoni, i topi, i pipistrelli e praticamente ogni specie di sesso maschile sul Pianeta. Questo ci ha ‘regalato’ un desiderio sessuale molto, molto superiore a quello femminile (per le donne, stesso marchio da DNA in direzione opposta, visto che siete programmate per figliare e conservare la specie). Ecco perché vi sembra sempre che gli uomini ‘ce l’abbiano piantata nella testa’ (la gnocca); non è una mania, è genetica. Ma qui sorge il problema dei problemi. Al mondo ci sono solo maschi e femmine (salvo rare eccezioni), e se i primi necessitano di sesso dieci volte le seconde, che accade?
Accade un disastro, e cioè un giro di prostituzione e di pornografia per un valore cumulativo mondiale di 120 miliardi di dollari. Accade che la quasi totalità degli uomini che voi donne conoscete o che vi giacciono accanto fa uso di porno, ga-ran-ti-to, e che una percentuale spaventosa va a prostitute, o ci è andato, o ci andrà, o ci ritornerà. 

 ... un ottimo modo per sedare i sensi sono gli oppiacei ma la legge li proibisce, inutilmente però, perché non c'è giorno dell'anno che se li cerchi li trovi in una decina di minuti in tutte le piazze italiane più o meno, garantito anche questo! Con gli oppiacei il desiderio si spegne, le erezioni mattutine spariscono e finalmente ci puoi non pensare ... occorre prima averne abusato secondo il mio modesto parere: Dopo una certa età e un certo numero di accoppiamenti non ne abbiamo diritto? hahahahaa, eccome se l'abbiamo di poter vedere con altri occhi, e in fondo il papavero bianco mediterraneo a che sarebbe stato inventato a fare dalla natura??! PER ORNAMENTO??? Mai nella storia si era visto il proibizionismo arrivare a certi livelli ... a favore della cannabis, degli oppiacei e di tutte le piante che la natura offre per svagarsi :-) Fine nota ...


Accadono le vite veramente buttate delle ragazze come la mia rumena, e tutta la mafia e orrore correlati. Accade che vivete, voi donne, in un mondo dove la vostra immagine è artificiosamente ridotta a perenni orgasmi e voluttà mentre mangiate uno yogurt in tv, o toccate una lavastoviglie o una scatoletta di tonno. Vivete in un mondo dove dal giornalaio è meglio non guardare a sinistra/destra perché è zeppo di cosce spalancate e bocche deformate da arnesi immensi, tette culi capezzoli come coriandoli (immagino l’inverso, io che compro il giornale immerso fra cazzi, pettorali gonfi, testicoli plasticati, ecc.). Vivete in un mondo dove vostro figlio al 99% imparerà come si fa sesso dal dvd più porco del momento (e fosse solo uno). E in un mondo strano dove esiste l’espressione “gliela do o non gliela do”, ma non l’espressione “glielo do o non glielo do”, e un mondo così vi condanna a una vita grama, pensateci. Ve la spiego: c’è una legge di mercato, bieca come sempre è quella legge, dove la domanda (di gnocca) è cento volte l’offerta, e voi donne (detentrici della preziosa materia) avete così un potere immenso di frustrare noi uomini sempre tormentati da quel DNA maledetto. Salvo poi che dopo averci fatto spellare la testa e altro per finalmente ‘averla’, noi ve la facciamo pagare in mille modi da veri beceri quali sappiamo essere. Bello schifo. E poi ci sono le vili chat erotiche (faccia a faccia macché, dietro il pc di tutto), gli scambisti, i privé dei locali Lap Dance con ancora altre orde di rumene o nere e coi vostri mariti/fidanzati lì a plotoni. Ci sono le migliaia di anonime studentesse che si prostituiscono in ogni città con gli annunci sulle riviste di settore, le escort di lusso, e poi la miserabile piaga del porno turismo di Cuba, Tailandia ecc. Insomma, un quadro osceno. Una realtà colossale, ciclopica, oggi deviante oltre il limite dell’assurdo, che troneggia sulle nostre vite ma che riceve da voi donne quasi nessuna attenzione, né proposte di soluzioni. Vivete accanto a uomini ridotti, loro malgrado, così. La vostra vita è zuppa di questa malattia erotica da DNA sfasato rispetto all’evoluzione dei tempi, e cosa fate?

