giovedì 2 marzo 2017

OSHO: La mente e la malattia: ipnosi e salute

02/03/2017

La mente e la malattia: ipnosi e salute


Settanta per cento delle malattie nascono dalla mente. Queste malattie possono essere prevenute tramite l’ipnosi, prima ancora che prendano piede. Tramite l’ipnosi puoi scoprire di che malattia soffrirai nel prossimo futuro: nel corpo non ci sono ancora sintomi, una normale visita medica non mostra ancora alcun'indicazione che stai per ammalarti – appari perfettamente sano.
Ma con l’ipnosi possiamo scoprire che entro tre settimane la persona si ammalerà perché, prima che una cosa arrivi al corpo, è già presente nell’inconscio cosmico profondo. Da lì si sposta nell’inconscio collettivo, poi nell’inconscio individuale, e solo in seguito, quando arriva nella mente cosciente, può essere scoperta nel corpo.

Le malattie possono essere prevenute prima ancora che la persona si renda conto che sta per ammalarsi.
 
In Russia, un fotografo geniale, Kirlian, fotografò le persone… Per tutta la vita lavorò con la fotografia, con lastre di grande sensibilità, con lenti molto sensibili, per scoprire cose che non sono normalmente visibili per gli occhi e nemmeno per gli strumenti. Rimase sorpreso accorgendosi che, grazie alle sue fotografie, riusciva a vedere i fenomeni con almeno sei mesi d'anticipo.
Se fotografava un bocciolo di rosa con le sue lastre a grande sensibilità, la foto non mostrava un bocciolo, ma una rosa – domani il bocciolo diventerà una rosa. Nessuna macchina fotografica diversa dalla sua poteva fare un miracolo del genere.
Rimase quindi sorpreso in primo luogo perché la lastra sensibile poteva fotografare una cosa che non era ancora neppure accaduta – e quando l’indomani il bocciolo si apriva, era identico alla foto, senza alcuna differenza.
In secondo luogo, scoprì che il bocciolo è circondato da una certa aura – un’aura energetica che contiene tutto il programma di come il bocciolo dovrà aprirsi. La lastra sensibile cattura l’immagine dell’aura energetica che noi non siamo in grado di vedere a occhio nudo. In seguito Kirlian lavorò con le malattie, creando una rivoluzione nella medicina sovietica.
Non devi aspettare di ammalarti per poi farti curare. Puoi farti curare anche prima di arrivare alla malattia, perché la fotografia Kirlian mostrerà dove quella malattia si manifesterà – l’aura energetica apparirà già malata, con sei mesi di anticipo. Essa è in connessione col tuo inconscio cosmico.

Tramite l’ipnosi e gli esperimenti fatti con essa, puoi scoprire malattie che si presenteranno in futuro, e puoi anche trattarle.
 
I bambini potrebbero essere più felici. Un argomento che ha tenuto occupati gli psicoanalisti è il motivo per il quale, in tutto il mondo, tranne in alcune località, la lunghezza normale della vita è di settant’anni. Esistono tribù in Kashmir in cui le persone vivono sempre fino a centotrenta, centoquaranta o centocinquant’anni, e persino a centocinquant’anni hanno l’energia di un giovane. Non diventano mai vecchi, rimangono giovani fino alla morte.
Nella Russia sovietica, nel Caucaso, da dove provenivano sia Stalin che George Gurdjieff… Il Caucaso ha prodotto uomini davvero forti. In una piccola parte di esso ci sono persone che vivono persino fino a centottant’anni e ce ne sono migliaia che hanno superato i centocinquanta.
Uno dei miei amici lavorava in questa zona e chiese a un contadino che stava lavorando la terra: “Quanti anni hai?”.
Quello contò sulle dita, perché era analfabeta, e poi rispose: “Devono essere più o meno centottanta”.
Il mio amico non riusciva a crederci – centottanta! E sembrava ancora giovane.
Chiese in città e gli dissero: “È proprio vero. Suo padre è vissuto duecento anni e pensiamo che ci arriverà anche lui, perché non si vedono ancora i segni dell’avvicinarsi della morte”.

Gli psicologi si sono preoccupati di scoprire le ragioni per le quali in alcune zone la gente vive a lungo mentre nel resto del mondo arriva ai soliti settant’anni.
 
George Bernard Shaw, arrivato a settant’anni, si trasferì da Londra. I suoi amici dissero: “Cosa fai? Da vecchio è meglio stare qui con i tuoi amici, nella società, e tu sei una persona di società, una persona di cultura”.
Lui replicò: “Non posso vivere qui. Ora ho settant’anni. Questa società crede che la gente debba morire a settant’anni, e quest’idea è pericolosa. Voglio trovare un posto in cui la gente non crede a una cosa del genere”.
Scoprì un piccolo villaggio nelle vicinanze, e il metodo che adoperò per scoprirlo fu quello di andare nei cimiteri e leggere sulle pietre tombali la durata della vita delle persone; su una di esse scoprì che la persona aveva vissuto per centovent’anni. E l’iscrizione sulla pietra affermava: “Morto prematuramente a centovent’anni”.
Shaw si disse: “Questo è il posto giusto dove vivere, un posto un cui la gente pensa che la morte a centovent’anni è prematura”. Andò a vivere lì, e visse molto a lungo, un secolo. In quel cimitero era così per tutti: nessuno era morto a settant’anni.
Sembra essere solo un condizionamento psicologico. Per secoli siamo stati programmati: sette decadi e poi la fine. Questo programma è andato così in profondità che finisci per morire, non perché il corpo non possa continuare a vivere, ma perché la mente insiste: “Segui la routine. Segui la folla.”. Tu segui la folla in tutto il resto, quindi è naturale che tu segua la psicologia della folla anche sotto questo rispetto.
Gli scienziati sostengono che il corpo umano è capace di vivere almeno trecento anni. Allo stesso modo in cui continua a sostituire le cellule per settant’anni, potrebbe andare avanti per trecento, ma allora si dovrà cambiare il condizionamento. Gli scienziati vogliono cambiarlo, ma in un modo diverso, e per questo ci vorrà molto tempo. Essi pensano che il programma sia contenuto nelle cellule del corpo.
Quindi finché non riusciremo a dividere la cellula umana, come abbiamo diviso l’atomo, in modo da poterla riprogrammare – una cosa che appare molto lontana, perché non si è nemmeno iniziato il lavoro di base…

Io credo che non ci sia bisogno di usare la fisiologia a questo scopo, e che sia possibile usare la psicologia.
 
Se l’ipnosi arriva a una profondità sufficiente… se ci vai dentro, se diventa una cosa normale, quotidiana, a poco a poco arriverai a toccare l’inconscio cosmico – dove si trova il vero condizionamento – e potrai cambiarlo.
I nostri figli potrebbero vivere più a lungo, potrebbero avere una vita più sana, e non conoscere la vecchiaia. Tutto ciò è possibile, e noi dobbiamo farlo per mostrarlo al mondo, ma è anche una cosa pericolosa, perché se i politici si impadroniranno dei metodi ipnotici li useranno per i propri scopi.
 Osho, The Transmission of the Lamp, #22




Nessun commento :

Posta un commento