15 aprile 2016

Solo vivendo puoi comprendere la vita

15 APRILE 2016



Sono incredibilmente sorpreso di vedere che voi tutti sembrate così preoccupati rispetto alla vita.

La vita non può essere compresa solo pensandoci sopra, la si può comprendere solo vivendola in pienezza; non esiste altro modo per conoscere il Vero.

Svegliati e vivi! Svegliati e datti una mossa! La verità non è qualcosa di morto che si può trovare senza fare alcuno sforzo: è una corrente estremamente viva; solo una persona che si accompagna a quel flusso, liberamente e senza opporre alcuna resistenza, la può trovare. Continuando a pensare a un futuro remoto, spesso si perde di vista ciò che è a portata di mano: ciò che è proprio davanti al nostro naso, sempre e comunque, è la verità; e ciò che è distante è nascosto al suo interno. Non è forse inevitabile il fatto che si debba scoprire ciò che ci è vicino, per poter scoprire ciò che si cela in lontananza? L’intero futuro non esiste forse nel momento presente? Non è forse vero che il più piccolo passo all’interno del presente ritma di fatto il viaggio più lungo?

Un contadino si stava avviando verso le colline per la prima volta nella sua vita. Nella sua semplice esistenza, sebbene le colline non fossero poi così distanti dal suo villaggio, lui non aveva mai avuto l’opportunità di raggiungere la loro cima. Le alture di quelle colline, coperte di verde fogliame, erano visibili dai suoi campi, e molto spesso era stato preso dal forte desiderio di vederle da vicino; ma, per una ragione o per l’altra, il viaggio era sempre stato rimandato e lui non era mai riuscito a salirci.

L’ultima volta, era stato frenato dal fatto che non aveva con sé alcuna lampada e, per poter arrivare in cima a quelle colline, era indispensabile viaggiare di notte; dopo il sorgere del sole, quell’ascesa, già di per sé difficile, diventava ancor più problematica.

Questa volta, però si era procurato una lampada, ed era così eccitato per quel viaggio imminente che non riuscì a dormire, nella prima parte della notte.

Si alzò alle due e si mise in viaggio. Ma, non appena uscì dal villaggio divenne esitante, e si fermò. Iniziò a preoccuparsi e nella sua mente sorse un dubbio: uscendo dal villaggio, si rese subito conto che quella era la prima notte della luna nuova, e tutt’intorno era buio pesto. Certo, aveva con sé una lampada, ma quella luce non poteva che rischiarare dieci passi davanti a lui, e quella salita era di circa venti chilometri!

Sapeva di dover percorrere quella distanza ma non aveva pensato al fatto che la lampada potesse rischiarare soltanto dieci passi: come poteva essere sufficiente quella luce? Ed era forse ragionevole procedere in un buio così profondo, alla luce di quella piccola lampada? Sarebbe stato come voler attraversare l’oceano su una barchetta. Quel contadino si sedette dunque al limitare del villaggio, in attesa che sorgesse il sole.

Mentre era lì seduto, un vecchio, a sua volta in viaggio verso le colline, passò di lì. In mano portava una lampada ancora più piccola, e il contadino lo fermò. Ma quando gli raccontò la sua perplessità, il vecchio scoppiò a ridere fragorosamente e disse: “Tu sei matto! Inizia a fare quei dieci passi, cammina quanto riesci a vedere... e scoprirai che potrai vedere sempre altrettanto distante: se riesci a vedere anche solo un passo davanti a te, potrai girare il mondo intero, con il semplice aiuto di una luce così piccola”.

Il giovane comprese, si alzò e si mise in cammino; e, prima che il sole sorgesse, era già arrivato in cima a quelle colline.

Vale la pena ricordare il consiglio di quel vecchio anche sul sentiero della vita. Anch’io vorrei dirvi la stessa cosa: amici, perché state seduti? Alzatevi e mettetevi in cammino! Non è chi pensa, ma chi si mette in viaggio a giungere a casa. E lasciate che vi ricordi una cosa: tutti hanno abbastanza buon senso e chiarezza per vedere dieci passi davanti a sé... è più che sufficiente!

È sufficiente per raggiungere l’essenza divina che è l’esistenza.

Osho: Crea il tuo destino

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