20 agosto 2017

Dovete imparare l'arte di amare - Osho



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Dovete imparare l'arte di amare, ossia rimuovere tutto ciò che vi impedisce di amare, perché l'amore è un flusso all'interno del tuo essere, un flusso ostruito da molte rocce e strati di terra, che tu devi rimuovere. 

Nel momento in cui sei centrato nel tuo essere, sei radicato nel tuo essere, diventi ricolmo di grazia, come se il divino fosse penetrato in te. 

Sei vuoto e il divino comincia a discendere in te, può penetrarti solo quando non ci sei: la tua assenza diventa la sua presenza.

Osho

19 agosto 2017

OGGI SARA' UN GIORNO INCREDIBILMENTE BELLO - OSHO

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Prova questo esercizio: per quindici giorni, come prima cosa ogni mattina, alzati con un incredibile entusiasmo – “l’essenza divina dentro di te” – e stabilisci che oggi vivrai veramente con un profondo piacere di esistere. Poi inizia a farlo, deliziandoti intimamente di ogni cosa: fa’ colazione, ma mangia come se stessi mangiando Dio stesso; diventa un sacramento! Fa’ il bagno, ma ricorda che il divino è dentro di te: stai facendo un bagno a Dio. In questo caso, la tua piccola stanza da bagno diventa un tempio, e l’acqua che scroscia su di te è un battesimo.


Ogni mattina, alzati con l’intima decisione, la certezza, la chiarezza, la promessa fatta a te stesso che oggi sarà un giorno incredibilmente bello e tu lo vivrai al massimo.
E ogni notte, quando vai a letto, di nuovo ricorda a te stesso tutte le cose stupende che sono accadute oggi. Quel semplice ricordarti le aiuterà a tornare di nuovo, anche domani. Ricorda semplicemente e poi addormentati sull’onda del ricordo di tutti gli splendidi momenti vissuti oggi: i tuoi sogni saranno più belli; trasporteranno il tuo entusiasmo, la tua totalità, e anche nei sogni inizierai a vivere con un’energia nuova.
OSHO

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

18 agosto 2017

La sorgente dell'amore è la meditazione - Osho



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La sorgente dell'amore è la meditazione. Quando sei assolutamente felice nella tua solitudine, quando non hai affatto bisogno dell'altro, quando l'altro non è una necessità, allora diventi capace di amare. Se invece l'altro è per te un bisogno, puoi solo sfruttarlo, manipolarlo, dominarlo, ma non puoi amarlo. Poiché sei dipendente dall'altro, in te nasce la possessività, che scaturisce dalla paura del futuro, e tu crei una recinzione attorno alla persona che pensi di amare. Ma l'amore non può creare una prigione, il vero amore è portatore di libertà, dà libertà. L'amore è assenza di possessività, diventa possibile solo se hai conosciuto una qualità del tutto diversa dell'amore: la condivisione con l'altro e non la necessità dell'altro. L'amore è la condivisione di una gioia straripante. Sei ricolmo di un eccesso di gioia, al punto da non riuscire a contenerla: devi condividerla! in questo caso nel tuo amore c'è poesia, c'è una bellezza preziosa che non appartiene a questo mondo: è qualcosa che proviene dall'aldilà.