Prevengo qui alcune obiezioni udite non di rado da donne coinvolte in questi dibattiti. Reclamate per esempio che non siete voi a restringere l’offerta di sesso, anzi, che sono gli uomini oggi a esserne sovente disinteressati. Mi sono persino sentito dire “ma io la darei eccome, è che non si trovano poi tutti sti uomini”. Sono affermazioni fallate, dovute al fatto che la donna in queste cose tende a mentirsi, a operare una rimozione acrobatica della realtà, là dove essa non si accorge che alla sua eventuale disponibilità interiore corrisponde però un respingente istantaneo all’esterno, che scoraggia moltissimo il maschio nell’approccio. In parole povere, lei vorrebbe, ma poi ‘se la tira’ al momento del contatto con l’uomo, cioè si irrigidisce o pretende il solito preambolo per noi estenuante di un lungo rito corteggiatore anche per una semplice trombata, e noi spesso gliela diamo su. Altre donne sostengono che sono i pregiudizi maschili a bloccarle, cioè il timore di essere poi additate come quelle che ‘la danno a tutti’, le ‘pompinare’ ecc. In questo c’è un elemento di verità, ma si tratta oggi, nel mondo occidentale evoluto, di casi sporadici, e ciò non spiegherebbe in ogni caso l’imponente divario di domanda/offerta che domina il sesso fra i generi. Infine ci sentiamo dire da voi che l’uomo comunque non perderebbe il vizio del sesso commercial-mediatico anche se lo potesse ottenere tranquillamente dal mercato ‘sano’, poiché “in fondo voi maschi sognate sempre di possedere la donna, vi eccita comprarvela, la dovete immaginare serva e sporca”. Di nuovo vi gabbate. Le ultime ricerche di settore puntano in primo luogo al bisogno fisiologico insoddisfatto come motivazione del cliente, poi al bisogno di essere accolti, e solo in ultimo al maschilismo irriducibile. Possiamo sicuramente dire che per tantissimi maschi la natura squallida dell’alternativa a pagamento - che si tratti della milionesima sega davanti al pc o, peggio, della trombata con una che ti mette fretta, ti succhia con il preservativo, e alla quale non puoi leccare la passera per paura dell’Aids, che non ti bacia, e sta lì a prendersi il tuo corpo come fosse un comodino da spostare – è una parte assai spiacevole di queste vie di fuga che volentieri si risparmierebbero. Poi, certo che ci sarebbe sempre una minoranza fisiologica di uomini recidivi che punterà comunque al degrado, ma chissenefrega, non fanno testo.

Un breve stop sui dati, vale la pena conoscerli. In Italia ci sono circa 70 mila prostitute rappresentati oltre 35 Paesi. I casi di violenze su queste donne in questi ultimi anni sono stati circa 700.000. Sono 9 milioni i clienti italiani delle prostitute (1 uomo su 2) con un giro d'affari di 1 miliardo e 80 milioni di euro all’anno. Nel mondo, il business della prostituzione raggiunge i 60 miliardi di euro (battuto solo da quello delle droghe), con circa 40 milioni di donne coinvolte; il giro d’affari del porno passa i 57 miliardi di euro, senza contare l’immenso mercato nero. I clienti italiani delle prostitute rispondono al seguente identikit: in prevalenza uomini fra i 35 e i 40 anni, lavoratori, nella maggioranza dei casi single con un’istruzione medio-alta; cercano le ragazze direttamente in strada in media una volta ogni 15 giorni. Per un nutrito gruppo, le mogli/compagne sono viste così: “Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia, poi usano il sesso come una risorsa, un'arma”. Il mercato globale del turismo sessuale incassa qualcosa come cinque miliardi di dollari all’anno, con Paesi come la Thailandia dove il turismo (a prevalenza sessuale) è stato la prima fonte di valuta estera e contribuiva per il 13 % al Pil. Cuba, che sotto il regime di Batista era soprannominata il bordello degli USA, è oggi nota come il bordello d’Europa, con gli italiani in prima fila. (fonti: Gruppo Abele, Dipartimento Pari Opportunità, Ministero degli Interni, Fondazione Ismu, Transcrime, Università di Trento e Cattolica di Milano)

