4 giugno 2016

Osho, Azione alla circonferenza e inazione al centro

4 GIUGNO 2016


 Un uomo andò da Confucio e disse: “Sono molto stanco, adesso vorrei riposare. C’è un modo per farlo?”.

Confucio gli disse: “Vita e riposo sono due parole che si contraddicono: se vuoi vivere, non chiedere di riposare. Il riposo è morte”.

La fronte di quell’uomo si corrugò preoccupata, poi chiese: “Allora non potrò mai riposare?”.

Confucio replicò: “Troverai il riposo, sicuramente lo troverai” e, indicando le tombe di fronte a loro, aggiunse: “Guarda quelle tombe. In loro c’è pace, in loro c’è riposo”.

Non sono d’accordo con Confucio. Vita e morte non sono separate: sono simili ai respiri dell’esistenza. La vita non è solo azione, né la morte è solo riposo. Di fatto, chi non si riposa in vita, non può avere pace dopo la morte. Non è forse vero che l’irrequietezza durante il giorno rende anche il tuo sonno agitato, di notte? Non è forse vero che gli echi dell’irrequietezza che accompagna tutta la tua vita ti assillano anche dopo la morte? La morte seguirà lo stesso schema che la tua vita ha seguito: non è l’opposto della vita, ma ne è l’elemento complementare.

È giusto che tu non sia inattivo durante la tua vita, perché quello sarebbe l’equivalente di essere morti mentre si è al mondo, ma neppure una vita che diventa totalmente azione è giusta: anche quella non è vita! Quello è altrettanto stupido... è un automatismo insensato!

La vita sarà pienamente realizzata solo se ci sarà azione alla circonferenza e inazione al centro: azione nella sfera esteriore, quiete e pace in quella interiore; movimento all’esterno, calma all’interno.

Una persona integra e armonica nasce solo quando la sua personalità è azione totale unita a un’anima intimamente serena. L’esistenza di un simile individuo è pace e quiete, e la sua morte sarà una liberazione suprema.

Osho, Crea il tuo destino

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