Osho

17 agosto 2017

SE CI TENETE AI VOSTRI PROGETTI, NON PARLATENE


...Ma la legge dell'attrazione non ci suggerisce che dobbiamo delineare il nostro intento ed immaginarlo come se fosse già realizzato? No.
Gli studi che si fanno ormai da decenni, indicano che le persone che raccontano delle loro intenzioni, le realizzano con meno probabilità. Quando raccontate dei vostri piani agli altri, vi private di una parte della motivazione per fare il lavoro più difficile.
Nel 1993 Vera Maler stabilì: se una persona dichiara pubblicamente di aver risolto un problema, nel suo cervello tale atto viene fissato come una realtà sociale, anche quando realmente la decisione non è stata trovata... Insomma, quando le intenzioni diventano pubbliche, la realtà sociale aumenta il distacco tra l'intenzione e l'azione.
Secondo quattro studi diversi nei quali hanno preso parte 63 persone, quelli che tenevano per se i loro piani li realizzavano con maggiore probabilità, rispetto a coloro che ne parlavano pubblicamente e ricevevano l'approvazione.
Quando mettete gli altri al corrente delle vostre cose, questo atto vi dà il senso della completezza (prematura). Nel cervello appaiono i "simboli di identità" che compongono la vostra idea di se stessi. Tali simboli sorgono nel cervello sia grazie alle azioni sia in seguito ai...soli discorsi; le parole soddisfano abbastanza il cervello e questo inizia a impigrirsi. Perciò, è molto meglio tenere per se i progetti ...


Le meditazione neuroacustiche consigliate per realizzare i piani:
- Superpotenziale
- Motivazione 
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

16 agosto 2017

IL DIGIUNO: UNA MEDITAZIONE PER IL CORPO!



La parola digiuno è inquietante per la maggior parte di noi perché viene associata a sofferenza e penitenza. Tuttavia se qualcuno volesse saperne di più basterebbe che chiedesse informazioni a chi lo pratica: resterebbe senza dubbio sorpreso nelll'apprendere che l’esperienza del digiuno è, per tutti coloro che ne fanno esperienza, è estremamente positiva.

Il digiuno è una risorsa naturale dell’uomo e degli animali cui il corpo attinge nei momenti di bisogno.
Avete mai notato che animali e bambini quando si ammalano non vogliono assolutamente mangiare? Durante la malattia l’organismo tende a lavorare "al contrario" cioè le sue energie sono tutte concentrate nel ripulire il corpo dalle tossine (virus, batteri, parassiti, cibi inquinanti o pesanti) che provocano i sintomi di cui si soffre. Considerando che il nostro corpo la sa lunga, a volte più della nostra testa, bisognerebbe imparare ad ascoltarlo e osservare il digiuno quando siamo ammalati. Il risultato sarà inaspettato: un'influenza passa più in fretta, la febbre alta si abbassa, le infezioni si attenuano e poi scompaiono.
Anche le patologie più gravi si possono risolvere mettendo a riposo l’organismo: in altre parole l’energia spesa per la digestione e l’assimilazione del cibo viene impiegata per l'eliminazioni delle cause della malattia stessa.
La malattia altro non è che l’unico modo che il nostro organismo possiede per parlarci, per avvisarci di qualcosa, per dirci che nella nostra vita occorre una sosta. La saggezza del corpo ci toglie l’appetito, e noi dovremmo seguire questi messaggi.


Il digiuno per la disintossicazione durante i cambi di stagione
Anche durante i cambi di stagione è molto utile far riposare le cellule e provare a ridurre l’assunzione di cibo: in un giorno festivo in cui non c’è il lavoro e con un clima mite possiamo approfittare per resettare il corpo, mangiando solo frutta fresca e biologica per uno due giorni, oppure bevendo succhi freschi preparati in casa con verdure di stagione o frutta.

I benefici del digiuno

- daremo nuova vitalità ed energia al corpo;
- elimineremo tossine accumulate nell’organismo;
- a livello mentale avremo pensieri più leggeri;
- per un digiuno superiore a tre giorni è consigliabile soggiornare in ambienti immersi nella natura ed essere seguiti da personale esperto.

NON SOLO CROMOPUNTURA :IL DIGIUNO: UNA MEDITAZIONE PER IL CORPO!

