1 marzo 2014

Purificare le Emozioni

Le emozioni si trovano a un livello più profondo rispetto al corpo e alla mente. La purezza delle emozioni è la qualità più importante.

Nel viaggio spirituale e nella meditazione, la purezza delle emozioni è più utile di quella del corpo e della mente, in quanto l’uomo non vive in base ai propri pensieri, bensì secondo le proprie emozioni.

Si dice che l’uomo sia un animale razionale, ma questo non è vero. Nella vita sono poche le cose che si fanno in base al pensiero, la maggior parte di ciò che facciamo è influenzata dalle emozioni. L’odio, la rabbia e l’amore: sono tutti legati alle emozioni, non ai pensieri.

La maggior parte delle azioni ha origine nel mondo delle emozioni, non in quello dei pensieri. Avrete notato che pensate una cosa, e quando viene il momento fate qualcos’altro. La ragione è che esiste una differenza fondamentale tra pensiero ed emozione. Potete decidere che non vi arrabbierete, potete pensare che la rabbia è brutta, ma quando la rabbia vi assale, il pensiero viene messo da parte e prende il sopravvento.

Finché non accade una trasformazione nel mondo delle emozioni, il semplice pensiero e la contemplazione non possono portare una rivoluzione nella vita. Ecco perché nel viaggio spirituale le emozioni sono l’aspetto essenziale su cui lavorare.

Ci sono quattro aspetti attraverso cui le emozioni possono purificarsi. Questi quattro aspetti possono anche invertirsi e diventare terreno fertile per sentimenti impuri. Il primo è l’amicizia, il secondo è la compassione, il terzo è la gioia e il quarto è la gratitudine.. Se si includono queste quattro emozioni nella propria vita, si raggiungerà la purezza delle emozioni.

Vediamo i loro opposti. L’opposto dell’amicizia sono l’odio e l’ostilità; l’opposto della compassione sono la crudeltà, la violenza e la scortesia; l’opposto della gioia sono la tristezza, l’infelicità, l’angoscia e la preoccupazione; l’opposto della gratitudine è l’ingratitudine. Chiunque viva una vita fondata su stati emotivi opposti ai quattro elencati all’inizio, è in uno stato di emozioni impure; chiunque sia radicato nei primi quattro, è invece radicato in emozioni pure.




Dovremmo scoprire cosa influenza le nostre emozioni, da cosa scaturiscono. Non è forse vero che al posto dell’amicizia, nella nostra vita predominano l’odio e l’ostilità? Che ne subiamo più facilmente l’effetto? Che ne siamo più facilmente trascinati? Che ne ricaviamo più energia? La rabbia è energia, ma anche l’amicizia lo è. E chiunque sappia generare solo l’energia della rabbia è privato di una dimensione più vasta della sua vita. Chi non ha imparato a risvegliare l’energia dell’amicizia, è forte solo in situazioni ostili, e diventa debole in situazioni amichevoli.

Pertanto vi invito a pensare alla vostra vita. Quando vi sentite forti? Quando sentite animosità verso qualcuno o quando vi sentite in pace e pieni d’amore verso qualcuno? Pensateci, e vedrete che vi sentite forti in condizioni di ostilità; quando siete in uno stato di consapevolezza e silenzio diventate impotenti e deboli. Ciò significa che siete influenzati da emozioni impure; più forti sono le emozioni impure, meno riuscite a entrare dentro di voi.

Cosa ci impedisce di entrare nel mondo interiore? Cercate di capire questo punto, è molto importante.

L’ostilità è sempre focalizzata sull’esterno: ciò significa che ci si sente ostili verso qualcuno che è all’esterno. Se non ci fosse qualcuno all’esterno, in voi non nascerebbe alcuna ostilità. Viceversa, l’amore non è focalizzato all’esterno; anche se non c’è nessuno all’esterno, l’amore può comunque accadere dentro di voi. L’amore è intrinseco, l’amicizia è intrinseca. L’ostilità ha bisogno dell’altro, è correlata all’altro. L’odio è provocato dall’esterno; l’amore scaturisce dall’interno. La sorgente dell’amore scorre dall’interno, la reazione d’odio è provocata dall’esterno. Le emozioni impure sono create dall’esterno, quelle pure scorrono dall’interno.

