5 gennaio 2015

Osho: Pronto intervento in una crisi




 Quando dall'esterno sopraggiunge una pressione
-e nella vita accadrà molte volte - entrare direttamente
in meditazione risulterà molto difficile. Pertanto, prima di meditare, per quindici minuti devi fare qualcosa che cancelli quella pressione; solo allora potrai meditare, altrimenti non ci riuscirai.

 Per quindici minuti, siedi semplicemente in silenzio
e visualizza il mondo intero, pensalo come fosse
un sogno... e lo è! Pensa al mondo intero come fosse
un sogno, e considera che in esso non vi è nulla di significativo. Questo è il primo passo.

 Il secondo è questo: ricorda che prima o poi tutto
scomparirà, incluso te. Tu non sei sempre stato qui,
né lo sarai per sempre. Dunque, nulla è permanente.
 Il terzo passo: ricorda che tu sei un semplice testimone.
Un osservatore imparziale di questo sogno
che sta scorrendo, di questo film che viene proiettato.

 Ricorda queste tre cose; cioè che il mondo intero è
un sogno e che tutto finirà inesorabilmente, anche
tu. La morte si sta avvicinando, e l'unica realtà che
esiste veramente è il testimone, pertanto tu sei solo un testimone.
 Rilassa il corpo e poi osserva come un testimone
imparziale, per quindici minuti; infine, medita.

Adesso riuscirai a entrare in meditazione, e a quel punto non ci saranno più difficoltà.
 D'altra parte, ricorda: quando senti che quell'esercizio
è diventato qualcosa di semplice, smetti di
farlo; altrimenti diventerà qualcosa di abitudinario.

 Questa tecnica si deve usare solo quando sussistono
condizioni specifiche, cioè quando ti è difficile
entrare in meditazione. Se la pratichi ogni giorno,
all'inizio andrà benissimo, ma poi perderà la sua efficacia
e alla fine non funzionerà più. Usala dunque come un medicamento. 

Nel momento in cui qualcosa non va, quando le cose si fanno difficili, usa questo metodo: ripulirà il tuo sentiero e riuscirai a rilassarti. 

Osho: La verità che Cura

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