15 agosto 2017

La repressione crea schiavitù - Osho

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Se reprimi tutti i fattori che distruggono la pace non sarai mai padrone della situazione, perché l’intero stato del tuo essere sarà falso: di fatto, sei schiavo di tutto ciò che hai represso. La repressione non porta mai alcuna padronanza. È una delle cose essenziali da comprendere: la repressione crea schiavitù.
Un uomo che ha represso il sesso diventerà più sessuale, un perverso, più succube del sesso di un normale essere umano. Questo è il motivo per cui monaci, suore e ogni sorta di persone represse sono più sessuali: sognano e pensano unicamente al sesso. In loro scorre una perenne corrente sessuale sotterranea e ne hanno paura. E credono di essere rappresentativi dell’umanità in senso lato, per cui si intestardiscono nel ripetere alla gente di stare attenta al sesso: è il pericolo più grande, è la maggior tentazione del demonio. Per loro è una tentazione, ma non conoscono altri che se stessi, per cui si ritengono emblemi dell’umanità; non lo sono – sono persone perverse.
Per loro il sesso è la cosa più seducente al mondo perché l’hanno repressa, ed è ora un costante martellare nel loro cuore: “Liberami! Dammi spazio!”
Più l’accumuli, più l’energia si rafforza; preme, ti spinge in continuazione… alla ricerca di una via di sfogo. Ed è inevitabile che trovi il modo per esprimersi, se non dalla porta principale, usando la porta sul retro. Da qui la scelta di qualche perversione – omosessualità, lesbismo – tutte cose bene o male connesse con la religione; l’origine è sempre nella religione. Queste cose sono frutto di una religione repressiva, che poi le condanna.
Il problema è tutto qui: più reprimi e più hai paura; più aumenta la tua paura, più reprimi e maggiore sarà il tuo condannare e biasimare quelle cose. Diventa un circolo vizioso, e tu inizi a vorticare sempre più velocemente in questo circolo vizioso.
Questo vale per ogni cosa. Se reprimi le tue tensioni, puoi arrivare ad avere una quiete alquanto superficiale, ma non ne sarai mai il padrone; ne sarai solo uno schiavo. E saprai che in qualsiasi momento quella pace può essere persa; non va oltre la semplice epidermide, non è altro che una farsa. Lo sai benissimo, perché hai represso tutto ciò che la contrasta; e tutte quelle cose sono presenti… e continuano ad accumulare energia. Esiste un velo sottilissimo di pace, ma tu sei seduto su un vulcano. Come puoi esserne il padrone?
Osho, The Golden Wind, capitolo 21

14 agosto 2017

Metti per iscritto i tuoi pensieri – Osho


Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - mindfulness - zen - buddhismo
 Un giorno fai questo: è un piccolo esperimento. Chiuditi in camera, siediti e inizia a mettere per iscritto i tuoi pensieri: qualunque cosa ti venga in mente. Non cambiarli, perché tanto non devi mostrare questi fogli a nessuno! Continua a scrivere per dieci minuti e poi rileggili: questi sono i tuoi pensieri. Leggendoli, penserai che siano opera di un pazzo. Se mostri questi fogli al tuo amico più intimo, anche lui ti guarderà chiedendosi se non sei impazzito.

La meditazione è una tecnica per liberare la tua intelligenza. Più diventi meditativo, più diventi intelligente. Ma ricorda: con intelligenza non intendo intellettualità. Essere intellettuali fa parte della stupidità.

Inventa nuove smorfie, nuove posizioni divertenti, e strane. Fai qualsiasi cosa se ti riesce e ne otterrai un profondo rilassamento; inizierai a non considerarti più un corpo né un volto, ma pura consapevolezza: ti aiuterà moltissimo.

La meditazione è la tua natura intrinseca, sei tu. È il tuo essere. Non ha nulla a che vedere con ciò che fai: non puoi possederla, non puoi non possederla, non può essere posseduta, non è un oggetto, sei tu, è il tuo essere.

Osho: Il Libro Arancione


https://www.meditare.net/wp/meditazione/metti-per-iscritto-i-tuoi-pensieri-osho/

13 agosto 2017

Osho: Amore



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Ciò che pensi sia amore scomparirà. In esso non c'è neppure l'ombra della poesia. Certo, c'è la passione, ma la passione è uno stato febbrile, inconscio. L'eccitazione non è l'estasi, può averne l'apparenza, questo è il problema. 