Spaventoso. Il problema della disparità di domanda e offerta di sesso fra uomini e donne è una catastrofe, e credo che queste righe lo abbiano dimostrato. Allora, donne, le vie per affrontare tutto ciò sono per me due, salvo poi scoprirne delle altre se avrete l’intelligenza di aprire un ampio dibattito su questo immenso problema. O mantenere lo status quo, con miglioramenti cosmetici, se decidete che per tanti motivi non potete/volete cambiare il vostro approccio al sesso. Oppure fare la terza rivoluzione dei generi nella Storia. Va fatta in partnership con noi uomini, ma non vi nascondo che qui la parte maggiore tocca a voi. Eccola: dovete abbracciare il Sesso Ludico, imparare a farlo e a chiederlo con naturalezza. Dovete imparare a smettere di avere paura di ‘far vedere’ che lo volete quando lo volete, dovete soprattutto semplificarci immensamente il percorso che dallo stimolo erotico porta alla soddisfazione di quello stimolo, semplificarlo imparando ad accogliere con più morbidezza le nostre avances (indipendentemente dal sì o no-grazie finali), oppure e soprattutto cominciando a FARLE quelle avances. Sesso gioco, sesso aperitivo, sesso jogging, sesso semplice. Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla. Qui entra in gioco la parte che tocca al maschio nella terza rivoluzione dei generi, cioè un impegno a dismettere per sempre, a seppellire negli inferi, lo stigma demenziale che appiccichiamo ancora oggi alle poche donne capaci di sesso ludico. Dobbiamo cancellare dal nostro cervello l’idea medievale che quelle che la danno sono una cosa, quella da sposare sono un’altra. Dobbiamo altresì piantarla con la pretesa idiota che tutte la diano con gioia ma non nostra moglie. Significa imparare in questo campo a non vedere, a non sentire, a non chiedere, ovvero il non detto anche se immaginiamo, e che valga per i giochi extra di lui come per quelli di lei. Questa rivoluzione va fatta in partnership, perché conviene a tutti.

Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee: mai più donne-pezzi di scottona nude e saltellanti che appaiono in tv ma non si odono; mai più deficienti televisive che ‘vengono’ mentre scartano il budino; mai più le ‘Albe Parietti’ invitate a parlare fra esimi intellettuali solo perché le telecamere possano offrirci due tette e una bocca da pompini fingendo però la parità intellettuale in televisione; fine del degrado grottesco della vostra immagine, in Italia in particolare. Dovete, in sintesi, svalutare la gnocca su questo mercato impazzito, rendendola molto molto più felicemente accessibile, e consegnare così al dimenticatoio della Storia le massime come 'tira più un pelo di figa che un carro di buoi', che infatti ispirano l’osceno concetto del gnocca-based marketing che vi insudicia la vita. E infine, pensateci, in un mondo di sesso ludico crollerebbe una fetta enorme del putrescente castello mondiale del commercio sessuale, portandosi al cimitero gli scempi planetari che causa.

Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

Paolo Barnard

Stiamo vivendo un'allucinazione di massa. Difficile cercare la verità in un'epoca di finzione!!!: "Sono andato a puttane"

domenica 6 gennaio 2013

ORGASMO E ILLUMINAZIONE

Il Tao del SessoNon è facile riassumere brevemente l'essenza del Tao, anche perché, secondo il più famoso aforisma taoista, "Il Tao che può essere spiegato non è più Tao". In ogni caso, la parola cinese "Tao" significa semplicemente "la via" ma, nel contesto della cosmologia taoista, indica sia l'esistenza sia lo stato di non-esistenza da cui l'esistenza stessa ha origine. 