Cercate di capire la differenza tra le emozioni impure e quelle pure. Le emozioni che vengono provocate dall’esterno non sono pure. Le emozioni che scaturiscono dall’interno sono pure.

Pertanto, le emozioni che affiorano dall’interno, che non vi trascinano con spinte provenienti dall’esterno, che non possono essere trascinate dall’esterno, sono pure. E le onde di emozioni che le tempeste esteriori creano dentro di voi sono impure: esse creeranno inquietudine e preoccupazione dentro di voi, mentre quelle che provengono dall’interno vi riempiranno di beatitudine.

Ebbene, ricordatevi questo principio: l’emozione pura è uno stato dell’essere, l’emozione impura è una distorsione dell’essere, non uno stato; l’emozione pura è un’espansione dell’essere. Ora chiedetevi: le emozioni che mi muovono affiorano dall’interno, oppure sono gli altri a crearle in me?

Sto camminando per strada e voi mi insultate. Se io mi arrabbio questa è un’emozione impura poiché voi l’avete creata in me. Sto camminando per strada, voi mi mostrate rispetto e mi compiaccio: questa è un’emozione impura perché voi l’avete creata in me. Se viceversa il mio stato interiore rimane immutato, lo stesso prima dell’insulto o del complimento, questa è un’emozione pura perché non l’avete creata voi in me, è mia!

Dunque, ciò che è mio è puro, ciò che si genera dall’esterno è impuro, è una reazione, un eco.

L’emozione dovrebbe affiorare dall’interno. Non dovrebbe essere una reazione, dovrebbe essere uno stato del vostro essere.

Vuoto delle emozioni
Se osservate le azioni del corpo, il corpo scomparirà; se osservate i vostri pensieri galoppanti, il processo del pensare, i pensieri scompariranno. E se osservate i vostri sentimenti attentamente, scompariranno.

Per purificare i sentimenti, bisogna lasciar fluire l’amore al posto dell’odio e l’amicizia al posto dell’ostilità. Per ottenere un vuoto delle emozioni e dei sentimenti, occorre essere consapevoli che esiste un aspetto dietro a colui che ama e a colui che odia, cioè la semplice consapevolezza, che non è né amore e né odio. E’ un semplice testimone, che a volte osserva accadere la rabbia e a volte osserva accadere l’amore. Ma non è altro che un testimone: si limita ad osservare.

Ciò che è consapevole è oltre l’amore, è oltre l’odio. E’ la nostra consapevolezza, che esiste al di là del corpo, dei pensieri e dei sentimenti, al di là di ogni cosa.

L’elemento di fondo della disciplina spirituale è la corretta osservazione delle azioni del corpo, del processo del pensiero e delle correnti emotive interiori. Una persona che raggiunge il testimone dopo aver attraversato questi tre livelli, raggiunge l’altra riva.

La corretta osservazione è l’opposto dell’inconsapevolezza. Noi viviamo in uno stato di inconsapevolezza, ecco perché abbiamo legato la barca al nostro corpo, ai nostri pensieri e ai nostri sentimenti. Se, sentendo i venti freddi della corretta osservazione, diventiamo vigili, allora non sarà difficile slegare la barca.

L’inconsapevolezza trattiene la barca, la consapevolezza la libererà. La corretta osservazione di tutte le azioni è la via verso la consapevolezza..

Le tre purificazioni sono utili per raggiungere i tre vuoti. E se le tre purificazioni e i tre vuoti vengono raggiunti si arriva al samadhi

Il samadhi è la soglia della verità, del Sé, del divino.

Per chiunque si risvegli al samadhi il mondo scompare. Scomparire non significa che questi muri scompaiono, che voi scomparite. Scomparire significa che per voi questi muri non saranno più muri, e voi non sarete più un io. Scomparire significa che, quando vedete una foglia muoversi, non vedrete solo la foglia ma anche la forza vitale che la muove. E quando soffia il vento, non sentirete solo il vento, ma anche la forza che lo fa soffiare. Allora persino in ogni particella di terra, non vedrete solo ciò che è mortale ma anche ciò che è immortale. Il mondo scomparirà nel senso che il divino sarà apparso.
Osho
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