Ciò che tu chiami poesia e passione non sono altro che menzogne nascoste dietro una bella facciata. Sono il frutto della tua febbre, del tuo stato surriscaldato di consapevolezza: è uno stato di follia. La passione è folle, cieca inconscia ed è una menzogna, perché ti da la sensazione che sia amore. 

L'amore reale è fresco, è silenzio, è pace assoluta, una pace fremente.

Osho

12 agosto 2017

I “GIOCCHETTI" DEL CERVELLO E I SUOI INGANNI.


Controllate questa lista, e vedete quanto spesso la mente vi inganna!

1. “Sarei più felice se dovessi lavorare meno”.


La mente ricorre spesso a questo argomento. Ma la realtà conferma che una vita fatta di soli divertimenti ed agi causa la noia e la depressione. Siamo delle creature creative e laboriose, dobbiamo risolvere dei problemi, perfezionarci, per sentirci più felici.

2. “Non sono io, sono stati loro”.

Le nostre disgrazie sarebbero causate dagli altri: dai nostri genitori, coniugi, figli ecc. E come accusiamo gli altri, ancora più spesso ci sentiamo colpevoli delle loro disgrazie. Dobbiamo invece prenderci una responsabilità della nostra situazione esistenziale e fare il possibile per migliorarla: questo momento è la base della nostra felicità.

3. “Per essere felice, devo semplicemente scoprirne il segreto”.

Forse, non esiste... non ci sono le vie facili per un obiettivo, e non ci sono dei segreti della felicità. L’accettazione di questo fatto vi aiuterà, invece, di trovarla.

4. “Se solo avessi...”

Il cervello cerca di inculcarci questo pensiero: se avessi il lavoro giusto, la casa giusta, la macchina giusta... Non c’è nulla di brutto nel desiderare cose/circostanze migliori, ma ciò non ci rende automaticamente felici. Colui che desidera una felicità duratura, deve sapere che il pozzo dei desideri non ha fondo, e non possiamo mai riempirla fino in cima.

5. “Io amo ciò che ho e non voglio cambiamenti”.

Pensando così, creiamo dei presupposti per una caduta in basso. La vita è un cambiamento continuo; alcuni dei cambiamenti li possiamo controllare, altri no. La capacità di adattarsi è molto importante per la felicità.

6. “Se qualcosa non è successo, non succederà mai”.

La mente spesso si deprime e si dispera, a pochi passi dal successo. Non sapete cosa vi porterà il futuro, e in un solo giorno tutto potrebbe cambiare.

7. “Eviterò quelle cose che non amo fare”.

Di regola, questo pensiero si riferisce ai problemi difficili. Peccato che è proprio ciò che vi può portare una maggiore soddisfazione. Quali cose avete messo da parte? Perché? Tardare o cercare di evitare di risolvere dei problemi importanti, ritarderà l’arrivo della felicità. Attaccate questi obiettivi, così darete un potente combustibile al fuoco della vostra felicità.

8. “Il mondo è pericoloso, mi può succedere qualcosa di terribile”.

La mente ci sta dicendo che ci sono molte cose al di fuori del nostro controllo: le calamità naturali, la criminalità, la crisi economica. La paura è una potente emozione negativa con la quale il cervello cerca di controllarci.
advanced mind institute

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

11 agosto 2017

QUANDO QUALCUNO ...

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Quando qualcuno ti insulta e umilia,
Quando qualcuno ti dispensa dei consigli non richiesti,
Quando qualcuno ti crede colpevole del suo dolore,
Quando "loro" non ti sentono parlando solo di se stessi,
Ti ignorano, giudicano o deridono i tuoi sentimenti -


Fermati. Fai un respiro.

Sappi che è il loro dolore, non tuo.

Sappi che stanno sognando, finché non saranno risvegliati
Sappi che conoscono non te, ma le loro illusioni.