Il Tao è la consapevolezza che sta al cuore dell'esistenza manifesta, ma anche di quella non percepibile attraverso i sensi. E' la stessa consapevolezza che fa crescere l'erba, girare i pianeti e splendere le stelle, ma anche quella che esiste nel più profondo dell'essere. 

Infinitamente creativo, il Tao ha creato tutto ciò che esiste, ma non può essere visto né percepito: è contemporaneamente ovunque ed in nessun posto. La sua totalità non può essere semplicemente conosciuta. Solo quando si riesce a vuotare la mente ed a lasciar penetrare la consapevolezza nel profondo di sé fino a sperimentare uno stato di silenzio interiore, allora si è raggiunto il Tao. 

E' necessario quindi che l'intelletto lasci spazio ai sensi, alla capacità di concentrarsi sulle sensazioni corporee piuttosto che sui pensieri, fino a che la mente, libera da interferenze, arriva a percepire soltanto il presente, operando all'unisono con il corpo. Solo così, secondo i maestri taoisti, ci si può sentire in pace con se stessi e con il mondo. 

In questa prospettiva, l'unione sessuale è molto importante perché accentua la capacità di percepire attraverso i sensi e rallenta l'attività della mente razionale. Inoltre, poiché, per dare origine alla creazione, il Tao, l'indivisibile, si è dovuto dividere nel principio femminile (Yin) ed in quello maschile (Yang), il rapporto sessuale, ossia l'unione di Yin e Yang, simboleggia il ritorno trascendentale all'unità. Nel momento dell'orgasmo, è possibile addirittura, per un istante, percepire l'unione con il Tao ed essere illuminati. 

Perciò è comprensibile che il "Tao del sesso" occupi un posto fondamentale tra gli Otto Pilastri del Taoismo (gli altri sette sono il Tao della Filosofia, il Tao della Rivitalizzazione, il Tao della Dieta Bilanciata, il Tao della Dieta del Cibo Dimenticato, il Tao dell'Arte del Guarire, il Tao della Supremazia e il Tao del Successo), di cui occorre seguire i principi per arrivare a padroneggiare completamente la propria condizione umana. 

Un primo principio fondamentale del Tao del sesso è rappresentato dalla necessità, per l'uomo, di trattenere il proprio seme. La tradizione taoista afferma l'esistenza di un conflitto tra i sessi, generalmente rappresentato come opposizione naturale e gioco dinamico tra Yin e Yang, che si esprime nei rapporti sessuali. In questo conflitto, l'uomo risulta più debole della donna, perché, a differenza di quest'ultima, perde energia con l'orgasmo, eliminando, con ogni eiaculazione, dai 200 ai 500 milioni di spermatozoi, ognuno potenzialmente in grado di generare un essere umano. 

Secondo il taoismo, la produzione di un seme così potente richiede un terzo del fabbisogno di energia quotidiano e affatica soprattutto il sistema ghiandolare e quello immunitario, compromettendo, a lungo andare, lo stato di salute del soggetto. 

Tale situazione può far sì che il maschio si senta in inferiorità nei confronti della donna, la quale gode invece di un'energia yin considerata inesauribile, e nutra nei suoi confronti un risentimento inconscio, il che probabilmente spiega perché gli uomini abbiano sempre cercato di reprimere il sesso femminile. Con le sue tecniche per la ritenzione del seme maschile, dunque, il Tao del sesso si propone di correggere questa disparità, al fine di creare un rapporto più armonioso tra i due sessi e quindi una società più armoniosa. 


