16 luglio 2015

Pa, nuova regola a 5 stelle No risultati? No bonus


euros.jpg Il MoVimento 5 Stelle ottiene una vittoria in commissione Affari costituzionali alla Camera, con un emendamento a firma Claudio Cominardi. Gli amministratori di società pubbliche partecipate che otterranno risultati negativi non riceveranno bonus. Parliamo di un ambito in cui si registra un buco nero da un miliardo e 200 milioni di perdite palesi (dati 2012) per oltre 10 mila partecipate, di cui 2000 con zero addetti - scatole vuote, costituite per le sole finalità della politica e che gestiscono i servizi solo attraverso subappalti - e almeno 3.000 con meno di 6 dipendenti. In circa la metà delle partecipate dei comuni, il numero dei dipendenti è inferiore al numero delle persone che siedono nei consigli di amministrazione. Il tutto senza considerare i costi pagati doppiamente dai cittadini in termini di tariffe maggiorate e mancanza di servizi adeguati. Attualmente il cosiddetto "trattamento economico variabile", quello che comunemente viene chiamato "bonus", di variabile non ha nulla, visto che è praticamente uno stipendio aggiunto. Certo. Una rendita di posizione. Ora non sarà più così.
L'emendamento prevede infatti l'erogazione dei bonus solo in base ai risultati economici ottenuti. Una società pubblica partecipata, infatti, non deve essere semplicemente un poltronificio che drena fondi pubblici, ma deve essere efficiente per davvero. Se i dirigenti vengono pagati in merito ai risultati ottenuti allora ci saranno miglioramenti nelle partecipate.
A questo serve il MoVimento 5 Stelle: a portare un po' di buon senso nella gestione della cosa pubblica. Terremo il fiato sul collo del Governo che dovrà tradurre questo risultato nei decreti delegati.

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2015/07/pa-nuova-regola-a-5-stelle-no-risultati-no-bonus.html

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