Probabilmente, per loro è difficile amare se stessi.
Probabilmente, cercano fuori la conferma del loro valore.
Probabilmente, sono separati dai loro corpi, dal loro respiro, dalla loro vocazione.
Probabilmente, stanno vivendo un mondo duale del bene e del male, del giusto e del sbagliato.
Probabilmente, si sono dimenticati della semplice gioia di esistere.

Probabilmente, lo capisci.
Probabilmente, tu ci sei stato, dove sono adesso.

Non cercare di cambiarli. Non possono cambiare.
Non cercare di correggerli. Non te lo stanno chiedendo.
Più premi, più sarai respinto da loro.
Non lasciarti intrappolare nella rete dei loro dolori.
Sii sereno e compassionevole, senza premere su nessuno.

E' normale che ci rimangono male. E' così.
Lascia che siano liberi a rimanerci male.
E' normale che siano delusi da te.
Lascia che siano liberi ed essere delusi.
E' normale che ti giudichino; lascia che lo facciano.
Sii libero nell'esprimerti.
permettiti di essere triste, rabbioso, dubbioso, colpevole.
Lascia che queste preziose energie scorrano in te,
Non ti danneggeranno se le lasci scorrere.

Si, il questo viaggio incontrerai molti Custodi dei Portali.

In ogni modo, continua il tuo cammino, e lascia che lo facciano anche gli altri.
Non devi né spiegarlo né difenderlo.
Sii te stesso in questi tempi difficili.

Non lottare contro il buio. Comunque sia, non ha alcun potere.

Accendi solamente la tua LUCE!

https://vk.com/mantra.love

Olga Samarina


http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

Lo stato è un’istituzione di ladri di grosse dimensioni

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l’Euro Deputato Godfrey Bloom(EFD):”Le tasse servono solo per rubare,quando la gente se ne accorgerà vi impiccherà!
Ecco il suo attacco shock:
Lo stato è un’istituzione di ladri di grosse dimensioni.
Le tasse sono solo un sistema con cui politici e burocrati rubano denaro ai cittadiniper poi sperperarlo nei modi più vergognosi.Questo posto non fa eccezione (riferendosi all’attuale parlamento europeo).
 
Affascinante davvero non riesco a capire come possiate mantenere un’espressione così seria (rivolgendosi agli eurodeputati italiani in primis e a quelli europei che favoriscono l’austerity)quando si parla di evasione fiscale.L’intera commissione e la sua burocrazia pagano le tasse, voi avete “offerte speciali” di ogni sorta:aliquote fiscali composite,soglie fiscali elevate,pensioni non contributive…
Voi siete i più grandi evasori di tutta Europa e sedete quì a “pontificare”.Bene,il messaggio è arrivato nelle case dei cittadini della UE.Scoprirete che gli “euroscettici” torneranno,posso dire di peggio:non appena la gente comprenderà i vostri inganni,non gli servirà molto tempo per prendere d’assalto questo parlamento ed impiccarvi! ED AVRANNO RAGIONE!”
 http://altrarealta.blogspot.it/2017/08/lo-stato-e-unistituzione-di-ladri-di.html

10 agosto 2017

IL FIORE DELLA VITA


Contribuisce al riequilibrio energetico degli oggetti posti sulla sua superficie aumentandone la vibrazione.
Utile per ricaricare acqua, cristalli e oggetti preziosi.
Come scoperto dal Dott.Masaru Emoto, l'acqua possiede la capacità di assorbire e immagazzinare informazioni.
Attraverso il Fiore della Vita l'acqua riconosce la matrice della creazione e cambia la sua simmetria riacquistando energia e vitalità .
La geometria sacra è un linguaggio puro che esprime l'armonia e l'interrelazione che si trova alla base della creazione, trasmettendo modelli di frequenza che risuonano con la nostra matrice umana di origine.
Il Fiore della Vita è un simbolo antichissimo che rappresenta la matrice della creazione e contiene tutte le informazioni sulla vita nell'universo; ricorda come ogni cosa faccia parte dell'unità divina