LA SUPERIORITA' SESSUALE DELLA DONNA
 

Secondo i taoisti, la superiorità della donna in campo sessuale ha dei motivi biologici: i suoi organi sessuali devono essere in grado di svolgere compiti assai gravosi come la gravidanza, il parto e l'allattamento. Ma anche la donna perde energia attraverso i suoi organi genitali, e lo fa non con l'orgasmo bensì con le mestruazioni. Il sistema sessuale femminile è composto di quattro parti - la vagina, l'utero, le ovaie ed i seni -- in relazione tra di loro. 

Si tratta di una relazione evidente durante la gravidanza, il parto e l'allattamento, eventi durante i quali le mestruazioni si interrompono. Nella gravidanza, il sangue che altrimenti sarebbe andato perduto va invece a nutrire il feto. Dopo la nascita, lo stesso sangue si trasforma in latte. Le mestruazioni riprendono soltanto dopo l'allattamento. 

Attraverso un particolare metodo denominato "Esercizio del Daino" (lo stesso che, in un'altra forma, consente di controllare anche l'eiaculazione maschile), è possibile stimolare gli organi sessuali femminili e bloccare le mestruazioni. Quando lo si pratica, il corpo reagisce come se ci fosse un bambino a poppare regolarmente, e il sangue affluisce al seno, invece che nell'utero, ridando energia a tutto il corpo. Per millenni questo metodo è stato usato - non solo per la pianificazione familiare, ma anche per conservare un aspetto giovanile - da molte donne che sono così riuscite a mantenere la loro bellezza anche dopo aver dato alla luce vari figli. 

La tecnica in questione, come le altre tecniche sessuali taoiste, è piuttosto complessa e va spiegata con molta precisione. Perciò, a chi fosse interessato alla sua applicazione consigliamo quantomeno di leggerla attentamente su "Il Tao del sesso" del dottor Stephen Chang (Edizioni Mediterranee), insieme a numerose altre tecniche per la coppia. 

Su "Tao Yoga dell'amore" del maestro tailandese Mantak Chia (Mediterranee), invece, si possono trovare soprattutto delle tecniche che consentono di sviluppare la potenza sessuale maschile, oltre a dettagliati esercizi da eseguire in coppia (possibilmente con la supervisione di una guida esperta) per trasformare l'energia sessuale. Chia spiega che, durante l'eccitazione sessuale, il ching, l'essenza gonadica accumulata negli organi genitali, si espande rapidamente fino ad affluire ai centri superiori del cuore, del cervello e delle ghiandole. 

Evitando l'eiaculazione, questo viaggio dell'energia verso l'alto non s'interrompe, e consente quindi l'aprirsi di canali che dagli organi genitali arrivano alla testa lungo la colonna vertebrale e poi, lungo la parte anteriore del corpo, scendono fino all'ombelico. Così, l'energia sessuale in espansione attraversa tutti gli organi vitali ed armonizza i chakra. Tuttavia, perché ciò si verifichi, i taoisti consigliano di evitare la sessualità non illuminata dall'amore, perché produce squilibrio tra le forze fisiche, mentali e spirituali ed ostacola il vero sviluppo interiore.


LA RESPIRAZIONE DELL'AMORE

Per cominciare a mettere in pratica i principi di cui si parla in questo articolo, vi consigliamo di provare a casa, naturalmente in coppia, questo semplice esercizio di respirazione taoista consigliato nell'ottimo libro "Tantra e Tao - I segreti dell'estasi sessuale" di Gilly Smith, Armenia.

1) Mettete come sottofondo una bella musica rilassante (è consigliabile della musica New Age"), che vi aiuterà a mantenervi rilassati quando inizierete a perdere un po' il controllo del vostro corpo fisico.

2) Stando in piedi l'uno di fronte all'altra su un tappeto con le gambe divaricate e i piedi paralleli alle spalle, flettete le ginocchia e stendete le braccia in fuori davanti al torace, leggermente piegate all'altezza del gomito. Fate attenzione a non appoggiarvi l'uno all'altra, e a non alzare le braccia per incontrare quelle del partner.

