26 dicembre 2013

Godersi la propria mente





 Non cercare di arrestar e la mente. È una parte di
te del tutto naturale; se tenti di fermarla, impazzirai.
Sarebbe come se un albero tentasse di bloccare le
proprie foglie, impazzirebbe! Le foglie sono una sua
parte assolutamente naturale.
Dunque, come prima cosa, non tentare mai di arrestare
il tuo processo di pensiero. È qualcosa di
perfetto che va bene così.

 La seconda cosa: il semplice non arrestare quel
continuo moto mentale non basterà; lo devi godere.
Gioca con il flusso dei tuoi pensieri! È un gioco bellissimo.


 Giocando con loro, divertendoti, accogliendoli,
inizierai a diventarne sempre più consapevole, sarai
attento e presente al loro sopraggiungere.

 Si tratterà di una consapevolezza assolutamente
indiretta, non dovrai fare alcuno sforzo per diventarne
consapevole.

 Nel momento in cui cerchi, ti sforzi di essere consapevole,
la mente ti distrae e tu vai in collera con
essa. Hai la sensazione che si tratti di una mente orribile,
abnorme; non fa altro che chiacchierare, continuamente!
Tu vuoi essere silenzioso e la tua mente
non te lo permette, ragion per cui inizi a sentirti in
antagonismo con essa.
 Non va bene! In questo modo ti dividi in due: tu
e la tua mente diventate due entità, e si scatena un
conflitto, prende vita una perenne frizione. Qualsiasi
contrasto con te stesso è suicida, poiché si
tratta sempre della tua energia che viene sprecata
inutilmente: non ne abbiamo così tanta da permetterci
di sprecarla inutilmente, lottando contro noi
stessi. Quella stessa energia dev'essere utilizzata
per gioire.

 Dunque, come prima cosa inizia a goderti il flusso
dei tuoi pensieri. Osservane le sfumature, i giri
che compiono, come un pensiero porti a un altro,
come si agganciano tra di loro. È un vero miracolo,
qualcosa di incredibile che vale la pena osservare!


Un semplice pensiero, piccolissimo, può portarti
verso un orizzonte oltremodo remoto, e se scruti in
profondità, non esiste alcun legame tra quel lampo
iniziale e la meta raggiunta.

 Godi quel moto ondoso, lascia che sia un gioco;
giocaci volutamente, con passione e rimarrai sorpreso:
a volte, semplicemente godendo di quel flusso,
scoprirai pause bellissime. All'improvviso scoprirai
che un cane sta abbaiando, ma nella tua
mente non affiora alcun pensiero, quell'abbaiare
non scatena alcuna catena di pensieri: il cane continua
ad abbaiare, tu continui ad ascoltare, e non affiora
alcun pensiero.

 Affioreranno intervalli impercettibili... ma non
devono essere generati. Giungono spontaneamente,
e quando affiorano, sono incredibilmente belli. In
quei piccolissimi intervalli di silenzio inizierai a osservare
colui che osserva, ma si tratterà di un fenomeno
del tutto naturale.

 Di nuovo i pensieri riprenderanno a scorrere e tu
tornerai a goderne il flusso. Procedi con leggerezza,
senza tensioni o pretese, prendi le cose con calma.
La consapevolezza giungerà a te, ma sarà un evento
del tutto indiretto.

 Osservando, godendo il flusso dei pensieri, vedendo
il loro procedere, il loro concatenarsi, le svolte
che prendono... è bello come vedere il mare e il riflusso
di milioni di onde. Anche questo è un mare, e
i pensieri sono onde; eppure la gente continua a godersi
il gioco delle onde dell'oceano e non si diverte
nell'osservare le onde all'interno della propria consapevolezza.
 Osho: La verità che cura.

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