Il "Fiore della Vita" matrice della creazione

Il fiore della vita è uno dei simboli più antichi e affascinanti del mondo.
E' stato ritrovato in tutto il mondo, e in ogni cultura: rappresenta la matrice della creazione e contiene tutte le informazioni sulla vita nell'universo.
In verità, secondo quanto fu rivelato a Drunvalo, il simbolo del Fiore della Vita è ben noto in tutto l'Universo, meno che da noi!
Ogni molecola della vita, ogni cellula nel nostro corpo, conosce questo schema. È lo schema della creazione e della vita in ogni luogo. Invero, secondo Drunvalo, non c'è nulla, assolutamente nulla nell'Universo che non sia connesso con lo schema del Fiore della Vita.
Si dice che grandi maestri concordarono di rivelare questa antica conoscenza, conosciuta e rappresentata dallo schema del Fiore della Vita.
Esso è un codice segreto usato da molte razze avanzate e da navigatori dello spazio.
Il Codice del Fiore della Vita contiene tutta la sapienza ed è simile al codice genetico contenuto nel nostro DNA. Questo codice genetico va al di là delle forme di insegnamento conosciute e lo si ritrova in tutte le strutture della nostra realtà.
Tutte le frequenze della luce, del suono e della musica, si ritrovano in questa struttura geometrica, che esiste come uno schema olografico, definito nelle forme sia degli atomi che delle galassie.
Oggi sappiamo che il Simbolo del Fiore della Vita è stato ritrovato a Massada (Israele), sul Monte Sinai, in Giappone, Cina, India, Spagna, Italia e Germania.
http://cromopuntura-cromos.blogspot.it/2017/08/il-fiore-della-vita.html

9 agosto 2017

Il potere non teme i ribelli, ma i saggi.


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E' errata idea comune credere che i ribelli rappresentino l'unica vera e temuta opposizione del potere dominante, mentre è esattamente l'opposto. Gli apparati di potere, i governi con i loro eserciti, le grandi religioni di massa e gli apparati servili del potere, e cioè i media, giornali e tg, al contrario di quanto si crede, hanno estremo bisogno dei ribelli, specie di quelli che scendono nelle piazze infuriati per le ingiustizie sociali e che, mossi da una furia cieca si scagliano contro la polizia, mettendo a ferro e fuoco le città.

Questi gesti sono una vera e propria manna dal cielo per i rappresentanti del potere, perché in questo modo hanno la scusa per giustificare azioni violente contro, anche, i cittadini innocenti.


Risultati immagini per media di regimeI Media poi giocheranno il ruolo fondamentale di "fomentatori d'odio" chiamando "antagonisti" i cittadini ribelli, facendo così passare per "protagonisti" e quindi i "buoni" gli apparati di potere stessi, che hanno causato lo scatenarsi delle ingiustizie sociali portando i cittadini stessi a ribellarsi.


Ci sono poi i "cittadini cretini", ovvero quella parte del popolo estremamente ignorante, (solitamente proprio quella che quotidianamente si lamenta di bollette, tasse, Iva, pedaggi autostradali, corruzione, vitalizi, pedofilia ecc ecc) che poi, ingannata dalla falsa informazione di mamma Tv, si scaglierà contro quei pochi cittadini ribelli che hanno tentato di manifestare il proprio malcontento, difendendo a spada tratta le violenze perpetrate proprio da quelli apparati di potere di cui tanto si lamenta...


Ecco perché la ribellione non solo non funziona, ma è anche estremamente pericolosa se adottata in un contesto storico di forte ignoranza popolare, forse pari solo al vecchio Medioevo, dove le masse, ancora una volta vinte dalla propaganda ufficiale d'odio, arrivavano a denunciare le proprie madri tacciandole di stregoneria e condannandole così al rogo.