3) Tirate in dentro l'inguine e immaginate la sensazione che provereste se un filo vi tirasse dalla cima della testa verso il cielo e i vostri piedi stessero affondando nella terra.

4) Guardate il partner dritto negli occhi e iniziate a respirare, mantenendo sempre il contatto visivo. La respirazione dev'essere toracica, non addominale, e dovete inpirare ed espirare continuamente dalla bocca, senza interruzioni, un po' come avviene nella pratica del Rebirthing (vedi nostro articolo su questa tecnica).
Sarà un po' come un lento affanno che ossigenerà il vostro corpo, facendovi provare, man mano che l'energia sale, una sensazione di prurito e/o di formicolio in corrispondenza dei meridiani energetici.

5) Dopo aver protratto questo esercizio per 15 minuti al massimo (ma all'inizio vi consigliamo di cominciare con 5 minuti, e quindi di aumentare progressivamente la durata fino a quella massima), sdraiatevi sul tappeto e abbracciatevi, sentendo ognuno il corpo dell'altra vibrare dolcemente accanto a sé. Rimanete per un po' in silenzio, facendo attenzione a percepire l'energia che scorre attraverso di voi. Alla fine, potete rialzarvi e, se ve la sentite, continuare ad assaporare il profondo senso d'intimità così creatosi nell'atto sessuale.

http://divinetools-raja.blogspot.it/2012/10/orgasmo-e-illuminazione.html 

mercoledì 2 gennaio 2013

Tao - Tantra...una relazione, una Via all' eros

http://letturepirata.files.wordpress.com/2011/10/4b81c3c8d16c5-sensuale_massaggio_tantra_tocco_sacro_sacro_fuoco_tantrico_massaggio_lingham_prato_tantrico_.jpg

L' uomo e la donna non potranno mai esaurire la loro energia perchè essa non ha limiti; l'appagamento che ne traggono, si accresce indefinitivamente. I loro corpi sono come  gli strumenti di un grande musicista che devono essere suonati in tutte le tonalità e modi possibili.  Solo in questo modo potranno esplorare,vicendevolmente, le vie dell'abilità creative dell'eros.

Chiunque voglia mantenersi in buona salute e raggiungere la longevità non deve, per  nessuna ragione, rinunciare a fare l'amore; la comunione tra yin e yang è come l'aria , qualcosa di cui non si può assolutamente fare a meno. Il sesso nella disciplina del Tantra cerca di elevare e prolungare il rapporto speciale che si instaura fra un uomo e una donna quando fanno l'amore, e il mezzo non è l'euforia sessuale, ma l'estasi che è il fine ultimo, ricercato nell' unità.

L'unità tantrica trasporta a livelli di esperienze stupefacenti come interpretare  il tempo come  fermo, come se cessasse di esistere. I colori, i suoni, l'olfatto ecc. assumono una intensità oltre il  conosciuto. Tuttavia, queste nuove combinazioni,  insolite combinazioni sensoriali, sono soltanto l'inizio del viaggio tantrico. La dimensione principale delle sensazioni risiede nella conoscenza - certezza, perchè di certezza si tratta, che tutto il creato sia una sola cosa.

Coloro che seguono il Tantra ritengono che nel momento della dissoluzione dell'io prima dell'orgasmo le menti dei partner entrino in uno stato di comunione. L'uomo, il maschio eterno e disinibito, fecondatore, padre ecc. La donna, la femmina eterna, lussuriosa, focondata, madre ecc.

Il Tantra pertanto cerca di utilizzare l'estasi del sesso per sfondare le barriere di protezione dell'io, costituite dalle inibizioni.

C' è tanta letteratura, tante interpretazioni sull' amore; tuttavia amore significa semplicemente:  Riconosco e accetto la tua essenza. Solo superando la sessualità fine a se stessa, sarà possibile accedere all'eros che è  invece qualcosa di sublime.
http://diarioquotidianoditaoista.blogspot.it/2013/01/tao-tantrauna-relazione-una-via-all-eros.html