mercoledì 26 giugno 2019

Osho: FOCALIZZATI SULLA LINGUA

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"Con la bocca leggermente aperta, tieni la mente nel mezzo della lingua. Oppure, mentre il respiro entra silenziosamente, senti il suono."

La mente può essere focalizzata in qualsiasi parte del corpo. Di solito è nella testa ma, cambiando la focalizzazione, cambiano le tue qualità. In Oriente si pensa che sia nella pancia, e le persone hanno qualità mentali diverse, a causa della diversa concezione. Di fatto, la mente non è da nessuna parte. Il cervello è nella testa, la mente no. 'Mente' indica la messa a fuoco: puoi focalizzarla ovunque, e il Tantra invita a farlo, per ottenere risultati diversi. Questa tecnica focalizza la mente in mezzo alla lingua. Apri la bocca leggermente, come se stessi per iniziare a parlare, poi mantieni la mente nel mezzo della lingua. Proverai una sensazione molto strana, perché la lingua ha un centro, proprio nel mezzo, che controlla i tuoi pensieri. Se diventi cosciente di quel punto e ti focalizzi lì, i tuoi pensieri si fermeranno. La lingua è il centro del linguaggio. Prova a fermare completamente la lingua e poi cerca di pensare: non potrai farlo. Immobilizza la lingua, non permetterle di muoversi, e potrai arrestare il pensiero. "Oppure... ", la seconda tecnica è simile alla prima. Apri la bocca leggermente, come se stessi per parlare. Quindi inspira e sii consapevole del suono che si crea inspirando. È proprio `HH', ma non lo devi produrre, devi solo percepirlo. È impercettibile, silente, vagamente udibile. Devi essere molto attento per esserne cosciente. Ma non cercare di crearlo, se lo crei mancherai il punto. E non servirà a nulla. La tecnica parla di inspirazione, perché inspirando anche tu entri dentro di te. Inizia con la lingua, poi sii sempre più attento: sentirai quel suono in gola, poi lo sentirai nel cuore. E quando avrai raggiunto il cuore sarai andato oltre la mente. Tutte queste tecniche servono solo per creare un ponte che ti porti dal pensiero al non-pensiero, dalla mente alla non-mente, dalla superficie al centro del tuo essere.

Osho: Il sentiero del reale

martedì 25 giugno 2019

Osho: UN'ARMONIA SILENTE

 
"Intona un suono in modo che sia udibile, quindi che lo sia sempre meno, man mano che il sentire si approfondisce in questa armonia silente."

Qualsiasi suono andrà bene. Ma se ne ami uno in particolare, andrà meglio, perché in quel caso non sarà solo un semplice suono. Quando intoni quel suono, intonerai anche una sensazione nascosta insieme a esso, e pian piano il suono verrà lasciato cadere, e rimarrà solo la sensazione. Il suono dev'essere usato come un passaggio verso la sensazione. Il suono è mente e la sensazione è il cuore. La mente deve essere usata come passaggio verso il cuore. È difficile entrare nel cuore direttamente, poiché per intere vite non l'abbiamo mai incontrato, quindi non sappiamo come fare per raggiungerlo.. Quella soglia sembra essere chiusa. Dunque, come prima cosa, intona un suono nel quale sia presente una sensazione. Ad esempio, puoi usare il nome della persona che ami; oppure, se ami un fiore, puoi usare il suo nome. Qualsiasi suono ti faccia sentire bene, allorché lo pronunci, allorché lo ascolti, andrà benissimo. Poi continua a ridurre il suono, in modo che sia sempre meno percepibile, finché anche tu abbia difficoltà a sentirlo. Lascialo svanire sempre di più, e sentirai il mutamento. Più il suono diminuirà, più tu sarai ricolmo di sensazione. E quando il suono scompare resta solo la sensazione. Questa sensazione non ha un nome: è amore, amore profondo, ma non sarà diretto verso qualcuno. Questa è la differenza.

Osho: Il sentiero del reale

lunedì 24 giugno 2019

Osho: IL SUONO DI STRUMENTI

 
"Ascoltando degli strumenti a corde, ascolta il suono centrale composito che essi formano; in questo l'onnipresenza."