Il saggio invece, pur senza mai usare la violenza, è sempre stato temuto dagli apparati di potere. Uomini come Giordano Bruno, Gandhi, Osho, Socrate, Gesù, Buddha, fino ad arrivare a scienziati come Tesla e W.Reich hanno sempre saputo imporre forti cambiamenti interiori nelle menti umane di ogni epoca e contro questi uomini il potere si è ritrovato impotente non potendo usare eserciti contro di loro, anche se alla fine, vigliaccamente, gli ha sempre uccisi come gesto di "punizione", per aver illuminato le mente dei propri simili allontanandoli dall'ignoranza fondamentale, pilastro fondamentale di ogni forma di gerarchia terrestre.




Ecco perché ogni forma di rivoluzione esteriore è sempre fallita.




Persino la rivoluzione francese che pretendeva libertà e uguaglianza è finita per ripetere l'errore di sempre, quello di sostituire un padrone con un padrone nuovo.

Il saggio invece insegna che non abbiamo bisogno di padroni, che possiamo vivere felici e in armonia senza di essi, ma solo nel momento in cui diventiamo saggi anche noi stessi, ovvero quando la pecora non sarà più pecora e quindi non ci sarà più bisogno di pastori, cani-pastori e recinti...

La regola delle gabbie concentriche





Che ci piaccia o no, viviamo all’interno di una gabbia mentale. Ma come è fatta questa gabbia? Come la costruiamo? E come possiamo uscirne? E se ti dicessi che ce ne sono tante, di gabbie, forse infinite, una dentro l’altra?


“Ti trovi all’interno di un circolo vizioso nel quale sei
costantemente immerso. Credi di essere separato dal Tutto, e di
conseguenza crei costantemente dal nulla un mondo duale,
apparentemente separato da te, a immagine e somiglianza della tua
errata credenza. Contemporaneamente osservi la tua creazione,
dimenticando di esserne il creatore, cadendo nell’illusione che ciò
che vedi sia la realtà. La tua osservazione rafforza le tue credenze,
dandoti l’illusione di essere nel giusto nel ritenere che ciò di cui
fai esperienza esista davvero. E così via, sempre più giù, in un
circolo senza fine. Sei precipitato così in profondità nelle spire
della tua illusione che non riesci più a percepire nemmeno il
lontano riflesso del luogo di luce da cui provieni.”

Queste sono le parole con le quali il Maestro, ne “Il monaco che non aveva un passato” mi spiega in quale modo sono caduto nelle spirali profonde di un circolo senza fine, così in basso che non posso più percepire il luogo di luce da cui provengo.
Perché ho scelto di iniziare il mio articolo con queste parole? Se la analizziamo attentamente, in quella frase il Maestro ci rivela in modo straordinariamente efficace la nostra condizione di esseri ‘dormienti’, immersi in una spirale di illusioni apparentemente senza fine.

Mi spiego meglio.

Quelle spire sono di fatto delle mura mentali che ci circondano, veri e propri confini che delimitano il nostro mondo.
Ehi, aspetta Paolo, cosa diavolo intendi per “Confini che delimitano il mondo?” Tranquilli, stiamo per arrivarci.

Partiamo da un concetto abbastanza semplice: affinché qualcosa possa essere percepita, deve necessariamente essere separata o separabile dal tutto. In altre parole, qualsiasi cosa per esistere deve essere delimitata da precisi confini, al di fuori dei quali esiste tutto ciò che ‘non è‘ la cosa che stiamo osservando. Non possiamo percepire un oggetto bianco in un mondo bianco, a meno che disegniamo dei confini colorati che lo delimitano.

Questo vale per un oggetto, per il nostro corpo, ma anche di conseguenza per l’intero mondo in cui viviamo. Quando parlo di mondo parlo di tutto ciò che può esistere per noi e di conseguenza di tutto ciò che possiamo percepire, e di cui quindi possiamo fare esperienza.

Ma l’Universo non ha confini, direte voi. Potenzialmente sì, ma nel concreto le cose sono un po’ diverse da come le immaginiamo (o da come ce le hanno raccontate). Partiamo dal presupposto che, in base ai principi della fisica quantistica, esiste solo ciò di cui possiamo fare esperienza, per il semplice motivo che siamo noi a crearlo, per la regola secondo la quale nulla può esistere senza che esista un Osservatore e un’Osservazione. E’ chiaro quindi che, riprendendo ciò che ho scritto in quest’altro articolo, in ogni istante esiste solo ciò che la nostra Coscienza puo’ percepire.

Quello allora è il nostro mondo, immerso in un infinito potenziale quantico, nel quale tutto è possibile, ma nel quale accade solo ciò che siamo in grado di concepire e percepire. Le mura allora esistono, e sono composte da quello che crediamo possibile. Quello che, in altre parole, crediamo sia la Verità.

Ecco, stiamo arrivando al punto, non mollare sul più bello.

Quelle mura sono costruite nient’altro che con la nostra concezione di quello che è possibile e quello che non è possibile fare in questo mondo. Quelle mura sono fattedelle nostre credenze, o meglio, delle verità in cui crediamo.

Uhm… approfondiamo questa storia della verità. Se abbiamo il coraggio di andare fino in fondo in questo ragionamento, possiamo capire finalmente cosa intendeva il Maestro con quelle “…spire di un circolo senza fine“.
Perché senza fine? In fondo, direte voi, se faccio un lavoro di crescita abbastanza intenso e lungo, alla fine riuscirò a rompere quelle mura, e uscire finalmente da quella gabbia.

E’ proprio qui il problema. Non c’è una via di uscita, o almeno non nella direzione in cui stiamo cercando. Seguitemi bene: se quella gabbia mentale è composta dalle nostre credenze, quindi dalle verità che crediamo vere, allora non c’è modo di uscirne attraverso l’acquisizione di nuove conoscenze. Qualsiasi nuova verità che penseremo di aver scoperto non sarà altro che un ennesimo muro che tireremo su a delimitare il mondo in cui crediamo. Ecco quali sono le spire di cui parla il Maestro, ed ecco quali sono le ‘gabbie concentriche’ di cui parlo nel titolo di questo post.

La rottura della gabbia mentale non può avvenire attraverso la scoperta di nuove verità. Queste non faranno altro che ergere nuove mura intorno a noi, a delimitare un nuovo mondo in cui credere.

Lo dico in un altro modo:

Nel momento in cui accettiamo nuove credenze come vere, in quanto esseri divini le rendiamo reali nella nostra vita. A quel punto le osserviamo e diciamo ‘Vedi? Ecco la Verità”, non sapendo che ne facciamo esperienza solo perché le abbiamo create credendole vere…

“E così via, sempre più giù, in un circolo senza fine…” per dirla con le parole del Maestro.

Come uscirne allora? La strada non è quella ‘verso l’esterno‘, cioè verso l’acquisizione di nuove conoscenze, perché dopo qualsiasi muro che abbatteremo troveremo sempre un altro muro che noi stessi ergeremo attraverso le nostre nuove credenze.

E allora, cosa fare?
E se iniziassi a farti delle domande e a rimettere in discussione tutto ciò che credi di sapere? Ce l’hai questo coraggio? Perché ci vuole coraggio per farlo, ma è l’unica via per abbattere le mura che ci tengono prigionieri. Dobbiamo smantellare le false credenze che tengono oscurata la nostra vera natura, per scoprire Chi Siamo veramente.

L’unica via di uscita quindi è quella ‘verso l’interno‘, seguendo la strada che ci porterà a cercare la verità nell’unico posto in cui può essere, e cioè dentro di noi. Anzi, come mi disse il Maestro, l’unica via d’uscita è comprendere che noi siamo la Verità. Non c’è nessuna verità da raggiungere là fuori, se non la consapevolezza di essere immensi, gli unici e soli creatori dell’intero mondo che percepiamo, mura comprese.

Paolo Marrone

http://www.campoquantico.it/wordpress/la-regola-delle-gabbie-concentriche/
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