Ascolta uno strumento, ad esempio un sitar. Sentirai molte note. Sii attento e ascolta la struttura intorno a cui tutte quelle note scorrono, il flusso più intimo che tiene insieme tutte quelle note. Quel punto centrale è simile alla tua spina dorsale che tiene insieme tutto il tuo corpo. Ascoltando la musica sii attento, penetrala, e scopri la sua spina dorsale, l'elemento centrale intorno a cui essa continua a fluire, che la tiene insieme. Le note vanno e vengono, ma quell'ossatura centrale continua a fluire. Siine cosciente. Allora conoscerai ciò che dev'essere conosciuto, o meglio ciò che vale la pena conoscere. Diventerai onnipresente: grazie alla musica, trovandone la spina dorsale, ti risveglierai, e in quel risveglio sarai ovunque. Ora come ora sei da qualche parte, un punto sperduto nell'universo, che noi chiamiamo io. Se ti risveglierai, questo punto scomparirà. In quel caso, non sarai da qualche parte, ma sarai ovunque, sarà come se tu fossi diventato il Tutto. Sarai diventato l'oceano, l'infinito. Ciò che è finito esiste allorché è presente la mente. Con la meditazione appare l'infinito.

Osho: Il sentiero del reale

domenica 23 giugno 2019

Osho: LO SFUMARE DI UN SUONO

  Wallpaper... By Artist Unknown...
"All'inizio e durante il graduale sfumare del suono di qualsiasi lettera, risvegliati."

È una tecnica molto usata. Prova con una campana, o un gong. Prendi la campana in mano, e aspetta. Prima di tutto diventa totale attenzione. Quando il suono apparirà, non devi perderne l'inizio. Prima di tutto diventa totale attenzione, come se tutta la tua vita dipendesse da questo. Se hai dei pensieri, aspetta, perché il pensiero è sonnolenza. Se il pensiero è presente, non potrai essere all'erta. Aspetta, quando sentirai che la mente è priva di pensiero, che non ci sono nuvole e sei sveglio, allora accompagnati al suono. Osserva il momento in cui il suono non è presente, poi chiudi gli occhi. Quindi osserva l'attimo in cui il suono è creato, e accompagnati al suono. Il suono si affievolirà sempre di più, diventerà sempre più sottile, e alla fine non ci sarà più. A quel punto ricreane un altro, sii consapevole, all'erta, presente. Accompagnati al suono fino alla fine e osserva entrambe le polarità del suono: l'inizio e la fine. Quando sarai in grado di farlo usando suoni esteriori, potrai farlo con suoni interiori, l'AUM per esempio. Anche così sperimenta la stessa cosa. È più difficile, per questo è consigliabile iniziare con suoni esteriori. Ci vorrà qualche mese, come minimo tre. Quando sarai così cosciente da osservare l'inizio e la fine di un suono, grazie a questo processo diventerai una persona totalmente diversa.

Osho: Il sentiero del reale

sabato 22 giugno 2019

Osho: DIVENTA IL SUONO


 Music Sfondi,Wallpaper ~ Il Magico Mondo dei Sogni
"Intona un suono, ad esempio AUM, lentamente. E allorché il suono entra nella sua pienezza, fallo anche tu."

Puoi usare l'AUM, si tratta di uno dei suoni base, composto da A-U-M, tre suoni da cui hanno origine tutti gli altri. Puoi definirli 'i suoni atomici': AUM si trova pertanto vicinissimo all'Assoluto, all'ignoto; questo è il confine dell'esistenza, superato il quale ti addentri nell'ignoto, nell'Assoluto. L'intonazione di un suono è una scienza molto sottile. Come prima cosa lo devi intonare a voce alta, in modo che gli altri lo possano sentire. In questo modo, inoltre, anche tu lo puoi sentire chiaramente. Poi, pian piano, senti una sintonia col suono e, quando lo intoni, lascia che ti riempia: dimentica ogni altra cosa. Diventa l'AUM, diventa il suono. È facile, perché il suono può vibrare attraverso il corpo, la mente, e attraverso l'intero sistema nervoso. Senti il riecheggiare dell'AUM. Intonalo e sentilo ricolmare l'intero corpo: ogni tua cellula sta vibrando con esso. Quando ti sentirai in armonia col suono, smetti di intonarlo a voce alta. Chiudi le labbra e intonalo all'interno, anche in questo caso inizia con una tonalità alta, in modo che si possa diffondere fino a toccare ogni cellula del tuo corpo: ti sentirai vitalizzato, ringiovanito, perché il tuo corpo è uno strumento musicale che ha bisogno di armonia. A questo punto devi fare due cose: continua a ridurre il volume del suono e, al tempo stesso, sii sempre più attento e cosciente, altrimenti mancherai il punto... verrà il momento in cui il suono entrerà nell'assenza di suono, e tu entrerai nel pieno della tua consapevolezza. Ricorda: non devi solo intonare l'AUM, al tempo stesso devi anche essere attento e ascoltarlo. Altrimenti diverrà una ninnananna e ti addormenterai profondamente: quel sonno è un'ottima cosa, ne uscirai rinfrescato, ringiovanito, proverai un certo benessere, ma non è quello il punto.

Osho: Il sentiero del reale